Il Padre nostro è l'unica preghiera che Gesù ha insegnato ai suoi discepoli. 8 Brani che esprimono le diverse invocazioni delPadre Nostro per un personale cammino spirituale di ricerca e meditazione.
Brani: Tu Padre nostro - Santifichi il tuo nome - Che venga il regno - La tua volontà - Signore dacci il pane - Nel perdono che tu ci regali - Padre non ci lascerai - Libera dal male.
La spinta all'innovazione si muove tra due tensioni: da un lato limiti evidenti ci interrogano sulla sopravvivenza della specie umana e del pianeta; dall'altro modelli alternativi di governo restano prigionieri del dilemma tra far crescere delle nicchie e influenzare i sistemi dominanti con mutamenti profondi e non solo modifiche incrementali. In mezzo, l'innovazione sociale, sempre più basata su quel terzo pilastro tra Stato e mercato che è la comunità, richiede una nuova fase di mobilitazione in vista di soluzioni originali. In questa direzione non mancano strumenti, competenze, infrastrutture o metriche: la risorsa da attivare e da maneggiare con cura perché rappresenta l'essenza stessa della nostra individualità e capacità di relazione sociale, è il desiderio.
L'intelligenza artificiale è un nuovo modo d'essere del nostro pianeta. È l'ennesima trasformazione, irriducibile alla sola tecnica, ma nemmeno elevabile a coscienza senziente. Alla sfida epocale che ci propone rispondiamo con strategie varie: istruzione educativa, regolazione giuridica, conformazione etica, direzione politica. Soluzioni utili ma non sufficienti contro un radicale attacco culturale all'idea di umano. Resta un approccio «narcotico» e consolatorio, filosoficamente e politicamente ingenuo. Perché se ai problemi tecnici troveremo una soluzione ingegneristica, alle provocazioni intellettuali dovremo rispondere con l'innovazione culturale. Questo il compito a cui oggi siamo chiamati tutti: alla produzione di nuovo senso e di nuovi significati.
Nel suo celeberrimo e amatissimo "Libretto rosso" Harvey Penick ha condensato il sapere maturato in oltre sessant'anni di insegnamento. Tra le pagine di questo insuperato "manuale del buon golf" non troverete gli esasperati ed esasperanti tecnicismi tradizionalmente associati al gioco, bensì una miscela di saggezza, competenza, buon senso e tanta ironia. Penick ha aiutato campioni del calibro di Tom Kite, Ben Crenshaw e Byron Nelson, ma anche innumerevoli principianti e giocatori di circolo, annotando meticolosamente tutto ciò che imparava da ciascuno di loro nel taccuino rosso che custodiva gelosamente nella sua valigetta personale. Negli ottantanove racconti del "Libretto rosso" troverete consigli su come scegliere e impugnare il bastone, come prendere la mira, come migliorare lo swing (pieno, parziale e per il putt) e in definitiva come togliere colpi al vostro score. Troverete perfino qualche consiglio matrimoniale. Ma non troverete complicazioni. Con il suo stile affabile e rilassato, Penick parla a tutti i golfisti, a prescindere dal loro livello, e li aiuta a giocare al meglio delle loro possibilità. In questa edizione, oltre a una traduzione del tutto nuova, troverete una prefazione di Davis Love III, venticinque fotografie provenienti dagli archivi della famiglia Penick e due immagini inedite del vero libretto rosso di Harvey Penick.
Una presentazione essenziale ed articolata di duemila anni di storia del cristianesimo attraverso gli eventi conciliari.
Un pedagogista che studia l'infanzia ma curioso dei risultati delle ricerche neuroscientifiche, un neuroscienziato d'avanguardia interessato alle possibili ricadute delle sue conoscenze sull'educazione: due ricercatori appassionati si incontrano e dialogano, trovando una forte convergenza nelle scoperte fatte più di un secolo fa da Maria Montessori ed oggi continuate nella pratica educativa che a lei si richiama. Un lavoro di comparazione dettagliata ma non accademica, utile per genitori, educatori, studenti e studiosi.
Le tecniche di diffusione, le modalità di fruizione, la tipologia stessa di utenti dei servizi di comunicazione e informazione sono oggetto di una metamorfosi rapidissima e radicale. Il fenomeno è indubbiamente legato ad un cambiamento culturale concernente la modalità di ottenere e diffondere informazioni e dati che, da utenti di ogni età e in modo crescente, vengono oggi ricercati e reperiti sul web, un immenso archivio a cui è possibile accedere attraverso qualunque dispositivo elettronico personale, in modo gratuito, ricevendo e fornendo risposte rapide e aggiornate in tempo reale. Tutti i cambiamenti, insieme a nuove opportunità, portano con sé anche nuovi problemi. La realtà online (così come quella offline, del resto) è una dimensione in cui le luci si alternano spesso alle ombre. L'uso sempre più intenso del web, che sta progressivamente surrogando la stampa e i canali informativi tradizionali, accende infatti i riflettori sul tema della "disintermediazione" dell'informazione, ossia sulla possibilità offerta agli utenti Internet di accedere velocemente, con pochi passaggi e senza costi specifici, a fonti di informazione online, non sempre verificate e qualificate, di condividerne i contenuti mediante le reti sociali e anche di creare nuovi contenuti informativi (user generated content) da immettere nel circuito del web. Il meccanismo della disintermediazione taglia fuori l'informazione professionale, assicurata da giornalisti e comunicatori, e favorisce la diffusione rapida di notizie non verificate, parziali e spesso false (fake news) che, grazie alla capacità di condivisione offerta dalle "nuove" reti sociali, diventano immediatamente virali. Vere e proprie campagne di disinformazione sono costantemente realizzate da attori politici, soggetti istituzionali e potenze straniere, con l'intento di condizionare e alterare il dibattito pubblico, soprattutto nella fase pre-elettorale.
Il volume si inserisce nell'attuale dibattito sulla missione ecclesiale e sulla vita consacrata. Se pure non contiene soluzioni di breve distanza, suggerisce un modo di abitare le sfide e invita a maturare delle visioni. Vorrebbe soprattutto infondere fiducia e speranza, scommettendo sul fatto che lo Spirito sta animando il rinnovamento ecclesiale e della vita consacrata. La prima parte, di Salvatore Currò, si muove tra antropologia, teologia spirituale e teologia pastorale e traccia l'orizzonte dell'intera proposta indicando possibili direzioni di cammino. La seconda contiene approfondimenti tematici di diversi autori e prospettive disciplinari: la prospettiva biblica (Marco D'Agostino e Gianni Carozza), quella psico-pedagogica (Franca Feliziani); quella teologico-pastorale (Giuseppe Meluso e Marco Muzzarelli); quella della teologia della vita monastica (Anna Maria Valli); quella della teologia della vita laicale (Nunzia Boccia); quella della teologia della vita consacrata (Liliana Franco).
Sperare significa essere ottimisti? Che cosa sperare? Come si spera? Alla vigilia dell’Anno Santo 2025, accompagnato dal motto Pellegrini di speranza, questi interrogativi tornano attuali, anche alla luce dei grandi e drammatici sconvolgimenti mondiali che interessano il nostro pianeta: dalla pandemia da Covid-19, alle guerre, alla questione ecologica. L’ascolto di alcuni testi di san Paolo, che della speranza fa uno dei nuclei del suo instancabile annuncio missionario, tenta di raccogliere alcuni spunti per rispondere alle domande iniziali. Un intrigante itinerario tra gli scritti paolini, per misurarsi con le radici, gli effetti attuali e la pienezza futura della speranza cristiana.
Simpatico e coloratissimo libro-gioco sul Natale, che diventa più grande grazie all'originale apertura diagonale di ogni pagina. Il libro accompagna i piccoli alla scoperta del Natale attraverso alcuni brani del Vangelo: il viaggio di Maria e Giuseppe a Betlemme, la loro sistemazione nella stalla, l'annuncio degli angeli ai pastori, l'arrivo dei re magi, la nascita di Gesù. Ogni episodio è raccontato in modo molto semplice e viene attualizzato nella vita del bambino attraverso una breve frase. Le illustrazioni sono coloratissime e contengono molte figure. Nella fascia inferiore di ogni scena alcuni particolari sono estrapolati dal disegno grande perché il bambino possa cercarli e trovarli nel disegno completo. Il libro stimola le capacità di osservazione e di riconoscimento, oltre a quelle manuali nell'aprire e chiudere il libro. Età di lettura: da 3 anni.
Il "Trattato contro i donatisti" di Ottato è un'opera - redatta, a più riprese, tra 365 e 392 - di raro valore documentario, in sette libri che ricostruisce le origini della disputa tra cattolici e donatisti e definisce il profilo ecclesiologico della vera Chiesa a partire dall'integrità della sua vita sacramentale, secondo il principio del nesso lex orandi - lex credendi: ciò che la liturgia custodisce è la norma della fede. Per la prima volta edito in Italia corredato delle Appendici ottaziane, vero scrigno di documenti dell'epoca. Sono l'antichità e il prestigio della liturgia, la sua condivisione tra le parti in contesa e la sua diffusa conoscenza tra i fedeli a fondare la forza di un'argomentazione condotta in base ad essa, stabilendo un "ponte" tra chi scrive e il suo pubblico.
Il Natale è una delle più belle feste che si vivono in famiglia. Ma che cosa festeggiamo davvero ogni 25 dicembre? La nascita di Gesù, avvenuta molti anni fa in una piccola città e in un modo sorprendente. Tina Walls, attraverso un delicato racconto e tenere illustrazioni, pagina dopo pagina fa scoprire ai piccoli lettori alcune delle pagine più belle legate alla nascita di Gesù: l'annuncio dell'angelo a Maria e a Giuseppe, la visita di Maria a Elisabetta, il viaggio verso Betlemme, la capanna e la notte del Bambino, i pastori, la stella e i magi. Età di lettura: da 6 anni.