
Il titolo del volume, forse un po' strano, prende spunto dal primo capitolo: «Donna è quando...», che diventa una specie di ritornello, unificatore di tante e varie situazioni che la donna vive e in cui ritrova se stessa, le proprie contraddizioni, le nostalgie, la speranza.
Figure di donna si intrecciano con racconti che hanno come riferimento la vita quotidiana, assieme a medaglioni di storia rivisitata con tocco inatteso, o a temi e personaggi biblici filtrati con libertà interiore. E sempre il tema della soggettività: il tempo del distacco, la casa, l'amicizia, la preghiera, il corpo.
Duplice il filo conduttore: la spiritualità quotidiana, raccontata dalle situazioni più banali a quelle più impegnative; la vita francescana che fa da sfondo a diversi racconti.
Sommario
Premessa e avvertenza. I sezione. Donna e donne. II sezione. On the road. III sezione. Incontri e scontri. IV sezione. Andar per Bibbia. V sezione. Quando il tempo si fa breve.
Note sull'autrice
Clara D'Esposito (Roma 1934) è laureata in lettere classiche all'Università di Roma nel 1956 e ha insegnato lettere nei licei statali dal 1961 al 1990. Nel 1971 ha emesso la professione nell'Ordine francescano secolare e in esso è stata maestra di formazione a livello locale e regionale, vicepresidente nazionale e ministra di fraternità. È tuttora maestra di formazione nella sua fraternità. Collabora alla rivista Messaggero Cappuccino. Presso le EDB, nella medesima collana ha pubblicato Io sono Bartimeo (2007).
Il boom della psicoterapia, nelle sue diverse declinazioni, e il costante incremento dell'uso di psicofarmaci sono indici del malessere che contrassegna la società dei consumi e che si esprime in solitudine, ansia, depressione, vuoto affettivo, conflitti personali e interpersonali, disadattamenti giovanili e problemi di coppia e di famiglia. Non manca, in questo quadro, chi elabora forme di «cristoterapia» che si propongono di coniugare psicologia e religione, facendo ricorso alla fede come via di guarigione. Il fenomeno non è senza significato e tuttavia rimane ambivalente. La categoria può assumere, infatti, almeno due significati molto diversi: un ricorso a Cristo in senso miracolistico, presentando la guarigione come un evento automatico, oppure una più attenta percezione della figura evangelica del Salvatore, riscoprendo la forza della sua grazia sanante, come intende l'autore del volume.
La figura del Christus medicus non può essere confusa in alcun modo con quella di un taumaturgo. La stessa dizione di Gesù psicoterapeuta appare equivoca. Più che un tentativo di modernizzazione, rischia di essere una falsificazione nella misura stessa in cui riduce il suo agire sanante a un miracolismo fine a se stesso o da confondere con una sorta di medicina alternativa.
Sommario
Introduzione. "Il medico c'è, ed è nascosto dentro il tuo cuore". I. Gesù: il medico per eccellenza. II. Guarigioni cuore del Vangelo. III. Pedagogia del Christus medicus. IV. Compassione sanante del buon samaritano. V. Gesù guarisce l'uomo ridonandolo a se stesso. VI. Gesù guarisce il peccatore dando un senso nuovo alla sua esistenza. VII. Gesù guarisce il matrimonio perché la vita degli sposi sia una festa. VIII. Credere alla parola di Gesù medico. IX. L'amore più forte del peccato. X. Gesù medico è risorto. XI. "Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa". XII. Lasciarsi guarire dal medico Gesù. Conclusione. Lo stile di Gesù medico.
Note sull'autore
Carlo Rocchetta,già docente di Sacramentaria alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e alla Facoltà Teologica di Firenze, è socio fondatore della Società italiana per la ricerca teologica e dell'International Academy for Marital Spirituality. Per EDB dirige il Corso di teologia sistematica e ha pubblicato: I sacramenti della fede (1982; 8a edizione, interamente riscritta in due volumi, 32001); Sacramentaria fondamentale (42007); Il sacramento della coppia (52010); Teologia della tenerezza (42005); Viaggio nella tenerezza nuziale. Per ri-innamorarsi ogni giorno (52010); Elogio del litigio di coppia. Per una tenerezza che perdona (62013); Briciole di tenerezza. Per educarsi allo stupore di essere (22008); Gesù Medico degli sposi. La tenerezza che guarisce (32008); Le stagioni dell'amore (2007); Vite riconciliate. La Tenerezza di Dio nel dramma della separazione (2009); Il Rosario della Tenerezza (2010); Teologia della famiglia (22013); Abbracciami. Per una terapia della tenerezza. Saggio di antropologia teologica (Seconda edizione rivista e integrata 2013).
Piccole storie e qualche pensiero: minuscole compresse di saggezza spirituale. È sufficiente una storia al giorno: dopo averla letta o ascoltata nessuno sarà più lo stesso. Il campo di utilizzazione di questi brevi racconti è vasto, dalla meditazione personale all'uso nella catechesi e nell'animazione, alla lettura in famiglia... La veste tipografica rende questa raccolta ("seguito" di un primo volume ristampato più volte) un regalo adatto a tutte le occasioni.
**********LA NOSTRA RECENSIONE DI FRANCESCO BONOMO**********
Tra i Padri della Chiesa e gli scrittori ecclesiastici emerge poderoso Tertulliano. Dagli studi e dalle letture, egli rimane famoso per la sua passione per la verità e per il Dio vero del Cristianesimo opposto agli dei falsi dei pagani. Una delle sue opere, l'Apologeticum, identifica in Tertulliano il suo intento di difesa del Cristianesimo perché religione vera e ragionevole. Riferirci a Tertulliano ed al suo stile forte e schietto in difesa della fede è il pretesto per una riflessione.
Oggi in ambito teologico l'apologetica è passata di moda e gli odierni apologeti sono apostrofati come rappresentanti di retaggi culturali e religiosi non più consoni al nostro mondo moderno e post-moderno. Eppure nel contesto ecclesiale di una ripresa dell'impegno di evangelizzazione e di un anno dedicato alla fede, risuona ancora l'urgenza della testimonianza di gioia, di verità e di razionalità dell'impegno cristiano. Molteplici stili e forme esprimono oggi una nuova apologetica. Si tratta della propagazione semplice delle realtà che il Cristianesimo porta con sé. Essere cristiani indica fare una scelta continua per quel Gesù che i Vangeli e la Tradizione della Chiesa annunciano senza sosta. Ma come parlare di questo tipo di libertà in un contesto in cui la scelta religiosa o è messa aprioristicamente da parte perché senza ragioni sperimentabili o è esaltata in scenari confusi, sfuocati e banali, in cui di Dio si hanno percezioni mutevoli e livellate? La risposta ad una domanda che scuote viene dal un nuovo libro di Pippo Corigliano, per quarant'anni portavoce dell'Opus Dei in Italia, Quando Dio è contento, il segreto della felicità, edito con i tipi della Mondadori. Tra queste pagine si trova una nuova apolegetica che mette da parte le profondità accademiche e gli scadimenti popolari per dare spazio ad una difesa ardente della fede, dell'adesione a Dio nelle pieghe del quotidiano senza orpelli e senza schermi. Questo nuovo libro lo consideriamo una nuova difesa perché ribadisce, afferma, racconta la scelta di vita alla sequela di Cristo in un ambiente che sempre più lo rifiuta o lo svilisce.
Di fronte al pallore di Cristo che appare snaturato, distorto e sempre più privato della sua divinità nei frammenti delle diverse espressioni culturali, nei film, nei teatri, nei media con le istantanee dei network e dei cinguettii, dalle pagine di Pippo emerge invece un Dio vivo e vero, presente nel quotidiano, operante. L'Autore comunica ai suoi lettori una possibilità. Essere cristiani in questo mondo porta con sé la scelta per la felicità. Affermando ciò non ci si nasconde dietro sorrisi e bei pensieri. Le difficoltà, i dolori ed i turbamenti non mancano ma rimane certezza che Dio agisce e che scegliere lui non è intraprendere una via di rinunce e di diminuzioni ma è la via della pienezza in cui l'uomo ritrova se stesso e l'altro, la sua grandezza, la sua eccellenza, la sua vocazione ad entrare in comunione con Lui.
Descrizione del libro:
Tolstoj affermava che «il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa». E come lui in molti si sono chiesti quale fosse la «ricetta» per una vita felice. Ma forse una verità così profonda non si ricava da teorie o aforismi; va cercata piuttosto nel cuore di ciascuno, chiamato a vivere una vita piena e feconda al di là dei miraggi (denaro e potere, sesso e apparenza) che oggi la società tende a inseguire come mete della felicità.
È il cammino interiore cui ci invita Pippo Corigliano in queste pagine, nelle quali ripercorre gli incontri e le scelte che hanno segnato la sua esperienza, in un viaggio alla scoperta delle persone davvero felici che ha incontrato: non solo i suoi «maestri», Giovanni Paolo II e Josemaría Escrivà, che gli hanno insegnato quanta gioia possa scaturire da un sentimento di affetto sincero per il prossimo, ma uomini e donne che, in famiglia e sul lavoro, sono capaci di prendersi cura di chi hanno intorno, sanno essere miti, distaccati in modo giusto dai beni materiali, «seminatori di pace». Solo chi sa davvero voler bene, infatti, può aspirare a essere felice, perché la sua felicità si rispecchia nel dono che fa di sé agli altri.
È la logica del servizio, la stessa esortazione a «entrare nel mondo dell’altro» che Gesù fa nel Vangelo attraverso la parabola del buon samaritano. Perché, in fondo, percorrere la strada della felicità significa scegliere di «vivere come Gesù»: lasciandosi alle spalle l’egoismo, accettando la sofferenza, facendosi di nuovo figli piccoli del Padre. Realmente felice – ci dice in definitiva Corigliano – è chi vede nel mondo intorno a sé il compito perfetto che in esso è chiamato a svolgere, un compito d’amore.
Allora tutto assume un sapore diverso e i «momenti del cuore», gli istanti di più intensa gioia, diventano quelli condivisi con gli amici, giacché solo «quando sono aperto alla grande felicità sono anche capace di apprezzare appieno le piccole felicità, quelle piccole gioie alla portata di tutti che ora, però, cambiano di valore».
Che cosa ha voluto dirci Dio attraverso le parole e l’opera dei mistici vissuti nel Novecento, un secolo segnato da due conflitti mondiali, da paure e sofferenze che hanno scosso l’intera umanità? Luigi Maria Epicoco e Luciano Regolo sono partiti da questa domanda per un’affascinante ricerca spirituale sulle tracce del filo conduttore «celeste» che lega figure molto diverse, eppure capaci di testimoniare il medesimo amore per Dio e di proiettarlo sul prossimo, su chiunque abbia bussato alla loro porta, come una carezza sul cuore.
Gli indizi cardine? Le parole ricorrenti nel loro linguaggio e nel loro modus vivendi, che rimandano sempre e instancabilmente alla Parola di Vita, mettendo in luce come le esperienze e il pensiero dei mistici contemporanei, pur appartenendo a un’epoca a noi vicina, sono straordinariamente in linea con quelli di santi di secoli addietro come Caterina da Siena, Francesco d’Assisi, Teresa d’Avila e molti altri.
«Non siamo stati creati per soffrire, ma per amare»: il messaggio di Madre Speranza riecheggia ancora oggi e ci ricorda che solo nell’amore possiamo trovare un modo autentico di percorrere il nostro cammino sulla terra. Per capire come affrontare gli inciampi e le avversità di ogni giorno, le vite dei santi e mistici cristiani possono essere di grande aiuto. Tra i tanti da cui prendere esempio, gli autori hanno scelto tre straordinari testimoni di fede: San Pio, il frate di Pietrelcina, Madre Speranza, la religiosa di Spagna, e Natuzza Evolo, la mistica calabrese, sposa e madre di cinque figli.
Ne è nato una sorta di glossario dell’anima, tratto dagli insegnamenti di queste figure di alta spiritualità, maestri senza tempo per chi voglia davvero vivere il Vangelo nella quotidianità e gustare la gioia di credere, più forte di ogni avversità.
Luigi Maria Epicoco è un presbitero della diocesi di L’Aquila. Laureato in Filosofia e Dottorato in Teologia Morale. Docente stabile di Filosofia all’ISSR Fides et Ratio di L’Aquila, e docente incaricato alla Pontificia Università Lateranense, alla Pontificia Accademia Alfonsiana e alla Pontificia Facoltà Teologica Theresianum. Nei suoi studi e nel suo ministero si occupa di formazione e spiritualità cristiana. Tra le sue ultime pubblicazioni: La luce in fondo (2021), La pietra scartata (2021), La scelta di Enea (2022), Le affidabili (2023) e Per custodire il fuoco (2023).
Luciano Regolo, giornalista, ha lavorato per diverse testate. Attualmente è condirettore di «Famiglia Cristiana» e di «Maria con te». Ha scritto numerosi libri sulla storia dei Savoia e sul rapporto oscuro tra Corona e fascismo tradotti in varie lingue e, per Mondadori, i best seller: Natuzza Evolo (2010), Natuzza amica mia (2011), Il dolore si fa gioia (2013), Le lacrime della Vergine (2014), Paravati. Dove la Madonna parlò a Natuzza (2014) e, con padre Raffaele Talmelli, Il diavolo (2014).
Che cos'è la vita spirituale? È qualcosa che riguarda solo la dimensione interiore, il luogo nascosto in noi, lo spazio della verità oppure investe la complessità della vita a partire dalle esperienze più quotidiane e concrete? Quali forme e quali percorsi assume? Queste sono solo alcune delle tante domande che possono sorgere quando ci si imbatte o ci si inoltra in questo vasto orizzonte. La stessa espressione "vita spirituale" è molto ampia e può essere usata con diverse accezioni, sino a giungere alla rarefazione, pericolo forse inevitabile poiché questa dimensione della vita riguarda ogni uomo nel momento in cui si pone alcune domande fondamentali e nel momento in cui scende in profondità. A partire dalla loro esperienza di monaci, gli autori evitano di identificare con troppa facilità vita spirituale e vita monastica. Il monastero favorisce certamente la "vita secondo lo Spirito" come struttura, modello, forma, ma non la garantisce se non c'è la scelta quotidiana di lasciarsi guidare dallo Spirito nei cammini che formano l'uomo interiore.
Descrizione
La sfida che oggi si presenta alla coppia si sviluppa in due direzioni: affrontare una certa mentalità del mondo, secondo la quale l’amore deve essere vissuto in base a regole proprie e soggettive, e combattere, al suo interno, le tendenze egoistiche. La teologia, la morale e il diritto vengono percepiti distanti da un progetto che orienti le scelte profonde e la vita quotidiana. L’autore propone una lettura positiva e profonda degli insegnamenti della Chiesa, in sintonia e non in contraddizione con il vissuto emotivo che caratterizza la vita di coppia, accompagnandola a comprendere il tesoro che Dio, col matrimonio, ha messo nelle sue mani.
A una prima parte dedicata ai contenuti teologici e giuridici del matrimonio, segue l’approfondimento delle dinamiche intime, relazionali e pedagogiche della vita coniugale e genitoriale; il testo si conclude, nella terza parte, evidenziando l’importanza della famiglia nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza dell’amore di Dio.
Sommario
Prefazione. Introduzione. I. Origini e natura del matrimonio. II. Costruire un edificio santo. III. Gli sposi cristiani: icona del vangelo e testimoni d’amore nel mondo. Conclusioni. Bibliografia.
Note sull'autore
Angelo Spicuglia ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università degli studi di Catania e il dottorato in Diritto Canonico alla Pontificia Università Lateranense. Avvocato e docente di Scienze giuridiche ed economiche, già Difensore del Vincolo presso il Tribunale Ecclesiastico Metropolitano siracusano. Sposato e padre di due figli, è diacono permanente.
«L'attestazione della fede cristiana nella vita pubblica italiana non è affatto precaria, ma rara e reticente è la sua narrazione da parte dei protagonisti»: per questo motivo Luigi Accattoli nella prefazione definisce raro il libretto di Giorgio Meschini e da leggere con gratitudine, a fronte della generale ritrosia a raccontare il proprio rapporto tra la fede e l'impegno pubblico.
L'autore è un ingegnere nucleare che si occupa di sicurezza del lavoro ed è stato per un decennio sindaco di Macerata. Le pagine da lui proposte ne narrano l'esperienza di vita che ha i propri fuochi nella fede cristiana e nella politica. La sua è una fede «laica», ragionevole e ragionata, fondata sul rapporto personale e comunitario con Dio e incarnata nell'incontro con gli uomini attraverso tutti gli aspetti della vita sia privati sia pubblici, in un continuo scambio che rende la fede concreta e la vita realizzata.
«Il meglio di questa narrazione della fede da parte di un cristiano comune così concretamente impegnato sta in questo: che in nulla egli pretende di porsi a maestro e - insieme - mai si rifiuta di dare il proprio apporto alla ricerca di tutti».
Sommario
Prefazione (L. Accattoli). Introduzione. 1. Il fondamento della fede cristiana. 2. Morte in croce: fedeltà all'amore del Padre. 3. L'amore a Dio e agli uomini. 4. Crescere nell'amore. 5. Il peccato: assenza d'amore. 6. La giustizia e l'amore di Dio. 7. Vivere l'amore per il prossimo. 8. Le beatitudini. 9. Il giudizio finale. 10. L'inno alla carità. 11. Maria e la Chiesa. 12. Valori negoziabili? Conclusioni.
Note sull'autore
GIORGIO MESCHINI nasce a Macerata, dove vive; sposato, ingegnere, libero professionista, fin da giovanissimo è impegnato attivamente nell'associazionismo cattolico come educatore ACR e successivamente come vicepresidente diocesano del settore giovani dell'Azione Cattolica. Nel 1985 viene eletto per la prima volta nel Consiglio comunale della sua città, indicato in consultazioni primarie per la formazione della lista dei candidati. Viene nominato assessore fino al 1993, occupandosi di servizi sociali e scolastici e poi di bilancio. Nel 1995 viene eletto consigliere regionale delle Marche e dal 2000 al 2010 è stato sindaco della città di Macerata.
Descrizione dell'opera
Curare gli ammalati e liberare gli oppressi confidando nella potenza della preghiera può dare l'impressione di un brusco ritorno al passato, a qualcosa di sconveniente e persino risibile in un tempo dominato dalla scienza e dalla tecnologia, ma anche dal frequente ricorso a maghi e a rimedi esoterici.
I Vangeli narrano di Gesù taumaturgo e terapeuta e sant'Ambrogio, proprio commentando il testo di Luca, evoca l'unico medico che può risanare le ferite, «cancellare il dolore del cuore» e «il pallore dell'anima, perché conosce i mali nascosti».
Episodi di guarigione e di liberazione si sono verificati con frequenza negli ultimi decenni in gruppi e comunità del Rinnovamento carismatico cattolico mondiale. Attraverso il racconto di esperienze, di situazioni e contesti pastorali, il volume presenta un aspetto della vita sacramentale e carismatica della Chiesa e affronta senza reticenze il tema della sofferenza umana.
Sommario
Presentazione (I. Dias). Introduzione. I. La misericordia divina. II. L'amore di Dio e l'amore di Gesù. III. La guarigione. IV. Esperienza cristiana della redenzione. V. La preghiera personale e la contemplazione. VI. La messa e la sua potenza. VII. La conversione. VIII. L'ascetismo. IX. Verrà ancora Gesù. X. Lo Spirito Santo nella Chiesa e nella vita di ognuno di noi. XI. Spiriti buoni e spiriti cattivi. XII. Il carisma del martirio. XIII. La Madonna.
Note sugli autori
ROBERT FARICY, membro della Compagnia di Gesù, è professore emerito di teologia spirituale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e alla Marquette University di Milwauke (Wisconsin). È impegnato in Italia e negli Stati Uniti a promuovere una spiritualità carismatica con la predicazione e con gli scritti. È autore di numerosi saggi tradotti nelle principali lingue.
LUCIANA PECORAIO, laica consacrata, è fondatrice della «Comunità Cuore di Gesù» e della «Fondazione di Gesù» a favore dell'infanzia abbandonata. È impegnata nel ministero di guarigione, liberazione, intercessione, direzione spirituale e dell'evangelizzazione, per una spiritualità carismatica. Da trentacinque anni opera negli istituti di pena per un reinserimento sociale dei detenuti.
INSIEME, i due autori hanno pubblicato: Gesù e lo Spirito Santo nella mia vita, Cittadella, Assisi 2006; Preghiera per la meditazione contemplativa, AdP, Roma 2009; Via Crucis e Misteri del Santo Rosario meditati alla Messa dei Malati, Vocepiù, Milano 2008. Presso le EDB: Preghiera contemplativa e direzione spirituale (2010) e Preghiere semplici per la contemplazione (22011).
Il volume raccoglie sette manoscritti inediti dell'autore. Si tratta di meditazioni da lui elaborate durante la degenza nel sanatorio del Lido di Venezia, tra il settembre 1959 e il febbraio 1960, che costituiscono un'opera unitaria per tempo di composizione, tema sviluppato e struttura delle parti.
Il titolo, puramente redazionale, esprime l'intreccio delle riflessioni di p. Raffaele, ove ricorrono tre parole chiave: la consacrazione a Maria rivissuta come sacerdote, secondo le parti della Messa.
Dallo stile vivace e immediato, le meditazioni non furono prodotte per la pubblicazione: esse dal cuore fluiscono e al cuore parlano, manifestando maturità umana e profondità di pensiero.
Sommario
Introduzione (p. C. Dallari). I. Come è la Madonna. II. L'Immacolata e l'Ostia. III. La Presentata e l'offertorio. IV. L'Annunciata è la mia consacrazione. V. L'Addolorata e la consacrazione della Messa. VI. La Regina del cenacolo e la comunione. VII. L'Assunta e l'Ite, missa est.
Note sull'autore
Raffaele Spallanzani nasce a Mestre il 15 marzo 1922. A 17 anni entra nell'Ordine dei frati minori cappuccini; viene ordinato sacerdote nel 1945. Ammalato per 29 anni, la sua disponibilità ad alleviare le sofferenze morali e spirituali del prossimo è smisurata. Muore il 5 dicembre 1972. Il 23 maggio 2008 viene aperto in diocesi di Modena il processo canonico per la sua beatificazione. Lascia molti scritti e un numero considerevole di discorsi, conferenze, ritiri spirituali. Di p. Raffaele le EDB hanno pubblicato La prima linea di P. Pio (2004) e La rivoluzione di Maria (2009).
La piccola Giulia è condannata a soli sei mesi di vita da un tumore alle ossa, ma inaspettatamente torna a un¿esistenza sana e spensierata. Una giovane donna musulmana in fin di vita per un'anemia aplastica guarisce senza che i medici riescano a darsi una spiegazione. Un bambino con il corpo deturpato dalle ustioni vede sanate le sue orribili ferite.
Le storie vere raccolte in questo libro parlano di persone che di fronte a una diagnosi infausta, a una terribile lesione o a un male devastante hanno imboccato la via della guarigione in modo definitivo e inspiegabile. Il potere della speranza e della fede riesce davvero a guarire? E qual è la posizione della scienza quando non è in grado di capire? Lourdes, Medjugorje, ma anche Efeso, il santuario di Siracusa e altri luoghi sacri si alternano in questi racconti legati dalla parola «miracolo» e dalla presenza amorevole di Giovanni Paolo II.
La voce dell'autrice, testimone lei stessa della guarigione del figlio dopo un incontro con Papa Wojtyla, vibra limpida e toccante in pagine ricche di mistero e di una forza capace di commuovere e avvicinare anche i più scettici.
Scritto due anni prima della morte, Anche Dio è infelice è una delle opere più sentite e intense di padre David Maria Turoldo. Una fervida contraddizione fa da sottofondo a questo ricchissimo libro. Da un lato, il canto di gloria a Dio ("Dio d'amore, o fonte di gioia, vogliamo offrirti un inno di grazia"); dall'altro, il sentimento penitenziale, l'umiltà, l'invocazione al silenzio. (Le pagine sul silenzio di Gesù nei primi trent'anni della sua vita hanno una straordinaria vibrazione poetica). Da un lato l'illusione umana di "raggiungere l'infinito", anche con "le parole più grosse e sonanti"; dall'altro la consapevolezza che Cristo è "premuroso di non tradire l'infinito". Da un lato, in sintesi, l'entusiasmo e la gioia della riconoscenza; dall'altro, l'umiltà di quella riconoscenza. (Geno Pampaloni)

