
Il romanzo di John Irving è, prima di tutto, l'insolita storia d'amore tra un'artista canadese del tatuaggio, Alice, e un organista con l'ossessione di farsi tatuare tutto il corpo, William. A ricostruirla è il figlio della coppia, Jack Burns, destinato a diventare un celebre attore di Hollywood, che conosce il padre solo attraverso i racconti della madre. Dopo la morte di Alice, Jack scopre che la donna nascondeva molti misteri e si mette alla ricerca del padre. John Irving è nato nel 1942 nel New Hampshire. Autore de "Il mondo secondo Garp", ha ricevuto numerosi premi per la sua attività di narratore e l'Oscar per la sceneggiatura del film "Le regole della casa del sidro".
Una violenta esplosione distrugge, a Parigi, il laboratorio presso l'Istituto Pasteur in cui il genio informatico Émile Chambord stava mettendo a punto un rivoluzionario computer molecolare, basato sul DNA. L'unica persona che potrebbe portare a termine il lavoro di Chambord è lo scienziato americano Marty Zellerbach, rimasto gravemente ferito nell'incendio. Per incontrare l'amico Marty, vola a Parigi Smith, medico dell'esercito e agente speciale della segretissima agenzia Covert One. Misteriosi black-out colpiscono radar e satelliti, e solo un computer molecolare immensamente potente può sconvolgere in questo modo le reti mondiali di comunicazione.
In un paese non nominato eppure a tutti familiare, una successione di assassinii e di funerali ufficiali scandisce la vita pubblica. Con assoluta chiarezza, ma su un fondo tenebroso, si disegna in questa storia la fisionomia di un anonimo protagonista, quel potere che - nelle parole di Sciascia "sempre più digrada nella impenetrabile forma di una concatenazione che approssimativamente possiamo dire mafiosa."
Capita, nella vita di tutti, che qualcosa vada storto, magari proprio quando fortuna e gloria erano appena state assaporate, o sembravano a portata di mano. E, a volte, la differenza fra successo e fallimento passa per un capriccio di troppo. A tardiva ricompensa dei loro sogni infranti, i tredici personaggi ritratti in questa galleria di sconfitti hanno tuttavia avuto la ventura di incontrare un biografo, Paul Collins, scrittore contemporaneo capacee di trasformare un dagherrotipo svanito, la pubblicità di un rimedio taumaturgico o il brevetto di un'invenzione portentosa, ma assolutamente inutile, in altrettanti microromanzi.
Una giovane moglie in crisi che trova una inaspettata felicità in una relazione clandestina; una ragazza che decide di rivelare un pericoloso segreto di famiglia, cambiando per sempre la propria vita; due studenti che, in una serata di neve del 1956, riconoscono e decidono di proteggere Marilyn Monroe in incognito. Sono alcuni dei protagonisti di queste storie. Storie raccolte da un'autrice che sa far emergere dall'intreccio dei conflitti familiari l'anima più cupa e profonda dell'America, e soprattutto sa delineare ritratti di uomini, donne, bambini di straordinaria autenticità. Diciannove racconti ma un unico grande affresco, capace di suscitare forti emozioni.
Il secondo e conclusivo volume dell'edizione di Flaubert nei Meridiani raccoglie le opere dal 1863 all'anno della morte, spaziando, sia pure in maniera antologica, per tutti i generi tentati dallo scrittore, compreso il teatro, grande e infelice amore della sua vita. Il libro si apre con uno dei suoi capolavori, la seconda Educazione sentimentale e si chiude con un altro purtroppo incompiuto, Bouvard et Pécuchet, accompagnato dal gustosissimo Dizionario delle idee correnti. Inoltre, la commedia Il candidato, in cui lo scrittore manifesta tutto il suo scetticismo per la vita politica e i suoi rappresentanti, le due diverse redazioni della Tentazione di sant'Antonio e il piccolo gioiello dei Tre racconti. Curatore del volume è Giovanni Bogliolo.
Jean Valjean, un forzato, si rifugia presso il vescovo di Digne, ma lo deruba di due candelabri. Arrestato, il vescovo testimonia in suo favore e Valjean, commosso, cambia vita. Il suo nuovo nome è Madeleine e, diventato sindaco, difende una donna, Faustine che, sedotta e abbandonata con la figlia Cosette, era stata arrestata e maltrattata dal commissario Javert che sospettava che Madeleine e Valjean fossero la stessa persona. Per salvare un innocente, Valjean confessa la sua vera identità. Poi fugge, si rifugia a Parigi dove, dopo varie vicende, riuscirà a salvare Colette dal violento Thénardier. Nel 1832 si trova sulle barricate con Marius che, salvato da lui, sposerà Colette. Quando Valjean morirà al suo capezzale ci saranno i candelabri del vescovo.
John Snow è un genio della fisica e della matematica che è diventato ricco grazie alle sue invenzioni nel campo dell'aeronautica militare. Ha tutto quello che un uomo può desiderare: una famiglia, la ricchezza, persino una splendida amante. Ma è anche affetto da una rara forma di epilessia che minaccia l'integrità della sua mente. Per salvaguardare quello che lui considera il suo bene più prezioso ha deciso di sottoporsi a una delicatissima operazione di neurochirurgia, ma all'alba del giorno in cui l'intervento è stato fissato viene trovato morto in un vicolo. Tutto fa pensare che si tratti di un suicidio, sulla pistola ci sono le sue impronte, ma perché avrebbe dovuto uccidersi proprio ora che il suo problema stava per essere risolto?
"Tu sei l'unica." Sono queste le ultime parole che un archeologo in fin di vita rivolge a Cotten Stone, giovane e brillante reporter. Disposta a tutto pur di assicurarsi uno scoop, Cotten si è recata in missione in Iraq, a caccia di una storia da Premio Pulitzer. Così, quando l'archeologo le consegna una piccola scatola di legno antico pronunciando queste parole e poco dopo muore, la ragazza capisce di essere sulla pista giusta. Con l'aiuto di John Tyler, un prete studioso della Bibbia, ex allievo dell'archeologo scomparso, riesce ad aprire la scatola. All'interno si cela la scoperta più importante degli ultimi duemila anni, capace di scuotere fin dalle fondamenta l'intero mondo cattolico: il Santo Graal.
Questo volume presenta, in una nuova traduzione e con un apparato di note esplicative, uno dei saggi più rivoluzionari di Virginia Woolf. Il saggio, che ha avuto circolazione autonoma e ha subito diverse revisioni tratta il tema della malattia. L'autrice lamenta che la letteratura non abbia rivolto alla malattia fisica altrettanta attenzione che alle attività della mente. Opponendosi a un pensiero e a una sensibilità secolari, rivendica le opportunità della malattia e mostra, con una serie di immagini originali, come senza malattia certe verità rimarrebbero per sempre escluse alla conoscenza umana. Il libro include un'introduzione storico-letteraria al saggio e una discussione più generale del complesso rapporto tra malattia e letteratura.

