
La guida presenta i luoghi più importanti per la fede dei credenti cattolici (e non solo) irlandesi. Le origini celtiche di questo paese hanno lasciato tracce di un'identità culturale che ha caratterizzato anche il suo cristianesimo. Il pellegrino troverà in queste pagine anche cenni di storia, arte e cultura per conoscere e capire uno dei Paesi più affascinanti d'Europa. Con materiali per celebrazioni, preghiere e canti.
La guida presenta i luoghi più importanti per la fede dei credenti cattolici (e non solo) irlandesi. Le origini celtiche di questo paese hanno lasciato tracce di un'identità culturale che ha caratterizzato anche il suo cristianesimo. Il pellegrino troverà in queste pagine anche cenni di storia, arte e cultura per conoscere e capire uno dei Paesi più affascinanti d'Europa. Con materiali per celebrazioni, preghiere e canti.
Il rapporto tra teologia e psicologia nel pensiero di P. Gabriele di Santa Maria Maddalena.
In questo libro Antonino Zichichi ripercorre il cammino di Giovanni Paolo II nella sua azione di difesa e promozione della vera grande scienza. Le azioni di Giovanni Paolo II, nel corso del suo lungo e prodigioso apostolato, ne fanno il più grande amico che la scienza abbia mai avuto. Ne sono prova le testimonianze di illustri scienziati tra cui diversi premi Nobel, direttori di grandi laboratori, rettori d'università e presidenti di accademie scientifiche. Nel corso di molti anni la vera grande scienza è stata vittima della violenza politica ed economica senza che una sola voce si levasse in sua difesa. Senza Giovanni Paolo II la scienza avrebbe continuato a essere relegata nelle torri d'avorio e a essere oggetto di scomuniche laiche. Oggi più che mai, c'è bisogno di una grande alleanza tra le due componenti della nostra esistenza: nell'immanente la scienza, nel trascendente la fede. Le radici di questa grande alleanza sono oggetto di attenzione da parte del successore di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. L'opera di Wojtyla ha in Benedetto XVI il più fedele e convinto sostenitore, come dimostrano le prove portate in quest'opera dallo scienziato che ha avuto la stima e l'affetto del papa amico della scienza.
Scritta nell'XI secolo, L'Epistola del perdono di al-Ma'arri è un testo satirico di prima grandezza, una narrazione vivissima e teatrale. L'aldilà che vi è descritto è popolato di letterati pedanti, ipocriti adulatori, furbetti e furbastri che si aggirano tra angeli inverosimili e vergini a dimensione variabile secondo il desiderio dei beati. La satira di al-Ma'arri si rivolge sia agli uomini, in particolare agli eruditi ambiziosi e ai poeti maldestri, sia più in generale alle rappresentazioni popolari del Paradiso islamico. Poeta coltissimo, uno dei più grandi intellettuali della sua epoca, al-Ma'arri lascia trasparire, sotto l'ironia, una domanda di senso accompagnata da un messaggio teologico dirompente: il perdono divino è più grande di quanto si creda. Per essere ammessi in Paradiso può bastare una buona azione nella vita; per un poeta, un vero buon verso in mezzo a tanti fasulli. Questa prima traduzione italiana fa scoprire un libero pensatore dei suoi tempi, una delle più grandi figure della cultura araba di ogni epoca.
Un vero e proprio vademecum per il pellegrino, durante i giorni di viaggio e al rientro a casa. Questo libricino affronta, in tutte le sue fasi, lo svolgersi concreto del pellegrinaggio, la sua grande valenza simbolica e spirituale che punta alla ricerca, all’incontro e alla trasformazione interiore.
Destinatari
Pellegrini
Autori
Massimo Pavanello è incaricato regionale per il turismo e il tempo libero della Conferenza Episcopale Lombarda. Ha sempre affiancato il ministero pastorale con l’impegno giornalistico dirigendo anche periodici dell’Arcidiocesi ambrosiana. È cultore all’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano. Per le Edizioni San Paolo ha scritto ABC dell’Expò (2010, con C. Patelli).
Paolo Sartor è membro della Consulta dell’Ufficio Catechistico Nazionale e accompagnatore spirituale dei pellegrinaggi in Terrasanta. Per le Edizioni San Paolo ha scritto ABC per la conoscenza e la celebrazione dell’Eucaristia, 2005; ABC per riscoprire il Battesimo (2007,con P.Caspani);I quattroVangeli (2008,con G. Perego, A. Ciucci e M. Fossati) e, ancora con A. Ciucci, Il grande dono.Via crucis per bambini e ragazzi (2009).
L'opera
Un importante volume che aiuta a dissipare le nubi di incertezza e confusione che circondano la religione e ne affronta le questioni fondamentali. Cos’è la «regola d’oro» e come unisce tra loro religioni così diverse? Quale ruolo ricoprono i riti e i rituali nel processo di aggregazione di una comunità? Come sono sorte le divisioni tra cattolici e protestanti e che significato hanno oggi per noi? Quali sono le differenze tra anglicani, metodisti, battisti e presbiteriani? Cosa separa i musulmani sunniti dagli sciiti? Cosa significa oggi essere ebrei? Come le diverse tradizioni religiose hanno interpretato i misteri eterni della vita, della morte e il problema di come dovremmo vivere? Lo scrittore pluripremiato Peter Stanford risponde a queste e a tante altre domande in un libro ricco e stimolante, che catturerà chiunque voglia comprendere il potente mistero che da sempre domina il mondo.
I lettori
Un libro non accademico né dottrinario, che si rivolge a tutti, credenti e atei. Guida infatti il lettore attraverso alcuni fondamentali temi e interrogativi che l’uomo da sempre si pone, collegandoli alle diverse risposte che le religioni hanno via via proposto.
La storia del libro nell'Islam, è storia della proibizione per secoli del libro stampato in arabo e turco, pena la morte. Iniziò col rogo a Istanbul nel 1538 del Corano stampato da due tipografi bresciani, cui venne mozzata la mano. La motivazione di quel divieto è cruciale: il dogma che vuole che il Corano non debba essere interpretato dai fedeli. Da qui la voluta sterilità culturale che segnò il declino della civiltà islamica, che impedì che si formassero la cultura diffusa e quei "citoyens" che hanno invece innervato la forza espansiva dell'Occidente. Nella "non storia" del libro stampato nell'Islam è la traccia per comprendere la rivolta araba di oggi, deflagrata quando si è finalmente formata quella "massa critica" di cittadini sinora assente: i giovani formati sui libri e sulla loro critica.
Fin dall'epoca della sua comparsa, lo Zohar (o Libro dello Splendore), raccolta monumentale in più volumi di commenti sulla Torah, ha rappresentato la fonte primaria, e spesso l'unica, utilizzata dai kabbalisti costituendo la base di tutta la letteratura kabbalistica. Per secoli la Kabbalah, e con essa lo Zohar, fu tenuta nascosta al popolo, poiché si riteneva che non fosse pronto per ricevere fino in fondo la sua saggezza. Chi si trova senza cognizioni spirituali vede infatti lo Zohar come una raccolta di allegorie e leggende che ognuno può interpretare in modo diverso; in realtà il suo linguaggio è unico e speciale e, per percepirne la radice spirituale, non può essere letto in modo ordinario, in base al suo solo significato letterale. Tuttavia, la fine del XX secolo era stata indicata come l'epoca in cui gli insegnamenti della Kabbalah dovessero essere svelati a tutti, senza restrizioni, rendendoli comprensibili alla nostra generazione. In continuità con questa indicazione, il professor Michael Laitman, uno dei più insigni e autorevoli kabbalisti viventi, prosegue nell'impegno di divulgazione della saggezza della Kabbalah, proponendo in questo volume la traduzione e il commento a estratti dello Zohar e del Sulam, commentario allo stesso Zohar di Rabbi Yehuda Ashlag. La traduzione e il commento di Laitman diviene indispensabile per dare allo Zohar la sua autentica funzione e verità. Il suo lavoro ha il grande merito di liberare lo studio dello Zohar da inquinamenti mistici e new wave.
Argo, il gigante dai cento occhi; Cerbero, custode dell'oltretomba; l'Idra di Lerna, serpente velenoso dalle sette teste; la Chimera, la Sfinge, il Minotauro; e ancora i Ciclopi, i Giganti, le Sirene e le Arpie... La mitologia classica e, con essa, l'arte e la letteratura antica, offrono un repertorio incredibilmente vasto e brulicante di animali, mostri ed esseri fantastici che partecipano in modo misterioso al grande ordine dell'universo, incarnando spesso le paure ancestrali dell'uomo. Il volume, edito in concomitanza di una mostra itinerante, si presenta come un manuale illustrato dedicato a questo tema affascinante che unisce, allo studio dell'iconografia antica, greca, romana ed etnisca, una grafica contemporanea, ispirata alle sanguigne rinascimentali ma vicina al mondo dei fumetti. Un'occasione per riscoprire, in una veste nuova, la forza dei miti classici e la loro immutata attualità, affidata proprio alla compresenza di umano, divino e mostruoso e all'eterna lotta tra il bene e il male. Introduzione di Stefano Zuffi.

