
"... se non vi convertirete e non diventerete come bambini, non entrerete nel Regno dei cieli" (Mt 18, 3). Così ha vissuto Enrico Galbiati uomo, sacerdote, educatore. Il libro raccoglie sue omelie e meditazioni di contesto bizantino (e latino), lezioni e conferenze inedite. Il testo biblico fa da trama alle riflessioni e ai commenti: a essa si intrecciano esperienze e incontri personali con uomini e donne di lingua, religione, ceto, funzione sociale diversi. Ma Galbiati prediligeva i bambini e ha scritto: "I bambini hanno tanti difetti, ma non hanno l'ambizione di primeggiare, di essere ritenuti superiori agli altri né di dominare sulla gente comune. Il discepolo di Gesù ha superato la crisi dell'ambizione, si è convertito, è ridiventato bambino, cioè umile". Le sue parole semplici, autentiche, vive, argute, perché nate dallo studio appassionato de "la" Parola, possono essere lette e rimeditate da tutti, sacerdoti e laici dell'unica chiesa ecumenica alla cui edificazione egli ha tanto contribuito.
libro fotografico dedicato alla presentazione dei cardinali che compongono l attuale collegio cardinalizio, il supremo organo della chiesa cattolica, rappresentativo di tutto il mondo. Realizzando questo libro l'au tore ha compiuto un'operazion e di indiscutibile rilievo, e assolutamente unica nel suo genere. E' infatti la prima vol ta che, in italia e nel mondo, viene pubblicato un volume che abbia per soggetto l'intero collegio cardinalizio. Volume fotografico certo: ma non solo. A sottolineare le suggestive immagini, in cui i protagonisti vengono sorpresi" nelle loro attivita di ogni giorno, e appaiono cosi`di una spontaneita insolita considerata l'au torevolezza dei personaggi, intervengono le significate, suppur brevi, interviste rilasciate dagli stessi cardinali ad affermati giornalisti di diverse nazionalita. I cardinali parlano delle proprie origini, delle esperienze fondanti la loro vita, dei gravi problemi che, in molti casi, attraversano i paesi in cui svolgono il proprio ministero. Un volume che, insieme, e`anche la testimonianza di una realta, e soprattutto di un epoca. Quel terzo millennio, appunto, da cui solo pochi anni ci separano e che gli stessi ministri del santo padre - e questa e`la grande novita di cui il libro si fa interprete - leggono quasi univocamente come epoca di attuazione del messaggio di cristo. "
ll testo esamina il posto che Teilhard de Chardin (1881-1955) riserva alla Chiesa all'interno della sua riflessione sull'evoluzione dell'universo. Poiché, secondo il gesuita paleontologo, storia naturale e storia della salvezza coincidono, la Chiesa si inserisce in maniera "naturale" nel processo evolutivo dell'universo per condurlo verso la fine del percorso, cioè la fine del mondo: l'unione di tutto e di tutti, con Cristo, in Dio. Il volume si articola in tre capitoli. Nel primo, partendo da una sintesi biografica di Teilhard de Chardin, si presenta la sua idea di universo in evoluzione verso l'unità del Tutto; nel secondo, si sintetizza il suo pensiero circa l'evoluzione dell'universo e le leggi che la governano; è durante l'elaborazione di questo sistema evolutivo universale che il gesuita sviluppa la sua "ecclesiologia", cioè la descrizione del ruolo della Chiesa all'interno dell'universo, analizzata nel terzo capitolo.
La Scrittura, i Padri della Chiesa e il pensiero tomista hanno incarnato magistralmente lo sguardo realistico e sapienziale che nella Chiesa ha da sempre custodito il rapporto tra la Rivelazione cristologica e le esperienze del sacro. In età moderna, questo sguardo ha ispirato la missione della Compagnia di Gesù in Cina, con Matteo Ricci e con la Philosophia Sinica di François Noël, che ne dà un'inedita applicazione. Il saggio di Pierre Galassi si pone in dialogo la Teologia delle religioni contemporanea e propone il paradigma di Calcedonia (unità-distinzione-ordinamento) come articolazione teoretica del rapporto tra Teologia e sacro. Non è un punto d'arrivo, ma un tentativo di riaffermare l'unicità della Rivelazione evitando chiusure o smarrimenti nei confronti di ciò che non è cristiano, cosa che solo una prospettiva analogico-sapienziale può garantire.
La riflessione storico-sistematica sull’uomo che viene proposta in queste pagine parte dalla consapevolezza del mutamento antropologico sopraggiunto nella seconda metà del XX secolo, soprattutto a partire dagli anni Settanta di esso. Per questo, sullo sfondo vi è la «pretesa» di rispondere alla domanda «chi è l’uomo?» senza ignorare i numerosi tentativi di decostruzione del soggetto messi in atto all’interno della cultura contemporanea.
Nunzio Galantino è professore ordinario di Antropologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli). Alla ricerca ed all’insegnamento unisce da sempre il servizio pastorale come parroco, in Cerignola (Fg). Ha partecipato, in qualità di antropologo, al gruppo di ricerca internazionale per lo studio degli aspetti etico-antropologici e scientifici degli xenotrapianti. Membro del Comitato per gli Studi Superiori di Teologia e di Religione Cattolica, segue, presso la Conferenza Episcopale Italiana, l’attuazione del “Progetto di riordino della formazione teologica in Italia”. Membro del Comitato di redazione di Rassegna di teologia e collaboratore di riviste di filosofia e di teologia. Autore di volumi e saggi di carattere prevalentemente antropologico, tra i quali ricordiamo: Metodologia teologica. Avviamento allo studio e alla ricerca interdisciplinari, San Paolo, Cinisello Balsamo, Roma 20043, (editor di )A. Rosmini, Delle Cinque Piaghe della Santa Chiesa, San Paolo, Cinisello Balsamo 1997; Sapere l’uomo e la storia, San Paolo, Cinisello Balsamo 1998, “Der Stand der Philosophischen Anthropologie” in der Zeit des ausgehenden 18. Jhs. bis zur ersten Dietrich Bonhoeffer: storia profana e crisi della modernità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000.
Chiamata a riflettere la luce di Cristo, la Chiesa esiste per la missione e diventa se stessa se esce da sé per incontrare gli uomini, per annunciare la Parola che salva e per testimoniare nell’amore la salvezza ricevuta. Nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, papa Francesco ci offre una guida per questo percorso impegnativo e affascinante, che deve portare la Chiesa ad attuare in ogni momento una dinamica di
uscita, di condivisione e di annuncio. Tale processo esige una veri ca meticolosa e costante delle sue strutture, in modo da togliere da esse la ruggine della ripetitività, della tiepidezza e del conformismo. Esige una conversione continua da parte della Chiesa alla Parola di Dio, essendo la Chiesa creatura della Parola e dovendo restare sempre tale per essere autenticamente se stessa.
Accogliendo l’invito che papa Francesco ha rivolto alla Chiesa italiana, queste pagine desiderano essere un aiuto a leggere più in profondità e a seguire più concretamente l’Evangelii gaudium.
Sulla base di queste solide premesse, il volume si sofferma sul rinnovamento spirituale che deve attraversare la Chiesa italiana da cima a fondo, alla luce dell’Esortazione di Francesco e sulla scia del quinto Convegno ecclesiale nazionale – svoltosi a Firenze nel novembre 2015 – che con i suoi orientamenti conclusivi ci guiderà nei prossimi anni.
A venticinque anni dalla morte, una biografia su padre Olinto Marella. Professore di filosofia, lasciò ancora giovane l'insegnamento per dedicarsi all'assistenza dei ragazzi abbandonati. Con i fondi raccolti in francescana umiltà, organizzando la rivendita di materiali usati e tendendo il cappello per le vie di Bologna, accolse oltre ottomila giovani di diverse nazionalità e religioni, portò alla laurea chi di loro voleva studiare, creò undici istituti.
Sulla scorta dell'insegnamento di Papa Francesco : " Non posso formare una persona religiosa senza prendere in considerazione la sua vita, la sua esperienza , la sua mentalità e il suo contesto culturale", il volume affronta l'urgente problema dell'inculturazione in riferimento alla formazione alla vita consacrata e al ministero ordinato.
Questo studio intende offrire alcune linee d'intervento, aiuta a suggerire cammini formativi capaci di coinvolgere tutte le culture nelle comunità multiculturali e internazionali, e a contestualizzare le proposte di formazione in ogni cultura. Utile per la formazione iniziale e permanente delle persone consacrate e dei presbiteri, e come proposta di una rinnovata significatività della vocazione al presbiterato e alla vita consacrata.

