
Questa raccolta di Pensieri di Edith Stein intende essere una prova che il suo messaggio è insieme penetrante e accessibile a tutti. Come donna di studio e di pensiero, ella lasciò un messaggio certamente per specialisti. Ma quale ebrea convertita al cristianesimo, ricercatrice della Verità, martire ad Auschwitz, anima capace di conciliare ragione e fede, ha avuto una ricaduta positiva su tutti. Infatti, il suo vero messaggio lo lancia con la sua vita di donna che sa valorizzare tutto e rapportare tutto a Dio e, al momento giusto, sa distaccarsi da tutto.
L'intensità della vita spirituale, la grande opera riformatrice, la malattia e le sofferenze di ogni genere non impedirono a Teresa di Gesù di scrivere quelle stupende opere in cui ci ha consegnato la sua esperienza mistica e la sua dottrina. Attraverso di esse, ella svolge ancora oggi, nel Carmelo e nel mondo, l'ardente attività della sua anima apostolica ed è sempre, a tutti, Maestra di preghiera e Madre di vita spirituale. Questa raccolta di Pensieri raccoglie alcuni frutti, tra i più deliziosi, nati alla luce della contemplazione e maturati nella meditazione della propria esperienza.
Un saggio illustrato che si legge come un romanzo, in cui Marcello Simoni svela i segreti nascosti negli affreschi che decorano l’abbazia, una vera e propria “Bibbia di pietra” in cui convivono diavoli, mostri ed episodi dalle scritture. Simoni rintraccia le fonti di questo labirinto di simboli, e suggerisce una lettura sorprendente di uno dei capolavori dell’arte medievale. Un viaggio - illuminato dai disegni dell’autore - nella bellezza di un luogo dal fascino immutato, che racchiude mondi letterari e artistici tutti da scoprire, rivelati dalla scrittura appassionante dell’autore italiano di thriller più tradotto al mondo.
Selezione di brevi e efficaci brani tratti da discorsi, relazioni e omelie del cardinale Caffarra. I temi trattati vanno dal senso dell’esistenza alla bellezza della vita coniugale, dalla coscienza e dall’agire buono alla felicità di chi ha incontrato Gesù Cristo.
Rileggendo i discorsi e le omelie del suo periodo bolognese ci si accorge dell’abbondanza e della profondità del suo magistero: una grande tavola imbandita con ogni ben di Dio. In questo libro c’è un bel piatto di tagliatelle (corte) che da solo può già saziare, perché dice con chiarezza quello bisogna dire.
Semplici, generose e saporite, le tagliatelle sono un piatto popolare, buone per tutti i gusti. Sono spunti per l’anima offerti da uno chef d’eccezione, un grande emiliano cardinale.
Prefazione di mons. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna
Curato da Lorenzo Bertocchi e Giorgio Carbone O. P.
Carlo Caffarra - Nato il 1° giugno 1938 a Samboseto di Busseto, in provincia di Parma, frequenta il Seminario Vescovile di Fidenza ed è ordinato Sacerdote da Mons. G. Bosetti, il 2 luglio 1961, a Samboseto. Prosegue gli studi a Roma dove consegue il Dottorato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, con una tesi sulla finalità del matrimonio, e il Diploma di Specializzazione in Teologia Morale presso la Pontificia Accademia Alfonsina. Insegna per qualche anno Teologia Morale presso il Seminario di Parma e Fidenza; poi Teologia Morale fondamentale alla Facoltà Teologica dell´Italia Settentrionale di Milano e al Dipartimento di Scienze Religiose dell´Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, istituito in quegli anni dal Rettore Lazzati. Negli anni Settanta inizia ad approfondire i temi del Matrimonio, della Famiglia e della procreazione umana. Insegna, quindi, Etica medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell´Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e nell´agosto 1974 è nominato Membro della Commissione Teologica Internazionale da Paolo VI, incarico che mantiene per dieci anni. Nel 1980 Giovanni Paolo II lo nomina esperto al Sinodo dei Vescovi sul Matrimonio e la Famiglia, e nel gennaio del 1981 gli conferisce il mandato di fondare e presiedere il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi sul Matrimonio e la Famiglia, dove tiene il corso di Etica della procreazione e i Seminari di Etica generale e di Bioetica. Nel 1983, per un quinquennio, è Consultore della Congregazione della Fede; inoltre è chiamato a far parte della Commissione di studio per l´ingegneria genetica, istituita ad actum presso il Ministero della Sanità. Contemporaneamente tiene corsi e lezioni in diversi Atenei stranieri: l´Università Mistral e l´Università Cattolica di Santiago del Cile; l´Università di Bamberg; l´Università di Sidney; l´Università di Navarra, Pamplona e Complutense; l´Università di Madrid. A Washington D.C., nel 1988, fonda la prima Sezione extra-urbana del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi sul Matrimonio e la Famiglia, cui seguono la Sezione messicana e la Sezione spagnola, dove tiene regolari corsi accademici. Riceve, inoltre, il Dottorato honoris causa in Lettere Cristiane dalla Franciscan University di Steubenville (Ohio). Consacrato Vescovo nel Duomo di Fidenza il 21 ottobre 1995 per le mani di S. Em.za il Cardinale Giacomo Biffi, in quell´anno inizia l´attività pastorale nell´Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. Il 16 dicembre 2003, è chiamato a reggere l´Arcidiocesi di Bologna, in sostituzione del cardinale Giacomo Biffi ritiratosi per raggiunti limiti d´età. Si insedia nella sua nuova Sede il 15 febbraio 2004 e vi resta pastore fino al novembre 2015. Muore a Bologna il 6 settembre 2017.
È stato Presidente della Conferenza Episcopale dell´Emilia Romagna, Membro della Congregazione per l´Evangelizzazione dei Popoli, Membro del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Membro del Comitato di Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Membro della Pontificia Accademia per la Vita, Moderatore del Tribunale Flaminio per le cause matrimoniali e Gran Cancelliere della Facoltà Teologica dell´Emilia Romagna. Fu creato Cardinale nel Concistoro del 24 marzo 2006.
Racconti di Natale, di Quaresima e di Pasqua che hanno la caratteristica della cordialità e della semplicità. Sono ricordi d'infanzia, carichi di umanità, e rielaborazioni libere di eventi evangelici, Rivissuti con intensa commozione e con la fantasia dolce del credente. Sono pagine che lasceranno, in chi legge, una piccola traccia che porterà all'incontro con Gesù e con la Sua e nostra dolce mamma.
Come si fa a far fiorire la vita quando arriva la crisi? Di fronte agli insuccessi e ai fallimenti siamo costretti a cambiare il nostro modo di vedere la vita e di interpretare gli eventi che ci accadono. In uno stile colloquiale e vivace il testo ripercorre i momenti determinanti della presa di coscienza e delle scelte che abbiamo a disposizione, mettendo a fuoco gli strumenti per compierle. Come si fa a vivere meglio? Quale è il dono più grande che possiamo fare alle persone che amiamo? Il gusto della vita è ricerca; è conquista; è dono. In fondo la gioia di vivere cos'altro è se non celebrare, ogni giorno, la vita? Scegli di vivere è uno strumento da tenere a portata di mano, sul comodino, che ci ricorda quanto preziosa sia la vita in tutte le sue manifestazioni e ci insegna a godere appieno.
«Per narrare il rapporto conflittuale tra padri e figli, Springsteen ritorna a Adamo e Caino (Adam Raised a Cain). Per raccontare l’irreparabilità della perdita, “una distanza che non può essere colmata”, si rifà alla solitudine di Gesù al Calvario (Jesus Was an Only Son). Per cantare la ferita del dolore ricorre alla simbologia della Croce (I’ll Work for Your Love). Per contrapporsi al disgregarsi della comunità, fa riecheggiare l’invito evangelico ad “amarsi uno con l’altro” (Jack of All Trades)».
Luca Miele
L’intera produzione di Bruce Springsteen è punteggiata, attraversata, nutrita da simboli e figure religiose. Un rapporto, quello tra il cantante di Born in the U.S.A. e la fede, mai pacificato, sempre conflittuale, controverso, spigoloso, aperto. Mediata dal patrimonio degli spirituals – che Springsteen riattualizza nell’esperienza di The Seeger Sessions –, la Bibbia costituisce una sorta di pre-testo a cui il cantante si appoggia per costruire la sua (formidabile) narrazione americana.
Fede, speranza, risurrezione sono le parole chiavi del “vocabolario” del rocker americano. Un vocabolario che non disconosce la tragedia, la violenza, il male, ma li trasfigura nell’impegno, nell’attesa, nella tensione escatologica. Nella certezza che «un nuovo giorno sta nascendo» (Rocky Ground).
Il Vangelo è un percorso di integrazione tra l'amore per i "poveri cristi" e per Cristo povero. La pienezza di carità si ha quando si respira con entrambi questi polmoni. È un cammino pertanto che abbraccia ogni povero. È un processo di integrazione tra fare del bene al povero e vedere nel povero innanzitutto un fratello, con uno sguardo sapiente su di lui senza restare lontani dal suo cerchio, amando Cristo che si è fatto povero e amando coloro che sono resi poveri dalla vita.
Proporre all’:uomo d’:oggi la figura di Gesù: non è: un optional, non è: neanche un dovere: è: il dovere per eccellenza, il primo assoluto dovere. Questo è: il punto di partenza da cui si dipana l’:agile trattazione di questo libretto: “:Gesù: è: la dimostrazione della possibilità: di vivere da uomini anche quando il sole picchia forte e la vita mostra i denti...”:.
Per Thomas Merton la santità non va ricercata nell'isolamento o in complicate pratiche ascetiche. Al contrario, è nelle azioni di ogni giorno, compiendo il proprio dovere quotidiano, che il cristiano può e deve sviluppare la sua unione con Dio. Vita e santità non sono incompatibili, sebbene un buon numero di cristiani - anche di religiosi - sembri crederlo. Il lavoro, ad esempio, in un contesto sano ed equilibrato è di per sé capace di contribuire alla vita spirituale. La nostra attività non deve però essere soltanto onesta e produttiva, ma va intesa come un contributo responsabile alla comunità, per un mondo giusto e in pace. Offrire noi stessi a Dio in uno sforzo di volontà soggettivo non è sufficiente. Occorre integrare il nostro impegno con quello degli altri uomini di buona volontà. «Questo libro vuol essere molto semplice, un'esposizione elementare di alcuni concetti basilari della spiritualità cristiana. [...] Il nostro tempo ha bisogno di ben altro che di gente cosiddetta devota, che evita mali gravi ma che raramente fa qualcosa di costruttivo o di positivamente buono. Non è sufficiente essere rispettabili esteriormente. La santità non consiste nell'essere meno umani, ma più umani degli altri uomini. Ciò implica una maggiore capacità di interesse, di sofferenza, di intendimento, di comprensione, e anche di spirito, letizia, apprezzamento delle cose belle e buone della vita.»
Molte sono le attività dell’uomo. Esse coinvolgono la sua vita sociale, politica, etica e religiosa. Ma la più preziosa, la più importante, come sostenne Aristotele, è la contemplazione. Essa procura all’uomo serenità e pace, essendo esente da inquietudini e preoccupazioni a differenza delle altre, avendo come oggetto il conseguimento del Sommo Bene.
Il contemplativo è l’uomo per gli uomini, “l’uomo per la gente”. Egli ha accantonato le sue preferenze, le sue aspettative e gratificazioni. E’ l’uomo per l’altro, il cui desiderio è quello di servirlo, non per guadagnarlo a sé, ma a Dio.
Negli ultimi anni la meditazione è passata dall’essere una pratica elitaria a rimedio per risolvere qualunque problema, dal sovrappeso alle relazioni di coppia e al successo nel lavoro. La plasticità del cervello, per cui la struttura di questo organo è influenzata dalle emozioni e dagli stati mentali, è ormai ampiamente condivisa e ha aperto la strada a una serie di metodi di “training mentale” che si propongono di migliorare la vita emotiva e intellettuale.Daniel Goleman e Richard J. Davidson raccontano in questo libro il loro interesse più che trentennale per la meditazione e le ricerche fondamentali che li hanno resi dei luminari rispettivamente nella psicologia e nel neuroimaging, spiegando la verità medica su quello che la meditazione può fare veramente per noi, e come trarne il massimo beneficio.Facendo piazza pulita dei miti popolari e delle distorsioni pseudo scientifiche, gli autori dimostrano che, al di là del benessre mentale, la meditazione può condurre alla modifica permanente dei tratti della personalità, facendo emergere qualità come l’altruismo, l’empatia e la compassione. Per ottenere questo risultato, però, sono necessari alcuni elementi che attualmente mancano nella versione più comune di mindfulness: come il feedback personalizzato e una visione del Sé più ampia di quanto non accada ora. Per questo, basandosi sugli ultimissimi dati ottenuti nel laboratorio diretto da Davidson, gli autori indicano nuovi metodi per sviluppare un addestramento mentale più efficace e più duraturo.

