Che Tullio Pericoli possa contare su quella 'seconda vista' che per Leopardi era prerogativa dell'uomo «sensibile e immaginoso» è fuori di dubbio. Come sarebbe riuscito altrimenti a far affiorare dagli «angoli più segreti della memoria, che sono nascosti non solo negli spazi della mente ma anche in quelli più ampi del corpo», le figure che qui scorrono a fronte di uno dei racconti che più ama? Non meraviglia del resto che proprio Un digiunatore di Kafka si sia imposto alla sua capacità di percepire quanto vi è di 'figurabile', di vedere con l'immaginazione perlustrando frasi e parole - nella fattispecie un pallido uomo in maglietta nera votato alla malinconia. La sua malinconia è in fondo quella di ogni artista, di continuo defraudato della gloria di superare sé stesso «fino all'inconcepibile». Ma c'è di più: le figure di cui è popolato questo 'racconto per disegni' sono «compresse dal peso dell'aria che le avvolge» e risucchiano «verso il proprio interno la materia di cui sono fatte». Figure di Giacometti, dunque, prodigiosamente vicine a quelle del Kafka disegnatore, ma tracciate dalla mano di Pericoli. Che con questa audace visione ci offre il suo libro più affascinante e generoso.
«Il volume che qui si presenta trae origine dagli apporti dei partecipanti al XII Colloquio internazionale "Medioevo Romanzo e Orientale", tenutosi a Catania il 21 e 22 novembre 2019, intitolato "Medioevo e Moderno: fenomenologia delle rappresentazioni dell'alterità fra Oriente e Occidente", nel corso del quale sono stati presentati i risultati ulteriori del Progetto di Ateneo Prometeo Linea 3 da me diretto. Svolto in fruttuosa collaborazione con l'Institut National des Langues et Civilisations Orientales e con il Centre de Recherches Moyen-Orient Méditerranée (Axe Concepts et Représentations), il Progetto aveva già condotto, nel 2020, alla pubblicazione del volume I, Medioevo e Moderno: fenomenologia delle rappresentazioni dell'alterità fra Oriente e Occidente. I. Voisinage et altérité en littérature et autres disciplines. Gli obiettivi prefissati, i relativi aspetti innovativi e le riflessioni di carattere metodologico che lo hanno informato sono già stati esplicitati nell'Introduction al precedente volume che reca la firma di Aboubakr Chraibi e mia, nonché nell'illuminante intervento "guida" di Antonio Pioletti, Multiverso, alterità, relazione, dialogo negli studi di "Medioevo Romanzo e Orientale", con il quale anche i contributi che ora si presentano continuano, variis modis, a dialogare. Mi preme ricordare qui anche un altro saggio dello stesso studioso, dal quale il gruppo di ricerca ha tratto iniziale ispirazione, intitolato proprio Fenomenologia di rappresentazioni letterarie dell' alterítà fra Antico e Moderno, incentrato, com'egli stesso ha scritto, «sul manifestarsi di tipologie diverse in rappresentazioni letterarie dell'alterità o, se si preferisce, il che è certamente conoscitivo sul piano filosofico e antropologico, del nesso identità/alterità»'. Il tema continua a essere quanto mai stimolante e attuale, soprattutto considerato l'eccezionale tempo di crisi umanitaria che stiamo attraversando...» (Dalla Prefazione di Mirella Cassarino e Aboubakr Chraibi)
Undici anni e i capelli rosso ciliegia, Fred vive a Roseville, in Louisiana, nei primi del Novecento. Anche se nella sua famiglia l'arte del ricamo è una tradizione che si tramanda da generazioni - il nonno era un sarto affermato e la mamma ha continuato la professione - Fred si vergogna di far sapere in giro che anche a lui piace cucire e ricamare, perché da sempre sono attività considerate solo "da femmine". A complicare le cose, poi, ci si mette anche la sua amicizia con Nick, un ragazzo nuovo che tutti a scuola prendono in giro perché ama leggere ed è brillante negli studi. Per evitare di essere escluso dai suoi compagni, Fred rinnega i suoi gusti e perfino la sua amicizia con Nick. Sarà solo l'arrivo di Diana, la vulcanica nipote di colore dei vicini di casa, a metterlo di fronte a se stesso e ai propri errori: con la sua forza e il suo coraggio, Diana dimostrerà a tutti cosa significa il rispetto per sé e per gli altri, e insegnerà a Fred che cos'è la vera amicizia. Età di lettura: da 10 anni.
Un primissimo atlante da costruire, uno strumento al tempo stesso ludico e pedagogico per i più piccoli, che possono scoprire attraverso il gioco i 5 continenti e imparare le informazioni principali dei diversi Paesi del mondo, insieme alla flora, la fauna e la storia. Buon viaggio! Posiziona gli 81 magneti sul tabellone magnetico che rappresenta i paesi del mondo. Aiutati con i colori per riconoscere i continenti. Buon viaggio! Età di lettura: da 3 anni.
Chi è, e da dove viene, Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino, ex attore comico, interprete di serie tv, che tutto il mondo ha imparato a conoscere dopo il tragico 24 febbraio 2022? Una biografia rigorosa, che non tace delle contraddizioni, degli errori, delle promesse non mantenute da Zelensky dopo la sua elezione nel 2019, ma che lo individua anche come l'uomo che ha saputo unire la sua nazione nella resistenza all'aggressione russa. "Oggi, dietro Zelensky c'è una società ucraina unita, forte e invincibile. Nessuno in Ucraina ha mai visto una tale unità di persone come nei giorni di questa sanguinosa guerra contro la Russia". Prefazione di Paolo Di Paolo
"Chi volesse indugiare brevemente in una ricerca di frequenze lessicali si accorgerebbe con facilità di quante volte ricorrano i due verbi "fare" (hacer) e "vedere" (ver) sui quali sembra imperniarsi l'intero sistema degli Esercizi: fare orazione, fare scelta, fare colloquio, fare tutto ciò che, secondo la via tracciata da Ignacio, colui che dà gli esercizi indica a colui che li riceve; e vedere, con gli occhi di un'immaginazione spinta ai limiti dello stravolgimento, tutto ciò che si esorta a vedere, a sentire, in una continua osmosi tra parole di preghiera, pensieri, consolazioni, desolazioni e finalmente proposte di immagini, sempre e comunque fortemente materializzate, localizzate, rese attingibili ai sensi. Un po' come il prodotto, non prevedibile e però scarsamente governabile, dell'immaginazione poetica o ispirazione, che nasce anch'esso (come l'"illuminazione" a cui puntano gli Esercizi) da un'ékstasis ossia, letteralmente, da una dislocazione, da uno spostamento della sensibilità, da una distrazione della coscienza soggettiva, da un suo non esserci alle cose usuali, da un suo dimenticarsi nel silenzio in cui una voce "altra" parlerà, in uno spazio non dissimile da quello dell'autentico pregare (e questo è, più che un chiedere, un darsi)." (Dalla Postfazione di Giovanni Giudici)
Viviamo in una realtà virtuale? L'universo di cui facciamo parte è forse un software generata da qualcuno in un altrove non ben definito? La scienza sta scoprendo che l'universo scaturisce da una realtà immateriale che supera la nostra comprensione e che ogni cosa esiste in relazione a qualcos'altro. Se c'è un software, però, allora c'è anche un programmatore, e questo non contrasta con alcuna verità di fede rivelata: anzi, i credenti avrebbero un nuovo e stimolante argomento per comprendere la natura della creazione e di Dio stesso.
La Prima Lettera di Giovanni esprime perfettamente la novità della Rivelazione e della vita cristiana fondata sulla persona di Gesù. Per questa ragione non si può ridurre il cristianesimo a una filosofia, un'idea o una pratica sociale: solo l'incontro con il Risorto, persona vera e ardente d'amore, può rinfrescare e rinnovare l'esistenza del singolo e della comunità, riconducendola alla sua autentica sorgente. Proprio nel rinnegamento di questo elemento fondamentale e nella manipolazione della Parola a proprio uso e consumo, Giovanni intravede le sembianze dell'Anticristo, che grazie a numerosi complici si sostituisce alla verità di Cristo.
Questo strumento vuole essere un tentativo di risposta al desiderio di preghiera e di interiorità espresso da molti in un mondo frammentato e caotico. Nasce dall'esperienza fatta in questi anni in cui assistiamo ad un crescente desiderio di riscoperta di una fede che non sia una vaga appartenenza culturale.
Questo libro è il percorso di una vita. Nato da un profondo rispetto della natura, del suo equilibrio e della sua grazia, rievoca grandi avvenimenti della storia e piccole vicende personali, in un flusso scandito dall'alternarsi delle stagioni. Nella memoria dell'autore ogni cosa ha lo stesso spazio, la stessa dignità; ogni frammento trova la giusta collocazione all'interno di un quadro che Rigoni Stern, "uomo di montagna", dipinge dei colori più vivi. Accanto alla campagna di Russia e alla drammatica esperienza del Lager riemergono così episodi apparentemente marginali, che tuttavia danno il senso di una vita: dai suoi giochi di ragazzo alle prime battute di caccia, da una visita alla Reggia di Versailles al "bel gallo" regalato all'amico Vittorini, che però, a mangiarlo, si rivela "selvatico e coriaceo". E poi ancora antichi riti e vecchie tradizioni, uomini e affetti di altre epoche, alberi e animali destinati ad annunciare il nuovo clima e la nuova stagione, luoghi e paesaggi forse dimenticati ma sempre carichi di storia e di ricordi: su tutto lo sguardo, a volte divertito a volte malinconico, dell'autore, testimone del suo tempo e di un passato che continua a riaffiorare.
"Appuntamento", "Una storia d'amore", "Due sposi molto giovani", "Il figlio", "Le due sorelle", "La moglie brutta", "Lettere d'amore", "Peccati", e molti altri: il libro raccoglie i racconti giovanili non compresi nello "Scialle andaluso", una scelta di storie e novelle disperse in giornali e riviste, e un gruppo di "aneddoti infantili" che la stessa Morante progettava di pubblicare. Un caleidoscopio di storie, un prezioso laboratorio per i grandi romanzi futuri in cui già fanno la loro comparsa, intrecciandosi, fulminee istantanee di vita, racconti di metamorfosi e di demenze, allegri ricordi giovanili. Completa questa nuova edizione il racconto ritrovato tra le carte della scrittrice, "In peccato mortale": l'atmosfera e il paesaggio nei quali si muove Antonina, la protagonista, ricordano quelli della Ciociara di Alberto Moravia.