La Bibbia in un'edizione perfetta da portare sempre con sé. Robusta ed elegante con copertina soft touch gommata ed elastico. 72 pagine a colori con introduzione generale alla lettura, cartine e ricostruzioni. Introduzioni ai singoli libri, note al testo. La Bibbia ogni giorno: un percorso guidato per leggere tutta la Bibbia in 365 giorni. La Bibbia per la catechesi: la guida alla lettura fornisce ai catechisti preziose indicazioni per spiegare il testo biblico. La Bibbia per la lettura orante: semplice, completa, recepisce le esortazioni di papa Francesco per una lettura orante, personale e comunitaria, del testo biblico. La Bibbia per tutti: ideale per i gruppi parrocchiali, i giovani, la formazione pastorale. Con la traduzione Nuova Versione della Bibbia dai Testi Antichi.
La Bibbia in un'edizione perfetta da portare sempre con sé. Robusta ed elegante con copertina soft touch gommata ed elastico. 72 pagine a colori con introduzione generale alla lettura, cartine e ricostruzioni. Introduzioni ai singoli libri, note al testo. La Bibbia ogni giorno: un percorso guidato per leggere tutta la Bibbia in 365 giorni. La Bibbia per la catechesi: la guida alla lettura fornisce ai catechisti preziose indicazioni per spiegare il testo biblico. La Bibbia per la lettura orante: semplice, completa, recepisce le esortazioni di papa Francesco per una lettura orante, personale e comunitaria, del testo biblico. La Bibbia per tutti: ideale per i gruppi parrocchiali, i giovani, la formazione pastorale. Con la traduzione Nuova Versione della Bibbia dai Testi Antichi.
La disciplina del clero è una preoccupazione costante nella vita della Chiesa che ha assunto una particolare rilevanza nella postmodernità per la crisi di obbedienza e la secolarizzazione in atto. Il testo si divide in tre parti: un inquadramento generale del tema; l'identità e lo stile del chierico; la relativa operatività liturgica e ministeriale. I diversi saggi esaminano alcuni profili disciplinari attualmente carenti (l'abito clericale, la formazione permanente, la completezza dell'ufficio divino, la garanzia degli orari di confessione, le difformità delle scelte sacramentali, la designazione del padrino, la banalizzazione delle esequie), cercando di esplicitare la valenza e il significato dell'obbligatorietà giuridica delle condotte. L'idea di fondo è legata alla bontà intrinseca della giustizia. La disciplina ecclesiale non è una regolamentazione formale ed esteriore ma la sedimentazione della razionalità ed esperienza del riconoscimento della funzione pastorale del sacerdozio ministeriale.
«Non basta aggredire i problemi con dichiarazioni di principio se non si individuano strumenti di traduzione pratica che possano essere condivisi. Questo della mediazione antropologico-etica è uno dei contributi più fecondi che le comunità cristiane possono dare alla società civile di oggi». Ispirato da queste parole del card. Carlo Maria Martini, un gruppo di docenti ed esperti in diversi campi, tutti interessati alla bioetica, ha avviato una comune riflessione, sviluppandola nel corso degli anni. Sono trattati argomenti controversi (eutanasia, biotecnologie, senso della medicina, omosessualità), avvalendosi di un metodo «transdisciplinare» e articolando il rapporto tra fede, etica, politica e diritto. Viene così tracciata una via per favorire la partecipazione dei credenti al dibattito pubblico in una società democratica pluralista, superando la contrapposizione tra bioetica cattolica e bioetica laica.
Il cuore è un'arpa con tanti suoni e vibrazioni. Il catalogo delle emozioni e dei sentimenti è variegato e ogni tinta ne coglie risvolti specifici. Ogni tonalità emotiva rappresenta codici informativi sui quadri interiori delle persone, che influenzano la salute e il clima relazionale. Questo testo è un viaggio nelle mappe del cuore per decifrarne le stagioni e i percorsi. L'ecologia della salute reclama l'arte di imparare a capire e a governare le energie emotive perché arricchiscano e non deteriorino la vita e la salute. «Ogni emozione che affiora in noi ha il diritto di cittadinanza e la sua presenza può contribuire a comprendere meglio se stessi, gli altri, Dio e il grande mistero di ogni cosa. L'identificazione e l'accettazione di un sentimento tende a diluirlo, alleviarne il peso e a porlo sotto il controllo cognitivo».
Alrededor del año 400, un tal Jenaro escribe una carta a Agustín, con una serie de preguntas sobre cómo se deben celebrar los sacramentos y las fiestas en la Iglesia. Agustín responde: «En primer lugar, debes saber que el día de la Natividad del Señor no se celebra como sacramento. [...] Hay sacramento en una celebración cuando la conmemoración de lo acaecido se hace de modo que se sobrentienda al mismo tiempo que hay un oculto significado y que ese significado debe recibirse santamente. Es lo que hacemos cuando celebramos la Pascua: no nos murió y resucitó, sino que lo hacemos sin omitir ninguno de los demás elementos que testimonian su relación al significado de los sacramentos» (Ep 55, 1,2). Agustín se ha visto obligado a hacer una definición del concepto «sacramento» y lo ha hecho a partir del concepto «Pascua». En las dos cosas es totalmente nuevo y original, digno de ser estudiado a fondo. Está haciendo una verdadera teología litúrgica. La Pascua es el sacramento entre Dios y el hombre. El tránsito de este mundo al Padre realizado por Jesús es sacramento de nuestro tránsito; por esto el nuestro tiene que ser hecho –y celebrado– a imagen y semejanza del suyo. El término final es el reposo, el domingo sin fin. Joan Torra Bitlloch (Manresa el 1954) es presbítero de la diócesis de Vic desde 1982. Licenciado en Teología por la Facultad de Teología de Catalunya en 1987, Diplomado en Teología y Ciencias Patrísticas por el Instituto Patrístico Augustinianum de Roma en 1990 y Doctorado en Teología de nuevo por la Facultad de Teologia de Catalunya en 2017. Decano de la Facultad de Teologia de Catalunya del Ateneu Universitari Sant Pacià, de donde es profesor de patrología, así como en el Instituto Superior de Liturgia de Barcelona, y en los Institutos Superiores de Ciencias Religiosas de Vic, ISCRVIC, y de Barcelona, ISCREB. Vicepresidente del Centre de Pastoral Litúrgica de Barcelona (CPL). Actualmente párroco de la parroquia de Sant Pere de Vacarisses. Autor de numerosos títulos entre los cuales cuentan Padres en la Iglesia, jóvenes en la Iglesia; Qué hacer en tiempo de Pascua; Meitón de Sardis. «Nuestra Pascua es Cristo»; Hilario de Poitiers. «En busca del equilibrio fiel»; San Paciano de Barcelona. «Cristiano es mi nombre y católico mi apellido»; San Ireneo de Lyon, pastor y teólogo; San Basilio Magno, pastor y maestro; San Juan Crisóstomo, «Boca de oro» y San Ambrosio de Milán.
Il mondo dell'educazione salesiana si è interrogato in forma puntuale attorno alla questione dell'ambiente educativo digitale e di come realmente poter avviare percorsi in grado di accompagnare le nuove generazioni nella loro esperienza a metà tra on-line e on-life. In pochi lustri è diventato chiaro quanto fosse necessario che gli educatori intervenissero in modo deciso, ma non repressivo, prolungando la tradizione pedagogica di san Giovanni Bosco e del Sistema Preventivo. Il progetto GioProNet (Giovane Provveduto On Net) raccoglie il testimone di questi stimoli e propone un percorso che sia anzitutto un mettersi a fianco dei ragazzi, uno stare accanto, un rinnovato modo di attualizzare l'assistenza salesiana.
Questo piacevole saggio propone un cammino di consapevolezza per condurre il lettore a vivere" al massimo" la vita, gestendo anche la paura della morte (Prefazione di Guido Miccinesi).
I santi sono persone che nella vita hanno fatto da specchio all'amore di Dio, l'hanno portato in giro. I santi ci dicono: «Tuffati nel Vangelo e poi vai in giro grondante d'amore per Dio e per gli uomini. Non è impossibile?! Se ce l'ho fatta io, ce la puoi fare anche tu. E poi io ti do una mano». Capita di affezionarsi a un santo in particolare, a cui possiamo rivolgerci con un affetto speciale. E allora perché non provare a conoscerne almeno 32? Uomini e donne, antichi e contemporanei, piccoli e grandi... ognuno con il suo simbolo. Conoscerli giocando! Come? Con un memory fatto di 3 mazzi di card da comporre e abbinare. Stacca le card plastificate dalla confezione e inizia a giocare a memory o ad abbinare il santo al suo simbolo. La scatola-gioco contiene 3 mazzi da 32 card e un libretto con la vita dei 32 santi. Età di lettura: da 7 anni.
Nella terra di tutti non è un libro di ecclesiologia né di teologia. È una riflessione su di noi, noi credenti che cerchiamo di vivere la nostra appartenenza con onestà, fedeltà e realismo, che non vogliamo andarcene per altre strade ma che abbiamo bisogno di risposte a problemi che ancora non sono chiari. È il tentativo di condividere alcune delle lotte che in tanti dobbiamo affrontare: lotte in cui si mettono in gioco la fede, i dubbi, i rapporti umani o le nostre aspettative. È una riflessione sulla società contemporanea e sul posto che al suo interno occupa la Chiesa di oggi senza negare le sue ombre e senza ignorare le sue luci. È uno sguardo coraggioso su questioni che oggi preoccupano tanti di noi. Una è la domanda di fondo: perché continuare? Domanda che l'autore affronta come un compagno di strada che condivide in queste pagine le sue personali incertezze e le risposte che trova a poco a poco.
Dov'è Dio? È talvolta difficile per noi percepirlo, ma egli semina le tracce della sua presenza in molti contesti che a noi - probabilmente - sembreranno gli ultimi dove cercarlo. La Divina presenza è sempre mistero: un mistero che si svela e che si occulta, che richiede a noi occhi purificati e desiderio che non si può spegnere, esperienza che - per ognuno in maniera diversa nelle progressive istituzionalizzazioni - ci porta a incontrarlo. In ogni religione, in ogni ricerca sincera di Dio.
Il testo, molto semplice nello stile e linguaggio, ma profondo e ben documentato, ci propone un esercizio di «memoria» di quanto ci hanno comunicato i quattro evangelisti per vivere e testimoniare l'appartenenza a Gesù. Questa esperienza nasce dalla contemplazione della Parola e dalla fede. Ripercorrendo le parole di Gesù traspaiono: «il primato dell'azione buona» che coinvolge il pensare, il sentire, il volere e il pregare e «il primato del dono», poiché nulla ha senso se non nella totale gratuità e dedizione. Il libro termina con un capitoletto dedicato alle Parole di Gesù che vengono costantemente riproposte oggi e in ogni tempo attraverso l'Eucaristia.