
Attraverso il racconto di queste storie di vita, i bambini possono imparare i valori e il rispetto per la vita... che sembrano dimenticati all’inizio del nuovo millennio. Essi scopriranno il senso e la sapienza nascoste in queste storie da loro stessi: la bellezza della famiglia, il rispetto dei genitori, la ricchezza del crescere insieme, l’aiuto e la solidarietà con chi è nel bisogno, i fatti della vita che indicano la propria vocazione, la responsabilità di mettere a frutto le proprie capacità.
Lo scorso 3 giugno veniva ucciso a Iskenderun, in Turchia, mons. Luigi Padovese, Vicario apostolico dell'Anatolia e frate minore cappuccino. Restano oscuri i reali motivi che hanno guidato la mano dell'assassino, mentre emerge con sempre maggiore evidenza il contributo dato da mons. Padovese alla costruzione di una cultura del dialogo e della pace in un contesto come quello turco, percorso da molte tensioni.
«Ancora oggi, a distanza di tempo, siamo sgomenti nel ripensare alla morte di mons. Padovese, Vicario apostolico dell'Anatolia, assassinato a Iskenderun il 3 giugno 2010. Mons. Padovese era un uomo di grande spessore intellettuale e di grandissima cultura. Era però rimasto un uomo semplice, un umile frate figlio della Provincia lombarda. Uomo di dialogo, intratteneva ottimi rapporti con le autorità musulmane della regione. È stato tra gli artefici dell'Instrumentum laboris che il Sinodo per il Medio Oriente ha discusso (Roma, 10-24 ottobre 2010). Ricordare la sua figura, mettersi in ascolto del suo insegnamento, camminare insieme a lui sul sentiero del dialogo e della riconciliazione, aiuterà tutti noi (fedeli, sacerdoti, religiose e religiosi) a rendere più limpida ed efficace la nostra testimonianza cristiana.» (dall'Introduzione di fra Alessandro Ferrari, Ministro provinciale dei frati cappuccini lombardi)
Al volume è allegato il DVD Come chicco di grano (regia di Paolo Damosso, produzione Nova-T Torino, 2010, 15min circa), che offre una serie di testimonianze e approfondimenti sulla figura di mons. Padovese. Le sfide e le speranze della Chiesa in Turchia sono raccontate, in una serie di interviste, dallo stesso vescovo.
Testi a cura di Giuseppe Caffulli
Filmato per la regia di Paolo Damosso
Raimondo Lullo (1232-1316) è una figura poliedrica, difficile da cogliere nella sua complessità. Un autore lontano nel tempo ma di sorprendente attualità, soprattutto nel suo essere "uomo del Mediterraneo" i cui orizzonti culturali spaziarono dall'una all'altra delle sue sponde e delle sue civiltà. Dopo aver riconosciuto e descritto ciò che le religioni del Libro avevano in comune e in cosa differivano, Lullo cercò di realizzare un dialogo basato non sulla loro uguaglianza, ma su una parità che deriva dalla dignità personale delle parti. Sin dal 1294, egli afferma che gli "infedeli" sono uomini come noi. Con pochi mezzi a disposizione (l'eredità culturale condivisa dalle religioni monoteiste e un metodo di sua creazione, dono di Dio e del luogo in cui era vissuto), tenta di promuovere un confronto aperto e disteso con i suoi interlocutori da una posizione chiara e rispettosa della propria identità cristiana e dei valori di cui possono essere portatrici le altre fedi. L'atteggiamento di rispetto, di cortesia, di dialogo con l'"altro", che sintetizza ciò che viene oggi denominato "spirito di Assisi", può essere rinvenuto in molte delle sue opere, frutto del lavoro di un autore che, a 700 anni dalla morte, resta uno di noi nell'età che fu sua.
La figura di Mons. Romero è ancora da molti ricordata ed amata, nonostante il trascorrere degli anni. Ciò che sostenne la sua coscienza di pastore, profeta, credente e salvadoregno, disposto a difendere i diritti umani sino al dono di sé, fu la chiarissima percezione della necessità della liberazione dal peccato come radice di ogni altra liberazione. Cristo risultava essere, nella sua riflessione, colui che porta la liberazione integrale, che non permette di nascondere il conflitto e le responsabilità storiche, ma che invita tutti alla conversione, partecipando in pienezza del dono dello Spirito offerto dal Risorto, tramite i sacramenti, indispensabili per la vita del credente. Romero fece propria una cristologia integrale per sostenere la sequela dei credenti al servizio dei poveri e sofferenti ed illuminare l'azione pastorale della chiesa nella denuncia di mali storici e sociali.
Madre Speranza è certamente una figura molto complessa: per la lunghezza dell sua vita (quasi 90 anni) e per le numerose peripezie personali ed apostoliche che ha dovuto affrontare, sia in Spagna che in Italia, a Collevalenza. La Beatificazione però ci obbliga moralmente, per la gloria di Dio e per il bene della anime, a conoscere meglio la sua storia attraverso questo libro che ripercorre la sua vita e ripropone il messaggio si Gesù, amore misericordioso.
Giorgio La Pira ha lasciato un segno indelebile nella storia di Firenze, dell'Italia, del mondo. Il libro presenta una raccolta sulla vita e le opere di questa straordinaria figura. Come si legge nella presentazione, infatti, da "contemplativo nell'azione", «La Pira concentrava costantemente la sua attenzione alla pace come unica via per la salvezza (non solo spirituale) dell'intera umanità e considerava la sua città d'adozione, Firenze, una "lampada sul candelabro" della contemporaneità che, seppur inscritta nel vecchio continente europeo, guardava con speranza alle nuove nazioni ed ai popoli nuovi con il desiderio ardente di vederli coprotagonisti della storia, [...] interpretando con chiarezza gli avvenimenti della storia, anticipandone profeticamente i potenziali sviluppi, operando pragmaticamente per orientare la politica verso scelte di giustizia», di pace e di unità. «I problemi [...] hanno una sola via per essere risolti: la via pacifica, la via politica; la via dell'incontro, la via del negoziato! [...] Poesia? Utopia? No, realtà storica che gli autentici uomini politici (quelli che hanno il senso della storia e il senso della scienza) possono misurare con esattezza quasi geometrica.
I santi, secondo una comune definizione, espressa per primo da Mario Pomilio, sono il quinto evangelo vivente, per cui conoscere gli uomini di Dio, significa approfondirne la storia e i luoghi nei quali Dio ha agito con essi. Tra questi uomini di Dio emerge nella Roma, e soprattutto nella Napoli del XIX secolo, la figura di una monaca e Madre, che pur nelle mura di una clausura ha avuto un influsso nella storia di queste città. È in questi luoghi, dove lei ha profuso tutte le sue maggiori energie, che Dio l’ha plasmata, come fa il vasaio con la creta, per usare una immagine cara a Geremia e ad altri profeti. Partendo da questo presupposto, cercheremo di entrare nel mondo di questa ancora poco conosciuta Serva di Dio. Descrivere la sua vita di Monaca significa raccontare la storia di un lungo viaggio. Infatti, spende dieci anni della sua vita in Napoli; cinque in Calabria; diciotto in Roma; diciannove in Ischia di Castro (VT), sua città natale. Ma il viaggio più affascinante che ella percorre è quello interiore. Il suo cammino la porta ad uscire sempre più da se stessa, e dopo un lungo sola a solo, come la Vergine accanto alla Croce, giunge alla soglia del faccia a faccia con Dio per riconoscere la sua identità di contemplativa e di Madre delle centinaia di persone incontrate e da lei accompagnate, oltre che di generazioni di monache sue figlie ed eredi.
la vita di Marta Robin, come quella di molti altri santi, è una conferma che Dio esiste, che Dio è buono, che ci ama infinitamente e che il senso della nostra esistenza si trova nell'amarlo sopra tutte le cose e nell'amare gli altri come nostri fratelli. Vivere la Fede Cattolica, significa vivere nella realtà della presenza di Gesù nell'Eucaristia, cosi' come Marta credeva. Lei poteva dimostrarlo perché viveva solo di essa. Gesu' Eucaristia era la sua forza e il suo sostentamento in modo tale che poteva condurre una vita di piena attività intellettuale, nonostante fosse immobile a letto, parlando per ore con sapienza e con conoscenza soprannaturale di molte cose che era impossibile sapesse in modo naturale. Gesu' diceva che dai frutti conoscerete l'albero. Se non ci fosse altra ragione che i frutti della sua vita, diremo che la vita di Marta fu certamente una vita prodigiosa per tutto il bene che dono' a quanti la visitarono e a quanti parteciparono e continuano a partecipare ai ritiri di Foyers de chiarite' in tutto il mondo. Che ella ci guidi nel nostro cammino verso Dio. Che Dio ci benedica per mezzo di Maria, che Marta amo' tanto. Saluti dal mio Angelo e saluti al tuo Angelo. Il fratello e amico del Peru'.
P. Angel Pena O.A.R.
Dodici storie (ordinarie) di persone speciali che hanno saputo morire cristianamente.
Presentazione di Adrián Canal Vallejo, LC
Il 28 febbraio 1899, 120 anni fa, Luisa Piccarreta diede inizio alla redazione del suo Diario. La Serva di Dio, Terziaria domenicana, scrisse i suoi 36 volumi durante lunghi anni di profonda contemplazione, trascorsi a letto in totale donazione alla Volontà di Dio. Abbiamo voluto cogliere quest’occasione per mostrare quanto stretto sia il legame, in questi testi, tra il tema della creazione e quello della vita vissuta nella Volontà divina, vera e propria vocazione universale alla santità. Le splendide immagini che illustrano l’amore sovrabbondante di Dio, che si riversa sulle Sue creature, sono l’espressione di un messaggio teologicamente molto pregnante e preciso. Esso ci ha condotto verso un itinerario di approfondimento spirituale e filosofico, orientato ad aiutare l’uomo di oggi a ricuperare l’integrità e la felicità in cui è stato creato, a rispondere alle domande della sua ragione e ai desideri più profondi della sua volontà.
Francesca Pannuti, laureata in Filosofia, ha pubblicato, oltre a saggi ed articoli di filosofia e di spiritualità, i seguenti volumi: Socrate, la morte di un laico e altri saggi, Aracne, Roma 2009; Intervista a mio padre. Franco Pannuti, una vita spesa per i morenti, EDB, Bologna 2010; Panteismo: minaccia o prospettiva?, IF Press, Roma 2010; La difesa delle immagini. Tra ragione e fede, Fede & Cultura, Verona 2010; Un teologo domenicano oggi. Dialogo fra Padre Giovanni Cavalcoli e Francesca Pannuti, IF Press, Roma 2012; Il pensiero amante, con prefazione di S. E., Mons. Luigi Negri, IF Press, Roma 2012; Il cammino spirituale di Luisa Piccarreta nelle profondità del divino Volere. Una risposta alle domande di oggi, IF Press, Roma 2018.
Un padre che lascia in eredità insegnamenti di vita cristiana, vissuta in semplicità e umiltà. Due figli che lo ricordano, l'uno, con una breve ma intensa e commovente riflessione personale, l'altro, esprimendo sensazioni, considerazioni e ragionamenti sospesi tra fede e scienza. Il tutto costruito, con leggerezza, intorno al "caso" della Sindone e alla preghiera del "Credo" e con un interrogativo immanente: la nostra vita finirà o, semplicemente, cambierà forma e sostanza? Diventeremo oblio di noi stessi o ci trasformeremo in energia cosciente?
È vero che il linguaggio mistico sia il più idoneo a parlare di Dio nel nostro tempo? Tra teologia e mistica non dovrebbe esserci un fecondo dialogo? Le pagine del libro ci aiuteranno a trovare risposte a queste domande. Il presente volume vuol contribuire a far chiarezza sulla missione e sul messaggio di speranza di Giuseppina Bonavita. Specialmente quello che, quando si è uniti a Dio, si può vivere anche il dolore come un’esperienza d’amore.
Nonostante l’apparente normalità, è una persona speciale. È chiamata a portare la croce di Gesù per un progetto d’amore a favore di tutti gli uomini. Lei aderisce con serena compostezza e senza condizioni. Amica di tutti. Col suo fare discreto e tenero, insegna come amare Dio e il prossimo e a vivere in coerenza con il Vangelo.

