Fare marketing nel Web3 è un manuale completo che consente a tutti di intuire e comprendere le opportunità di marketing offerte dalle tecnologie alla base del metaverso e del più vasto Web3. Dopo una prima parte dedicata all'illustrazione del funzionamento della blockchain, delle criptovalute, dei diversi tipi di NFT, il libro passa a mostrare come costruire una community NFT, come utilizzare i social media e come impostare una campagna di influencer marketing per gli NFT. Pensato per professionisti, imprenditori o chiunque desideri cogliere le possibilità offerte da una delle principali innovazioni tecnologiche del presente, il testo è completato da un glossario e da un'appendice dedicata alle migliori NFT coin per capitalizzazione di mercato.
Primo, folgorante scampolo dei famigerati inediti rubati nel 1944 dall'abitazione di Céline, e rocambolescamente ricomparsi più di settant'anni dopo la sua morte, "Guerra" narra episodi contemporanei alla prima parte del "Viaggio al termine della notte". Nel racconto, scandito in sei sequenze, seguiremo il giovanissimo Ferdinand, alter ego dell'autore, ferito a un braccio e con una grave lesione all'orecchio dovuta a un'esplosione, mentre cerca come un sonnambulo di guadagnare le retrovie attraverso campi di battaglia disseminati di cadaveri martoriati dalle bombe, in una notte visitata da presenze ostili, fantasmi quanto mai reali. Lo ritroveremo poi in un ospedale, in mezzo a infermi d'ogni risma, circondato da infermiere vampiresche nella foia scatenata dal clima bellico. Qui fa amicizia con un altro parigino, malavitoso intraprendente e cinico al punto di far venire la moglie al fronte perché batta il marciapiede per lui. Spunto per nuovi episodi grotteschi, esilaranti e raccapriccianti al tempo stesso, dove Céline preme come mai avrebbe fatto, né prima né dopo, sul pedale di una sessualità estrema. Céline è scrittore da dimenticare, hanno detto, se vuoi vivere, anche se vuoi soltanto leggere, capace com'è di rendere illeggibili gli altri scrittori. Con lui non resta che lasciarsi portare da quel parlottio ipnotico, sbracato e ininterrotto, come il fischio del rimorchiatore sulla Senna, nella notte, che chiudeva il Voyage. Dai primi velenosi accordi di quella petite musique spiritata che seduce, cattura e non lascia scampo. Alla fine, attraverso il suo delirio, ci si accorge che Céline è l'unico scrittore che sia stato capace di nominare quegli avvenimenti. Dalla parte dei Buoni nessuno ha trovato la parola. Con una premessa di François Gibault.
E' un lavoro che mette nelle mani dell'opinione pubblica, delle parti sociali, dei politici e degli amministratori elementi per acquisire consapevolezza circa la reale portata di quello che ci si è ormai abituati a chiamare "inverno demografico"; ma anche per offrir loro elementi di speranza riguardo alla possibilità di trovare (o quanto meno di iniziare a cercare) una conveniente ed efficace soluzione alle dinamiche demografiche in atto e ai numerosi problemi che ne derivano.
Dalla Prefazione del professor Gian Carlo Blangiardo
Con cinque capitoli intervallati dalle lettere a un amico colpito da un grave lutto, il teologo e biblista Daniel Marguerat affronta il tema centrale della fede cristiana: la risurrezione. L'autore concentra l'attenzione sulle testimonianze storico-bibliche delle donne al sepolcro e dei primi discepoli tenendo altrettanto presente - al fine di evitare rappresentazioni fantasiose della vita dopo la morte - ciò che in proposito il Nuovo Testamento non dice. Un libro che guida la ricerca del senso del doloroso mistero della morte.
La saggezza senza tempo della Regola di Benedetto da Norcia, un classico della letteratura religiosa, è messa in risalto dal commento penetrante di una rinomata mistica e studiosa benedettina. Nella sua originale introduzione alla Regola, l'autrice afferma coraggiosamente che il testo di Benedetto del sesto secolo, dopo millecinquecento anni, riesce a toccare direttamente le questioni che oggi stanno di fronte alla comunità umana: l'amministrazione dei beni, la conversione, la comunicazione, la riflessione, la contemplazione, l'umiltà e l'uguaglianza. Seguendo la Regola originale di Benedetto paragrafo per paragrafo, il libro espande i suoi principi nel più ampio contesto della vita spirituale nel mondo contemporaneo e rende le sue istruzioni, che a una lettura superficiale potrebbero suonare arcaiche, fresche e significative per le donne e gli uomini di oggi. Così questo libro si rivela una risorsa preziosa per la contemplazione personale o comunitaria. Prefazione di Laurence Freeman.
Chi si meraviglia, in profondità, ha la sensazione di toccare con mano la verità della vita. È l'eco delle parole che Dio pronunciò ammirando il mondo appena creato. Il Libro scrive: «E vide che era cosa bella e buona». Noi possiamo immaginare che disse: «Bellissimo!». Guidati da Derio Olivero, i lettori più piccoli impareranno a riconoscere un universo di fiducia, armonia nel creato e con uno sguardo pian piano educato alla felice scoperta che tutto ha un senso. «Il lago, il cielo, la montagna, gli alberi, il prato, la coccinella... è tutto mio! È qui, basta che io lo voglia vedere». «Custodisci tutto dentro il tuo cuore. Se imparerai a ringraziare per ogni cosa e a dire "Che bello", sarai felice». Età di lettura: da 6 anni.
Il desiderio di essere felice e l'esperienza della delusione che suscita infelicità sono tappe della crescita di ciascuno di noi. Partendo da interrogativi semplici e spontanei, questo volume cerca di capire se è possibile ipotizzare un'educazione a partire dal desiderio, spesso frustrato, di una vita felice e duratura, una nuova educazione integrale della persona.
SOMMARIO
Alla ricerca della vita felice - Legami di cui morire, legami che riportano alla vita - La revisione dei legami e la necessità di ri-orientarsi - Ri-orientamento di sè, conversione, educazione - Educazione e cultura: alcuni miti da decostruire
Un'analisi del tema dell'"utero in affitto", considerato come la forma più attuale di sfruttamento del corpo delle donne. Luisa Muraro, fra le più famose pensatrici contemporanee, reagendo all'enorme pressione sulle "madri surrogate" e alla richiesta di legalizzazione di pratiche che negano il livello etico e la dignità della donna, ripensa il rapporto della donna con il proprio corpo - alla luce di un neoliberismo culturale che ne predica la totale disponibilità - ed esalta l'unicità della relazione madre-creatura che va formandosi. Un testo per capire il dibattito che sta investendo la politica, il diritto, l'etica e la famiglia e per riflettere su un tema decisivo per la vita futura, che riguarda tutti.
«Generare è uno degli atti capitali non solo della creatura umana ma anche di ogni vivente. È, quindi, comprensibile che attorno ad esso si muova una galassia di componenti e di derivati non solo fisiologici, ma anche simbolici», così scrive il cardinale Gianfranco Ravasi aprendo queste pagine affidate a una sorta di dittico. Nella prima tavola prevale una riflessione teologica e culturale sulla categoria "generazione" (il cui valore è palese sin dai primi capitoli della Genesi e dall'apertura dei Vangeli); nella seconda, costruita su un lessico biblico essenziale, si analizzano i termini disposti quasi a costellazione attorno all'asse fondamentale della generazione. Più che un saggio teologico è una libera trattazione nel segno di un percorso tematico per «tenere insieme i fili di una rete simbolica che regge l'esistenza, l'esperienza e la conoscenza umana, vitale e spirituale.
"Donne e uomini" è un'esplorazione del desiderio e della bellezza di stare insieme che unisce un uomo e una donna. Non è un manuale che si prefigge di dire "come" essere felici, come risolvere i problemi, ma una riflessione sui "perché" vale sempre la pena approfondire e rilanciare un rapporto di coppia. Maschile e femminile non sono comprensibili al di fuori della loro complementarietà, cioè della rispettiva capacità di entrare in comunione. Per addentrarsi in questa scoperta l'autore si è lasciato aiutare dalle storie di alcune coppie che hanno chiesto l'aiuto del Marital Coaching. «La cosa più bella e più interessante del libro», scrive Luca Luigi Ceriani nella Prefazione, «e che sicuramente scoprirete leggendolo, è il fatto che l'autore riesce a presentare il matrimonio e la vita di coppia in un modo convincente perché lo espone nella sua "convenienza" mostrandoci che l'apertura coniugale e la necessaria rottura della deriva narcisistica e solipsistica ci rendono più umani e liberi».
Mio nonno Pierino Beccalli, classe 1931, è un portento.
Si ricorda tutto della sua infanzia, del tempo dedicato in giovinezza prima allo studio e poi al lavoro in fabbrica e soprattutto come storico postino, del tempo dedicato con amore alla famiglia. Ha una memoria di ferro. Ogni volta che passo a trovarlo a Nibionno, nella Brianza lecchese, dove ho vissuto anche io per diversi anni, mi racconta qualcosa di nuovo di tempi lontani lasciandomi sempre senza parole.
E così, tra una visita e l’altra, è nata l’idea di scrivere un racconto allegro sulla sua storia, che è anche quella della mia famiglia, del paese e di vicende passate di cui occorre fare memoria attraverso la conoscenza, i legami affettivi e il dialogo tra generazioni.