
L’intento è di superare l’“impasse” tra l’universalismo etico illuminista, con le sue insolute aporie, e il relativismo post-moderno, con la sua “insostenibile leggerezza”.
Il nichilismo post-moderno nega la possibilità stessa di porre filosoficamente il problema, pertanto il primo passo consiste nella giustificazione del senso e del ruolo di questa indagine. Il contesto della globalizzazione richiede un’etica mondiale, in grado di coniugare differenze e pluralismo. Bisogna quindi esaminare le istanze relativistiche e le loro motivazioni per far emergere le ragioni che spingono ad impostare un’etica razionale e non razionalistica che consenta di rendere ragione alle istanze dell’autenticità, della diversità sociale e del riconoscimento. Dal confronto con le diverse figure di razionalità pratica attualmente più rilevanti emergeranno i tratti essenziali di una proposta di riflessione per l’etica di oggi, in cui proprio le ragioni del pluralismo etico spingano a rifiutare il relativismo e a fondare nell’umanità degli uomini i doveri reciproci di rispetto e responsabilità.
GLI AUTORI
ALDO VENDEMIATI (1961) è Professore ordinario di Filosofia morale nella Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Urbaniana (Roma). Le sue ricerche vertono prevalentemente sulla fondazione dell’etica (In prima persona, Urbaniana University Press, Roma 2004), in dialogo con la tradizione tomista (La legge naturale, Edizioni Dehoniane, Roma 1995) e con la fenomenologia (Fenomenologia e realismo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1992). Si è dedicato anche all’approfondimento delle tematiche bioetiche in ordine alla loro fondazione epistemologica (La specificità bio-etica, Rubbettino, Soveria Mannelli 2002).
La questione morale è principalmente una domanda sul senso della vita. Questo manuale - giunto alla quarta edizione ed uscito anche in lingua inglese e portoghese - traduce i contenuti etici del "patrimonio filosofico perennemente valido" in un contesto multietnico e multiculturale. Il taglio fenomenologico dell'opera consente di andare "indietro alle cose stesse", all'esperienza morale propria di ogni essere umano, perché da essa emergano i principi morali che possono guidarla. Il manuale è costruito così da coinvolgere il lettore in una sorta di dialogo socratico che intende condurre alla consapevolezza critica dei propri pensieri, senza che essi siano sradicati dal "mondo della vita". L'impostazione teoretica è quella di un'etica della prima persona. Il punto di vista principale è quello del soggetto agente di cui si cerca la "vita buona", ossia "virtuosa": in essa consiste la felicità vera. L'obiettivo del libro è quello della chiarezza, dell'essenzialità e della completezza, in una formula di provata efficacia sul piano della didattica.
C’è posto per Dio in un’etica filosofica? E quale sarebbe? Se partiamo da un quadro etico-normativo condiviso, è necessario riferirsi a Dio per comportarsi in modo corretto? Ma nell’orizzonte post-moderno un tale quadro è svanito: è forse necessario riferirsi a Dio per rielaborarlo? Chi ritiene che sia possibile elaborare un’etica senza presupporre la posizione di Dio, sostiene anche che essa sia indipendente da Dio – ossia che ammettere o negare Dio sia indifferente? Il presente volume, articolato in una parte storica e una parte sistematica, cerca di rispondere a queste domande. L’indagine storica fa emergere i problemi trattati, considerando le soluzioni proposte dai diversi pensatori nella loro integrità, evitando di incapsularle in un ordine ideologico pregiudiziale. La parte sistematica è tesa in primo luogo a stabilire se ci sia un sapere sul quale la normatività etica si fonda e che tipo di sapere sia; quindi si chiede se e in che modo si possa parlare di Dio; alla luce di ciò giunge a tematizzare il ruolo di Dio nella vita umana e nel discorso etico.
Pregare non è mendicare ma intensificare la propria vita.
Una splendida raccolta di preghiere per le domeniche e le feste di ogni Anno Liturgico. I libro è arricchito da una magistrale prefazione del Cardinale Matteo Maria Zuppi.
Con i tempi che corrono, la frase "una risata vi seppellirà" potrebbe suonare come la maledizione lanciata dal leader fondamentalista di una religione monoteistica. Invece dovrebbe essere l'invito eversivo a guardare la realtà, e la propria vita, attraverso gli occhi critici della satira e dell'ironia. Non c'è niente di più terribile dell'immagine del "dio degli eserciti" o del "dio geloso e vendicativo" che la nostra tradizione giudeo-cristiana ci ha tramandato. Ma perché allora le barzellette religiose o la satira sulle gerarchie ci fanno ridere, e spesso di gusto? È teologicamente corretto prendere in giro le religioni che gli uomini hanno creato a partire dalle rivelazioni divine? È psicologicamente sano farlo? Questo libro affronta l'esame di film, fumetti, libri e canzoni in cui, accanto ad autori dichiaratamente credenti, laici e atei affrontano il tema del religioso in chiave ironica o problematica. Non manca una breve raccolta di contributi "seri" di teologi e filosofi che cercano di spiegarci perché, se crediamo nel dialogo, non possiamo fare a meno di ridere... e soprattutto della religione.
Consapevole che il matrimonio e la famiglia costituiscono uno dei beni più preziosi dell'umanità, l'autore vuole far giungere la sua voce ed offrire il suo aiuto a chi, già conoscendo il valore del matrimonio e della famiglia, cerca di viverlo fedelmente, a chi, incerto ed ansioso, è alla ricerca della verità ed a chi è ingiustamente impedito di vivere liberamente il proprio progetto familiare.
Parlare dello Spirito Santo deve diventare qualcosa di spontaneo per ciascuno di noi, dato che sappiamo che senza di Lui noi non possiamo far nulla.
Stiamo per addentrarci in una esperienza nella speranza che, attraverso di essa, potremo incontrarlo "di persona".
Chi ci condurrà a Gesù? Chi ci aiuterà ad abbandonare la nostra vita a Gesù? Chi ci libererà da tutto ciò che nelle nostre esistenze è futile e superfluo per attaccarci a Gesù? Questo può realizzarsi soltanto nella potenza dello Spirito Santo. Capiremo, nel leggere questo volume, che lo Spirito Santo è un impulso verso Gesù. Solo Lui può realmente portarci a Gesù.
Il volume è organizzato in due parti, una prima sulle questioni preliminari e una seconda sul fatto mistico nelle sue forme principali. Alla prima appartengono i capitoli: Mistica, uso e abuso di un termine impreciso, verso un chiarimento preliminare del significato di mistica; Fenomeno religioso e fenomeno mistico; Alla ricerca di un metodo per lo studio del fenomeno mistico; La mistica come fenomeno umano. Alla seconda: Tipologia dei fenomeni mistici; Forme non religiose di mistica; La mistica nelle grandi religioni orientali; La mistica nelle grandi religioni profetiche.
Il Dizionario -frutto dell'intraprendenza della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue- intende proporsi come sottolineatura, illustrazione, approfondimento e apertura ai più diversi ambiti che la tematica del Sanguis Christi comporta o richiama. Le 159 voci invitano il lettore a fare le proprie scoperte teologiche o spirituali o altro ancora, ponendosi in costante dialettica: dal versante biblico a quello liturgico; dal versante patristico a quello storico; da quello etico a quello spirituale; dalla pastorale alla catechesi; dai più diversi contesti culturali al culto; dalla spirituallità alla mistica.
Uno studio teologico che attraversa la storia della devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù. Il Sangue è descritto nella Bibbia come un importante elemento della vita. Da questa importanza data al Sangue nell'Antico Testamento risale la devozione al Sangue divino di Gesù Cristo. Già anticamente questa devozione era viva e praticata. Questo libro ne rintraccia le origini storiche e teologiche.

