
Quest'opera di Danielou è quanto mai attuale, considerando la crisi sempre piu' grave in cui versa la Chiesa di oggi, proprio a causa dell'incapacità' dei cristiani di conciliare la propria fede con la modernità. In quattro intensi capitoli, l'autore cerca di sciogliere i nodi che caratterizzano il rapporto tra modernità ed adesione sincera alla fede cristiana, proponendo soluzioni che evitano al credente di essere rilegato ai margini del mondo moderno, e mostrando anzi una sua integrazione in esso al fine di raccogliere le sfide mantenendo integra la propria identità ed esercitando la propria funzione di lievito. Questa sfida secondo Danielou può essere vinta solo grazie ad un coraggioso ritorno alla tradizione cattolica, evitando di rincorrere la nuova era
Descrizione dell'opera
«Non mi stanco mai a leggere storie di vita purché siano vere e oso garantire al lettore che si addentrerà in questo vivo boschetto che qui non incontrerà nulla di artificioso. Sono racconti utili a conoscere ma anche ad agire, tanto sono aderenti alla vita reale. Facilmente ognuno che legga potrà intendere che qui di lui si narra. [...] Abbiamo bisogno di parabole come queste ai nostri giorni, per conoscere da vicino l'umanità minuta che vive senza pretese - eppure con impensabile generosità - la propria avventura cristiana» (dalla Presentazione di L. Accattoli).
In venticinque quadretti, dallo stile agile e gustoso, l'autore propone altrettante storie di comuni credenti in Cristo, immersi, con le loro fatiche, nella nostra società secolarizzata. Sono uomini (e soprattutto donne, non casualmente) che definiremmo talvolta marginali, comunque eccentrici - perlomeno interiormente - rispetto al tipo del «praticante» e del «regolare». In ogni caso le loro ordinarie vicende di annuncio, di preghiera e di amore fraterno trasudano una speranza: saranno anch'essi tra i benedetti e piccoli del Regno, di cui parla il Vangelo.
Sommario
Presentazione. Qui di noi si narra... (L. Accattoli). Introduzione. La mia speranza. I miei debiti. L'annuncio. Far l'amore da cristiani. Risposta esatta. Fedele sempre. Fedele sempre/2. Il prete che odiava i tartufi. Fare memoria (G. Catti). Nel mondo, del mondo. Cattolica e mite. Il gesto di Fulvia. La preghiera. Treno in un solo Dio. Giorni da ricordare. Una bella festa. Piena di grazia. Vedrai che salta fuori. Pregare per Meredith. Funerali, che problema. Senza rete. L'amore fraterno. Famiglia transitoria (L. Drusiani). Un enigma, come Dio (T. Gabrielli). Diciotto anni. Una famiglia di cristiani. Storia di un'adozione (S. Magnani). Serve una mano? Come un film americano. Non sarò mai povera (E. Raule).
Note sull'autore
Guido Mocellin (Bologna 1957), giornalista, sposato, con due figli, si occupa di informazione religiosa e dei rapporti tra le religioni e la società. È caporedattore del quindicinale Il Regno per la sezione «documenti» e direttore del mensile I Martedì; insegna Giornalismo religioso alla Scuola superiore di giornalismo «Ilaria Alpi» dell'Università di Bologna e partecipa alla vita della comunità ecclesiale.
Sullo sfondo di un dialogo epistolare (via e-mail) tra uno sportivo parroco di montagna e un imprenditore desideroso di approfondire la propria fede, l’autore (il parroco) presenta i fondamenti di una “catechesi di base” su Gesù. Il tutto in tre tempi: Gesù è un uomo perfetto, pieno di dolcezza, che ama la compagnia; Gesù è l’incarnazione di Dio, agisce con una autorevolezza inattesa; trasforma dodici uomini pieni di limiti in apostoli maturi; Gesù ci rende più uomini, ci aiuta a capire la vita; a ritrovare l’interiorità. Il tutto, preceduto da un’introduzione che fa una sorta di check-up di alcuni diffusi luoghi comuni sulla fede cristiana.
Don Paolo Curtaz è un presbitero della Chiesa di Aosta, e fa il parroco in quattro comunità intorno al Gran Paradiso. Tiene i contatti con i suoi parrocchiani turisti attraverso la radio (“Prima di tutto”, Radioinblu) e attraverso Internet (www.tiraccontolaparola.it).
In questi ultimi decenni, l'appartenenza cristiana alla Chiesa, il riferimento a Gesù di Nazareth, la riflessione sul cristianesimo... tutto è profondamente cambiato. La geografia della fede in Occidente è mutata, in qualche modo si è spesso ridotta a una certa superficie; molti hanno smesso di andare nel profondo, sono rimasti delusi da una tradizione che non sempre è stata all'altezza del proprio compito. Ma il bisogno di ricerca non è mutato: le donne e gli uomini del nostro tempo, anzi, lo sentono dentro di sé come un'esigenza radicale. Ecco perché, oggi, la ripresentazione in veste rinnovata di questo libro, che al centro del cristianesimo vuole ricondurre i cercatori di Assoluto. Sullo sfondo di un dialogo epistolare (via e-mail) tra uno sportivo parroco di montagna e un imprenditore desideroso di approfondire la propria fede, l'autore ripropone i fondamenti di una catechesi di base su Gesù. Il tutto in tre tempi: Gesù è un uomo perfetto, pieno di dolcezza, che ama la compagnia; Gesù è l'incarnazione di Dio, agisce con un'autorevolezza inattesa; trasforma dodici uomini pieni di limiti in apostoli maturi; Gesù ci rende più uomini, ci aiuta a capire la vita; a ritrovare l'interiorità. Il tutto, preceduto da un'introduzione che fa una sorta di check-up di alcuni diffusi luoghi comuni sulla fede cristiana.
Atti del sesto simposio della Pro Sanctitate. Il volume presenta varie sfacettature di un unico mistero: la sequela di Cristo che chiama ogni uomo ad accogliere la sua proposta di amore, il suo appello alla santita.
- Prefazione di Giuseppe Mani, Arcivescovo Ordinario militare per l’Italia
- Presentazione di Luigi Rossini, Brigadiere Generale – Comandante della Brigata Alpina Tridentina
- Introduzione di monsignor Aldo Del Monte, Vescovo emerito di Novara.
Davanti all’immane tragedia della ritirata di Russia degli Alpini della Divisione Tridentina, che lascia sui bordi delle strade della sterminata steppa russa giovani a morire, senza speranza di salvezza alcuna né possibilità, per i moribondi, di essere confortati, se non dalla fede offerta con umiltà, Don Gnocchi scopre il volto di Cristo e il senso ultimo di quella terribile vicenda. Così come vide la grandezza dei suoi alpini, dopo la vittoriosa battaglia del 17 gennaio del ’43 per rompere l’accerchiamento russo. Una giornata così epica da fargli esclamare: «Dio fu con loro, ma gli uomini furono degni di Dio».
È uno scritto-confessione che cambia il corso della sua vita e inaugura la sua opera di carità. Una carità smisurata, che segnerà per sempre la sua esistenza, connoterà una parte della storia d’Italia, e che offre ancora oggi aiuto e speranza alle generazioni che si avvalgono dei servizi della Fondazione che porta il suo nome.
La croce non è l’ira punitiva di Dio che si manifesta nella desolata morte in croce del Figlio, ma la carità congiunta senza limiti del Padre e del Figlio, di volere entrambi per amore la nostra salvezza. La croce è la teofania divina, estrema manifestazione di amore di Cristo. La croce è una teofania e un’azione congiunta d’amore della Trinità. La risurrezione trascende la storia ma è accaduta al cuore della storia degli esseri umani e di questo uomo Gesù. Per di più essa è profondamente trinitaria: il Padre ne è la fonte, lo Spirito ne è il soffio vivente e il Cristo glorificato vive della gloria divina e in comunione inalterabile col Padre e lo Spirito. L’annuncio evangelico necessita anche oggi di essere chiaro e sintetico. Il testo sviluppa nel contenuto i due misteri fondamentale della fede: unità e trinità di Dio; incarnazione, passione, morte e risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Lo sviluppo dei capitoli ha come punto di riferimento il Gesù storico dei Vangeli, corroborato da riflessioni che vogliono aiutare il lettore a entrare nel mistero di Cristo.
la forza dell amore di dio attraverso il figlio, la volonta di espiare il fallo altrui, la grandiosita dell onnipotente e la tapinita dell uomo ma, anche, un messaggio di speranza e la spinta al riscatto: rendersi degni ai suoi occhi. I CONTENUTI DIFFICILMENTE TRADUCIBILI DI QUESTO SUBLIME TESTO SONO: LA GRANDEZZA INSONDABILE DEL PADRE, IL SUO ESSERE TRASCENDENTE, IL MISTERO DELLA FEDE, I MESSAGGI DI SPERANZA E DI CARITA; TANTI SEGNALI E INCENTIVI AD IMBOCCARE LA VIA DI UNA FIDUCIOSA PRESA DI RESPONSABILITA E DELL'IMPEGNO A PERS EGUIRE UNA AUTENTICA CONDOTTA
Meditazioni utili a fare della recita del Rosario una preghiera evangelica.

