
REDATTO NELLA FORMA DI DOMANDE-RISPOSTE, QUESTO LIBRO VUOLE ESSERE UNA PRIMA INIZIAZIONE AL DIRITTO CANONICO, MATERIA CHE HA CONOSCIUTO UNA PROFONDA EVOLUZIONE DOPO LA PROMULGAZIONE DEL NUOVO CODICE NEL 1983. Il libro non e`un commento continuo del codice di diritto canonico. Non e`nemmeno un commento completo e non si rivolge affatto ad un pubblico di speciliasti. Il titolo stesso dell'opera indica il suo oggetto ed i suoi limiti: far conoscere il diritto della chiesa cattolica e mostrare che esso non h un nemico della pastorale, ma un aiuto per il buon uso della medesima. Proprio volutamente queste pagine, scritte in forma dialogata, partendo da conversazioni e incontri con cristiani diversi, non comportano un apparato critico specialistico, e si contentano di un minimo di referenze, affinche il lettore non sia distolto, ad ogni pih sospinto, dall'essen ziale. Poiche il diritt o non puo`essere concepito fuori del suo ambiente, vengono fatti molti riferimenti alla situazione francese, ma il lettore sapra adattarli ad altre situazioni.
La monografia ripercorre la storia dei testi giusromanistici (leges e iura) recepiti nelle fonti del diritto canonico altomedievali, illustrandone l'uso ed il valore ad essi attribuito presso gli organi giudiziari ecclesiastici (dei quali si analizzano anche i principi procedurali tratti dal diritto romano). Successivamente - sulla base dei dati raccolti - si esamina il problema, ancora oggi aperto, dell'uso del diritto giustinianeo (e teodosiano) da parte di Graziano. Di particolare interesse è infine l'esposizione della teoria grazianea delle fonti del diritto (Distinctiones I-XXI del Decretum) e della tradizione attraverso la quale egli giunse a fornire un fondamento teologico al diritto positivo.

