La morte non costituisce il fallimento della vita, ma è piuttosto la “nascita alla vita eterna”. Eppure l’uomo in molti casi la respinge, mostrando di non saper riconoscere la direzione per orientare il destino della sua anima: per vivere l’eternità unito a Dio o per allontanarsi definitivamente da Lui.
Tutti dovremo confrontarci con la morte, e lì cesserà di definirsi il nostro destino. A partire dal racconto di alcuni avvenimenti vissuti dall’autrice, questo libro vuole trasmettere una nuova ottica su questo “transito inevitabile” per ogni essere umano. Si tratta di un vero aiuto per trovare in Dio la pace che ci ridà la speranza.
Viviamo in un momento storico di particolare inquietudine, caratterizzato da molta, troppa violenza che intacca anche ambienti solitamente lontani da essa. Ne sono vittime soprattutto i giovani, i piccoli... A chi chiedere aiuto? Il Natale si avvicina e sentiamo di avere proprio bisogno che Gesù ritorni fra noi per portare la sua presenza di pace e di gioia. La Madre Cànopi, in questo libro, ci ricorda che Lui stesso è stato vittima della nostra violenza, ma non si stanca di farsi prossimo all'uomo. Egli è la Pace: come non desiderare da Lui, dalla sua presenza fra noi, nuovo coraggio per vivere nell'amore?
Chi era davvero san Rocco, oltre l’immagine del santo taumaturgo? Questo libro racconta la sua vita come cammino umano e spirituale: un pellegrino del XIV secolo che incontra Cristo nei volti dei poveri, dei malati e degli esclusi, attraversando la peste, la solitudine, l’ingiustizia e il silenzio. Non un eroe idealizzato, ma un uomo libero, capace di donarsi senza riserve fino alla morte anonima in prigione. Tra memoria storica e tradizione agiografica, emerge una santità essenziale, fatta di prossimità e fedeltà quotidiana, che continua a parlare all’uomo di oggi. San Rocco non offre soluzioni facili. Indica una strada.
Questi scritti, riuniti qui in un unico volume, costituiscono una lunga riflessione sul Cuore di Cristo, che ha occupato la mente e l'affetto dell'Autore lungo la sua vita; nascono dal suo desiderio di offrire una rinnovata riflessione su questa spiritualità, così feconda e connaturata al Vangelo stesso, per poterla riproporre nella sua freschezza alla pietà dei fedeli. Si tratta di scritti vari: alcuni più di ampio respiro, volti a svilupparne la dimensione più precisamente teologica, altri più semplici, tracce di preghiera per i primi venerdì del mese o per l'Ora santa; altri ancora volti a ripresentare la storia di questo centro e culmine della nostra fede, testimoniata dai santi e corroborata dal magistero.
«Di tutte le Scritture sacre - diceva Origene - i Vangeli sono le primizie, e tra i Vangeli la primizia delle primizie è il Vangelo di Giovanni», un Vangelo che si rivolge in modo specifico a coloro che già credono, perché possano continuare a credere, a prendere posizione all'interno di quel grande processo contro Gesù, che l'evangelista racconta e che continua a ripetersi nella storia. Queste pagine accompagnano il lettore a prendere in mano la sua risposta di fede, il suo decidere in profondità da che parte stare, il suo passare interiormente dal desiderio al dono, dalla ricerca alla consegna, dalle tenebre alla luce. Il commento spirituale all'intero Vangelo di Giovanni si chiude, per ogni brano, con L'ora sesta: uno spazio fatto di domande grazie alle quali, ognuno, sostando sulla Parola, può conoscere meglio anche se stesso.
I messaggi ai “piccoli figli della Divina Volontà” sono terminati nel 2017, ma il Signore ha continuato a far sentire la sua vicinanza con visioni e locuzioni per guidare i suoi figli in questo tempo di tenebre morali e spirituali.
Rileggere il quotidiano con l'ambizione di "mostrare la profondità della superficie" (Wittgenstein) senza mai lasciar cadere la antica certezza sapienziale e cristiana - secondo cui "il più elementare è il più spirituale" (Sequeri).
Questo libro è un cammino condiviso con il lettore in cui, partendo dalla ricchezza semantica e esperienziale che oggi caratterizza la categoria dell’amore, passa dall’analisi del sentimento come mancanza in sé che spesso degenera in relazioni faticose o addirittura nocive, alla proposta di un amore trasformante e generativo, in cui l’io trova la sua consistenza nel dono di sé gratuito e fecondo. Spesso la più grande sofferenza nell’amore è l’essere traditi o essere traditori e in questo passaggio del testo l’autore evidenzia entrambi i malesseri, perché anche il traditore alla fine esprime una sofferenza del proprio io. Il lettore viene chiamato a guardare dentro di sé e a soffermarsi su quelle maschere che a volte deve indossare nelle sue relazioni o che pone al suo partner rendendo l’amore un pericoloso ideogramma non reale. L’amore non riguarda solo le relazioni di coppia, ma anche quelle familiari, il rapporto genitori-figli. Un aspetto che spesso viene dimenticato, ma che molte volte caratterizza il vissuto, è quello del lutto, la perdita della persona amata, sposa o sposo, o i figli, a cui l’itinerario del testo propone un capitolo dedicato. Il cammino si conclude con il racconto dell’incontro tra due persone che si amano come sintesi romanzata di ciò che precede e che induce il lettore a costruire la propria relazione d’amore.
Partendo dalla affermazione "Dio è amore", padre Raniero Cantalamessa esplora il tema dell'amore e dell'essere amati. Questa riflessione vuole essere un tentativo di cercare, almeno di intuire, se non di capire, la larghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Dio per noi. L'autore parte dal fondamento dell'amore di Dio: la passione e risurrezione. Due realtà della fede cristiana che non possono essere lette l'una senza l'altra. Padre Raniero parte dalla meditazione sulla Passione per parlarci dei gradi della conversione e condurci per mano alla verità e alla forza della Risurrezione. Al centro, il messaggio che riassume tutta la Bibbia e che ha ancora bisogno di essere condiviso e annunciato: Dio è amore e ci ha amati sino alla fine. Padre Cantalamessa offre, inoltre, una riflessione a partire dalla rilettura della Lettera enciclica Deuscaritas est di Benedetto XVI, sull'amore di Dio. Il testo propone anche interessanti attualizzazioni sul tema dell'amore e del matrimonio. «Se per qualche cataclisma o furore iconoclasta, tutte le Bibbie del mondo andassero disperse e ne rimanesse una sola copia, e anche questa fosse così danneggiata da avere solo una pagina intera e anche questa pagina fosse così stropicciata che una sola riga si potesse leggere, se questa riga fosse quella della Prima lettera di Giovanni, dove è scritto: "Dio è amore" (cf. 1Gv4,16), tutta la Bibbia sarebbe salva, perché tutto il suo messaggio è lì contenuto».
Attraverso tutta la Bibbia, da Abramo fino ai Dodici Apostoli, passando per Mosè, Samuele e Geremia, Carlo Maria Martini analizza con estrema finezza, e allo stesso tempo con semplicità, ciò che l'economia della salvezza ci insegna sulla vocazione dei testimoni di Dio. Ogni chiamata, quando viene da Dio, coinvolge l'intera esistenza, rendendola dono e promessa.