
A partire dalla sua autobiografia, il volume ricostruisce la vita di don Dolindo Ruotolo, sacerdote napoletano ricco di carismi. Di sé stesso dice: «Fui chiamato Dolindo, che significa dolore...» e il dolore è la nota costante della sua vita, ma è un dolore sempre illuminato dall'amore di Dio e sempre accolto come una grazia. In un mondo come il nostro, in cui il dolore si fugge e si nasconde, don Dolindo insegna il valore profondo che la sofferenza acquista per l'anima; insegna il valore dell'obbedienza e del silenzio, in nome di un amore più grande. «Quando vedi che le cose si complicano, di' con gli occhi dell'anima chiusi: "Gesù, pensaci tu!"». Questo lui ha fatto per tutta la sua vita e questo ci invita a fare. Il libro contiene l'atto di abbandono.
Viviamo questi nostri complessi giorni in una confusione che ci distrae in vari modi dal cammino più vero e sincero: l'inferno, la tentazione, la nostra fragilità sono tutte espressioni del male che ci assedia. Dall'altra parte c'è un Dio che ha deciso di scendere nel nostro stesso inferno, ci dice il cardinale Comastri, un Dio che ha voluto abbracciare le nostre stesse tentazioni, mostrandoci che è possibile vincerle. Comastri, con le riflessioni raccolte a comporre questo libro, propone un preciso disegno atto a invitarci a uscire dal tunnel della sfiducia che, oggi più che mai, avvolge molti, per offrire, tramite la narrazione biblica, il rinnovarsi di una speranza che non potrà deludere.
Dall'epidemia di Covid19 al cambiamento climatico, dalle guerre alla crisi energetica, anche il nostro Occidente sta riscoprendo che cosa significhi avere paura del domani, vivere in una condizione di continua incertezza. Ritrovare Gesù di Nazaret, rimettersi sulle sue tracce, ci dice il cardinale Comastri, è una garanzia di qualcosa che non muta pur in un mondo in trasformazione: l'amore di Dio, infatti, resiste, è tenace, non cede al male. La presenza di Gesù, pur in mezzo ai dolori del mondo, è garanzia di una risposta e del ritrovamento di una forza che a volte ci sembra lontana. Oltre le nostre paure quotidiane, la felicità di chi ha incontrato Cristo offre uno spiraglio che non viene meno. In questo libro, dunque, saremo condotti ad approfondire il modo con cui l'amore di Dio non ci abbandona, nonostante i nostri timori.
Le intuizioni e il metodo che contrassegnano la proposta morale di Alfonso M. de Liguori (1696-1787) sono ancora uno stimolo per la teologia morale del terzo millennio? I docenti dell’Accademia Alfonsiana, provocati da questa domanda, hanno condotto, in occasione delle celebrazioni per il 150° Anniversario della proclamazione di sant’Alfonso Dottore della Chiesa (1871-2021), uno studio multidisciplinare sull’attualità dell’insegnamento del patrono dei confessori e dei moralisti. Il volume raccoglie e ripresenta il frutto di tale ricerca e della sua condivisione in ambito accademico. Un percorso sviluppato in aree diverse del sapere teologico - storico-fondamentale, antropologico, sistematico-morale - che ha coinvolto docenti e studenti e che oltre ad indicare gli studi già editi sui diversi argomenti ha sostenuto il confronto diretto con i testi del Dottore Zelantissimo.
Da un amato e apprezzato narratore, una raccolta di 50 brevi racconti accompagnati da essenziali riflessioni che raccontano Gesù in tutte le sue sfumature. Piccole perle di scrittura adatte ad ogni età, utili per riflettere ed emozionarsi, per dare nuovo slancio e senso alla propria esistenza. Parabole moderne e popolari, nelle quali il protagonista è Gesù, immerso nel nostro tempo e nella nostra quotidianità. Sono adatte a un pubblico di bambini e ragazzi. Cercano di conservare la freschezza e la semplicità della tradizione orale.
Questo lavoro ci restituisce la voce umile e affascinante di Francesco: il Serafico Padre ha ancora da dire all'uomo di oggi parole di bellezza, di amore e di concordia universale. Dalla roccia aperta della Verna dove Francesco si rifugiava per incontrare il suo Signore, si diffondono ancora il profumo della sua presenza e la forza soprannaturale della sua totale conformazione a Cristo. Queste pagine sono l'omaggio filiale di chi, sulle orme di Francesco, l'alter Cristus, ha scelto di mettere al servizio del prossimo la propria vita.
Don Simone è stanco, un po' influenzato, i pensieri sono tanti e la comunità di cui è parroco è impegnativa. Ma oggi lo va a trovare un ospite speciale: Gesù si ferma nella sua canonica un intero pomeriggio. Emozioni e pensieri si accavallano, in un dialogo d'amore che rimette tutto al posto giusto e fa riscoprire la Sua presenza in ogni cosa. Un racconto toccante che va al cuore del sacerdozio ma anche al cuore della vita di ciascuno di noi.
Come capire qual è la chiamata di Dio per ciascuno di noi? E i sentimenti che proviamo sono energia da contenere e incanalare o forse un messaggio da ascoltare? Queste e altre domande vengono affrontate nel volume, attraverso un percorso attento alle dinamiche profonde dell'animo umano e alle relazioni che ci troviamo a vivere ogni giorno. Vengono presentate alcune categorie essenziali della teologia di Edward Schillebeeckx e della psicologia del profondo di Alessandro Manenti, e a partire da esse vengono fornite chiavi di lettura per comprendere il vissuto delle persone. Il lettore è accompagnato a familiarizzare con questo approccio psico-spirituale attraverso l'analisi di una storia di vita concreta e numerosi esempi proposti per illustrare i concetti più rilevanti.
«In cammino verso il Giubileo, ritorniamo alla Sacra Scrittura»: rispondendo a questo invito di papa Francesco, il libro vuole essere una bussola capace di orientare a 360° i credenti nel cammino giubilare, accompagnandoli quotidianamente ad ascoltare e meditare il Vangelo del giorno, illuminati dal commento di autori spirituali.
La gioia di essere amati sempre e comunque da Dio e di poter contare su di Lui, qualunque cosa accada, è il filo rosso che unisce queste meditazioni. A partire da un testo di riferimento, l'autrice ci conduce a cercare Dio, ad approfondire il rapporto intimo con Lui e la verità di noi stessi. La lettura è dispiegata nell'arco dei dodici mesi dell'anno, tanti quante sono le tematiche affrontate: un itinerario che si snoda lungo un cammino in cui si può ritrovare non solo chi ha un percorso di fede, ma anche ogni persona che riflette e si interroga sul senso della propria vita.
Il linguaggio della forza e del potere sembra rendere vano il diritto e far perdere il senso delle regole, la ricerca di giustizia per tanti e l'obiettivo del bene comune per tutti. Il fragore delle armi, la voce del più forte e il silenzio di chi non ha voce parrebbero segnare il fallimento di ogni possibilità di prevenzione e ricomposizione dei conflitti. Nasce da questa sfida nell'oggi della storia la proposta racchiusa nel libro: percorrere vie inesplorate che attingono al carisma di Chiara Lubich, annuncio di unità mentre infuriava la seconda guerra mondiale. Pagine del '49 aprono vie per "tessere" relazioni e "ricucire" nel dialogo una realtà frammentata fra contrasti e polarizzazioni, per ritrovare nel diritto uno spazio che "oltre" le norme è vita dei rapporti, 'palestra' di reciprocità, che comincia dal riconoscere il volto dell'altro per dar vita a una "cultura dell'incontro".

