In una città del futuro tre ragazzine, durante un trasloco, trovano in un vecchio scatolone a casa del nonno degli strani oggetti colorati, insieme a una foto e al frammento di uno spartito. Si mettono quindi alla ricerca delle parti mancanti, per ricomporre lo spartito perduto. E suonando l'antica melodia, riporteranno in vita lo spirito del Natale. Una proposta con un copione e sei canzoni complete di basi musicali, per realizzare uno spettacolo teatrale e musicale natalizio con i bambini della scuola primaria. Età di lettura: da 6 anni.
Il testo, facendo seguito al cammino giubilare che inizierà il 24 dicembre con l'apertura della Porta Santa, si dipana utilizzando l'immagine della porta come filo conduttore. Se il Bambino Gesù è infatti porta che apre il cielo al mondo, i bambini saranno invitati ad aprire delle porte per predisporsi al cammino di gioia che conduce al Natale. Ascoltare, camminare e aprire saranno dunque le azioni che caratterizzano le quattro domeniche di Avvento. La Novena invece si svilupperà come un piccolo racconto attraverso le parole chiave del pellegrinaggio. Età di lettura: da 6 anni.
Grazie soprattutto ai suoi romanzi L'isola del tesoro e Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, veri capolavori di scrittura intelligente e divertente insieme, per tutti noi Robert Louis Stevenson è davvero il Narratore di Storie, come lo chiamavano gli abitanti dell'isola di Samoa dove visse i suoi ultimi anni. Ma questa definizione è insufficiente a dare ragione del «caso Stevenson», come lo chiama Alberto Manguel, il grande scrittore argentino che firma la presentazione di questo libro. Per arrivare a conoscere il segreto della sua magia di scrittore, occorre andare oltre l'immagine che Stevenson proiettò sul mondo (o che il mondo gli cucì addosso) di avventuriero in cerca di emozioni forti, nella vita come nella pagina. Questa raccolta vuole essere una piccola e insolita chiave d'accesso allo Stevenson intero, uomo e scrittore a tutto tondo. Sono testi dell'ultimo decennio della sua breve vita, di genere diverso ma accomunati da una luminosa fiducia nella cura amorevole di Dio e nella intrinseca bontà e onestà dell'uomo. Nel Sermone di Natale scritto per la famiglia dopo la morte del padre, nel saggio autobiografico Pulvis et umbra, nelle poesie e nelle preghiere composte per il rito serale nella casa samoana, persino nella lettera indignata in cui dice il fatto suo a un reverendo che aveva pubblicamente infangato la memoria di un sant'uomo, troviamo uno sguardo benevolo verso l'uomo destinato non al successo, ma semplicemente a fare ogni cosa al meglio delle sue capacità. Ecco la magia di Stevenson: nelle parole di Manguel, «una filosofia felice, grata per le piccole e grandi benedizioni della vita», che sa lasciare anche nei suoi lettori un senso di felicità.
Nell'avvento 2024 i giorni di preparazione al Natale hanno un valore particolare, perché sono anche i giorni in preparazione all'inizio ufficiale del Giubileo. Viverli bene significa approfittare meglio di questo tempo. Gli schemi di preghiera proposti, adattabili a vari momenti liturgici ed extraliturgici, prevedono una lettura e un commento su nove momenti per accompagnare la novena di Natale: l'attesa, la porta, il pellegrino, la luce del perdono, la promessa, la notte, la carità, i sogni, il bimbo. Uno strumento utile per non farsi travolgere dal tempo.
Per comprendere una cultura, non c'è via più diretta delle immagini che ci ha trasmesso. Che cosa ci rivela la rappresentazione della Vergine, secolo dopo secolo, ritratta nel momento in cui dà alla luce Gesù? Quali fonti hanno marcato le fasi della sua evoluzione rappresentativa, insieme alle varianti più significative? L'Autrice ripercorre l'iconografia antica fino ai giorni nostri, analizzandola tanto dal punto di vista dogmatico (la postura, la presenza di elementi simbolici) quanto sul piano storico, come specchio della percezione del mistero della maternità nel tempo, incrociando l'arte con le fonti testuali, facendo ricorso quindi a testimonianze interdisciplinari frutto di un'ampia ricerca. Accanto alla figura di Maria, un archetipo che attraversa l'arte degli ultimi duemila anni, vengono prese in esame le altre presenze femminili, espressive della cura del Bambino nel giorno della sua nascita. Corredato da una ricca bibliografia e un corposo apparato di note, questo secondo volume della collana fa seguito all'analogo studio dedicato al ruolo di san Giuseppe nell'iconografia natalizia. Un'occasione di riflessione inedita sui significati del Natale, per arricchire il proprio percorso culturale e spirituale, e offrire ad altri la stessa opportunità.
Avvento e Natale. Per una vita ad alta frequenza è uno strumento pensato dall'Azione cattolica per accompagnare quotidianamente la preghiera personale dei Giovani attraverso la meditazione della Parola di Dio. Il brano del Vangelo del giorno è accompagnato da un breve commento scritto da un giovane o una giovane. Nei Tempi di Avvento e Natale, scegli di vivere ad Alta Frequenza. Tocca da vicino l'amore personale di Dio, attraverso un ritmo di preghiera che alimenta l'intimità con il Signore e dona nuovo slancio a ogni gesto.
La storia del Natale, fin dalle prime pagine, è ricca di incontri e di andirivieni. Dalle gioiose visite degli angeli che annunciano straordinarie notizie a Maria e a Giuseppe, a quelle emozionate dei pastori e dei Re Magi che a Betlemme vanno a vedere il bambino Gesù. Questa fedele rivisitazione della storia del Natale, splendidamente illustrata, stimolerà l’immaginazione dei più piccoli. Un libro ideale da leggere ad alta voce, per condividere con i bambini la gioia e lo stupore degli eventi del primo Natale. Età di lettura: da 6 anni.
«Caro Simeone, perdonami se metto da parte le formule di cortesia, e forse inopportunamente indirizzo a te questa lettera. Ero a lungo tentato di darti del voi, come si addice per un saggio anziano, ma alla fine ho desistito forse per un desiderio precipitoso ma ardente di amicizia…». Giuseppe, Maria, Simeone, Anna e Giovanni il Battista diventano per l’autore del libro, ma anche per ciascun lettore, compagni di vita cristiana, a cui confidare fatiche e gioie di vivere quotidianamente la fede. Silenzio, sogno, giustizia, sobrietà, attesa sono alcuni dei temi che ritornato tra le righe, avendo sullo sfondo il Natale, festa della vita, perché quell’Emmanuele, che ha preso la sua dimora in mezzo a noi, ha attraversato pienamente la nostra umanità e ha raccontato l’amore di Dio.
Dopo essersi quasi strozzato con un bel pollo arrosto, Babbo Natale non parla più in modo corretto!
Ha preso la malattia delle parole sbilenche!
Non appena domanda di costruire un Rattoreattore, gli elfi eseguono subito i suoi ordini e fabbricano i giocattoli… con dei risultati assurdi!
Avranno un’idea per evitare la catastrofe?! Guarirà Babbo Natale?! Il Natale si salverà?!
Indice testuale
La bellezza di questo libro, oltre alle illustrazioni, risiede nello stile: stimola la fantasia e la creatività del bambino grazie ai giochi di parole, ai misunderstanding linguistici, ai neologismi che si creano pagina dopo pagina.
Perfetto da leggere ad alta voce: i nomi storpiati fanno riflettere, perché hanno sempre una loro verità, sono in relazione all’illustrazione e divertono tantissimo!
Le illustrazioni sono top: Grégoire Mabire ha già collaborato con ÀncoraWow in Un elfo a scuola e in Un superavventuroso giorno di scuola.
Approcciare il Natale in questo modo non è mai stato così spassoso e… WOW!
Per lettori dai 5 anni.
Età di lettura: da 3 anni.
La storia del Natale realizzata in un graphic novel sbalorditivo. Tutto il racconto è basato sui primi due capitoli del Vangelo di Luca. Gioia, dolore, emozione: un ventaglio di emozioni che riescono a tradursi in punta di matita.
«Stupore e meraviglia». Con questi sentimenti Papa Francesco apre la presente Lettera Apostolica sul significato e valore del presepe. Egli vuole sostenere, con semplicità di linguaggio, questa antica e preziosa tradizione delle nostre famiglie, trasmissione di un gesto che la Chiesa da secoli ha fatto proprio per tenere viva la memoria del grande mistero della nostra fede: l’incarnazione di Gesù. Il Papa si sofferma sui vari segni del presepe, offrendo per ognuno di essi una spiegazione simbolica che tocca le profondità del mistero che viene ricordato, perché si venga coinvolti in questa meravigliosa storia dell’amore di Dio, il Dio che si è fatto bambino per dirci quanto è vicino ad ogni essere umano.