
Quando qualcuno si accinge a scrivere la biografia di qualcun altro, parenti e amici del biografato cercano quasi sempre di ostacolare un'iniziativa che, in un futuro minacciosamente vicino, li costringerebbe a leggere la solita compilazione di svarioni, congetture e voli di fantasia non autorizzati. È quindi ovvio che né la moglie, né il fratello, né l'amante del defunto Jules Gund, autore di un solo e venerato libro, desiderano che il giovane Omar Rezaghi si rechi nella tenuta di famiglia in Uruguay, e s'inpicci di faccende che non lo riguardano. È solo l'inizio di una commedia dove nessuna combinazione di fatti, sentimenti o rivelazioni è esclusa in partenza.
Antoine, che con una parrucca bianca e una redingote di raso azzurro vola in pallone; Squerloz, il costruttore di barche che vive in cantina con un barbagianni, una civetta e un topo bianco; Edera, che tutti credono una qualsiasi ragazza bionda mentre in lei "c'è molto di più e che non si può dire perché è mistero"; Leopolda e Massimino, coi loro occhi di vetro, la pelle di stracci e un corteo di infinite, orribili malattie. Sono gli esseri che popolano il mondo del ragazzo di quindici anni e del suo inseparabile amico Fiore, che non si rassegna alla sua morte e continua a cercarlo. Un mondo di fiabesche macerie, giornate spopolate dai bombardamenti, riti al dio Moloch, cinema dai sedili di latta storti e scrostati.
Sul finire degli anni Venti, in un indolente pomeriggio di primavera, una giovane ereditiera americana, che ospita nella sua casa di campagna in Francia un amico, scrittore fallito e io narrante, riceve la visita dei Cullen, perfetti esemplari, si direbbe, "di quella agiata genia britannica che infesta il mondo intero col suo eccesso di energia e di toni pacati". Sofisticati, blasé, gelidamente socievoli, i Cullen sembrano nutrire per se stessi e per ciò che li riguarda una passione debordante. Sul polso, Mrs Cullen regge un falcone incappucciato. Ieratico e solitario, feroce e insieme minato da una brama tormentosa, il falcone diviene il catalizzatore degli eventi di un pomeriggio brioso che inclina ben presto alla tragedia e alla catastrofe.
Un libro che racconta il potere della camorra, la sua affermazione economica e finanziaria, e la sua potenza militare, la sua metamorfosi in comitato d'affari. Una scrittura in prima persona fatta dal luogo degli agguati, nei negozi e nelle fabbriche dei clan, raccogliendo testimonianze e leggende. La storia parte dalla guerra di Secondigliano, dall'ascesa del gruppo Di Lauro al conflitto interno che ha generato 80 morti in poco più di un mese. Una narrazione-reportage che svela i misteri del "Sistema" (così gli affiliati parlano della camorra, termine che nessuno più usa), di un'organizzazione poco conosciuta, creduta sconfitta e che nel silenzio è diventata potentissima superando Cosa Nostra per numero di affiliati e giro d'affari.
Il primo volume dell'edizione curata da Giovanni Bogliolo comprende le opere risalenti al periodo 1838-1862: Memorie di un pazzo, Novembre, L'educazione sentimentale, Madame Bovary, Salambò. In appendice i documenti relativi al processo contro Madame Bovary e le polemiche seguite alla pubblicazioni di Salambò.
Paul Rayment, un fotografo professionista, mentre fa un giro in bicicletta è investito da un'automobile, e a causa delle disastrose conseguenze dell'incidente perde la gamba destra. Paul non vuole che i medici gli inseriscano una protesi, e lascia l'ospedale per tornare nel suo appartamento da scapolo ad Adelaide. Da questo momento la sua vita solitaria è destinata a cambiare. Scombussolato dalla situazione di dipendenza che l'invalidità comporta, passa momenti di disperazione, riflettendo sui suoi sessant'anni di vita (per lui perdere una gamba è un po' come la prova generale della perdita dell'intera vita). Riacquista fiducia quando si scopre innamorato di Marijana, la sua schietta e pragmatica infermiera di origine croata.
Parigi, Museo del Louvre. Nella Grande Galleria, il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L'assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l'uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon.
Questo testo si sviluppa come il racconto delle esperienze di un uomo che ha salvato tanti bambini e bambine dallo sfruttamento sessuale nel sud est asiatico.
"Accanto alla Trieste austroungarica è sempre esistita un'altra Trieste. Accanto alla città dei caffè letterari, della composta amicizia di Svevo e Joyce, c'è sempre stata un'altra città, morbida, disinvolta, picaresca, dai connotati quasi carioca. C'è un edonismo antico, morale, nei triestini. E anche un vitalismo moderno un po' easy-golng, alla californiana. Trieste è una città meridionale, la città più meridionale dell'Europa del Nord." A spasso per vicoli e piazzette, lungo gradinate a picco sui mare, bighellonando nella bora che spezza il fiato e pulisce l'aria: quindici itinerari narrativi svelano e ricompongono il puzzle affettivo e affettuoso di una Trieste ricolma di storia, curiosità, contraddizioni.
Figlio di un barbaro e di madre romana, Flavio Stilicone è, come il padre, ufficiale della guardia imperiale dell'imperatore Teodosio; salirà nella gerarchia di corte fino a sposarne la figlia, Serena, e a divenire tutore dei due figli dell'imperatore destinati a succedergli. Le sorti dell'impero però vacillano e i barbari, che già da tempo premevano ai confini, ora ne minacciano il cuore. Stilicone, ultimo vero difensore della civiltà romana, coltiva il sogno di una sua rivitalizzazione, quasi l'eternizzazione di quella «magistra latinitas» che ne aveva fatto per secoli il centro propulsore del mondo, attraverso la trasfusione del sangue fresco della fiorente «barbaritas». Ma è tardi: il gigante che muore vuol trascinarlo con sé nella fine. Il Senato tesse la sua congiura, insinua nell'imperatore il veleno del dubbio che Stilicone abbia tradito... E' la fine di un uomo, di un sogno, di un impero. Il sacco di Roma è alle porte.
Concludendo la saga avviata da Magrଠin Prima della notte, questo romanzo non soltanto ricostruisce scrupolosamente un periodo storico cruciale, ma vi infonde il soffio della narrazione. Personaggi che ebbero vita reale, e furono protagonisti, tornano a vivere in queste pagine grazie a uno straordinario lavoro di documentata fantasia.
Neurologo (per molti anni era stato primario di un grande ospedale milanese), Rosario Magrଠ(1924-2005) ha pubblicato diverse opere di narrativa: La statua d'oro (Mondadori 1984), Scherza coi santi (Massimo 1984), Malamela (Massimo 1985), Il sale in bocca (Mondadori 1990), Indagine sulla morte di uno schiavo (Mondadori 1991), L'imperatore (Mondadori 1993). Le edizioni Ares ospitano in questa collana, oltre a Prima della notte (2001), primo libro del romanzo dedicato alla figura di Stilicone che si conclude in questo Finis e vincitore assoluto del Premio Lunigiana 2003, anche Il medico delle Isole (2002) e Il medico dell'imperatore (2004), ispirati alla vita di Claudio Galeno (pp. 176).
In questa saga famigliare lirica e avvincente, affidata alle voci di tre generazioni, il dramma dell'Iraq rivive attraverso le passioni amorose, l'impegno civile e lo slancio religioso degli uomini e delle donne che ne hanno attraversato le turbolente vicissitudini: amanti e fratelli divisi dalla politica fino al delitto, padri distrutti dalla fuga in Occidente dei figli, giovani che tentano faticosamente di ricostruirsi una vita in Europa, madri rimaste sole ad assistere alla devastazione dell'Iraq durante la Guerra del Golfo.
Giovanni arriva a Los Angeles carico di sogni e aspettative: lo attendono gli amici Ron e Tracy c la speranza di un futuro nel cinema. La città degli angeli lo accoglie però con freddezza e lui cerca di arrangiarsi passando da un mestiere all'altro, nella tristezza e solitudine degli alberghi con vista autostrada. Fino all'incontro con Marsha, attrice bella e famosa, che gli aprirà le porte di Hollywood nella notte più luminosa della sua vita.

