
L'universo artistico di Bulgakov racchiude in sé una straordinaria varietà di mondi, luoghi e situazioni: ne sono un esempio "La guardia bianca", le "Memorie di un giovane medico", "Cuore di cane", "Le uova fatali", le "Memorie di un defunto e "Il maestro e Margherita". La scelta dei testi e la curatela del volume sono affidati a Merietta Cudakova.
Il mondo si è sempre diviso tra chi tracciava confini e chi tracciava rotte. I primi tendono a chiudersi in una stabilità, in una identità, gli altri ad aprirsi al cambiamento, al molteplice. I lettori di "Q" si sono appassionati alle vicende di un Nessuno che ha tanti nomi e che passa da una guerra o una rivoluzione a una nuova speranza. E' insomma la figura per eccellenza del "Nomade", con un nome "multiplo", che fonda e trasforma il suo stesso mito, incessantemente, e pratica lo "sradicamento". Dopo lo straordinario successo di "Q", Luther Blissett ripubblica in una nuova edizione i due testi più importanti scritti prima di quel romanzo.
In un villaggio sulle rive del Reno nasce Trudi Montag. Quando la madre si accorge che la figlia è nana, si inabissa in una spirale di follia che la condurrà nel giro di pochi anni alla morte. Trudi ha quattro anni: continua ad aspettarla e la progressiva certezza che non tornerà più si intreccia alla sofferta presa di coscienza della propria diversità. Lentamente, intanto, si fa strada il nazismo, cui seguono le persecuzioni e la guerra. Trudi e suo padre presagiscono il pericolo molto prima che si trasformi in tragedia e, nascondendo i libri che il regime vorrebbe bruciare, diventano i custodi silenziosi di una cultura della tolleranza che risorge lentamente dopo la catastrofe.
La famiglia di Mrs. Manford è decisa a sfuggire la noia, il vuoto della vita e il dolore a ogni costo. Sesso, droga, lavoro, denaro e un'infatuazione nei confronti dell'occulto e della spiritualità sono i modernissimi temi che animano il romanzo. Il sonno del crepuscolo a cui si riferisce il titolo è proprio lo stato fisico mentale nel quale i protagonisti cercano di perdersi per non sentire il peso della loro vita. Un romanzo ironico e tagliente, ambientato nella New York degli anni '30 ma così moderno nella dissacrazione della finta spiritualità da risultare attualissimo nell'era della New Age.
Sin dalla più remota antichità i passaggi d'epoca sono stati considerati chiusure e aperture di cicli, in obbedienza a una concezione del tempo quale sostanza non uniforme e neppure lineare, come invece l'età moderna si è abituata a pensarlo. Ma anche per i moderni il tempo rimane un'entità oscura, scandita da soglie che suscitano attese esaltanti e crudeli incubi: anzitutto i millenni. Ed è proprio uno di tali momenti che stiamo ora vivendo, in coincidenza con quella che, secondo l'antica concezione astrologica fondata sulla precessione degli equinozi, è la transizione dall'Età dei Pesci all'Età dell'Acquario, i cui caratteri possiamo solo presagire.
Mimetizzarsi, a volte, può sembrare più facile che nascondersi. E' quello che fanno tre sconosciute, anonime a se stesse. Tre donne dagli sguardi intensi, eppure rassegnati a non trovare vie d'uscita. Una di loro approda a Parigi senza motivo né scopo, quasi per caso; cammina per strade ignote sperando di imboccarne una che sia finalmente la sua. Incontrerà un amore, forse, ma tacito e misterioso, in fuga fin dal principio verso uno strappo inevitabile. Un'altra a Parigi non ci arriverà mai. Ha sedici anni e "la bellezza del diavolo"; non desidera che partire, ma in valigia porta una pistola. La terza arriva da Londra: dalla finestra, di prima mattina, sente passare i cavalli destinati al mattatoio. Sarà l'angoscia a definire il suo orizzonte.
Aubrey e Maturin sono di nuovo in mare. Jack Aubrey, sommerso dai debiti in seguito a investimenti sbagliati e privato dei favori dell'Ammiragliato a causa dell'avventatezza politica del padre, deve mettersi al servizio di Worcester, un vecchio uomo d'arme. Aubrey lascia quindi a cuor leggero l'Inghilterra e riesce a fare in modo che la nave di Worcester sia la più efficiente per bloccare la flotta di Napoleone. Il fidato compagno Maturin, che si è finalmente sposato con la donna tanto a lungo inseguita, deve invece affrontare un rischioso compito di spionaggio: infiltrarsi in un territorio nemico.
In questo romanzo Nabokov decise di sfrenare i suoi estri e i suoi capricci più nascosti e più cari, sfidando il lettore a seguirlo. È una storia d'amore e anche una storia erotica ma, soprattutto, una celebrazione del dettaglio. In questo libro l'autore sembra aver voluto mettere tutto, come in una vasta arca, o per lo meno in una sterminata soffitta. Una soffitta costellata di segreti, come il parco di un maniero, cosparsa di nascondigli erotici, in cui il lettore amerà perdersi.

