
Ancora una volta non si tratta della biografia di un grande personaggio, quanto, piuttosto, di un saggio sulla pratica della nonviolenza, intesa come misura di giudizio di Dio sull'uomo e sulle sue opere. In questo senso anche il personaggio Gandhi è assunto da Ernesto Balducci come il simbolo di quella cultura inedita, da lui considerata al centro di quella trasformazione antropologica verso una civiltà postmoderna, della convivenza globale, pacifica e non violenta. In questo senso sarebbe perfino riduttivo considerare Gandhi essenzialmente nella sua esperienza di teorico della nonviolenza piuttosto che colui che, di quella pratica, ha fatto, innanzitutto, una testimonianza di fede in Dio. Infatti soltanto quando la testimonianza di fede apre orizzonti alla speranza storica, al di là degli schemi culturali editi, finisce davvero per connotarsi in senso messianico tale da rendersi degna del giudizio positivo di Dio. Così è per la fede nella nonviolenza divenuta ormai, per l'autore, l'unica prospettiva capace di configurare e realizzare un mondo secondo il cuore di Dio e dell'uomo, dal momento che sono un solo cuore.
Ma è proprio vero che la depressione, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, sia un buco nero dal quale non possa nascere nulla di positivo? La nota insegnante zen americana Cheri Huber cerca di smentire questo diffuso preconcetto e di trasmettere un messaggio diverso: la depressione, se giustamente affrontata, può portare in sé anche dei valori positivi. Anzi, se la consideriamo come qualsiasi altro aspetto della vita, è addirittura possibile trasformare questo stato di intensa sofferenza in un prezioso dono per la crescita spirituale. Per poter accendere nuovamente la scintilla della speranza in chi soffre di depressione, è di fondamentale importanza smettere di colpevolizzarsi e imparare a provare compassione per se stessi. Questo libro non pretende di sostituirsi alle terapie o ai consigli degli specialisti, ma offre un punto di vista nuovo e del tutto alternativo su come affrontare la depressione grazie alle tecniche provenienti dall'antico patrimonio di saggezza del buddhismo zen.
Atti dell'International Seminar, Vaticano, 11-12 novembre 2005.
Un testo sulle Chiese in Melanesia, una delle ultime zone del mondo ad essere stata evangelizzata. L'arrivo dei primi missionari cristiani risale soltanto alla meta dell'Ottocento.
Come si comincia? Una domanda semplice e diretta per dire il desiderio di iniziare, il gusto di mettersi all'opera per vivere pienamente l'Azione Cattolica. L'AC non può nascere da sola dove non c'è e difficilmente potrà rinascere se non viene ravvivata: ha bisogno di essere proposta, raccontata, presentata come esperienza bella di vita, di comunione, di amicizia, di condivisione di progetti? Ecco allora l'ultimo nato della collana "Tra il dire e il fare", un sussidio utile e ricco di consigli, uno strumento indispensabile per imparare a progettare. Il breve volume non pretende di essere una ricetta di sicuro successo, ma è sicuramente una valida proposta di tutti gli ingredienti che non possono mancare per fare e vivere l'AC: la teoria e la pratica, il metodo e i fatti. Da un lato infatti vengono proposti spunti, idee, progetti, riflessioni per suggerire i passi da compiere; dall'altro vengono presentate le intuizioni e "le buone pratiche" di quelle diocesi che si sono messe all'opera e hanno sperimentato, i racconti e i percorsi dei gruppi che hanno provato, riprovato e corretto? perché il modo migliore per fare AC è viverla, un passo dopo l'altro: progettare un passo avanti è proporre un cammino concreto di speranza. Perché «un viaggio di mille miglia comincia con un passo».
Quando gli uomini si abbandonano alla rabbia e all'odio, precipitano in una spirale senza fine che distrugge gli individui e le società. Solo il perdono un perdono non superficiale e formale, ma frutto della "meditazione profonda" - può spezzare quella spirale e diventare fonte di crescita a livello individuale e fondamento di una pace vera: il perdono e la compassione per il dolore e la sofferenza altrui sono indispensabili per creare un circolo virtuoso che possa migliorare l'esistenza dell'umanità. È questo il messaggio che il Dalai Lama affida a questo libro, frutto delle conversazioni con il giornalista e studioso Victor Chan. Premio Nobel per la pace nel 1989, Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, è la massima autorità del buddhismo tibetano.
Il mondo tardo antico è caratterizzato da due fenomeni tra loro inseparabili. Da un lato il crollo dei sistemi (culturali, socio-economici e politici) antichi - e non solo di quello greco e di quello romano, ma anche di quello ebraico. Dall'altro, un mutamento nelle modalità stesse dell'esperienza religiosa, col passaggio dalla "religione civica", che assicura il legame sociale attraverso il comune culto riservato al divino, a una religione fondata sull'esigenza della verità, sull'interiorizzazione crescente del sentimento religioso. L'autore contesta le tesi di Hadot e Foucault e ripropone l'idea del debito cristiano nei confronti del pensiero ebraico, della "natura ebraica" dei concetti fondamentali del cristianesimo. Guy G. Stroumsa insegna presso l'Università ebraica di Gerusalemme, dove dirige il Centro per lo studio del cristianesimo.
Il pellegrinaggio verso Santiago, con le sue alternanze tra desiderio di arrivare e difficoltà a procedere, induce a riflettere sui valori che si considerano davvero importanti nella vita e a intraprendere un'indagine interiore di se stessi che si confronta con la dimensione del trascendente. L'autore racconta la sua personale esperienza del Cammino di Santiago, uno dei pellegrinaggi più celebri dell'antichità e ancora oggi praticato da molti caminantes. In poco più di un mese ha percorso a piedi gli 802 chilometri che da Saint Jean Pied-de Port (Francia) conducono a Santiago de Compostela (Spagna nordoccidentale), dove sono custodite le reliquie dell'apostolo Giacomo. Suo compagno di viaggio è José, uno spagnolo di Bilbao, che però molto provato fisicamente e psicologicamente - è costretto ad abbandonare il viaggio quando mancano soltanto 310 chilometri alla meta. Nelle pagine di questo libro L. Pomara riporta tutto il suo Cammino: impressioni, meditazioni, incontri, timore di non farcela, sconforto, rabbia, sofferenza, ma anche gioia e felicità.
Che cos'è il protestantesimo?
La storia del protestantesimo
Le questioni teologiche chiave
La sua attualità
Questa limpida introduzione al protestantesimo - fin dagli esordi tanto articolato e complesso da renderne a volte ardua la comprensione e interpretazione - offre un primo approccio alla storia e alle questioni teologiche da esso sollevate, illustrandone inoltre la rilevanza attuale.

