
La vita è fatta di eventi – piccoli e grandi, felici e tristi – che portano allo stress. Lo stress può essere utile quando fa crescere la creatività, il coraggio e la vitalità; dà l’allarme quando si agisce contro i propri valori. Ma il nostro corpo non è fatto per vivere in uno stato di crisi continua. Mentre i cambiamenti isici, che accompagnano lo stress, sono benefici in un tempo immediato; quando durano a lungo portano alcuni problemi: collera, frustrazione, mal di testa, muscoli contratti e anche problemi di cuore. Una tensione non alleviata rovina anche il benessere spirituale. Se si è preoccupati e ansiosi, con i nervi a fior di pelle e sospettosi, non si può accogliere il bene che c’è nella vita. I pensieri di questo libretto aiutano a riconoscere lo stress e a scoprire come farvi fronte in modo che la risposta alle tensioni sia realistica, beneica ed efficace.
autore tom McGrath è editor dell’Editrice Claretiana in USA. Vive a Chicago con la moglie e due figlie. r.W. alley: illustratore per la Abbey Press ElfHelp Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una iglia e un figlio.
La collera è uno stato emotivo molto doloroso e molto potente e a volte distruttivo per noi stessi e per gli altri.
Con linee chiare e interessanti, questo libretto guida attraverso i passi da compiere per renderci consapevoli della rabbia che a volte ci assale, identificandone le cause e determinando che cosa si può fare per esprimere i sentimenti e per adottare le più opportune azioni. Invita a usare la collera per conoscersi meglio e per trasformarla in energia che conduca a un cambiamento in positivo.
La rabbia non deve far sentire incapaci di ricevere aiuto, sconfitti e senza possibilità di muoverci, ma: «Accetta la collera... ti potrà aiutare a scolpire la bellezza della tua anima».
Può accadere di vivere un’occasionale «brutta giornata», ma vivere ogni giorno in uno stato di depressione può distruggerci.
Per affrontare tale problema – per riuscire a capire esattamente che cosa possiamo fare con i nostri sentimenti di disperazione – si comincia con un’informazione corretta e una comprensione della situazione.
Vinci la depressione è un distillato delle migliori espressioni di saggezza che possono dare risposte a questi interrogativi inquietanti e vogliono rassicurare che c’è speranza... e che l’aiuto può venire da molte parti.
Punti forti
La Collana sta riscuotendo un successo internazionale, se ne furono distribuite migliaia di copie in USA, Portogallo, Spagna e Brasile facendolo diventare un vero best-seller!
L’argomento che riguarda la psicologia e la crescita della persona nella sua identità e relazioni suscita molto interesse nel pubblico di tutte le età. Le illustrazioni sono originali e attraenti: gli Elfi (a cui si richiama il nome della collana) sono simpatici folletti che contribuiscono a conferire fascino e senso dell’umorismo ai contenuti.
Destinatari
Giovani, e tutte le persone che desiderano migliorare la loro vita attraverso un processo di auto-aiuto, che non si riferisca solo all’aspetto psicologico, sociale e relazionale, ma anche a quello spirituale.
Per coloro che vogliono mandare un messaggio positivo e simpatico a una persona cara, per accompagnare o fare un dono con un contenuto delicato e profondo, che tocca l’essenziale e i valori della vita.
Autori
Linus Mundy ha scritto altri libri di questa collana. E' direttore delle pubblicazioni dell’Abbey Press, è sposato e padre di tre bambini.
R. W. Alley: illustratore per la Abbey Press ElfHelp Books, illustra e scrive libri per bambini. Vive a Barrington, Rhode Island, con la moglie, una figlia e un figlio.
In un mondo segnato dalla violenza tra le persone, nei rapporti tra i popoli e le etnie, nei confronti dello stesso ambiente naturale, non serve a nulla fingere di ignorare il problema o attribuirlo genericamente a un'innata aggressività umana. Bisogna invece avere il coraggio di guardare in faccia l'origine di questo demone che alimenta una vera e propria cultura del male e contrastarlo con l'umiltà e la mitezza di cuore. L'autore del libro non si limita a esporre una dottrina, ma la espone con la conoscenza del cuore dell'uomo così da dare la possibilità a ciascun di trarre consigli per la propria vita spirituale.
«Non esistono molti libri sulla spiritualità domenicana. Anzi, quand’ero un giovane frate, c’era una sorta di diffidenza nei confronti della “spiritualità”: veniva vista come un’invenzione del XVI secolo, quando la stupenda sintesi del pensiero medievale cristiano andò perduta, frammentata nelle diverse discipline della teologia. “Spiritualità” dava l’idea di tecniche complicate per entrare in contatto con Dio. Non era qualcosa che appartenesse alla nostra identità.
In questo libro Paul Murray rende evidente l’esistenza di qualcosa che si può definire “spiritualità domenicana”. Essa, però, non ha a che fare con dei modi speciali di pregare. Riguarda l’essere vivi in Dio e per gli altri. È da questa vita che scaturisce la nostra predicazione. Questo splendido libro inizia citando il secondo Maestro dell’Ordine, il beato Giordano di Sassonia, che parla del Vangelo come del vino nuovo, «il vino della gioia perenne» e finisce citando santa Caterina da Siena, che consiglia ai suoi confratelli: «Facciamo come l’ubriacone, che non pensa a sé, ma solo al vino che ha bevuto e a quello che gli rimane da bere». In maniera sorprendente e gradevole, il bere il vino diventa una metafora che esprime bene il carattere esuberante ed estatico della nostra relazione con Dio. Siamo trascinati fuori di noi stessi, per diventare altruisti e gioiosi e annunciare con libertà e schiettezza il Vangelo che è Gesù Cristo».
Dalla Prefazione di Timothy Radcliffe
In questo volume, si prende in esame il tema del perdono cristiano, esaminato nel suo rapporto con la violenza e con la misericordia.
Nella realtà odierna, la violenza (da sempre presente nella storia umana come strumento immediato di soluzione dei conflitti, sia nei rapporti interpersonali come nello scenario politico internazionale) è amplificata dalla globalizzazione dell’informazione e dalla cosiddetta cultura di morte ed è accettata e spesso giustificata, producendo un numero sempre maggiore di vittime distrutte nella loro identità e dignità, a causa di una tendenza a considerare la persona umana solo uno strumento per raggiungere i propri scopi.
In un contesto simile, il contenuto semantico del termine “perdono” (per-dono) inteso come “azione di dono gratuito all'altro”, sembra perduto definitivamente.
Occorre proporre una cultura diversa, fondata su presupposti antropologici e filosofici che facciano riferimento ad una dimensione alternativa a quella materialistico-antropocentrica e partano piuttosto da una visione che trova nella Trascendenza la possibilità di spiegare anche le motivazioni e gli scopi dell’agire umano.
Dalla prefazione Pierbattista Card. PIZZABALLA
Paolo GENTILI, coniugato e padre di sette figli, laureato in Medicina, specialista in Psichiatria, psicoterapeuta. È stato professore associato di Psicologia clinica della Facoltà di Medicina presso l’Università «Sapienza» di Roma e docente incaricato presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia; attualmente è professore invitato di Psicologia pastorale presso lo Studium Theologicum Galilaeae, in Israele, dove è in missione con sua moglie. Ha alle spalle lunghi anni di esperienza come catechista, psicoterapeuta e operatore pastorale in aiuto alle famiglie.
Ultima opera di Ulrich, Virginitas foecunda ripercorre tutti i principali temi del filosofo in forma meditativa. Nato come scritto occasionale per gli auguri natalizi per gli amici, questo commento teologico e filosofico della scena del Natale nei suoi intimi legami con l'evento della Croce, ha preso successivamente una forma più distesa e di ampio respiro. La luce dell'Incarnazione redentiva di Dio nell'umanità di Gesù getta ancora una volta luce sui drammi del nostro tempo, sulle sempre nuove edizioni dello scontro fra le astrazioni di Satana e la carne di Cristo, fra l'abissale vanità delle ricchezze del mondo e l'invano dell'umile amore di Dio che rende l'uomo partecipe della sua pienezza.
Uno studio riguardante la presenza attiva ed esemplare di Maria nell'esperienza spirituale di S.Francesco d'Assisi. L'Autore dimostra, con un'accurata ed esauriente indagine sulle fonti, che la Vergine Maria e integrata non solo nella fase iniziale della vocazione ricevuta da S.Francesco a S.Damiano, ma anche nella progressiva maturazione della sua conoscenza di Cristo povero e crocifisso.
Pudore, cavalleria, sincerità, senso dell'umorismo, intraprendenza, pazienza, liberalità, senso dell'onore, sono virtù antiche profondamente attuali in un tempo in cui urge la loro riscoperta grazie agli interventi di Giovanni Ventimiglia, Adriano Fabris, Enzo Bianchi.

