
Fare memoria attualizzante" di don Bosco per decifrare e affrontare i problemi dell'oggi. "
Le "conversazioni" che compongono il volume leggono il presente con gli occhi di don Bosco per ricomprenderlo nell'attualità e proiettarsi verso il futuro. In ogni intervento si parte dal presente, problematico dal punto di vista di scala di valori, mentalità e costume, che si traducono poi nei comportamenti di un popolo in una fase storica. Si passa poi alla lettura dell'esperienza di don Bosco sull'argomento, riflettendo infine sul modo di essere Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice nell'attuale panorama culturale.
Raccolta di meditazioni sul vissuto nell'ottica cristiana. A volte la vita ci sembra un insieme di tanti frammenti diversi e fra loro disgiunti. Come dare unita al nostro essere e vivere in profondita il quotidiano cosi che le nostre giornate non ci scivolino fra le dita? L'autore rilegge alcuni di questi frammenti con uno sguardo cristiano che ci aiuta a capire e dare piu spessore alla nostra esistenza, a riscoprire la trama che la unisce.
Il testo accoglie l'invito che Benedetto XVI ha rivolto alla comunità ecclesiale con la proposta del cortile dei gentili: l'invito a prendersi a cuore la vicenda dei non credenti, degli atei e degli agnostici, a farsi cioè carico della mancata provocazione della questione Dio nella loro esistenza.
È possibile che il Dio raccontato agli uomini da Gesù sia diventato oggi «sconosciuto» agli stessi credenti, oltre che a quelli che si ritengono non credenti? Cosa succede se questo Dio diviene, per tutti, poco più che un semplice affare di Chiesa? E la stessa Chiesa, al mistero di quale Dio si pone a servizio? Per parlare di Gesù a credenti e non, atei e agnostici, l’autore sceglie un leitmotiv intrigante, vale a dire la presentazione del Figlio come uomo «infinitamente contento di stare al mondo». Gesù rivela un Dio desideroso di servire l’umano e un uomo bisognoso degli occhi di Dio per non smarrirsi nei sentieri dell’esistenza. La grande scoperta è che il cristianesimo non vuole imbrigliare e mortificare l’energia vitale dell’uomo, non si lascia rinchiudere in un passato remoto da replicare, non illude nessuno con promesse di benessere a buon mercato, ma invita l’uomo a conquistare il mondo senza perdere l’anima.
Destinatari
Tutti coloro che sono interessati al dialogo tra credenti e non credenti.
Autore
ARMANDO MATTEO, nato a Catanzaro nel 1970, è docente di teologia presso la Pontificia Università Urbaniana in Roma e l’Istituto Teologico Calabro «S. Pio X» in Catanzaro. Dal 2005 è assistente ecclesiastico nazionale della FUCI. Ha pubblicato numerosi testi sul destino del cristianesimo nel nostro tempo, alcuni tradotti anche all’estero. Sul «Messaggero di sant’Antonio» cura la rubrica «Giovani e...».
Non abbiamo più adulti. Stiamo diventando vecchi ma non adulti, forse perché abbiamo dimenticato come si fa a diventarlo. E perché è importante dare la propria testimonianza in ogni tempo, in ogni luogo, in ogni situazione, anche quando le cose vanno male. Abbiamo sempre meno padri, capaci di interpretare e di vivere le difficoltà o di perdonare i figli. L'eclissi della figura paterna è un prodotto della società dei consumi, dove abbiamo messo il fare al posto dell'essere, il dire al posto del fare, il guadagnare al posto del vivere. Facendo così sparire l'idea di un futuro realizzabile soprattutto per i più giovani. La paternità per Don Antonio Mazzi è un fatto storico e un fatto religioso, il padre è protagonista della seconda nascita. La prima nascita, quella materna, si ha con l'uscita dal corpo della donna. La seconda avviene nel modo più compiuto quando si alimenta della coscienza e della maturità del padre. Ma l'attenzione si concentra quasi solo sulle donne e sulle madri, spesso in modo comunque inadeguato, mentre oggi l'urgenza più grande è forse un'altra: dobbiamo recuperare la coscienza paterna. Lo spiega l'autore in queste pagine con dovizia di esempi tratti dalla vita vera e dai Vangeli, condensando la sua pedagogia sul tema in un libro di ispirazione e conforto per le famiglie e proponendo persino una sua «formula chimica» dell'educazione dei figli.
Fin dai suoi primi interventi come arcivescovo di Bologna, il card. Matteo M. Zuppi si è distinto per la sua capacità di far dialogare vangelo e cultura, società civile e comunità credenti. La raccolta dei suoi maggiori interventi pubblici riesce a dare un quadro del dialogo che ha dimostrato di saper costruire. Vengono in tal modo ripercorsi gli anni precedenti e successivi alla pandemia, le vicende drammatiche delle nuove migrazioni, la testimonianza accorata delle stragi della storia italiana, ripresentandone un'interpretazione evangelica nella quale i vari protagonisti rivivono nella speranza.
“Chi sono io?” è un interrogativo che sembra travagliare le ultime generazioni. Per conoscersi bisogna relazionarsi con un altro e l’interazione col Padre Celeste non solo ci risponde con un’immagine sana e positiva di noi stessi, ma solleva dall’io solo terrestre alla dignità inaspettata di figlio di Dio. Il Padre Nostro è una preghiera in cui, più dico al Padre: “TU”, più scopro chi sono IO! E questo Padre è forse un patriarca da eliminare? Al contrario è modello di paternità matura e ne illumina ruolo e significato. Santificazione, volontà e regno di Dio ci tolgono la libertà? Il Padre Nostro ci mostra invece che proprio questi aiutano a ricostruire in noi un’umanità matura e autonoma. E quali sono i nostri veri bisogni? Il pane, il perdono, l’aiuto nelle tentazioni e la protezione dal male sono le cose da chiedere al Padre per salvaguardare la nostra dignità.
Note sull'autore
Padre Gian Paolo Lamberto (1959), è missionario della Consolata. Dal 1992 opera in Corea del Sud (Yeokgeok, Manseok, Okkil, Dongducheon, Daejeon) svolgendo attività di animazione missionaria, pastorale con i poveri urbani e i migranti, formazione e dialogo interreligioso.
Ti sei chiesto come mai non riesci sempre a vivere in pienezza, nonostante tu abbia affidato la vita a Gesù e lui ti abbia promesso una vita abbondante? Come mai, sebbene ti abbia cambiato la vita, molte cose negative del tuo passato si ripresentano spesso nel tuo presente, tenendoti legato ad esse, condizionandoti e rendendoti triste? Da quando hai affidato la tua vita a Cristo, è iniziato in te un processo di guarigione totale, chiamato anche salvezza. La salvezza non è un evento, ma un processo che comprende il passato, il presente e il futuro. In altre parole, hai intrapreso un processo nel quale il Signore ha operato nel tuo passato e sei stato perdonato dei tuoi peccati e colpe e liberato dal potere del diavolo. Un processo in cui, nel presente, vieni santificato. È un processo attraverso il quale, in futuro, sarai completamente liberato e glorificato.
Dagli scritti inediti della Madre Cànopi, un testo per l'uomo di oggi, sempre in bilico tra scelte transitorie e non scelte. Decidere invece significa tagliare: ma cosa tagliare nella nostra vita? Tutto quello che non è per il nostro bene. Lavorare con la preghiera, la frequenza assidua dei sacramenti e con la ragione e la volontà per scegliere di scegliere, capire la volontà del Signore, che ci vuole fedeli e stabili anche nei giorni tristi e nelle difficoltà.
Il volume che ho la gioia di presentare è un prezioso aiuto per quanti vogliono meditare e vivere l’alleanza nel sangue di Cristo e vogliono pregare. Sono rimasto stupito dalla capacità degli autori di riuscire ad offrire ai lettori una rivisitazione del sangue di Cristo sotto il profilo biblico come quello spirituale, teologico o razionale e di testimonianza. Gli autori hanno voluto attingere alla Sacra Scrittura e non poteva che essere così. Essi recuperano la devozione al Sangue di Cristo attingendo direttamente dalla “Lectio Divina”. Non è possibile infatti parlare di identità cristiana se non passando attraverso la lettura, la meditazione, l’appropriazione e l’assimilazione della Parola che diventa preghiera e che viene donata perché nutre l’anima. Sono certo che il volume, porterà molto frutto a quanti lo mediteranno con attenzione, libertà di spirito e luce dello Spirito Santo. Auguro a quanti avranno fra le mani questo testo di farne tesoro e di sperimentare la preziosità e la forza dirompente del Sangue di Cristo e di entrare nel vivo dell’Alleanza.
In questo volume, riservato principalmente al neofita, si comprende bene il grande regalo di Gesù all’umanità, ossia il suo “specchio divino”, dichiarando inoltre che questi sono “i diritti del Mio eterno Fiat”!

