Una raccolta di meditazioni teologico-spirituali per riscoprire una figura di per sé sfuggente come san Giuseppe, e tuttavia "santo", ossia uomo in cui Dio opera, e di sommo rilievo, specie se si pensa che, dopo Maria, è il santo più importante per la Chiesa. Una varietà di voci attorno alla figura del Patrono della Chiesa universale, tracciando un percorso a tre fuochi: una lettura attenta e appassionata della Lettera apostolica di papa Francesco, Patris corde; una rassegna degli Inni liturgici, che sono come il fiore poetico e musicale della meditazione cristiana sulla figura di Giuseppe; infine, la presentazione del Santuario giuseppino di Milano, ancora in gran parte sconosciuto, con l'illustrazione di tre grandi e pregevolissime tele, veri e propri gioielli d'arte e di cultura cristiana custoditi nel Santuario, raffiguranti alcuni "misteri" della vita di san Giuseppe. Chiude il volume un'Appendice con tre omelie tenute nel Santuario in occasione delle tre liturgie principali dell'anno dove si fa memoria del santo.
Il suicidio è un viaggio senza ritorno che tarpa le ali alla speranza. Quanti lo compiono sono prigionieri di pensieri e sentimenti che li consumano e travolgono, sospingendoli alla scelta fatale. Con frequenza chi chiude il sipario non lascia trapelare le sue intenzioni e porta con sé nella tomba le proprie ragioni per rinunciare a lottare. non si muore mai soli: si trascina con sé un po' della vita dei propri cari e si lascia con loro un po' della propria morte. Chi resta è tormentato da tanti "ma" e "se" che accompagnano il cammino tortuoso e travagliato del cordoglio e della lenta rinascita. L'autore ritrae fotografie dei paesaggi interiori di chi ha scelto di morire e dei superstiti, cogliendo frammenti toccanti degli abissi e dei misteri della natura umana.
I vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni sono quattro resoconti della vita e degli insegnamenti di Gesù du Nazaret.
Il dottor Peter Williams esamina le prove contenute in fonti non cristiane, valuta quanto accuratamente i quattro resoconti biblici riflettano il contesto culturale del loro tempo, confronta i diversi resoconti degli stessi eventi e analizza come questi test siano stati tramandati attraverso i secoli.
Il falegname di Nazaret occupa un posto marginale all'interno del discorso teologico, a differenza di Maria. Eppure, anche Giuseppe riflette importanti istanze del nostro tempo, collegate sia al dibattito su identità, relazioni e funzioni dello stare al mondo come uomini e donne, sia al tema dell'abitare una chiesa composta di uomini e donne. Liberato da stereotipi agiografici e da finalità strettamente apologetiche, Giuseppe diviene emblema di una maschilità oggi più che mai in questione: cosa significa per un maschio sentirsi soggetto, persona? Cosa significa per lui condividere un cammino di relazioni sostanziali e generare insieme la vita? Cosa significa prendersi cura del mondo, nella pluralità delle possibili espressioni (politica, professione, impegno civile)? Questo libro avvia un percorso inedito, espressione del fecondo intreccio che la teologia intende stabilire con altri approcci culturali. Dischiude un insieme di "sguardi" - storico, biblico, sociologico, teologico, pastorale... - rivolti a san Giuseppe, figura di una maschilità che ci interroga. E propone un dialogo ideale tra studiose e studiosi che hanno accolto l'invito del papa: Ite ad Ioseph, «Andate da Giuseppe». Le loro risposte possono essere sorprendenti.
«Non sono i fatti che accadono a contare nella vita, ma ciò che grazie ai fatti si diventa» (Etty Hillesum). Troppo spesso ci sentiamo "dannati" e fatichiamo a camminare in una positività possibile per la nostra vita, a causa di questa drammatica consapevolezza. Questo libro, ricchissimo di idee e di umanità reale, ci propone un viaggio di conoscenza dei sette vizi capitali, come la tradizione cristiana li ha elaborati e come Dante, nella Divina Commedia, ce li ha riconsegnati. Don Cristiano Marcucci ci introduce, incrociando la narrazione dantesca con la propria vicenda personale e di esperto delle relazioni, in un percorso di attraversamento del nostro Inferno personale (blocchi, limiti e storture umane), che rappresenta la fase della cecità e della chiusura; per poi passare al Purgatorio, fase della conoscenza di noi stessi e del cambiamento/conversione; per salire infine al Cielo (conoscenza di Dio), che rappresenta la fase della liberazione delle risorse personali, dell'esperienza dell'amore di Dio. Attraverso l'incanto e la potenza della poesia della Commedia si svela, così, all'uomo un cammino spirituale non oppressivo, ma capace di liberare la nostra umanità più profonda, trasformandola e aiutandoci a comprendere che gli ostacoli, i limiti e i peccati possono diventare preziosi elementi e forze incredibili che ci permettono di realizzarci e persino di intuire il disegno divino su di noi.
In questo testo sono raccolte dieci schede per il cammino di tipo catecumenale per i giovani che chiedono di sposarsi in Chiesa per vivere una famiglia cristiana.
E un cammino volto prima di tutto a un’evangelizzazione dei giovani, all’incontro tra Gesù e giovani spesso conviventi che desiderano sposarsi da cristiani. Solo la conoscenza personale fuga i dubbi, solo la diretta esperienza di Gesù conduce alla sequela di Cristo. La vita cristiana, l’adesione alla morale evangelica é frutto solo di una decisione per Gesù. Solo chi ha sceLto Cristo vivrà da cristiano. Solo una coppia che ha deciso di radicarsi nell’Amore, in Cristo Gesù genererà una famiglia cristiana.
Il cammino proposto pertanto propone tutti i momenti tipici di un Cammino missionario, iniziatico: educazione alla carità fraterna e alla vita liturgica personale, di coppia e comunitaria; nonché un percorso intelligente intorno alla fede per giungere nella Veglia Pasquale, possibilmente, a scegliere deliberatamente di essere cristiano nella Solenne Professione di Fede.
Dalla sacramentalizzazione all’evangelizzazione dell’amore sponsale.
Ufficio Famiglia della Diocesi di Livorno, in un costante dialogo con gli animatori parrocchiali, ha lavorato ad un percorso per accompagnare i giovani, conviventi o meno, che chiedono il sacramento del matrimonio, ad acquisire la consapevolezza che la loro meta dovrà essere l'edificazione di una famiglia cristiana e non la sola celebrazione di un rito sia pure sacramentale.
Per realizzare una Chiesa domestica e indispensabile la Grazia di Dio ovvero il suo aiuto, il suo sostegno, la sua costante presenza. Il sacramento nuziale non è tanto volto a regolarizzare una situazione ma a generare una vitale famiglia cristiana.
A questo sussidio, dedicato gli animatori di Pastorale familiare, si accompagna il libro per i futuri sposi “Bella la mia famiglia! Un cammino per la genesi di nuove famiglie cristiane"
I temi più adatti e amati dai bambini e dai ragazzi della "prima fascia" della catechesi (8-12 anni), presentati attraverso una grande ricchezza di immagini che rendono più facile, piacevole e gradito l'incontro: "Come vivere insieme", "Che cosa vuol dire credere?", "Uff, la preghiera!", "La festa del perdono", "La mia prima Comunione", "Dalle Ceneri alla Pasqua", "25 dicembre: è Natale". Questo coloratissimo sussidio accompagna i ragazzi fin dall'inizio dell'anno catechistico in parrocchia o all'oratorio; nel prepararsi e vivere nel modo migliore i sacramenti della prima Riconciliazione e della prima Eucaristia; nel celebrare i momenti forti della Quaresima e della Pasqua, dell'Avvento e del tempo di Natale.
I temi più adatti e amati dai ragazzi della "seconda fascia" della catechesi (12-14 anni), presentati attraverso una grande ricchezza di immagini che rendono più facile, piacevole e gradito l'incontro: "Amici, compagni di vita", "Lo Spirito ci guida alla libertà", "Che cos'è bene, che cos'è male?", "È facile perdonare?", "Ragazzi & ragazze", "Uno sguardo sul mondo", "Esiste davvero il diavolo?". Tre, invece, gli obiettivi di fondo di questo coloratissimo sussidio: motivare i ragazzi a vivere insieme e alla ricerca di gruppo; orientarli nelle scelte importanti della vita e verso i valori evangelici, perché imparino a guardare il mondo con l'"occhio della fede"; affrontare temi inusuali e curiosi, per viverli veramente "al soffio dello Spirito".
Questa piccola guida accompagna i suoi giovani destinatari a comprendere tutte le parti della messa, gli elementi liturgici, le vesti liturgiche e i libri specifici. Alla parte più tecnico-descrittiva unisce però quella fondamentale: aiuta cioè il ministrante a scoprire il suo ruolo, la sua vocazione specifica nella Chiesa, il servizio che è chiamato a condividere con altri. Naturalmente non poteva mancare anche la riproposta di San Tarcisio, quale modello di fede per ogni ministrante e una piccola raccolta di preghiere.