
"La comunità che di fatto si raduna attorno a Gesù ha funzione di segno nei confronti dell'insieme di Israele, deve rappresentare ciò che Israele è chiamato a diventare? Gesù esige una società alternativa, dove si viva diversamente dal mondo ambiente e i rapporti vicendevoli contrastino con quelli comunemente recepiti? E la chiesa di oggi dovrebbe configurarsi come una controsocietà di Dio nel mondo, come popolo di Dio nel quale il Regno e la presenza del Risorto esercitino un fascino sconfinato. Siamo dunque lontani dall'ideologia, che è penetrata in alcuni ambienti in tempi recenti, di una chiesa quasi del tutto invisibile, immersa nella società da rinunciare alla propria identità. Il pericolo che oggi, nel tentativo di reagire ai trionfalismi passati, corre la chiesa, è di adattarsi acriticamente alla società, finendo col non essere più la città sul monte, la lampada sul moggio, il sale della terra? Questo volume ha riscosso un notevole successo nei paesi di lingua tedesca; è un testo dal quale si apprendono molte cose e si ricevono decisivi impulsi per un rilancio ecclesiale." (Franco Ardusso)
Il fascicolo fa parte di una serie di libretti, frutto di un'esperienza di incontri di preghiera che dura da piu di dieci anni. Si tratta di nove incontri di preghiera, tutti incentrati sulla figura di Gesu.
L'autore
JESÙS ESPEJA PARDO, domenicano, è professore di cristologìa presso la facoltà teologica di San Esteban e presso l'Istituto teologico di San Esteban (Pontificia Università di Salamanca). E già ben conosciuto grazie ai suoi molti scritti, per esempio: Per conoscere i sacramenti, (Borla, Roma 1992); La espiritualidad cristiana, El Evangelio en un cambio de época.
Il libro
«Questo libro è stato scritto per quanti vivono e respirano in questa società moderna rabbiosamente umanista e sempre più sensibile alla sua carenza di umanità. In essa cadono gli dei, ma sorge anche un rumore di angeli, come domanda diffusa e non formulata, come aspirazione di un "di più" che dia garanzia, solido sostegno e spinta alla richiesta di umanesimo che tutti ci portiamo dentro. Ed è stato scritto all'interno della fede cristiana su Gesù di Nazaret, nella convinzione che il suo vangelo di Dio come Padre è anche una buona notizia per la piena realizzazione dell'umanità. La cristologia, presentata da J. Espeja, è una riflessione credente nella storia e a partire dalla storia. Non parla della divinità di Cristo su un piano parallelo o su un piano rialzato rispetto all'umanità di quell'ebreo chiamato Gesù di Nazaret. Nei condizionamenti di questa storia, e senza uscire da essa, il credente cristiano ha confessato la presenza personale di Dio e ha tentato di balbettare qualcosa in proposito. La sua riflessione offre la novità evangelica dell'incarnazione; già questo mondo è gravido della liberazione dell'umanità e in esso avviene l'incontro con questo mistero ineffabile, amore, abba, che "dà la vita e il respiro a ogni cosa". Una parola colma di speranza per la società dove uomini e donne cercano l'avvenire non guardando il cielo, ma graffiando le viscere della terra, e anche per la Chiesa che crede davvero nell'incarnazione e guarda con amore a questa società. Buon conoscitore della tradizione, nonché della teologia e dell'esegesi biblica attuali, l'A. di questo libro procede con rigore scientifico, benché il libro sia di facile lettura, dal momento che, pur rimandando alle fonti della tradizione con accurate pun-tualizzazioni, ha evitato di sovraccaricare il testo con bibliografia non necessaria. Mantenendosi fedele alla confessione della comunità cristiana, nella sua esposizione fluida e intelligibile apre piste e avanza suggerimenti interessanti che ci avvicinano maggiormente a questa figura così appassionante: Gesù Cristo».
Un contributo chiaro senza tecnicismi che presenta tutte le conoscenze ad oggi sulla lettera agli Ebrei. Opera della maturita' dell'autore. Un contributo dall'alto profilo teologico-biblico su un tema particolarmente vivo nell'attuale confronto tra le diverse religioni: l'universale mediazione salvifica di Cristo. Con un linguaggio denso ma chiaro, esegeticamente preciso ma senza concessioni a inutili tecnicismi, l'Autore riprende, in maniera sistematica, le acquisizioni sulla Lettera agli Ebrei cui e' pervenuto nella sua prolungata attivita' di ricerca e di insegnamento. Un'opera della maturita' del gesuita francese, creato cardinale dal Papa Benedetto XVI nel Concistoro del 24 marzo 2006.
Lettura storico-teologica di Gesu di Nazareth.
IL LIBRO GUARDA AI TESTI DEL NUOVO TESTAMENTO EVIDENZIANDO COME GESU, IN NOME DELLA SUA STESSA MISSIONE, PROPONE AI SUOI SEGUACI UN MODO NUOVO DI VIVERE SOTTO LA LEGGE: DA UOMO LIBERO. La vita di gesu`e i testi del nuovo testamento mostrano come gesu`si oppone, in nome della sua stessa missione, alle istituzioni piu`venerabili e piu`sacre del suo tempo: la famiglia, l'obbedienza alla legge, il sacrificio offerto al tempio, le regole che stabiliscono cir che e`puro e cio`che e`impuro, la stretta separazione dagli stranieri, il dovere di sottomissione o di insubordinazione all'occupante romano, la stessa religione. Secondo i vasocio-religiosi che pesano su essa, ma apporta, nel cuore stesso della sua condizione, la libera piu`preziosa, quella che affranca dalla morte. Ail cristianesimo ha poi, talvolta suo malgrado, assimilato e diffuso nell'insieme del co rpo sociale questo messaggio di liberazione e di liberta. Un certo numero di conquiste, come la separazione dei poteri, la laicita, la liberta religiosa, la promozione della persona, provengono direttamente da questo messaggio di liberazione, anche se, per avere la meglio, hanno dovuto talvolta entrare in conflitto con la chiesa
La Prima lettera di Giovanni possiede un fascino e una forza di attrazione particolari. Nata all'interno di un gruppo biblico, la lettura meditata che il volume riprende è stata arricchita sotto due angolazioni diverse e complementari: l'esegesi biblica e l'indagine storica. I due momenti si compenetrano per produrre un'opera unica in cui l'analisi esegetica si completa nella interpretazione teologica. Le note e la bibliografia a piede pagina possono essere lette come un livello a parte; a volte propongono squarci di approfondimento, spesso indicazioni per la ricerca.
La storia di Gesù, e la narrazione che ne fanno i Vangeli, è ampiamente approfondita all'interno degli studi sul cristianesimo, dal punto di vista teologico e biblico. In questo volume la prospettiva su Gesù si scompone nei molti osservatori esterni alla sua cultura, nelle tradizioni non cristiane: nell'ebraismo, nell'islam, nel Sufismo (o mistica islamica), nell'induismo. Si nota l'assenza di Gesù, la sua marginalità, la sua "ebraicità" nel Talmud babilonese (Piero Stefani); si mostrano il suo "magistero" nelle comunità islamiche delle origini e le testimonianze che vi sono del Corano (Ignazio De Francesco); si evidenziano i lineamenti di ascetismo e spiritualità nella corrente Sufi (Alberto Ventura); si scopre infine la sua presenza nella letteratura hindu (Sergio Manna). Emergono i molti volti di Gesù che attestano, nella persona e nel personaggio, nella predicazione e nella vita, più linee interpretative, messianica, religiosa, spirituale, capaci di illuminare la nostra stessa storia.

