Gesù è stato raccontato per secoli come il fondatore di una nuova religione, quasi in contrapposizione al mondo ebraico da cui proveniva. Eppure tutto, nelle sue parole e nei suoi gesti, parla la lingua dell’ebraismo: la Torah, i Profeti, lo Shema Israel, il sabato, l’attesa del Regno di Dio, la misericordia, il linguaggio sapienziale e parabolico dei maestri d’Israele. Questo libro nasce dal desiderio di restituire a Gesù la sua identità storica: quella di un ebreo del suo tempo, radicato nella tradizione d’Israele, nella sua fede, nelle sue attese e nelle sue Scritture. Con rigore storico e chiarezza divulgativa, Giuseppe Altamore guida il lettore alla scoperta del vero volto di Gesù: il maestro che pregava il Dio d’Israele, che parlava con la voce dei profeti e che si comprende pienamente solo dentro l’universo ebraico da cui è nato. Ma questo è anche un libro sulle deformazioni che, nei secoli, hanno oscurato quella verità: contrapposizioni artificiose, letture distorte, antigiudaismo cristiano, fino alle manipolazioni ideologiche dei nostri giorni. Per capire chi fosse davvero Gesù, e perché riconoscerne l’identità ebraica sia oggi più necessario che mai.
L'origine di questo lavoro va ricercata nel desiderio di offrire al lettore una breve spiegazione dei canoni contenuti nel libro III del Codice di diritto canonico. Oggi ancora non esiste uno studio monografico sulla funzione di insegnare della Chiesa, argomento appunto del detto libro III. Quello che nel Codice di diritto canonico del 1917 e nei vecchi manuali di diritto canonico era indicato col titolo De Magisterio, più opportunamente il Codice del 1983 lo intitola "Funzione di insegnare della Chiesa" e gli riserva tutto un libro a se. Questo avviene nella cornice entro la quale è stato strutturato tutto il Codice. L'idea base infatti, che è sottesa alla sua redazione, è stata quella di fare rientrare l'intera legislazione nell'ambito del triplice munus della Chiesa: docendi, sanctificandi, gubernandi.
L'angolo della bellezza, secondo una tradizione orientale, è il luogo della casa in cui raccogliersi per la lettura della Parola. Nell'ideale angolo della bellezza della Chiesa occidentale, il libro di padre Magrassi occuperebbe di diritto un posto d'onore perché è un libro prezioso, un vero classico sulla lectio divina. Frutto di un'esperienza secolare, è opera attualissima: insegna al credente di oggi - che spesso non sa come pregare - a nutrire la propria preghiera di adulto ponendosi in ascolto e meditazione della Parola. Il libro - che esce in edizione rinnovata - è una guida perché tutti coloro che entrano nel paese della Scrittura non vi transitino come distratti turisti, ma sappiano fermarsi come appassionati abitatori che tra le pagine sacre incontrano il Signore.
In questo commento discorsivo e scorrevole, Blenkinsopp esplora la storia biblica di Abramo, facendoci dono di un ritratto nuovo e creativo di questo intrigante antesignano per giudaismo, cristianesimo e islam. Mentre decifra i testi di Genesi 11-25, Blenkinsopp si concentra sull'arte letteraria e teologica della narrazione nel suo insieme. Egli discute inoltre una serie di questioni sollevata dalla saga di Abramo, tra cui la conferma delle promesse di Dio, il cosiddetto sacrificio di Isacco (anche in rapporto alla morte di Gesù) e il ruolo dell'altro figlio di Abramo, Ismaele. Ogni capitolo comprende poi una sezione intitolata «Colmare le lacune», che analizza con occhio critico una quantità di commenti ebraici, cristiani e islamici suscitati dal testo-base di Genesi nel corso dei secoli. Abramo ne esce illuminato di una luce nuova. Da storico esperto qual è, Blenkinsopp ci restituisce un riassunto solido ed essenziale del testo, delle sue affermazioni e delle sue ricche risorse per la fede. Concentrandosi infine sul ruolo e la funzione che la tradizione abramitica seguita a svolgere, al lettore e alla lettrice si spiega che cosa può significare il patriarca per i cristiani di oggi.
Il suicidio di chi amiamo lascia dietro di sé domande che spesso resistono a ogni tentativo di risposta immediata. Il tema interroga la fede, mette alla prova il linguaggio della Chiesa e induce a considerare entro i confini dell'esperienza del lutto spinte contrastanti, che derivano dal senso di colpa, dalla rabbia dell'incomprensione, ma anche dalla compassione e dalla speranza instancabile nella misericordia divina. Rhonda Mawhood Lee affronta il tema del suicidio nel contesto della tradizione cristiana, ripercorrendo gli insegnamenti ecclesiali che nei secoli hanno cercato di fornire riferimenti e interrogandosi sulla loro validità per i credenti di oggi. L'autrice, da pastora e da figlia sopravvissuta a un evento suicidario, propone una prospettiva cristiana che rimetta al centro la promessa della risurrezione e la solidarietà all'interno della comunione dei santi, con l'obiettivo di superare le letture semplicistiche o puramente colpevolizzanti del suicidio. Scostandosi con forza dalla tentazione diffusa di pronunciare giudizi, in queste pagine trova spazio la possibilità di riconoscere il dolore che conduce a una morte volontaria, senza rinunciare a custodire il valore della vita umana né perdere mai la fiducia nella misericordia di Dio.
Protagonista del racconto, diviso in dieci storie, ognuna dedicata a una voce del decalogo, è Fra Jacopone. Il simpatico frate, conduce cinque bambini scatenati a scoprire nei fatti di tutti i giorni il senso più profondo delle Dieci Parole di Dio. Insieme a loro Fra Giorgio, batterista del gruppo del convento J. Brothers, e tanti animali: il caprone Yobel, luccellino Picu, i due micetti Tommy e Merlino, il pesciolino Red, il cagnaccio Killer. I cinque bambini condividono gli avvenimenti della vita quotidiana, i piccoli e grandi drammi che, come per tutti i ragazzini, anche per loro si accendono e si spengono con grande rapidità: saranno le parole sagge e comprensive di Fra Jacopone ad aiutarli per districarsi in moltissime situazioni e a dare loro chiarezza sulla base degli insegnamenti dei Dieci Comandamenti. Accanto a Fra Jacopone agiscono le famiglie dei bambini. Esse costituiscono il contesto naturale delle esperienze decisive per la loro crescita e sono quindi anchesse protagoniste attive della catechesi. Lambiente sociale sul cui sfondo si snodano le dieci storie è quello multietnico e multirazziale di oggi, visto come fattore arricchente delle relazioni tra i ragazzi (Pak è cinese, Akim proviene dall'Africa e Julio è di origine ispanica).
Lingua: Italiano
Carboncini di alta qualità per uso liturgico.
Confezione da 80 pezzi in tabs.
Non rovina il turibolo. Accensione rapida. Lunga durata.
Questo messale riporta i testi del Messale Romano (terza edizione, 2020) e del Lezionario domenicale e festivo (2007) editi dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Per il latino, i testi eucologici sono ricavati dal Missale Romanum «ex decreto Sacrosancti Oecumenici Concilii Vaticani II instauratum, auctoritate Pauli PP. VI promulgatum, Ioannis Pauli PP. II cura recognitum, editio typica tertia, Typis Vaticanis A.D. MMVIII»; i testi delle letture sono ricavati dalla Nova Vulgata, edizione «tipica» promulgata da Giovanni Paolo II con la Costituzione apostolica Scripturarum Thesaurus del 25 aprile 1979, «praesertim in sacra Liturgia utendam, sed et aliis rebus accommodatam».
Caratteristiche:
Stampa a 2 colori su carta tipo India
Formato: cm 12 x 17,5
Rilegatura cartonata
Piccolo libretto contenente la storia e alcune preghiere che accompagneranno i fedeli a vivere il ricordo delle apparizioni della Madonna a Lourdes.
Il primo quaderno dell'itinerario catecumenale per preparare i ragazzi a ricevere i Sacramenti dell'iniziazione cristiana. Il primo quaderno di schede proposto per l'inizio del cammino di catechesi, è pensato per avvicinare i bambini fino a 10 anni alla storia della salvezza, e permette loro sia di leggerla in una prospettiva storica, sia con lo sguardo rivolto all'attualità del messaggio di Gesù. Un percorso alla scoperta della fede che procede attraverso delle schede illustrate, organizzate in quattro momenti: lettura e commento del Vangelo, un'attività-gioco, delle parole da proporre e vivere insieme, delle esperienze di vita raccontate attraverso colorate strisce a fumetti. A ogni tappa dell'itinerario corrisponde una scheda che, per venire incontro alle esigenze spesso differenti dei percorsi catechetici di ciascuna diocesi, potrà essere staccata dal quaderno, inserita in un qualsiasi raccoglitore ad anelli e rimodulata in un nuovo percorso. Per i primi due cicli del catechismo in preparazione al sacramento della Prima Comunione. L'itinerario per l'iniziazione alla fede cristiana "viviamo insieme il Vangelo" prevede la pubblicazione di quattro quaderni attivi di schede, quattro guide per i catechisti e quattro percorsi per la famiglia. Età di lettura: da 7 anni.
Quo vadis, humanitas? (Dove vai, umanità?) della Commissione Teologica Internazionale nasce in occasione del 60° anniversario della Costituzione Pastorale Gaudium et spes (1965-2025). Il Documento analizza l'impatto della rivoluzione digitale guidata dall'Intelligenza Artificiale (IA) e si struttura attorno a quattro categorie: sviluppo, vocazione, identità e condizione drammatica dell'essere umano. Al centro, il confronto critico tra transumanesimo e il postumanesimo, presentati come movimenti che «smarriscono l'integralità dell'essere umano».
Monaci e monache di tutte le razze e lingue si sentono profondamente legati. Ma cos'hanno veramente in comune? Già nel III secolo Clemente d'Alessandria segnalava la presenza, in questa città, di asceti indù e buddisti. Tuttavia i monaci delle diverse religioni non si sono incontrati che in questo nostro secolo, allorché il monachesimo cristiano si è impiantato in Asia e le religioni orientali si sono diffuse in Occidente. Dopo vari anni di ricerca, l'Autore confronta la Regola di s. Benedetto con le tradizioni ascetiche dell'Asia e quelle che l'hanno preceduta in Occidente. Il risultato di questo incontro e di questo scambio è un'emulazione reciproca nell'approfondimento della propria vita spirituale e della dottrina della propria religione. Per noi cristiani la questione della cultura e delle religioni nate fuori dall'Occidente ci invitano a precisare sempre meglio l'espressione della nostra fede, in modo da dare una risposta convincente ai nostri contemporanei.