Sapevate che è stato un asinello di nome Geremia a salvare la vita a Gesù Bambino? E che i Re Magi erano dieci, ma arrivarono solo in tre? Perché a Natale si fa l'albero? Perché si mettono dappertutto fili scintillanti? Le storie di questo libro rispondono a queste e altre domande e presentano tanti personaggi che possono far compagnia a genitori e bambini nel tempo più caldo, dolce e familiare dell'anno. Un libro che è molto più che un semplice dono, perché ogni storia raccontata o letta con un bambino è come l'oro delle fate. Più ne date via più ne avrete. Età di lettura: da 6 anni.
Conosci gli insegnamenti buddhisti sulla morte e il morire? Da più di duemila anni essi rappresentano una sorta di Death Education continuativa e permanente, che non ha perso nel tempo il suo valore e la sua efficacia. In questo libro troverai un percorso spirituale che, con saggezza e compassione, ti aiuta a essere consapevole della tua natura mortale: la morte è certa, il momento è incerto, quindi la vita è preziosa. Una tradizione fatta di pratiche, meditazioni e riflessioni che, se coltivate con costanza, possono aiutare ad affrontare con meno ansia e paura i cambiamenti e le difficoltà della vita, compresa la morte. La morte può diventare così occasione di crescita spirituale e di liberazione.
Si può insegnare a vivere? Si può educare all'arte di vivere? Come si fa a vivere una vita degna di essere vissuta se tutto intorno a noi sembra essere senza senso e con la prospettiva di un futuro minaccioso e senza speranza? Sono le domande dei giovani, dei figli e degli studenti; con un appello che chiama ogni adulto a rispondere in prima persona: fateci vedere che vale la pena vivere! Alla radice della grave crisi dell'educazione c'è una crisi di fiducia nella vita. L'autore presenta un percorso suggestivo per individuare tracce per educare a vivere una vita bella e buona: idee, proposte, intuizioni che aprono orizzonti e dilatano la mente e il cuore per un cammino di crescita e di unificazione.
Che cosa significa credere, da cristiani, oggi? A che punto siamo con la fede, nella Chiesa? Che cosa sta cambiando nel modo di vivere la fede? Che cosa reclama la nostra attenzione, in quanto credenti? Sono domande che è indispensabile sollevare per non sbagliare le mosse successive. Werbick vi risponde con acume delineando una collocazione teologica della fede. Non ci conduce in un territorio placido, in uno spazio protetto e saturo di certezze: si addentra piuttosto nelle attuali controversie religiose, facendoci al tempo stesso gustare il fascino del credere, come esperienza sempre accessibile. Raccogliere questa sfida è cosa ovvia, dal punto di vista teologico. Raccoglierla lasciandosi coinvolgere nel dialogo con chi non crede, o ha una fede diversa, è meno scontato ma del tutto qualificante. «Se mi sono proposto di lavorare su questa questione teologica a modo mio, non è perché non lo si faccia già altrove e altrimenti. Ma mi pare che sia necessario un avveduto senso teologico del "dove", per non perdere la testa e il cuore - e forse anche il coraggio - della fede, specie nelle sfide che la fede affronta oggi in Occidente».
Un autore contemporaneo e san Bonaventura ci introducono al contenuto di quest'opera che si presenta nuova e originale, ma ampiamente radicata nel terreno biblico dell'Incarnazione e nella grande tradizione spirituale patristica e medievale. L'autore ci porta a scoprire - anche attraverso la proposta di "esercizi" - i sensi interiori, cioè i sensi dell'anima, che costituiscono altrettanti strumenti attraverso i quali opera la Grazia, da quella battesimale alla pratica eucaristica, passando attraverso l'ascolto della Parola, le celebrazioni liturgiche e la venerazione delle sante icone.
Con una penna affilata e un'intelligenza scintillante, Calvino ha tessuto trame narrative che sfidano i confini della realtà e si inoltrano in mondi fantastici e surreali. Il nucleo centrale del saggio è l'idea che Calvino ha della letteratura, intesa come poetica di confine e "sfida al labirinto", cioè alla complessità del reale. Fasoli analizza quindi le tematiche dell'opera calviniana: Le città di Calvino (quelle biografiche: Torino, Parigi, Roma; quelle letterarie: Le città invisibili). Le ambiguità della storia. L'uomo del Novecento (con i tratti dell'incompiutezza, della fuga dalla realtà, dell'inconsistenza). La crisi della forma romanzo. Il lascito spirituale e letterario.
Tra i numerosi testi sull'arte cristiana disponibili sul mercato non ce n'è uno che affronti in modo sistematico e analitico gli episodi o i personaggi della Bibbia raffigurati; spesso poi ci troviamo di fronte a opere impegnative anche dal punto di vista economico, più per studiosi del settore che per appassionati dell'arte e della Scrittura. Questo è il settimo di una serie di volumi che offre le chiavi di lettura dell'arte cristiana, vista come "riscrittura per immagini" della Bibbia. Il testo ripercorre i passi dei Vangeli che propongono le parabole di Gesù e analizza con dovizia di particolari il modo con cui esse sono state "messe in scena" da artisti di ogni epoca.
L'episodio della scomparsa e del ritrovamento di Gesù al tempio, presente nel capitolo 2 del Vangelo di Luca, è l'unico testo neotestamentario che narra un fatto dell'infanzia/adolescenza di Gesù, dunque l'unica testimonianza sull'autocoscienza del giovanissimo Gesù ritenuta canonica dalla tradizione ecclesiale. Dall'analisi di questo testo e di molti altri, si approfondisce la vita adolescenziale di Gesù, con la precisa convinzione che nessuno studio è possibile eludendo l'esperienza posteriore della morte e risurrezione. Il testo fornisce una riflessione teologica molto approfondita.
Etty Hillesum è figura che, lungo gli anni, è andata assumendo un'importanza sempre crescente nell'ambito della cultura sia alta che di massa (e già questo è un merito che le si deve ascrivere). Martire del nazismo, ella pian piano è assurta a vera e propria compagna del lavoro interiore di molte donne e uomini; ma ha anche proposto (per quanto in parte inconsapevolmente), una vera e propria filosofia del quotidiano, capace di provocare le coscienze grazie e a causa del contesto in cui era inserita. È proprio nell'esperienza quotidiana che ella trovò per sé - e ripresenta a noi - la propria strada di "resistenza-, quella più difficile e sfidante: la resistenza all'odio. Resistenza interiore, poiché il vero danno che l'odio altrui e nostro può farci è quello che ha conseguenze devastanti in noi stessi. La sua è un'idea di rifiuto dell'odio, oggi tornata tanto necessaria quanto lo dovette essere ai suoi tempi. Chi accetta di accompagnarsi al cammino che Etty Hillesum propone nei suoi scritti (di cui il lettore trova qui una scelta antologica), accetta di essere messo in gioco con lei nel difficile lavoro interiore che tutti, prima o poi, dobbiamo compiere: quello di affrontare i nostri demoni, per giungere, infine, ad alzare gli occhi verso il cielo.
Sicuramente, tutto nella vita è in movimento e in costante evoluzione. Il nostro corpo, la nostra mente, le nostre emozioni, le nostre relazioni e il mondo attorno a noi, istante dopo istante cambiano. L'essere umano, però, cerca di resistere al cambiamento anche quando ne riconosce la necessità. In natura gli organismi viventi cercano di preservare l'equilibrio creato e di mantenere un'omeostasi tra interno ed esterno; per questa ragione sviluppano una resistenza al cambiamento, presente anche quando l'equilibrio è disfunzionale. Il cambiamento è percepito come un rischio quando si ha paura di star peggio, quando il dolore provato impedisce di andare oltre, in presenza dell'inaccettabile (ingiustizie, delusioni, rischio di perdere le conquiste) che fa esplodere la rabbia. Essere orientati strategicamente al cambiamento richiede la capacità di tener conto della temporaneità, di prevedere gli effetti del cambiamento e rifl ettere su di essi, di individuare e calcolare il percorso per raggiungere il massimo col minimo. In questo senso le parole, in quanto parti più piccole di una lingua, rappresentano lo strumento chiave anche dei grandi cambiamenti: stimolano alla riflessione, trasmettono conoscenze, così diventano agenti di cambiamento che favoriscono e creano cambiamento. Per promuovere una cultura del cambiamento funzionale, si dovrà educare al cambiamento, si dovrà spostare il focus dai problemi alle opportunità. Chi ne comprende il valore potrebbe fornire stimoli che aiutino a comprendere l'essenza del presente, da intendere come sintesi di esperienze passate per progetti futuri. Questo testo si pone l'obiettivo di aiutare il lettore a visualizzare e a cavalcare i cambiamenti che inondano la vita, a prescindere dall'essere essi desiderati, temuti e/o subiti. Prefazione di Giorgio Nardone.
L'autore analizza alcuni passi di Luca e in particolare le parabole dell'arco narrativo de "Il viaggio" (Luca 9,51-19,44), i cantici del vangelo dell'infanzia (Luca 1,5-2,52) e i discorsi presenti nel libro degli Atti degli Apostoli. Le parabole presenti nell'arco narrativo de "Il viaggio" offrono delle storie allegoriche che contengono insegnamenti morali e spirituali. I cantici presenti nel vangelo dell'infanzia, come il Magnificat di Maria, esprimono lode e gratitudine a Dio e riflettono la fede dei personaggi coinvolti nella storia. Infine, i discorsi nel libro degli Atti degli Apostoli possono includere predicazioni, insegnamenti o difese della fede cristiana. Tutti questi elementi letterari contribuiscono a trasmettere un messaggio specifico e a formare l'identità cristiana del lettore, invitandolo a riflettere sui valori e gli insegnamenti del cristianesimo.
La vita di una persona così speciale, Chiara d'Assisi, non poteva che essere narrata da un essere altrettanto speciale, che la conobbe profondamente e l'accompagnò tutti i giorni della sua vita, dal concepimento fino al giorno in cui, con fierezza, la presentò davanti al trono dell'Altissimo: il suo Angelo Custode, che l'Autrice di questa originale e delicata biografia di Santa Chiara chiama simpaticamente Angiolino. Ella si innamora sempre più di Cristo e decide di lasciare la casa paterna per seguirlo in una nuova forma di vita evangelica. Chiara sarà una perla tutta di Dio.