Il prof. Bruno Caon, esperto di storia locale, dopo un lungo lavoro di ricerca fra gli archivi della curia padovana ha trovato un documento, una visitationes, del 1695 dell'allora vescovo di Padova Gregorio Barbarigo dalla quale si desumerebbe l'esistenza in detta chiesa di due tele attribuibili a Tiziano e bottega. In conclusione, dopo ampie comparazioni con altri lavori sicuramente eseguiti da Tiziano nelle chiese di altre città venete, il prof. Caon ritiene che le tele oggetto del suo studio, siano attribuibili proprio, con buone motivazioni stilistiche, alla bottega del Tiziano e sono la parte rimanente di un insieme, smembrato nel tempo, che era posto sull'altare maggiore, con la rappresentazione centrale di un Crocifisso.
"Si legge", scrive Giorgio Vasta nel testo che accompagna queste "Lettere familiari" di Giorgio Manganelli, "intromettendosi tra i bisbigli degli innamorati o dei fratelli, risalendo lungo la spirale che lega un figlio a una madre, il respiro di un padre a quello della figlia. Si legge di ciò che è stato il quotidiano degli altri, che a volte fiorisce improvviso e a volte se ne resta legnoso, un quotidiano che è progetto, problema, fantasticazione, ricerca, inciampo, delusione, e dunque si leggono le circostanze minute delle giornate, le attese, i preparativi, i presentimenti e i dispiaceri, tutte le piccole vicende del corpo - le eccitazioni, i disturbi -, si leggono i desideri, i tormenti, le ambizioni, le frustrazioni, tutti i farò e dirai e andremo e saremo: l'esistenza che mentre accade è sempre un po' baldanzosa un po' patetica, cieca e sorda, timida, famelica, simultaneamente vulnerabile e indistruttibile; e ancora, continuando a fare irruzione nella dimora delle confabulazioni private si legge di come a un certo punto la morte smaglia il tempo, separando il tempo dal tempo e insieme umiliandolo, e allora la scrittura tenta di farsi consolazione per provare a stare dentro la scomparsa".
Dagli strani costumi dei monaci che pregano sugli alberi al frate heavymetal, dai papi dei record a quelli deposti, assassinati, eletti tre volte... E poi ancora, il bancomat del Vaticano che parla latino, le curiosità della Bibbia, dei santi e delle loro (molte) reliquie, i misteri dei luoghi sacri... Il volto curioso del cristianesimo presentato con ironia e stile.
Una serie di curiosità che rispondono alle domande che spesso ci si pone o anche a quelle che nemmeno si immaginano!
Un libro per tutti
Autore
Giorgio Nadali, nato a Milano nel 1962, è giornalista, docente di religione e scrittore. Ha pubblicato, tra gli altri, "Sessualità, Religioni e Sette. Amore e Sesso nei culti mondiali" (1999), "Strano, ma Sacro. Enciclopedia delle curiosità religiose. Volume 1" (2003), "Quale proposta educativa nei nuovi movimenti religiosi e nel cattolicesimo?" (2007).
Se sono molte le biografie, le raccolte di scritti, lettere e testimonianze di e su Pier Giorgio Frassati mancava forse un testo che andasse oltre, con l'intento di rileggere e riscoprire, raccogliendo il contributo di più voci, la straordinaria attualità della figura di Pier Giorgio Frassati. Un testo che si offre a genitori, insegnanti, educatori e a chiunque abbia l'arduo compito di accompagnare nel cammino di crescita qualcuno di più giovane, oltre che ai giovani stessi, che potranno trovare in Pier Giorgio un «influencer» di rara concretezza e umanità. Già dall'ampia introduzione dello scrittore Marco Erba emerge un giovane cristiano autentico, libero e gioioso, che vive la fede con pienezza, testimoniandola con umiltà, carità verso il prossimo, amore per la libertà e il rispetto dell'altro, incarnando un esempio stimolante per i giovani, modello educativo inclusivo. I contributi di Alessandro Scurani, Roberto Falciola, Massimiliano Sabbadini, Laura Lavezzoli ne presentano la storia riflettendo sui moltissimi aspetti che hanno caratterizzato la sua vita facendone uno dei santi modello per i giovani che papa Francesco canonizzerà durante il Giubileo 2025.
Aveva un cognome decisamente importante e proveniva da una famiglia innegabilmente ricca. Avrebbe potuto vivere un'esistenza senza pensieri, ma a Pier Giorgio sembrava non bastare: aveva sete di vita, di più, ne era innamorato. La sua è la storia di una santità affascinante, fatta di camminate in montagna, scherzi e risate, ma anche di lotta costante per il bene comune, di una fede pura e una buona dose di speranza. L'amicizia lo ha condotto su sentieri insperati: con i poveri, con Dio, ma anche in compagnia di qualche "tipo losco"... Vivere senza una fede non è vivere ma vivacchiare. Età di lettura: da 12 anni.
Moltissime visioni della monaca di Dresda sono state confermate dai fatti storici: avvicendamenti politici, la conversione della Russia, l’elezione al soglio papale di Ratzinger, lo strapotere della scienza, l’inquinamento che ci sta uccidendo e la reggenza, che sta per imporsi o si è già imposta, della gerarchia di Satana su questo mondo.
Preparatevi ad essere proiettati in un elenco drammatico di turbamenti della terra, predetti fino quasi al Tremila. Ma soprattutto, preparatevi a fronteggiare i 6666 giorni di buio, ovvero la dominazione sul mondo degli uomini di Satana. Si sono già insediati o stanno per insediarsi?
La penna inconfondibile di Valerio Lessi traccia un agile e appassionato profilo della vita di Pier Giorgio Frassati. Una vitalità prorompente, la sua, che trova un’ottima definizione nel ritratto di un suo amico: Pier Giorgio è una «valanga di vita». Amante della montagna, si fa guidare, nell’esistenza, da un motto: «Verso l’alto». E verso l’alto punta tutta la sua breve e luminosa vita, vissuta tra poveri, lui che nasce ricco; vissuta coltivando il valore profondo dell’amicizia con Gesù e con gli altri; vissuta nel servizio instancabile e nella fede profonda. «Non dobbiamo mai vivacchiare, ma vivere», questo continua a insegnarci lui che ha vissuto in pienezza.
Pier Giorgio Frassati (Torino 1901-1925) è uno dei testimoni della fede più amati dai giovani. Conosciuto ormai in tutto il mondo, continua ad accompagnare verso Dio persone di ogni lingua, latitudine, età, condizione di vita. Uno dei motivi è senz'altro l'intensità impressionante della sua vita, centrata sulla presenza di Gesù nella quotidianità ed espressa incessantemente nell'amore verso il prossimo. Questo libro ha lo scopo di far conoscere la straordinaria messe di ricordi della sua carità. Riporta le testimonianze dirette di chi lo ha conosciuto, e rivela molto delle sue giornate, della sua vera vita: quella vita "altra" di cui lo stesso Frassati non faceva mai menzione. Sono pagine preziose e intense, essenziali per intuire chi fu davvero Pier Giorgio.
Un guerriero indomito e in odore di santità, una terra in pericolo, una fanciulla da salvare, un drago da sconfiggere e un avaro che, colpito dalla follia, si spinge alla disperata ricerca di un viandante sperduto. Cullate dalla suggestività e dalla tradizione, queste due leggende, che portano con sé tutta la magia del territorio brianzolo, pungolano la curiosità, la tengono alta e ne soddisfano l'ardore. Età di lettura: da 9 anni.
La saggezza dei grandi che hanno lasciato un segno nella storia dell'umanità risulta sempre attuale; la loro visione della vita e la loro coerenza di pensiero, infatti, vanno al di là delle contingenze storiche e culturali che hanno segnato la loro particolare esperienza e li rendono contemporanei di ogni epoca.