Com'era la Pasqua al tempo di Gesù? Quali erano le speranze ebraiche per il Messia? Qual era lo scopo di Gesù nell'istituire l'Eucaristia durante la festa di Pasqua? E, soprattutto, cosa intendeva Gesù quando disse: «Questo è il mio corpo... Questo è il mio sangue»? Per rispondere a queste domande, Brant Pitre esplora le antiche credenze ebraiche sulla Pasqua del Messia, la miracolosa Manna dal cielo, il misterioso Pane della Presenza, fino a giungere all'Ultima Cena. Prefazione di Scott Hahn.
El libro litúrgico es esencial para el estudio de la liturgia. Con esta denominación se entienden dos tipologías de textos: en primer lugar, están los libros escritos íntegramente para su uso en el culto público o redactados para su organización, es decir, composiciones para la celebración o instrucciones prácticas para que esta se desarrolle; en segundo lugar, está aquella categoría de libros litúrgicos que no están compuestos para los fines descritos, contienen instrucciones litúrgicas, pero no han sido compuestos para su uso directo en el culto. En ellos se encuentran las fórmulas y los ritos que constituyen la liturgia. La intención de este volumen es proporcionar al lector una primera herramienta de acceso a las fuentes de la liturgia latina, en la forma que más tarde se establecerá como «romana». No faltan publicaciones sobre el tema, pero, como se ha elegido en el título, la presente obra ha pretendido y seguirá siendo una introducción para que los estudiosos de la liturgia y los estudiantes que inician su andadura académica por los caminos de la scientia liturgica puedan utilizar el texto para dar sus primeros pasos en la investigación y, a través de la bibliografía, encontrar fácilmente material para su estudio posterior.
Questo saggio è il manifesto di un gigantesco progetto transdisciplinare di filosofia e antropologia della complessità. Edgar Morin sostiene che bisogna porre fine alla riduzione dell'uomo a homo faber e homo sapiens. Homo, che apporta al mondo magia, mito, delirio, è dotato nello stesso tempo di ragione e sragione: è sapiens-demens. Rifiutando una concezione ristretta e chiusa della vita (biologismo), una concezione insulare e sopra-naturale dell'uomo (antropologismo), una concezione che ignora la vita e l'individuo (sociologismo), Edgar Morin delinea una concezione complessa dell'uomo come a un tempo specie, società e individuo. È una visione radicalmente ecologica della nostra condizione terrestre, che raccoglie la sfida di inventare una nuova immagine dell'umano, nell'avventura spaesante dell'era planetaria.
Uno studio sul consenso condizionato al matrimonio, previsto dal diritto canonico solo in situazioni assolutamente incerte e non future.
Questo libro è un invito a rivolgersi a san Giuseppe nelle varie situazioni della vita e a fidarsi della sua potente intercessione presso Gesù. «Ite ad Joseph, Andate da Giuseppe» erano le parole con cui il faraone ordinava agli egiziani, afflitti dalla carestia, di rivolgersi a Giuseppe, viceré d'Egitto e figlio del patriarca Giacobbe. «Andate da Giuseppe» sono le parole con cui la Chiesa insieme con le suppliche alla Vergine si rivolge all'altro Giuseppe, lo sposo di Maria di Nazareth e padre terreno del Figlio di Dio. In Giuseppe si riflette la paternità di Dio e nella Famiglia di Nazareth rifulge l'amore del Paradiso: ecco perché nella sua storia di straordinario-ordinario troviamo modelli e spunti di tenerezza e di quella speranza che il Patrono della Chiesa universale diffonde nel mondo con lo stile "silenzioso" e concreto della sua vita. Queste pagine, che raccolgono anche gli Inni, le preghiere e le devozioni più belle, ne tracciano un profilo delicato e completo, grazie anche alle parole che al santo falegname hanno dedicato i santi, i pontefici, papa Francesco.
Il Sermone della Montagna è il centro ed il cuore del messaggio di Cristo e vi è dipinta l’immagine dell’uomo nuovo, mentre la liturgia è definita dal CVII culmen et fons della vita della chiesa: siamo dunque di fronte alle due realtà più importanti del Cristianesimo. Come non essere affascinati dall’opportunità di studiare in quale modo possano essere messe in relazione?
Le Beatitudini sono le prime parole del Sermone della Montagna: in un certo senso sono l’“esclamazione” della forma della vita nuova e come tali compaiono nei libri liturgici. Di più: le Beatitudini, come e quanto il Sermone della Montagna, sono un evento, ma anche la liturgia è un evento, perché ogni volta che si svolge un rito avviene un fatto puntuale della storia nel quale Cristo si fa realmente presente. Le Beatitudini sono escatologiche, ma anche la liturgia ha una natura escatologica, perché annuncia e rende disponibile la vita divina in Cristo risorto.
Cosa succede dunque quando nella liturgia si leggono, si cantano, si pregano le Beatitudini, e più in generale un testo biblico? In che modo il contesto liturgico modifica o come realizza la proclamazione delle Beatitudini? Si può parlare di un’esperienza delle Beatitudini che si dona nella liturgia? Perché le Beatitudini e la liturgia hanno qualcosa in comune, come ad esempio la dimensione escatologica? Questo, e molto altro, è il tema dello studio del nostro autore.
Lo studio Beatitudini e Liturgia è il tentativo di porre in relazione due realtà centrali del Cristianesimo che presentano una peculiare connaturalità, sia sul piano della trasmissione della Vita divina, sia sul piano dell’ἔσχατον.
Maurizio Munzi (1957) vive a Verona, ha tre figli e uno in cielo, è laureato in Scienze della Produzione Animale (Facoltà di Agraria di Bologna), diplomato in Erboristeria (Facoltà di Farmacia di Urbino), ha conseguito il baccalaureato in Sacra Teologia presso l’Istituto S. Bernardino di Verona (affiliato alla Pontificia Università “Antonianum” di Roma) e la licenza in Sacra Teologia con specializzazione liturgico-pastorale presso l’Istituto di Liturgia Pastorale S. Giustina di Padova (incorporato al Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma). Con Fede & Cultura ha pubblicato il romanzo Svegliarsi con Lina (2012) sulla bellezza del fidanzamento e del matrimonio cristiano e lo studio, L’origine ebraica della liturgia cristiana: la berāḵāh modello della ἐυλογία della chiesa primitiva (2020).
La proposta per l'estate pensata dall’Azione cattolica dei ragazzi vuole accompagnare i più piccoli a mettersi in cammino con Gesù attraverso la figura di Geremia, il profeta mandato da Dio al popolo d'Israele come messaggero di speranza. I bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni sono aiutati, attraverso 7 tappe, a rileggere la loro fede e le loro relazioni alla luce di ciò che la Scrittura ci narra, il fuoco dell'amore, perché la condivisione dei propri talenti
arricchisca il gruppo e la comunità.
All'interno del sussidio, per ogni tappa, sono disponibili:
uno schema per la preghiera e una celebrazione legata al percorso;
le attività differenziate per fasce d’età;
il grande gioco, che prende spunto dal brano evangelico che guida
ogni giornata;
alcuni semplici suggerimenti per una narrazione drammatizzata.
Questo strumento si completa con il materiale disponibile online (schede per un laboratorio creativo, inno del campo, indicazioni per la costruzione della regola di vita personale).
Il manuale "Diritto della sicurezza sociale" oltre all'esposizione dei principi generali del sistema previdenziale e assistenziale ispirati all'idea della sicurezza sociale e della tendenza alla completa attuazione di quest'ultima, riferisce la disciplina legislativa delle varie forme di tutela previdenziale e la relativa problematica tenendo conto delle soluzioni date dalla giurisprudenza costituzionale e ordinaria. Il manuale, dunque, tiene conto, da un lato, della tendenza alla universalizzazione della tutela destinata a realizzare, in attuazione del principio costituzionale di solidarietà (secondo comma dell'art. 3 Cost.), la liberazione dal bisogno anche per chi non è lavoratore al fine di garantire lo sviluppo della persona umana e l'effettivo godimento dei diritti civili e politici. D'altro lato, il manuale si caratterizza per essere opera destinata agli studenti, utile però anche agli operatori del diritto, ma non si limita a rendere conto della disciplina legislativa nella sua costante evoluzione e della giurisprudenza. Ed infatti, propone anche una ricostruzione concettuale dei singoli istituti nel tentativo di superare la farraginosa complessità della legislazione per fornire quelli che potrebbero essere strumenti utili alla sua interpretazione. A ciò si aggiunga che il manuale è arricchito da riferimenti bibliografici utili non solo agli studenti che hanno interesse ad un approfondimento critico di istituti particolari, ma anche per quanti sono impegnati nella redazione di tesi e di tesine. Edizione interamente riveduta e aggiornata, anche alla luce delle novità del d.lgs. 21 dicembre 2021, n. 230 e della legge di Bilancio 2022 (l. 30 dicembre 2021, n. 234).
Il "Commento al Cantico dei Cantici" di Nilo di Ancira è il più antico commento greco completo a questo libro biblico, mentre gli altri commenti giunti fino a noi si fermano prima della fine. Eredita le prestigiose tradizioni esegetiche di Origene, Gregorio di Nissa e Evagrio Pontico. Nella sua esegesi Nilo fa una sorta di romanzo la cui eroina è una prostituta che sceglie di cambiare vita per diventare degna delle nozze con il re. Essa è figura metaforica dell'anima umana e dei suoi moti interiori. Composto tra la fine del IV secolo e l'inizio del V secolo, tratta diversi temi della vita spirituale la cui mira è la comunione di vita con Dio. Il Cantico è una profezia dell'unione del Verbo eterno con l'anima umana, che si realizza nella storia della salvezza mediante la morte e risurrezione di Gesù Cristo ed è resa a noi contemporanea attraverso la liturgia della Pasqua e del battesimo. Nelle ultime pagine Nilo presenta la persona umana completamente partecipe della luce e della gioia di Cristo glorioso asceso alla destra del Padre. Testo critico di Marie-Gabrielle Guérard. Introduzione, traduzione e note di Maria Benedetta Artioli.
Chi sono io? Chi siamo noi? Per rispondere a queste domande, il presente volume segue un itinerario speculativo che parte da un’indagine sulla nozione adeguata di persona, per mostrarla come un vivente corporeo-spirituale e dinamico, liberamente orientato a svolgere il compito di essere se stesso, costitutivamente relazionale, contraddistinto dalla cultura che egli stesso contribuisce a creare, proteso alla ricerca di senso e alla realizzazione di valori, pienamente inserito in un ambiente da modellare e custodire tramite il lavoro, contrassegnato dalla storicità e dalla spinta a trascendere il tempo. Viene offerto, quindi, un utile sussidio per lo studio e la riflessione sull’essere umano. Francesco Russo è Professore Ordinario di Antropologia della cultura e della società nella facoltà di Filosofia della Pontificia Università della Santa Croce. Socio del Centro Studi Filosofico-religiosi Luigi Pareyson e membro del consiglio scientifico della Fondazione Centro Studi Filosofici Gallarate. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Passioni tristi, decisioni morali e speranza educativa (2020), Antropologia delle relazioni. Tendenze e virtù relazionali (2019), La libertà in discussione. Tra cambiamenti culturali e progresso scientifico (2016).