
Giovanni della Croce (1542-1591), mistico e dottore della Chiesa, è diventato uno dei più grandi poeti spagnoli dentro un carcere, a Toledo. Rinchiuso in un buco oscuro destinato ad essere una latrina, le sue giornate sono buie come la notte. Che cosa ha fatto per non angosciarsi, deprimersi, impazzire o suicidarsi? In che modo schiva pericoli mortali e balza fino alle vette della genialità artistica? Come riempie di luminosità la sua notte oscura? Con la sua Attenzione piena ("Mindfulness") e la sua Attenzione amorosa, si concentra sull'Amore eterno, si lascia infiammare da Lui, fino a fiammeggiare e trasformare i suoi mali in brace d'amore.
I pensieri ci pensano. Le emozioni, avvilenti o appaganti, ci tengono in ostaggio. Eppure continuiamo a chiamare «spontaneità» questo viluppo carico di automatismi e di reattività condizionata, che una cultura dell'eccitazione permanente rafforza a nostro danno. È nella vita di relazione che si innesca più acutamente la sofferenza associata alla dinamica di desideri e attaccamenti. Ed è lì che occorre disinnescarla, sostiene Gregory Kramer. Figura di spicco internazionale nell'ambito della Mindfulness Meditation - la meditazione di consapevolezza di matrice buddhista, le cui applicazioni cliniche sono ormai trasversali a un numero crescente di psicoterapie, a prescindere dall'orientamento teorico -, Kramer ha innovato la tradizionale pratica solitaria, aprendola alla sfera interpersonale. Il dialogo meditativo tra due o più persone è infatti al cuore della pratica formale messa a punto da lui, e qui esposta in un testo ritenuto cardinale da chi si occupa di mindfulness: l'Insight Dialogue. Esperienze ventennali, in tutto il mondo, hanno confermato che il potenziale liberatorio e trasformativo della meditazione si sprigiona meglio nel momento relazionale, quando per mezzo di tecniche appropriate anche il silenzio diventa interattivo e la parola porta a galla le paure e gli appetiti da cui il nostro io è ossessionato. Si affina allora la capacità di autosservazione, mentre vediamo interrompersi il meccanismo che alimenta le «fabbricazioni» abitudinarie della mente. Che si pratichi in ritiro, in gruppi periodici o nella vita di ogni giorno, dal vivo oppure on-line, l'Insight Dialogue aiuta a lasciar cadere gli inutili fardelli con i quali ci identifichiamo. «Si va incontro a interi eserciti di conflitti interiori e li si invita a prendere un tè».
Il fenomeno della mindfulness dilaga in scuole, ospedali, aziende, conventi e parrocchie. Di fronte al suo diffondersi anche in àmbito ecclesiale, fra Iacopo Iadarola si è chiesto se sia opportuno integrare tale pratica meditativa di origine buddhista nella vita e nella preghiera cristiana. Nel moltiplicarsi di pubblicazioni entusiaste, talvolta superficiali circa la mindfulness, questo studio, che si avvale di una ricca bibliografia proveniente da Paesi in cui essa si è già diffusa da decenni, si pone, almeno in Italia, come l'unica indagine che evidenzi le problematicità di un'accoglienza acritica. Ciò senza cadere in una sorda apologetica ma ancorandosi al magistero e alle fonti buddhiste, e avvalendosi di osservazioni di psicologi, sociologi e di quegli stessi esponenti del buddhismo che mettono in guardia dal consumismo spirituale in cui la mindfulness sembrerebbe scivolare (all'estero si comincia a parlare di McMindfulness!). Un corposo contributo in postfazione di padre Antonio Gentili, esponente di riferimento e di massima apertura nel dialogo tra cristianesimo e Oriente, supporta l'opera di discernimento dell'autore nella ricerca di un delicato equilibrio tra rifiuto incondizionato e ingenua accettazione.
Si tratta di una scatola-cofanetto comprendente 4 minilibri di 64 pagine ciascuno, di delicata fattura. Su ogni pagina, variamente disegnata e colorata, c'è una frase che fa riflettere (un aforisma, un proverbio?), di personaggi famosi di ogni tempo. Questi libri, piccoli ma di grande effetto, sono concepiti come un regalo per "persone che hanno un posto speciale nel nostro cuore". Tema dominante: una parola amica per dire grazie, per augurare felicità, fortuna, successo. Una parola amica è il dono più bello e prezioso che possiamo fare, è come un ponte tra le persone, può generare effetti sorprendenti: per chi la riceve e per chi la regala. Questi minilibri ci aiutano a dirla!
Questo volumetto contiene brevi riflessioni, improntate a ottimismo e fiducia in se stessi, nelle cose e in Dio, Energia Cosmica che tutto pervade e tutto conduce verso un fine di salvezza e di felicità. Questo piccolo libro tascabile può essere un prezioso compagno di strada che ci aiuta a ritemprare le forze, per riprendere il cammino verso il meraviglioso traguardo che ci aspetta.
Destinatari
Chiunque voglia sostare qualche attimo a leggere e meditare questi brevi pensieri improntati a motivato ottimismo, a speranza e fiducia nel domani.
Autore
Carlos Torres Pastorino, religioso brasiliano dalla non comune intelligenza e preparazione, ebbe molti e burrascosi rapporti con la gerarchia e le istituzioni ecclesiastiche per le sue idee anticonformiste. Fu famoso scrittore, giornalista, storiografo, filosofo, filologo, poeta e compositore musicale. Dette grande impulso e prestò rilevanti servizi alla Dottrina cristiana nel campo culturale..
E' un piccolo sussidio per ragazzi; una guida all'incontro con Gesu Eucaristia, un metodo sicuro per i momenti in cui il dialogo con Lui si fa piu difficile. In un certo senso questo libro si puo`considerare un catechismo esistenziale , in cui la parola di dio e l'insegnamento della chiesa sono sintetizzati nelle parole di gesu; mentre i desideri, i problemi e le domande dell'uomo, sono espres si dall'amico. E' inf atti tutto composto in forma di dialogo in cui i vari temi sono tutti aspetti diversi di questo scambio vicendevole tra amici che si parlano, non tanto per occupare il tempo, bensl per costruire e gustare un' amicizia sempre piu`salda e profonda. Verita di fede, principi morali, orientamenti vocazionali, atteggiamenti da creare, sono ben contenuti e armonizzati in questo libretto. Il dialogo con l'am ico gesu`nasce sempre da situazioni concrete di vita: dal rapporto di fede con il signore, dal rapporto quotidiano con i genitori, con i compagni, con gli insegnanti. Il lib ro perr, come precisa anche l autore, ha una funzione relativa nel dialogo con il signore: serve infatti quando il dialogo del ragazzo con gesu`non inizia spontaneamente; quando pur essere utile una traccia di conversazione; quando sorge la difficolta di che cosa dire all amico.
«È difficile restare indifferenti di fronte a un uomo che ha messo in gioco tutto sé stesso… Da queste pagine emerge colui che mi ha dischiuso la strada della compassione e della misericordia.»
Enzo Bianchi
Apprezzato da laici e cattolici, difensore dei diritti umani, dei poveri, dei disoccupati, dei clandestini, l'Abbé Pierre è una della grandi figure profetiche del nostro tempo, un maestro di spiritualità e carità. Ha dedicato tutta la propria vita ai più deboli, ha fondato Emmaus, una rete di comunità estesa in cinque continenti, è stato confidente dei sommi pontefici e ha parlato con i potenti della terra. In questo libro condivide con il lettore le sue meditazioni sulla fede cristiana e sul senso della vita. Con spirito assolutamente libero, con grande serenità, l'Abbé Pierre si interroga sui misteri delle fede e sul peccato, confida le sue convinzioni e i suoi dilemmi. La sua è la religiosità di un uomo che continua a riconoscersi nel camino incerto e difficile dei propri simili, che si nutre anche di dubbi e che dunque parla al cuore di tutti.
Come è stato interpretato e utilizzato il grido d'abbandono del Crocifisso che si legge in Mc 15,34/Mt 27,46 da parte dei Padri della Chiesa? L'autore offre un percorso da Giustino fino ai Padri del V secolo inclusi. In concreto essi si riferiscono sempre a Mt 27,46, ciò che conferma il poco interesse al vangelo secondo Marco. A questo grido è legato anche la sentenza di Dt 21,23 "maledetto di Dio l'appeso al legno", di cui bisogna tenere conto. La ricerca termina con un bilancio che sintetizza l'insieme, presentando un quadro della ricerca esegetica attuale sull'argomento.
Generoso difensore dei diritti umani, fondatore della comunità Emmaus, l'Abbé Pierre da decenni si occupa della difesa di poveri, clandestini, disoccupati, immigrati. Oggi, a 93 anni, ha pubblicato questo libro-confessione, in cui si misura con i grandi temi dell'esistenza e i nodi irrisolti del cattolicesimo: il peccato originale, Gesù e Maria Maddalena, celibato e castità dei sacerdoti, il fanatismo religioso e la crociata di Bush, i matrimoni gay, il problema del male e della sofferenza, il rapporto del cristianesimo con le altre religioni. Tutte questioni fondamentali che l'Abbé Pierre affronta con semplicità e franchezza.
Nel libro un giovane veneto del nostro tempo alle prese con problemi di salute. E alle prese con le cose del mondo, naturali e soprannaturali: il dolore, inspiegabile prodigio, la grazia divina, manifestatasi attraverso intercessioni eccezionali: la Vergine Maria, San Pio da Pietrelcina.
Una storia di non ordinaria quotidianità raccontata in presa diretta dal protagonista: senza enfasi, senza magniloquenza; si direbbe quasi "alla francescana", cioè in maniera semplice e scorrevole.
Non diversamente, peraltro, poteva essere raccontata quella esperienza pastorale non limitata a quell'evento particolare dell'operazione neurochirurgia, perché c'è stato un "seguito"…che continua, all'insegna di una domanda che dal protagonista si dilata e può riguardare ciascuno di noi: che cosa vuole il Signore da me?
Questa è la storia vera di Maria Domenica, madre di nove figli, che ha scelto di affidare ogni passo della sua vita alla Provvidenza. Attraverso racconti semplici e profondi, l’autrice narra l’amore per il marito, la gioia della maternità, le prove della malattia e le luci della fede. Un’autobiografia che diventa testimonianza di speranza, dove ogni evento si trasforma in preghiera, e ogni pagina è attraversata dalla certezza che Dio è sempre presente, anche nei momenti più bui.

