
Colaboradores: A. Amato – T. Bertone – E. Biocca – R. Buzzonetti – A. M.ª Deskur – S. Dziwisz – J. Echevarría - S. Grygiel – E. Kabongo – A. Mari – M. Mokrzycki – F. Mora Díaz – S. Nagy – J. Navarro Valls – M.ª S. Pierre Normand – S. Oder – W. Póltawska – P. Ptasznik – C. Ruini – A. Sodano – G. Svidercoschi.
Con este libro se trata de dar a conocer a Karol Wojtyla, el hombre, el sacerdote, el Papa, relatado por las personas que le han servido, que han estado junto a él, que lo han ayudado a escribir la historia de la Iglesia y del mundo. Las personas entrevistadas relatan su encuentro con Karol Wojtyla, en algunos casos todavía antes de que llegara a ser Papa, en la alegría y en el sufrimiento, en la duda y en la certeza, en la salud y en la enfermedad. En él se descubren historias y anécdotas inéditas, y se tiene la posibilidad de conocer el gran corazón con el que Karol Wojtyla ha amado a Dios y a la humanidad.
Traducción del original italiano (Accanto a Giovanni Paolo II. Gli amici & i collaboratori raccontano) realizada por: Carlos Granados García y María del Mar Velasco González. Esta edición ha sido realizada gracias a la intermediación de Silvia Vassena.
Viene proposta al pubblico la prima traduzione interlineare di tutto il Nuovo Testamento, Greco - Latino - Italiano. Nel testo greco stampato sulle pagine di sinistra è stata inserita interlinearmente, a beneficio di quanti non conoscessero in modo adeguato la lingua in cui è stato redatto il Nuovo Testamento, una nuova traduzione italiana condotta in modo strettamente letterale, parola per parola, cercando di riprodurre anche i tempi e i modi dei verbi greci. Testo Latino e Nuovissima versione italiana scorrono parallele su colonne affiancate nelle pagine di destra. Inoltre, è necessario segnalare: il testo greco è Nestle-Aland, nella sua 28ª edizione; fra parentesi quadre le parole disputate dai critici; fra doppie parentesi quadre brani aggiuntivi ma certamente antichi e importanti; fra parentesi tonde interpolazioni chiarificative; sussidi utili in calce alle pagine: testi paralleli, citazioni e allusioni bibliche, apparato critico; passi e pericopi paralleli, citazioni, allusioni, paralleli verbali; libro aperto: note di critica testuale, con elenco dei papiri e dei codici unciali e minuscoli, appendice finale con nove cartine a colori e indici.
Età di lettura: da 8 anni.
Quaderno N° 3929 del 01/03/2014 - (Civ. Catt. I 449-552 )
Articolo
PAPA FRANCESCO E LA CULTURA DELL'INCONTRO
Diego Javier Fares S.I.
Articolo
IL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE «SACROSANCTUM CONCILIUM»
Keith F. Pecklers S.I.
Articolo
DALL'INTERVENTO UMANITARIO ALLA RESPONSABILITÀ DI PROTEGGERE
Giovanni Sale S.I.
Focus
IMMIGRAZIONE TRA CRISI ECONOMICA, DIRITTI E DOVERI
Francesco Occhetta S.I.
Focus
REPUBBLICA CECA: VERSO UN MAGGIORE EUROPEISMO?
Luciano Larivera S.I.
Vita della Chiesa
UNO SGUARDO SULLA SOCIETÀ CON LA «EVANGELII GAUDIUM»
GianPaolo Salvini S.I.
Vita della Chiesa
DICIANNOVE NUOVI CARDINALI DELLA CHIESA
GianPaolo Salvini S.I.
Intervista
J. M. BERGOGLIO, IL «MAESTRILLO» CREATIVO. Intervista all'alunno Jorge Milia
Antonio Spadaro S.I.
Arte Musica Spettacolo
«BLUE JASMINE», UN FILM DI WOODY ALLEN
Virgilio Fantuzzi S.I.
Rassegna bibliografica
Carisma storia cultura: un approccio interdisciplinare per tracciare l'orizzonte di una cultura che colloca la sua radice e il suo "centro" nelle intuizioni illuminative da Dio donate a Chiara Lubich durante l'estate del 1949 e, in senso più ampio, nel suo carisma dell'unità. Muovendo dalla complessità dell'epoca storica contemporanea, sociologia e teologia, economia, politica e diritto, nella metodologia propria di ogni scienza, sfogliano il libro dell'umanità per contribuire a scrivere "nuove" pagine alla luce di quelle intuizioni.
La metafora di un grande giardino fiorito costituisce la trama di uno scritto di Chiara Lubich del novembre 1949, successivamente pubblicato con il titolo "Guardare tutti i fiori". A partire da quella immagine e dal conseguente invito a posare lo sguardo su quella variopinta bellezza, l'autrice coglie il profilarsi di una spiritualità che si declina come comunicazione e incontro e si fa accoglimento reciproco, riflesso sulla terra del paradigma uni-trinitario. I saggi raccolti nel presente volume illustrano come una tale intuizione fondativa dà luogo a un percorso interdisciplinare in cui si cimentano membri della Scuola Abbà, con l'intento di offrire itinerari di ricerca nei diversi ambiti del sapere, a conferma della fecondità teoretica ed esistenziale che gli scritti della Lubich racchiudono.
Il volume, internazionale, offre una rilettura del Concilio, da un punto di vista non convenzionale: sostiene infatti che un momento importante della sua recezione sia la "teologia delle donne" e la prospettiva di genere, che consente di distinguere fra differenza e discriminazione (Perroni, Quasi un prologo). L'originalità dello scritto consiste in primo luogo nel fatto di porsi in "contrappunto" con il fortunato Convegno internazionale "Teologhe rileggono il Vaticano II" (Roma 4-6 ottobre 2012), riprendendone alcuni temi e alcune istanze, come dai partecipanti e da molti lettori è stato richiesto, ma rilanciandole, ampliandone, integrandole con altri e più sistematici contributi, così che si ha in mano un nuovo volume e non degli "Atti". In secondo luogo non si tratta di una rivisitazione storica, magari lamentosa e nostalgica, ma di uno sguardo positivo e fattivo verso il futuro, in cui accanto alle questioni aperte si stagliano prospettive e potenzialità. I nomi internazionali - europei e statunitensi - accanto a quelli delle più significative teologhe italiane, sono garanzia di serietà e completezza.

