
Vorrei sottolineare la bellezza di una preghiera contemplativa semplice, accessibile a tutti, grandi e piccoli, colti e poco istruiti; è la preghiera del santo rosario. In essa ci rivolgiamo alla Vergine Maria perché ci guidi ad un'unione sempre più stretta con il suo Figlio Gesù per conformarci a lui, avere i suoi sentimenti, agire come lui. Il rosario è uno strumento efficace per aprirci a Dio, perché ci aiuta a vincere l'egoismo e a portare pace nei cuori, nelle famiglie, nella società e nel mondo.
Dall’Apocalisse a Fatima corre un filone ben preciso, messaggero di Dio, attraverso segni, parole, gesti miranti al cuore dell’uomo nella speranza di far trionfare la luce sulle tenebre, la verità sulla menzogna, la speranza sulla disperazione. Per questo motivo l’opera mette in risalto come con Fatima l’annuncio profetico dell’Apocalisse si sia fatto realtà viva, senza dimenticare però le numerose profezie che hanno preceduto, e succeduto, il messaggio della Vergine in Portogallo evidenziando così il fil rouge che collega tutti gli avvertimenti celesti del passato e del presente.
Note sull'autore
Vincenzo Speziale è nato nel 1950 a Serradifalco (CL). Dopo il diploma di ragioneria, è entrato all’Accademia Militare di Modena e, in seguito all’incontro illuminante con un sacerdote che gli ha fatto conoscere Fatima, ha iniziato una nuova vita spirituale, collaborando con Radio Maria sotto la direzione di don Mario Galbiati. Da allora ha cominciato anche a scrivere, pubblicando diverse opere su santi e beati. Di tanto in tanto tiene conferenze su Fatima.
• Riscoprire e pregare la Piccola corona della santa Vergine.
• Un’ampia e documentata introduzione sulla storia di questa forma di preghiera e sul senso teologico dell’incoronazione di Maria.
• Grafica raffinata.
Il libro offre una possibilità unica: riscoprire e fare propria un’antica e bellissima forma di preghiera, la Piccola corona della santa Vergine, amata e propagata da san Luigi Maria Grignion de Montfort, san Giuseppe Calasanzio, sant’Andrea Avellino e da tanti altri santi! In particolare, il Montfort la diffonde completandola con una preghiera che è un vero riassunto di tutta la sua dottrina mariana. La preghiera è composta da dodici Ave Maria per ripercorrere le dodici grazie o privilegi che la Santissima Trinità ha concesso alla Vergine. Le dodici Ave Maria sono ripartite in tre corone che riassumono le grandezze di Maria: corona di gloria, di potenza e di bontà. Il libro ripercorre la storia di questa preghiera e la ripropone come mezzo per entrare nella vera devozione a Maria e per affidarsi alla sua potente intercessione in ogni momento della vita.
Un panorama di continue guerre condotte su vari scenari e con ogni tipo di armi (psicologiche, chimiche e biologiche), tutte abilmente camuffate perché non siano riconosciute dall’opinione pubblica, esattamente come l’11 settembre 2001 è stata una messinscena al fine di scatenare la guerra in Afghanistan e poi in Iraq. Gli interessi di poche persone e aziende si impongono su miliardi di persone per il dominio del mondo e l’instaurazione di un unico governo senza Dio di stampo massonico-cabalistico. Così si sta realizzando il “mistero dell’iniquità”, quando tutta la furia dell’inferno sarà lasciata libera di scatenarsi sulla terra e di operare anche all’interno della Chiesa, con il trionfo dell’apostasia, la grande persecuzione, il dilagare dell’eresia e la venuta dell’Anticristo. Questo è il cuore del Terzo Segreto di Fatima, che è ben lungi dall’essere stato rivelato completamente: ci aspetta una nuova guerra mondiale, che potrà essere scongiurata solo con la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, come da lei richiesto a Suor Lucia.
L’Autore
Padre Paul Kramer è un sacerdote cattolico che studia da oltre 40 anni le profezie cattoliche contenute nell’Antico e nel Nuovo Testamento, nelle apparizioni riconosciute della Beata Vergine Maria, in particolar modo quelle di Fatima, e negli scritti di diversi Santi e Beati.
Alla morte di Kari E. Børresen, nell'aprile del 2016, alcune sue colleghe e amiche (Sara Cabibbo, Franca Ela Consolino, Cettina Militello, Marinella Perroni, Emanuela Prinzivalli) hanno deciso di renderle omaggio pubblicando in traduzione italiana una delle sue prime opere, Anthropologie médiévale et théologie mariale (Oslo 1971), e rendere così partecipe anche il pubblico italiano di uno degli apporti magistrali del pensiero della grande ricercatrice norvegese. La sua investigazione sul rapporto tra antropologia medievale e mariologia ha infatti segnato un punto di non ritorno della riflessione mariologica. Benché datata, quindi, essa non può comunque essere ignorata dalle nuove generazioni di studiosi, a cui il metodo di indagine di Kari Børresen mostra come soltanto la ricerca storica possa fornire lo strumentario adatto a un'adeguata comprensione della mariologia oltre che di tutta la storia del pensiero teologico. Da studiosa di storia delle idee e, in particolare, come studiosa dell'interazione fra linguaggio su Dio e antropologia, Børresen concentra il suo interesse sulla tarda antichità e sul medioevo, una stagione quanto mai decisiva per l'elaborazione dottrinale della teologia cristiana in cui affonda le sue radici, in modo tutto particolare, il pensiero mariologico. Da femminista, poi, Børresen cerca di portare alla luce i motivi alla base di quel forte androcentrismo che connota la teologia cattolica tradizionale e di cui il pensiero mariologico è stato e continua a essere uno dei vettori più potenti. La traduzione del saggio di Børresen è seguita da un suo articolo sullo stesso tema, apparso nel 1983 sulla rivista Concilium. Completano il libro una prefazione di Cettina Militello e una postfazione di Arianna Rotondo, alla quale si deve anche la cura dell'intero volume.
A dire d'Oropa e della sua spiritualità bastano le parole che si possono leggere, incise in lettere d'oro, sul frontone dell'antica basilica: <O quam beatus, o beata, quel viderint oculi cui...> Davvero fortunato chi avrà fissato in te i suoi occhi e dai tuoi materni sguardi sarà stato accarezzato! Una spiritualità, quella della Vergine bruna di Oropa, fatta d'incontro, di ascolto, di dialogo, di contemplazione... E per favorire questa "sosta orante", Oropa, lunghi secoli, ha costruito una chiesa e anche una casa...
In occasione del 400° anniversario della traslazione dell’immagine miracolosa della B. V. della Ghiara nella nuova basilica di Reggio Emilia, l’autrice ha sentito il bisogno di scrivere alcune riflessioni che scaturissero dall’esperienza con la sua profonda devozione mariana. Il volume propone una sezione relativa alla storia dell’immagine miracolosa e della nuova basilica costruita dopo la grande risonanza del miracolo del sordomuto Marchino, ma è soprattutto incentrato sulle riflessioni personali e sulle emozioni e pensieri che Rita prova davanti ai vari dipinti e alle opere d’arte del santuario, che ha iniziato a frequentare fin dalla prima infanzia. In questo libro troviamo anche una breve descrizione delle opere artistiche della basilica, per contestualizzare le riflessioni, che iniziano con l’analogia tra l’esperienza fortissima dell’autrice a Lourdes e quella vissuta in nella basilica reggiana, essendo Maria il filo conduttore della sua vita spirituale.
La poesia tende di per sé a essere oracolo. Il poeta accusa o esalta, egli vede il male del mondo, ne è turbato; ma contempla anche la gloria di Dio che si dispiega nell’universo e conosce la grandezza dell’uomo.
Giorgio Mazzanti ha accusato la rovina di un mondo dissociato e dissacrato, si è sentito coinvolto nella stessa rovina; non poteva tuttavia dimenticare che era nella sua missione l’annuncio della salvezza e il riconoscimento della grandezza dell’uomo. Questa grandezza è contemplata dal poeta nella Vergine Madre di Dio: nella Vergine, pura creatura, non è soltanto la natura dell’uomo ma è la persona creata che viene elevata a una sublime dignità. Nella Vergine risplende, più che in ogni altra creatura, la libertà di Dio e il suo amore infinito.
Dalla Presentazione di Divo Barsotti
Lettere aperte a Maria, a partire dai passaggi della sua vita narrati nel Vangelo, scritte da una donna che è moglie, madre, insegnante. Il tentativo di andare al di là dei trattati di mariologia o delle vertigini mistiche, per aprire il cuore a vivere con maggior consapevolezza la propria quotidianità pensando allo stile di Maria.
Nel lontano 1595, in terra di Liguria, due paesi furono testimoni di spettacolari manifestazioni soprannaturali: la Madonna lasciò in quei luoghi un segno di pace che la tradizione ha mantenuto vivo fino ai nostri giorni.
Ella non parlò, ma con il suo intervento sedò le cruente lotte che caratterizzavano i popoli di Campoligure e Masone.
Fu uno degli eventi più meravigliosi della storia locale, ma anche uno dei fatti più significativi nell’ambito religioso, soprattutto per la sua concretezza, dal punto di vista testimoniale e di veridicità.

