
Pregare la Via Crucis significa riscopire la possibilità di una vita piena di senso che si apre davanti a noi se sappiamo vivere con gli atteggiamenti e i sentimenti di Gesù condotto e appeso alla croce. In questo cammino, la figura del Beato Papa Paolo VI è guida e modello ispiratore, per imparare dal suo esempio come incarnare nella vita l'nsegnamento del Maestro lungo la Via Dolorosa insieme a Maria e ai discepoli.
Sei schemi di Via Crucis contemplando la reliquia custodita a Torino.
Canzonato come un sovrano da burla, vestito di un mantello di porpora, con la corona di spine in testa, un facsimile di scettro in mano e infine crocifisso da preteso re. Gesù, ebreo di Galilea, viene giustiziato come pretendente giudaico al trono e ribelle al dominio di Roma. Due fattori convergenti lo rendono pericoloso: i riflessi politici e istituzionali della sua azione carismatica, che mette in discussione gerarchie e privilegi, e il timore di disordini e sollevazioni popolari. I racconti evangelici della passione costruiti attorno ai punti fermi della vicenda: arresto, interrogatorio giudaico e processo romano, condanna alla croce ed esecuzione della sentenza sono pagine di forte impronta liturgica che presentano direttamente la prassi eucaristica delle Chiese dei primi anni. Da Marco si evince inoltre che Gesù venne deposto in una tomba non sua, senza i riti abituali dell'unzione del corpo e del lamento dei parenti: se tutto fosse frutto della fantasia dei primi cristiani, leggeremmo il racconto di un funerale "di prima classe" e di una sepoltura regale, non quella di un condannato alla croce.
Accompagnare Gesù con Maria, il Cireneo, Veronica, le pie donne e i peccatori di tutti i secoli fino in cima al Calvario. Una via crucis semplice e popolare per accompagnare Gesù Cristo verso la Croce, insieme ai personaggi che Egli ha incontrato lungo il cammino.
Credere è imparare i sentimenti, i pensieri di Gesù, il Suo modo di fare; leggendo il Vangelo noi li conosciamo, sentiamo con Lui, li facciamo nostri, diventiamo Suoi discepoli. Il Suo Spirito ci dà la possibilità di vivere come Egli ha vissuto: prediligendo i poveri, gli emarginati, i più piccoli; lottando per la giustizia, spendendo nella libertà la nostra vita per loro. Lo Spirito ci dona la capacità di adorare, di pregare, di guardare alla nostra società piena di contraddizioni e di violenze con ottimismo. Dio ha tanto amato il mondo da mandarvi il Suo Figlio (Giovanni 3,16) e continua ad amarlo e dona a noi la possibilità di riconoscere al suo interno i segni della salvezza che lo Spirito continua a suscitare.
La tua santa croce, Signore Gesù, sia segno di debolezza e di stoltezza umana, ma incoraggiamento per vivere nella fede e nell'amore del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Una via crucis per vivere al meglio il tempo di Quaresima.
Sei pronto a seguire Gesù, sulla via della croce? È quello che vogliamo aiutarti a fare con questo sussidio durante il tempo di Quaresima. Non è sempre facile mettere a fuoco ciò che si ha intorno, le cose importanti, gli amici veri: soprattutto quando il maligno ci mette lo zampino! A volte, si ha proprio bisogno di un aiuto? di "occhi nuovi" o, come ci insegna questo sussidio, di un bel paio di occhiali, quelli delle beatitudini! Niente paura, non sarai solo! Solo insieme è possibile vincere il male e arrivare a una vita davvero piena di gioia! Età di lettura: da 8 anni.
La Quaresima, puntualmente ogni anno, ci ricorda la necessità di compiere un cammino dentro noi stessi. Cammino spesso faticoso, a volte rimandato, di solito sostituito con altro. Eppure, chi compie il cammino dentro il proprio cuore scopre la gioia, quella vera che non si spegne. "Gioia infinita" è il sussidio di preghiera pensato dal Settore giovani di Acr per i giovanissimi (15-18 anni), che ti aiuterà, con il commento quotidiano della parola di Dio, a scoprire la bellezza del proprio cuore.
"La Croce è il luogo in cui Dio parla nel silenzio: quel silenzio della finitudine umana, che è diventata per amore la sua finitudine! Il mistero nascosto nelle tenebre del Venerdì Santo è il mistero del dolore di Dio e del suo amore. L'un aspetto esige l'altro: il Dio cristiano soffre perché ama e ama in quanto soffre. Egli è il Dio 'compassionato', il Dio per noi, che si dona fino al punto di uscire totalmente da sé nell'alienazione della morte, per accoglierci pienamente in sé nella donazione della vita. Dio non è impassibile: Egli soffre per amore nostro. Nella morte di croce il Figlio è entrato nella 'fine' dell'uomo, nell'abisso della sua povertà, della sua tristezza, della sua solitudine, della sua oscurità. E soltanto lì, bevendo l'amaro calice, ha fatto fino in fondo l'esperienza della nostra condizione umana: alla scuola del dolore è diventato uomo fino alla possibilità estrema. Anche il Padre ha conosciuto il dolore: nell'ora della croce, mentre il Figlio si offriva in incondizionata obbedienza a lui e in infinita solidarietà con i peccatori, anche il Padre ha fatto storia! Egli ha sofferto dell'Innocente consegnato ingiustamente alla morte: e tuttavia ha scelto di offrirlo, perché nell'umiltà e nell'ignominia della croce si rivelasse agli uomini l'amore trinitario di Dio per loro e la possibilità di divenirne partecipi." (dall'introduzione)
Un sussidio di pregevole finitura: tutto a colori con bellissime sculture inedite a pagina piena, con testi grandi. Con questa Via Crucis i fedeli partecipano attivamente, in quanto una parte importante delle meditazioni deve essere letta dall'assemblea.
In preparazione alla Pasqua 2015, un percorso sul tema della carità e della condivisione che giorno per giorno propone esperienze di accoglienza, riflessioni e preghiere per approfondire i temi della Campagna "Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro", promossa dalla Caritas e da una trentina di organismi, associazioni, movimenti ecclesiali. Il tema è il pane, cibo di ogni giorno da consumare in fraternità, scelto da Gesù che per noi si è fatto pane. In un momento in cui a molta parte della popolazione mondiale non è garantito né cibo, né acqua, né libertà, né pace, diventa un invito a tutti coloro che vogliono contribuire a cambiare la situazione come Graziella Fumagalli, medico nell'ambulatorio di Caritas Italiana, uccisa 20 anni fa a Merca in Somalia il 22 ottobre 1995, è sua la frase "è compito mio!", pronunciata pur essendo consapevole delle minacce di morte, che caratterizza la Campagna e che Caritas propone a tutti.
Con uno scavo deciso don Flori dilata a livello profondo e universale ogni singolo episodio dell'ultima settimana del Cristo. Partendo da un nucleo centrale, egli si muove a cerchi concentrici, facendo in modo che ogni evento e atteggiamento del Cristo e delle persone che gli stanno accanto, abbracci l`atteggiamento dell'uomo di ogni epoca, convinto che il movimento del cuore dell'uomo, sostanzialmente e a livello profondo, è sempre identico nel suo porsi davanti al Mistero. Nel dramma di quelle ore don Flori legge l'intero dramma dell'umanità, obbligata a raffrontarsi e confrontarsi col mistero del proprio dolore e destino, col proprio agognare e con la propria agonia, col Mistero fatto carne, reale dell'Uomo-Dio che si è fatto carico del destino di ogni uomo e dell'intera realtà cosmica.

