
"Caro Andrea... in questo tuo libro c'è tutto: la qualità brillante della scrittura e l'autenticità vitale del contenuto, il distacco e la passione romantica, l'ingenuità e la consapevolezza sconcertante di sapere così poco del mondo e di noi stessi, di quello che stiamo cercando. È l'avventura della scoperta, il viaggio vertiginoso in cui tutto viene messo in gioco, tra stupore, divertimento, paura..." (Federico Fellini)
"Siamo in qualche modo dentro un film mentre viene fatto; il racconto procede per salti di montaggio e cambi di angolazione della cinepresa, in un clima di stasi agitata. È bella questa assorta, incantata evocazione di sfumature atmosferiche, e c'è una curiosa autenticità in questo sottile e affascinante romanzo. Così appare il mondo mentre il millennio evapora: una serie di stanze d'albergo e siti turistici a cui arriviamo frastornati dal viaggio. Abbiamo perso contatto con il perché delle cose, e quello che resta è fast-food per i sensi e per il cervello." (John Updike)
La sanguinosa epopea delle armi da fuoco in un affresco storico sull'eclissi dell'età eroica. La fine del mondo cavalleresco e l'avvento della guerra moderna nel Rinascimento dei Borgia, di Savonarola e degli ultimi grandi capitani di ventura. Una misteriosa confraternita di uomini in armi che si oppone con ogni mezzo al tramonto delle aristocrazie guerriere e alla marcia inarrestabile della storia.
Irène Némirovsky non soltanto racconta la parabola del potentissimo banchiere ebreo il quale, malato, caduto in rovina e abbandonato da tutti, si lancia in un'estrema avventura che gli permetterà forse di ridiventare ricco, ma tratteggia senza indulgenza il mondo frivolo, scintillante e fasullo dei nuovi ricchi che svernano a Biarritz, il loro patetico snobismo, le loro case arredate con sfarzo pacchiano, i loro scalcagnati gigolo che ostentano blasoni più che offuscati. Per gusto della sfida, per noia e per amore di una figlia che forse non è neppure sua, il vecchio giocatore cinico e disincantato si metterà in viaggio ancora una volta - e sarà l'ultima.
Anni Venti. Una banda variopinta di esemplari della jeunesse dorée inglese, che il ricchissimo e affascinante Max ha invitato a sue spese a una partita di piacere in Francia, si è data appuntamento alla stazione. Un topos classico della narrativa: ma "questo libro non somiglia a nessun altro" avverte Tim Parks nel saggio che lo accompagna. Una fitta nebbia gravita sulla stazione e sulla storia; una materia grigia che pervade tutto in modo subdolo, provocando scompiglio e disorientamento. Henry Green, "maestro del sottinteso" oltre che "santo del mondano", coglie le sfumature del parlato perforando, nelle quattro ore in cui si svolge la vicenda, le pareti della coscienza, anche quella di classe, così peculiare della società britannica.
In questa raccolta di racconti il tema centrale sono le illusioni che accecano e però fanno andare avanti, le menzogne, a volte spaventose, che riempiono l'esistenza. Lodoli sceglie alcuni casi limite per rivelare il nulla che sale in primo piano: i protagonisti dei racconti per sopravvivere si nutrono di precari e volatili sogni; cercano di evitare che il pungiglione della realtà faccia scoppiare ogni illusione.
È l’atmosfera magica di Samarcanda e di Bukhara a far da sfondo alle vicende variamente drammatiche di Sophie: difficoltà di coppia e intense passioni, un rapimento, una caduta da cavallo, una fuga senza una meta precisa. Ma, al di là degli eventi che la coinvolgono, Sophie è turbata dal confronto di culture in cui è immersa, e vede quanto le immagini che i due mondi hanno l’uno dell’altro finiscano per essere convenzionali e falsate, spesso semplicemente funzionali a imprese di cupidigia e di potere.
GLI AUTORI
Giuliana Morandini è nata a Udine e vive tra Venezia e Roma. Si è occupata del rapporto tra letteratura e psicoanalisi e di scrittura femminile con E allora mi hanno rinchiusa (1977) e La voce che in lei (1980). Ricordiamo poi i suoi romanzi di atmosfera mitteleuropea: I cristalli di Vienna (1978), Angelo a Berlino (1987), Sogno a Herrenberg (1991), Giocando a dama con la luna (1996); presso Marietti ha pubblicato Sospiri e palpiti (2001) Premio Speciale della Giuria -Premio Rapallo 2002.
L’opera di Chrétien de Troyes vide la luce nel XII secolo, il grande secolo in cui nacque l’Europa delle cattedrali e delle università, che assisté al ritorno della filosofia di Aristotele nell’Occidente latino dopo alcuni secoli di sostanziale oblio, che segnò una nuova fase nei rapporti tra cristianità e islam e nel commercio mediterraneo, che conobbe con la logica di Abelardo l’avvio della filosofia scolastica e con la mistica di Bernardo di Clairvaux una delle voci ascetiche e poetiche più alte dell’Occidente latino.
Questo volume presenta due degli scritti più noti di Chrétien de Troyes. Nella prima opera, Lancillotto o il cavaliere della carretta, è narrata la vicenda dell’amore tra il cavaliere e la regina Ginevra, e delle numerose peripezie che questi dovranno affrontare per sfuggire alle insidie del perfido Meleagant.
Nella seconda, Perceval o il racconto del Graal, la fantastica storia di Perceval il gallese si intreccia con quella di un altro cavaliere, Galvano, e con la celebre ricerca del Santo Graal.
Elaborando in maniera in un certo senso definitiva e destinata a passare ai secoli successivi il modello antico del romanzo, Chrétien reinterpreta antichi motivi leggendari e li fonde con nuovi temi narrativi, lasciandoci un’opera capostipite di un ricchissimo filone narrativo.
Chrétien De Troyes è nato a Troyes, importante centro mercatale della Champagne, fra il 1130 e il 1135, ed è morto intorno al 1180. Di lui abbiamo pochissime notizie biografiche, desunte da cenni presenti nelle sue opere. Tra esse, Erec ed Enide, Cligès, Lancillotto o il cavaliere della carretta, Il cavaliere dal leone e Perceval o il racconto del Graal.
È davvero possibile che sondaggi ed exit poll falliscano completamente le loro previsioni? Dopo una campagna elettorale allo spasimo, i risultati delle elezioni 2006 smentiscono clamorosamente ciò che tutti si aspettavano. Data per trionfatrice, la Sinistra ha quasi perso. Dato per sconfitto, il Tycoon ha quasi vinto. Ma cosa è accaduto in realtà? Sulla scia della rivelazione di un investigatore privato, un giornalista cerca di venire a capo di una ipotesi inquietante. Il grande broglio è stato compiuto dal Tycoon e dai suoi.Una macchinazione per cambiare l'esito del voto popolare. Un complotto basato su un trucco vecchio come il mondo: le schede bianche...
È il 1944 e, mentre crollano i miti di un'epoca e la guerra volge al tragico epilogo, per alcuni giovani dell'Italia del nord è giunto il momento della scelta: combattere con la Repubblica di Salò oppure unirsi ai partigiani sui monti? Dopo alcuni mesi di renitenza alla leva, agli inizi del 1944, un giovane, per timore di esporre la propria famiglia a rappresaglie o forse perché ancora imbevuto dei falsi valori fascisti, si presenta al Distretto militare di Novara e, un mese dopo, presta giuramento alla Repubblica Sociale Italiana. L'addestramento nel lager di Münsingen in Germania e poi i rastrellamenti in inermi villaggi dell'Italia del nord, le case bruciate, le ragazze violentate lo faranno precipitare in una forte crisi.

