
È difficile spiegare cosa si prova quando si salta con l’asta, ma è magnifico «dare del tu» al cielo, staccarsi da terra, sospesi in aria, anche se alla fine si è costretti a ricadere. Bisogna essere un po’ matti per accettare l’azzardo e condividere la follia di andare un po’ più su, verso quel cielo che chiama e affascina.
È l’invito contenuto in questo libro: non accontentarsi, ascoltare il richiamo di quel Padre che sta nel cielo ad arrivare lassù, un centimetro alla volta, ad un’altezza della propria vita mai provata ma possibile. Per farlo serve un buon allenamento, giorno dopo giorno, per un mese intero, come fanno i grandi atleti che si preparano alla gara.
Una serie di celebrazioni e di momenti di preghiera, ordinati secondo l'anno liturgico, con evidenziazione delle festività salesiane. Il tutto corredato da brevi ed essenziali indicazioni, affinché gli animatori possano adattare il materiale alle situazioni e modularlo come credono più opportuno per la preghiera personale e di gruppo.
Un approfondimento su alcune questioni relative al nostro Credo", un contributo originale per vivere l'Anno della Fede. "
Il libro è nato dal desiderio di alcuni giovani, liceali, universitari e neolaureati accomunati da un bisogno: avere risposte semplici e chiare alle obiezioni più comuni sulla fede che spesso sorgono nei giovani e tra i giovani. Le domande sono state sintetizzate e raggruppate per argomento da un giovane medico, mentre le risposte sono date da un sacerdote che attinge alla sua ricca esperienza di insegnante ed educatore a contatto con il mondo giovanile. Il linguaggio è volutamente scorrevole: sono evitati termini "tecnici", mentre si fa largo uso di episodi ed esperienze di vita quotidiana, e di ampie citazioni della Parola di Dio.
Da Abitudine" a "Volontà di Dio": il pensiero di Don Bosco in tante "pillole" educative."
Il testo comprende una serie di e-mail che si scambiano una nipote diciottenne e uno zio vescovo attraverso la posta elettronica.
Lo stile, è spiritoso quanto basta e crea un clima familiare, di complicità, capace di reggere questioni importanti che la giovane pone allo zio che, tra l’altro, considera dell’età dei dinosauri.
In qualche modo generazioni a confronto, ma soprattutto interrogativi del mondo giovanile sul mistero sempre attuale, e mai risolto, dell’esistenza di Dio, la fede dei credenti e non credenti, le leggi della Chiesa, eccetera.
Vi si nota la freschezza giovanile dell’una e il taglio esperienziale dell’altro.
Si tratta di una “finzione letteraria” e il nome dello stesso autore è uno pseudonimo che assolve al ruolo dei due interlocutori.
Ma il lettore è trascinato nello scorrere del tempo cadenzato dalle e-mail che vanno e vengono: uno spaccato di vita che ha tutti i crismi della realtà.
La proposta di questi incontri con la Parola è dedicata ai ragazzi e ai giovani che vogliono sapere chi sono e verso dove incamminarsi per essere se stessi e realizzarsi alla luce dell'insegnamento del Maestro Gesù. Pietro, Nicodemo, la donna dai cinque mariti, il finanziere Zaccheo, Tommaso, Giuda e tutta la compagnia di Gesù che seguiva il Maestro... Hanno una grandissima carica umana che, a poco a poco, viene trasformata e trasfigurata dalla presenza di Gesù. I personaggi della proposta scandiscono in capitoli tutto il contenuto e ci fanno da guide per pensare, fare analisi e sintesi personalizzate. Si aprono così cammini a tappe. Diversi, variegati, complementari.
Imparare a credere cominciando dal Vangelo: questo strumento si inserisce nel cammino catechistico dell'iniziazione cristiana.
Questa edizione del Vangelo di Marco, secondo la versione interconfessionale in lingua corrente e con brevi note, è in primo luogo pensata per coloro che utilizzano nel percorso dell'iniziazione cristiana il sussidio Progetto Emmaus, volume 1: "Incontrare Gesù". Tuttavia può essere utile anche in supporto ad altri percorsi catechistici perché ogni cammino per imparare a credere comincia dal Vangelo. Ma anche gli adulti troveranno utile questo strumento per essere sostenuti nel vivere da cristiani, oggi.
Il cammino formativo universitario avrà quest'anno come filo conduttore il Vangelo di Luca, il sacramento dell'Eucaristia, la virtù della fede e i testi della Dei Verbum e della Gaudium et spes, insieme ad alcune parti del Catechismo della Chiesa Cattolica e al magistero di Benedetto XVI.
Parlare della fede e soprattutto presentarla ai giovani non è mai facile e oggi deve fare i conti con i linguaggi del mondo giovanile che a prima vista appare distante dalle grandi domande del credere. Il volume, attraverso brevi flash che presentano aspetti della vita, delle emozioni e dei sentimenti, cerca di aprire una porta, di instaurare un dialogo con i giovani d'oggi, aprendo finestre sul loro mondo e sulle loro domande, provando a spalancare loro la porta della fede, la sola capace di far luce sulla realtà e dare un senso alla storia.
Il volume propone agli educatori, che con coraggio ed entusiasmo si offrono come accompagnatori del cammino di crescita umana e di fede dei più piccoli, le idee, le riflessioni, le prospettive e gli stimoli emersi nel seminari di studio che l'Azione Cattolica dei Ragazzi ha promosso e organizzato sui temi della libertà, della legalità, della partecipazione e della cittadinanza. Questi importanti aspetti della vita dei bambini e dei ragazzi sono presentati, descritti e approfonditi nelle pagine del testo, offrendo analisi attuali e linee propositive utili a quanti sperimentano la necessità di coinvolgere anche i più giovani nella costruzione del bene comune.
Ogni anno Monsignor Bregantini, all'inizio dell'anno scolastico, è solito inviare un "messaggio" di augurio ai ragazzi e ai giovani studenti, che può diventare anche un invito a scoprire o a valutare positivamente una parte della loro personalità. Questo volume raccoglie alcuni di questi messaggi, che partono normalmente da un racconto o da un personaggio noto (biblico o no), per parlare a questi giovani e per invitarli a essere protagonisti della loro storia e non paurosi burattini in mano a chi ha tutto l'interesse a che le cose stiano come sono o, peggio ancora, per sfruttarli o manipolarli attraverso la lusinga o la paura.