
Per vivere bene la vita di coppia occorre non solo armonizzare la vita sugli aspetti pratici e quotidiani come l’uso del denaro, l’educazione dei figli, i lavori domestici, la carriera lavorativa, ma occorre far spazio a gesti d’amore, altrimenti si entra in momenti di crisi. I pensieri di questo libretto vogliono trasmettere quella saggezza che può aiutare le coppie a vivere nel mutuo rispetto, nella fedeltà e nell’aiuto reciproco e a mantenere vivo il loro amore.
L’argomento che riguarda la psicologia e la crescita della persona nella sua identità e relazioni, suscita molto interesse nel pubblico di tutte le età.
L’AUTRICE
Kass Perry Dotterweich è redattrice presso la Liguori Publications. È esperta consulente matrimoniale e vive con il marito e sei figli a St. Luis, Missouri (USA).
L’ILLUSTRATORE
R.W. Alley illustratore per la Abbey Press Elf-Help Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una figlia e un figlio.
ARGOMENTO
Per coloro che vogliono mandare un messaggio positivo e simpatico a una persona cara.
Per accompagnare o fare un dono con un contenuto delicato e profondo, che tocca i valori della vita.
DESTINATARI
Giovani, e tutte le persone che desiderano migliorare la loro vita attraverso un processo di auto-aiuto, che non si riferisca solo all’aspetto psicologico, sociale e relazionale, ma anche a quello spirituale.
Libertà, autodeterminazione dei popoli, uguaglianza, droga, immigrazione e lotta al capitalismo selvaggio: sono questi i temi di don Gallo, il prete da marciapiede, l'uomo che da mezzo secolo dedica la propria vita a tutti coloro che stanno in fondo alla fila, sempre remando "in direzione ostinata e contraria". Con il suo stile diretto, fatto d'amore e ironia tagliente, don Gallo racconta frammenti della sua storia, una storia sempre in bilico fra fede cristiana e vita di strada, situazioni al limite e un'incrollabile voglia di tendere la mano a chi non riesce più a rialzarsi.
Che cosa significa oggi sperare e risorgere? Come si possono trovare nella quotidianità gli elementi che permettono di armonizzare la speranza e la vita? E come riconoscere le tante risurrezioni che già avvengono, in attesa di quella dei morti?
Questo volume propone le relazioni, i testi e gli interventi elaborati per il convegno Disperare e sperare, morire e risorgere, che si è svolto a Roma, alla Facoltà valdese di teologia, nel marzo 2012, in ricordo del biblista Giuseppe Barbaglio.
Sommario
Introduzione. Che significa oggi sperare e risorgere? (C. Busato Barbaglio) I. PER RIMANERE VIVI E PENSANTI. 1. Dono di speranza e sala operatoria (M. Martelli). 2. Risurrezione, presenza della morte e spirito di perdono nel Vangelo di Giovanni (F. Vouga). 3. Modeste priorità di una non credente (R. Rossanda). 4. Tra finitezza e infinitizzazione dell'incarnazione (L. Boccanegra). II. ALTRE FORME DI MORTE. VALZER - FILM DI SALVATORE MAIRA. 1. Credendo di trovare sua figlia (S. Maira). 2. Una società tecnicamente progredita e moralmente primitiva? (F. Ferrarotti). 3. La figliolanza e la memoria (Y. Redalié). 4. Nuova parentalità e rinnovata speranza (A. Falci). 5. La ragazza costruita dalla pubblicità (S. Maira). III. «LA RISURREZIONE VIENE DA MOLTO LONTANO». 1. «Il sole garbato della sera» (S. Giocomoni). 2. Costruire la vita, costruire la speranza (M.L. Mondello). 3. Speranza nell'incertezza, fede nel dubbio (M. Tronti). 4. La speranza cristiana nella risurrezione (S. Dianich). Conclusione. La disperazione non è l'ultima parola (R. La Valle).
Note sui curatori
CARLA BUSATO BARBAGLIO, vedova di Giuseppe, è psicoanalista SPI-IPA.
ALFIO FILIPPI è direttore emerito delle Edizioni Dehoniane Bologna (EDB), di cui è stato alla guida dal 1991 al 2011 e dal 1971 ha curato il settore biblico; ha inoltre diretto il quindicinale Il Regno dal 1971 al 1992.
Una volta si imparavano a memoria al catechismo. Poi sono scomparse, dal libro e talvolta anche dalla vita. Erano due elenchi, entrambi in sette punti. Le opere di misericordia spirituale invitavano a insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consigliare i dubbiosi, confortare gli afflitti, perdonare le offese ricevute, sopportare le persone moleste e pregare Dio per i vivi e per i morti. Le opere di misericordia corporale imponevano invece di dar da mangiare agli affamati e da bere agli assetati, di vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi e i carcerati, seppellire i morti.
Giovanni Nervo, primo presidente della Caritas Italiana, si interroga sul significato di questi insegnamenti e sull'attualità della loro pratica alla luce delle Beatitudini indicate dal vangelo.
Sommario
Introduzione. I. LE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALI. Consigliare i dubbiosi. Insegnare agli ignoranti. Ammonire i peccatori. Consolare gli afflitti. Perdonare le offese ricevute. Sopportare pazientemente le persone moleste. Pregare Dio per i vivi e per i morti. II. LE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALI. Dar da mangiare agli affamati. Dar da bere agli assetati. Vestire gli ignudi. Alloggiare i pellegrini. Visitare gli infermi. Visitare i carcerati. Seppellire i morti. III. LE BEATITUDINI. Il valore delle beatitudini.
Note sull'autore
GIOVANNI NERVO (1918-2013), (1918-2013), prete diocesano di Padova, è stato il primo presidente della Caritas Italiana dando un contributo fondamentale a innovare metodi e cultura del welfare state e la filosofia della cooperazione tra istituzioni pubbliche, privato sociale e volontariato. Fino al 1997 ha presieduto la Fondazione Emanuela Zancan, da lui istituita nel 1964 per svolgere attività di ricerca nel settore delle politiche sociali e dei servizi alla persona. Con EDB ha pubblicato, tra gli altri, Educare alla carità per una Chiesa credibile (1992), La carta di identità del cristiano (2002), Non lo riconobbero. Il Vangelo in un mondo che cambia (2003) e Ha un futuro il volontariato? (32008).
Attraverso le Scritture e i testi di grandi testimoni della Tradizione della Chiesa il significato teologico e mistico dell’abbandono e della morte di Gesù. La nostra epoca è caratterizzata dal “dilagare del nulla”. Il non senso è avvertito come un negativo, un galleggiare sul vuoto. Dove trovare la luce? Partendo da tale invocazione di senso, nella consapevolezza che l’esperienza e la teologia mistica riconoscono nel nulla di Cristo la rivelazione dell’essere di Dio che è Amore, il volume traccia un percorso di riflessione sull’abbandono e la morte di Gesù come via di conoscenza di Dio. I contributi interrogano la Scrittura e la grande Tradizione della Chiesa nei testi di San Paolo, Bonaventura, Giovanni della Croce, Teresa di Lisieux. La questione del nulla viene inoltre affrontata nella sua valenza speculativa entro la vicenda del pensiero occidentale (contributo del filosofo Massimo Donà).
Il nostro è un tempo di scarsa incidenza della fede e dell’annuncio cristiano sulla società. Un mondo «dopo Gesù, senza Gesù», che influenza anche i cristiani. La fede, soggettivisticamente intesa, è spesso ridotta a un insieme di idee, a principi o valori, a forme spiritualizzate; si rischia di dimenticare che l’oggettiva contemporaneità di Cristo ne è il fondamento irrinunciabile.
L’Autore, alla scuola dei Padri e in particolare di sant’Ambrogio, offre un itinerario che porta a riconoscere la divinità di Cristo attraverso la fede nella Sua umanità. Diventando uomo, Cristo è entrato in comunione con la fragilità e la debolezza della nostra umanità, per risanarla e farla come la Sua: luogo di reale comunione con il Padre e di pieno affidamento a Lui. Così la Sua vittoria può trasformare anche la nostra povera umanità, permettendole di camminare
in una vita nuova.
La seconda parte del testo è incentrata sull’Eucaristia: luogo e forma dell’oggettiva presenza di Cristo. Con l’aiuto di numerosi testi della liturgia orientale, si propone un cammino teso a riscoprire la liturgia eucaristica come luogo essenziale della presenza «qui e ora» di Cristo, che trasforma e configura a sé chi celebra la sua Pasqua.
Un testo per i fedeli e i sacerdoti che desiderano vivere l’Eucaristia come reale presenza di Cristo, «che dà origine alla fede e la porta a compimento».
Nessuna società, nessuna comunità, può vivere, o sopravvivere, senza una fondamentale attitudine al perdono. Perdonare e accettare di essere perdonati è forse la via più praticabile per chi voglia incontrarsi con il Dio cristiano, il Dio del perdono.
Versione integrale del Libro di Cielo 6 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Versione integrale del Libro di Cielo 7 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Biografia del Santo di Padova, scritta con i pregi di una prosa sciolta e gradevole, ma precisa nella materia storica, minuziosamente controllata nelle fonti.
Versione integrale del Libro di Cielo 3 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Versione integrale del Libro di Cielo 4 della Serva di Dio Luisa Piccarreta.

