
Un libro che accompagna nel cuore della spiritualità cristiana attraverso un dialogo immaginario tra un giovane discepolo e la mistica Santa Teresa d'Avila. Scopri i segreti dell'orazione mentale, l'arte della contemplazione e il cammino verso una profonda conoscenza di te stesso e di Dio. Con domande incisive e risposte piene di saggezza, Teresa ti guiderà in un viaggio interiore verso la pace e la trasformazione spirituale. Un'opera che unisce ispirazione e insegnamenti mistici, perfetta per chi cerca un cammino di fede più autentico.
Nello Cipriani (1937-2024) è stato uno dei più significativi studiosi di sant'Agostino degli ultimi decenni. Questo libro contiene i suoi ultimi contributi alle scienze patristiche e, allo stesso tempo, è l'omaggio sincero che alcuni suoi ex allievi hanno voluto offrire, in segno di riconoscenza, alla memoria del Maestro. I testi inediti di Cipriani qui proposti riguardano uno la cristologia agostiniana e l'altro il De bono coniugali. In apertura del volume, un saggio di Marie Pauliat (Université Catholique de Louvain) traccia le linee principali degli studi agostiniani di Cipriani; una breve nota biografica dell'autore ed un elenco bibliografico completo delle sue opere chiudono il volume.
"Nicea" è diventata una specie di cifra, che sta a indicare tante cose: la "sollecitudine" degli imperatori, un modo di parlare di Dio, il rapporto fra il Vangelo e le sue tante "traduzioni", un sinodo che dà vita a un processo. Perché si tratta di un anniversario audace? Si può leggere la qualità dell'operazione svolta da Nicea e provare ad attualizzarla? Che cosa hanno compiuto i padri conciliari, quale esercizio hanno svolto? Cercare Dio e "dire" la fede è ancora il compito assegnato alla nostra epoca, nella diversità dei contesti storici e culturali.
Le Catechesi riflettono l’insegnamento spirituale che Simeone (949-1022) ha offerto nel corso di 25 anni, durante i quali è stato igumeno del Monastero di san Mamante a Costantinopoli. Il suo obiettivo è guidare i suoi confratelli verso la perfezione della carità e l’unione mistica con Dio fin dalla vita presente. Simeone ascolta le domande dei suoi monaci, che sono attuali come le nostre, e risponde con alcune difficoltà. L’ascesi e la rinuncia a tutto sembrano una violenza. È la violenza che si impadronisce del regno dei cieli? Non c’è di meglio per imitare Gesù e accogliere il suo Spirito Santo? Cos’è il distacco? Come praticare la carità? Perché il silenzio? L’estasi è un’esperienza di felicità? Secondo quali criteri scegliere il superiore di una comunità religiosa? Simeone, da prudente maestro spirituale, non elude nessuna questione e ci consegna un messaggio nel quale la radicalità cristiana è unita alla ragionevolezza e alla sollecitudine paterna. Testo critico greco a cura di Basile Krivochéine. Introduzione, Note e Traduzione di Maria Benedetta Artioli.
La ricerca, come suggerito dal titolo, si propone di indagare la dottrina mistica francescana a partire dall’Itinerarium mentis in Deum di san Bonaventura, mettendolo in dialogo con l’apporto di Chiara e Francesco d’Assisi. Sono quindi state affiancate alcune dottrine significative di un altro autore medievale: Meister Eckhart.
Dapprima l’attenzione si concentra sui termini dell’imitatio Christi e dello speculum, per poi passare ai concetti eckhartiani di abgrunt e annihilatio, molto vicini all’abyssus e alle modalità di ricerca della povertà spirituale nel francescanesimo.
Lo scavo analitico consente di chiarire la concezione dell’esperienza mistica di Dio in ambito francescano, specificamente in quello bonaventuriano, illuminato dal contributo offerto dal maestro della mistica renana.
Alessia Brombin è docente di Teologia Spirituale presso la Pontificia Università della Santa Croce e professore associato alla Facoltà di Teologia ortodossa dell’Università di Tbilisi (Georgia). Collabora con Atenei e Istituti teologici romani (Seraphicum, Teresianum, Anselmianum). Dottore in Teologia spirituale con taglio patristico alla Pontificia Università Gregoriana (2022), collabora attivamente con il “Research centre for mysticism and spirituality” di Nijmegen (NL
Sozomeno nasce a Bethelia, un villaggio nei pressi di Gaza, intorno al 380 da famiglia pagana poi convertitasi al cristianesimo grazie alla predicazione di Ilarione. Non prima del 423 si trasferì a Costantinopoli, dove esercitò la professione di giurista e compose la Storia ecclesiastica in nove libri, dedicata a Teodosio II. Nelle intenzioni dell'autore essa doveva trattare gli anni dal 326 al 439. Si arresta però al 425, anno dell'ascesa al trono di Valentiniano III; l'ultimo capitolo riferisce della scoperta delle reliquie di Zaccaria. La storia viene vista da Sozomeno come uno scenario nel cui sfondo vicende profane ed ecclesiastiche si intrecciano in un nesso indissolubile. Gli attori sono coloro che difendono la Verità, ossia il credo niceno, contro la minaccia e le trame di eretici e persecutori, e per questo sono destinati a trionfare, forti del sostegno di Dio, che con infallibile giudizio premia i primi e punisce i secondi. È Lui che, in ultima istanza, col suo volere plasma e dà senso alla storia. La presente traduzione è la prima in lingua italiana.
Tommaso d'Aquino (1225-1274) gioca un ruolo fondamentale nella storia del pensiero filosofico e teologico occidentale. Nel 750° anniversario della sua morte, il presente volume intende mettere in luce l'assoluta originalità della riflessione di Tommaso, rivolgendo lo sguardo alla sua concezione dell'essere, cioè alla sua ontologia, che egli costruisce sulla base della rivelazione di Cristo. Per fare ciò, il volume esplora l'ontologia di Tommaso secondo tre direzioni principali: il significato, cioè la capacità da parte di Tommaso di rielaborare e rinnovare l'ontologia classica; le fonti, ossia gli autori e i testi a partire dai quali egli formula la sua visione dell'essere; l'eredità, appunto la ricezione dell'ontologia tommasiana nella storia della filosofia e della teologia, attraverso la rassegna di alcuni fra i casi più rappresentativi. Testi di: Ariberto Acerbi, Antonio Bergamo, Tommaso Bertolasi, Lorena Catuogno, Piero Coda, Renato de Filippis, Vincenzo Di Pilato, Massimo Donà, Riccardo Ferri, Daniele Iezzi, Mauro Mantovani, Giulio Maspero, Enrico Moro, Davide Penna, Riccardo Saccenti, Anna Sarmenghi, Catalina Vial, Ilaria Vigorelli.
La Summa Theologiae è il trattato più famoso della teologia medioevale, un'opera straordinaria che ha avuto grande influenza sulla filosofia e sulla teologia dei secoli successivi. Concepita come un manuale di studio, utilizza fonti religiose come la Bibbia e i dogmi della Chiesa cattolica insieme a opere di autori come Aristotele e Sant'Agostino d'Ippona. L'opera è divisa in tre parti ed è costituita da articoli composti dalla la stessa struttura. Tommaso, con il suo proposito di trattare la teologia attraverso il procedimento deduttivo proprio della scienza, ci ha consegnato un patrimonio di studi straordinari e senza tempo.
Clero e formazione è un binomio difficile, che Antonio Gerace affronta indagandone le radici in età medievale, a partire dalla fondazione delle scholae. Centri di studio annessi alle cattedrali furono voluti dal Lateranense III (1179) e poi rafforzati nel Lateranense IV (1215) per affermare, per la prima volta, la necessità di un clero alfabetizzato. Le difficoltà contingenti nel raggiungere questo obiettivo determinarono una cospicua produzione di manuali. Fra questi, alcuni in particolare ebbero un lunghissimo successo editoriale. Il volume analizza in special modo quello che divenne un vero e proprio best seller e che fu tradotto in moltissime lingue: il Manipulus curatorum di Guy de Montrochen, capace di sopravvivere persino all'istituzione dei seminari nel 1563.
Il diavolo e le opere del diavolo sembrano ritornati tra i grandi inamovibili temi della nostra cultura, trovano posto crescente nei media, ricorrono con frequenza nel magistero pontificio. Preceduti da un'introduzione di Salvatore Pricoco, che riflette su questa nuova ondata di 'satanismo', e seguiti da una silloge iconografica di Franca Ela Consolino, i 10 saggi raccolti nel presente volume (di cui sono autori, nell'ordine, Roberto Osculati, Eugenio Corsini, Claudio Moreschini, Adele Monaci Castagno, Giovanni Filoramo, Giulio Guidorizzi, Ramón Teja, Teresa Sardella, Sofia Boesch Gajano, Enrico V. Maltese) cercano le antiche radici dei 'miti' diabolici, dai Vangeli a Psello, dotto bizantino dell'XI secolo). Essi disegnano il formarsi e il crescere, prima dell'età imperiale e nel cristianesimo nascente, poi nei secoli della tarda antichità e dell'alto medioevo, in Oriente come in Occidente, di dottrine e credenze demonologiche che influenzarono in modo sempre più importante la vita pubblica, la comunità ecclesiastica, il vissuto quotidiano. E aprirono la strada alle vicende spaventose dell'Inquisizione e dei suoi processi.
L'ascesi parla le lingue del mondo: le traduzioni latine de "Gli otto spiriti della malvagità". Grazie alle antiche traduzioni latine dei testi del primo monachesimo orientale, è possibile osservare lo sviluppo della analoga letteratura in occidente. Tra le versioni note, ne restano due de gli otto spiriti della malvagità, raccolta di sentenze ascetiche di Evagrio Pontico, lette e citate da autori spirituali di ogni tempo, tra cui Gregorio Magno. Redatte probabilmente tra V e VI secolo, il volume ne propone la prima edizione critica con traduzione italiana, insieme ad un lavoro che ne mette in risalto i caratteri peculiari e il rapporto con gli scritti coevi e successivi.
Nuova edizione aggiornata e integrata
della corrispondenza familiare
di Zelia Guérin e Luigi Martin
Zelia Guérin e Luigi Martin,
canonizzati da papa Francesco il 18 ottobre 2015.
Le lettere di Zelia Guérin raccontano i colori, la vita e il mistero della sua famiglia, nelle vicissitudini delle stagioni umane e spirituali. Luigi e Zelia Martin possono davvero essere definiti “i santi della porta accanto”. La santità del loro quotidiano s’intreccia tra i gesti e le parole, dove queste ultime illuminano e aiutano a comprendere i primi. Vita di tutti i giorni! Ecco la sfida per il nostro quotidiano, sempre più frenetico e agitato, dove la routine pare essere sinonimo di banalità… dove la vita di famiglia sembra non avere più mordente; e la ricetta per darle tono sembra sia moltiplicare il tempo passato fuori casa, alla ricerca di stimoli e incentivi che riescano ad animare e avvalorare lo stare insieme…
In questa nuova edizione della Corrispondenza familiare di Zelia Guérin Martin, ogni singolo anno si apre con una breve cornice storica che mette in rilievo gli eventi principali accaduti in quel periodo e sottolinea qualche aspetto della spiritualità dei coniugi Martin.
A ogni lettera sono state aggiunte delle note, per approfondirne il contenuto e arricchirla della corrispondenza degli altri componenti delle famiglie Martin-Guérin: delle figlie Maria, Paolina, Leonia, della sorella suor Maria Dositea Guérin, del fratello Isidoro Guérin e della moglie Celina Fournet Guérin.

