
La divisione in Sentieri e Cantieri è forse l'unico criterio organizzatore per una trattazione che si è voluta libera da vincoli, quasi interamente da ricostruire ad opera del lettore, dell'amatore, del cultore della materia. Non si meravigli, dunque, il lettore, se ravviserà grande varietà di approcci, di domande e di risposte, di tagli teoretici, di opzioni epistemologiche, di interpretazioni del tema. Tutto risponde alla logica di eludere ogni pretesa di "parola definitiva" sulla tematica della persona, come pure di impostazione unilaterale e pretenziosamente omologante.
Il Seminario fu organizzato dall'Istituto Storico domenicano e dalla facoltà di Diritto Canonico della pontificia Università San Tommaso. I singoli contributi partono da uno studio bio-bibliografico sulla figura del santo, per poi ricostruire il contesto storico-politico e religioso in cui operò come maestro dell'Ordine, le fasi del suo processo di canonizzazione, per poi approfondire tematiche più strettamente dottrinali attraverso l'analisi delle sue opere giuridiche.
Tutto, indistinto, trasognato tace. E tu emergi sul colle al diradarsi della nebbia oltre il fiume della pace che si alza per baciare la luna. Il mio amore ti fa essere. Il tuo amore mi fa vivere. Nessuno ci conosce. Ma il vento per sempre conterà il poema.
Tutto cio che tiene viva la memoria di don Milani, tutto cio che ne approfondisce e amplifica il messaggio, tutto cio che ne rende piu vicina e precisa la testimonianza e un patrimonio prezioso per i nostri giorni e per le future generazioni.
La vita di una donna ebrea, laureata in filosofia, convertita al cristianesimo e divenuta suora Carmelitana. Il libretto traccia il suo percorso sempre vissuto nel solco di Cristo, fino all'invasione tedesca e alla deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz, dove morirà nel 1942. E' salita alla gloria della santità nel 1998.
"Uno che si decide a far famiglia, lo fa costruendo sulla capacità affettiva propria e dell'altro. Ma il mondo scarta la nostra capacità affettiva, che è la cosa più fragile in noi; tende a ridurla a un'istintività. E così si fa famiglia per altri motivi che non per evolvere la capacità affettiva: per tornaconto, per essere serviti, per i soldi, perché piace. Però anche se prendiamo sul serio la nostra affettività a un certo punto ci troviamo di fronte a un'incapacità drammatica: sulla nostra affettività cosa possiamo costruire di stabile, di sicuro? Ma è accaduto che il mistero di Dio è venuto tra noi, ha preso questa nostra fragilità e, non solo non l'ha scartata, ma ha tolto da essa la sua incapacità ultima. [...]"

