
Dal 2002 Ursicin G.G. Derungs – redattore della rivista Servitium, Quaderni di ricerca spirituale, giunta nel 2014 alla quarantottesima annata – è incaricato di scegliere di volta in volta una immagine per la copertina, scrivendo un breve commento per illustrare come l’immagine stessa illumini il tema specifico di ogni singolo quaderno. L’editrice Servitium offre ora, raccolta in volume, una scelta delle immagini e dei commenti, riveduti dall’A., che delinea al tempo stesso un profilo sintetico della prospettiva teologica, spirituale e culturale dell’A. e della ricerca e proposta della rivista negli ultimi lustri.
Il filosofo inglese John Hick (1922-2012), pioniere della filosofia del dialogo interreligioso, fin dalle origini della sua riflessione si è occupato di una pluralità di tematiche che spaziano dalla teologia alla filosofia della religione, con particolare attenzione a questioni quali il rapporto fede-ragione, il problema del male, la promozione del dialogo tra le diverse confessioni religiose, la cristologia. L'autrice analizza criticamente la teodicea di Hick, meglio nota come soul-making theodicy, allo scopo di valutarne possibilità e limiti. Una teodicea - intesa quale crescita morale attraverso le sofferenze - degna di attenzione in quanto non solo segue percorsi alternativi rispetto alle soluzioni classiche del problema della relazione tra Dio e il male, ma mantiene un dialogo serrato con la tradizione. In tal senso, il volume è una introduzione a uno dei più originali filosofi contemporanei della religione.
Nell'immaginario collettivo gli alberi sono l'asse del mondo, elemento di forza vitale e di enorme stabilità; appagano il senso di grandiosità, la tensione verso ciò che è senza confini, l'ansia di superare la finitudine umana e il senso del soprannaturale. Rappresentando il tramite fra cielo, terra e mondo ipogeo, sono stati tra i primi oggetti di venerazione in tutte le civiltà antiche. In questo volume, Anna Maria Sciacca ne esplora la sacralità, narrando miti e leggende diffusi nel continente europeo e in quello asiatico, come pure in Africa e nelle Americhe, e mette a confronto le tradizioni di popoli diversi: prima di tutto greci e latini ma anche germani, celti, egizi, fino alle credenze indiane e vediche. E giunge infine alla cristianità, in cui l'albero acquista nuovi significati religiosi di rinascita e speranza in un mondo di felicità eterna. Prefazione di Angela Ales Bello.

