«È evidenza postulata che il Magistero non può contraddire se stesso. Grazie al pensiero, alla riflessione e alla metodica di Albino Luciani siamo in grado di toccare con mano questa realtà. Con la certezza provata dai risultati dell’indagine, possiamo sostenere che la fisionomia intellettuale del Nostro si risolve nella sua specifica vocazione teologica di essere mediatore magisteriale: l’attenta analisi dei suoi scritti ci ha condotti a riconoscere che tra il Magistero passato e il Vaticano II egli ricopre il ruolo di punto medio sintetico, rivelandosi mirabilmente capace di operare una sintesi tra il Vecchio e il Nuovo; spiegando con grande precisione il Magistero preconciliare, egli fa approdare al Magistero successivo mostrandone la continuità».
Prosegue la Collana degli Insegnamenti di Papa Francesco. Al suo interno sono raccolti in ordine cronologico discorsi, omelie, catechesi e tutta la sua attività istituzionale dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2018.
Nel suo instancabile percorso di ricerca sul pensiero di Martin Lutero, frutto di un'intera vita di studio, don Mario Galzignato ci offre un nuovo, profondissimo saggio. Ricco di fonti originali e di una bibliografia amplissima, il volume ripercorre i temi centrali del Riformatore alla luce della genesi del suo "Evangelo", quella svolta luminosa in cui la salvezza "per sola fede" divenne la chiave interpretativa dell'intera teologia. Un'opera che, tra i molti altri meriti, apre il pensiero luterano a una più ampia e feconda comprensione ecumenica. Arricchisce lo scritto un ampia prefazione di Francesco Gasparini, docente di lungo corso di storia della Chiesa.
Chi è lo Spirito Santo? E in che rapporto sta con il Padre e con il Figlio? Per secoli la Chiesa cristiana ha vissuto con questa domanda aperta, affrontata spesso in modo marginale, mai con la chiarezza che il tema richiedeva. Antonio Bonato ripercorre il lungo e tormentato cammino che ha condotto alla piena definizione teologica della terza Persona divina: dagli Apologisti del II secolo, Giustino, Teofilo, Atenagora, passando per Ireneo di Lione, Tertulliano e Origene, fino alla svolta decisiva del IV secolo, quando la sfida pneumatomaca degli omeusiani e degli ariani costringe la riflessione cristiana a uscire dall'ambiguità. In questo itinerario emerge con forza il contributo dei Padri cappadoci e di figure come Atanasio e Didimo il Cieco, che getteranno le fondamenta per il riconoscimento della perfetta consustanzialità dello Spirito con il Padre e il Figlio.
In occasione dell'ottavo centenario del transito di San Francesco (1226-2026), il card. Comastri ci racconta gli ultimi giorni del Santo di Assisi, offrendo una lettura profonda e consolante della morte cristiana. Attraverso le pagine, si scopre come Francesco, fino all'ultimo respiro, abbia vissuto la fede con totale abbandono a Dio, trasformando il momento della morte in un passaggio luminoso, pieno di serenità e speranza. Il testo accompagna il lettore nell'esperienza di una fine che non è un addio, ma l'attraversamento di una soglia verso l'infinita gioia dell'abbraccio divino, ricordando a tutti quanto sia bella e consolante la vita che si conclude in Dio.
Anno Giubilare Francescano indetto da papa Leone XIV per celebrare l'VIII centenario della morte di san Francesco. Pace, povertà, fraternità ed ecologia: i carismi semplici di san Francesco, riletti da quattro autorevoli figure attraverso uno sguardo attento sull'attualità. Il testo racconta, con semplicità e linearità, sia i tratti carismatici del Santo sia il messaggio che tuttora la sua spiritualità suscita in chiave pneumatologica. Francesco si è reso difatti Vangelo vivente attraverso quattro carismi specifici: pace, povertà, fraternità ed ecologia. La lettura di questi doni di grazia che lo Spirito Santo ha suscitato nel Poverello di Assisi si snoda sotto forma di dialogo, con interviste a figure di spicco quali fra' Francesco Patton, fra' Giampaolo Cavalli, mons. Felice Accrocca e fra' Roberto Pasolini che - assieme alla prefazione firmata dal card. Angelo De Donatis e alla postfazione di fra' Giulio Cesareo - accompagnano il lettore nel delineare l'esperienza vocazionale di Francesco e la sua universale testimonianza nella nostra complessa contemporaneità.
Un nome che attraversa sedici secoli. Quattordici Papi lo hanno scelto - da Leone Magno, che nel 452 fermò Attila alle porte di Roma, al recentissimo Leone XIV eletto nel 2025. Mons. Vincenzo Bertolone ne ripercorre le vicende con sguardo storico e teologico, per approdare a una sorpresa editoriale: sessanta pagine di una Rerum Novissimarum mai scritta, immaginata come enciclica di Leone XIV sulle sfide del nostro tempo - intelligenza artificiale, biotecnologie, crisi ecologica, guerra totale. Un libro che non consola né accusa: legge il presente della Chiesa alla luce della memoria di tutti i Leone che l’hanno preceduta. In tempi di polarizzazioni rapide, è già una forma di grazia.
Ildegarda ci mostra un Universo vivente dinamico di forma ovale, composto dai quattro elementi in cui le forze morali mantengono un legame intrinseco con quelle naturali e insieme plasmano il mondo in cui l’anima deve orientarsi per trovare le vie della salvezza. Ciò avverrà - secondo la dottrina cristiana sostenuta dalla santa mistica - alla fine dei tempi, quando verrà creato un nuovo ordine universale al quale parteciperanno le anime beate. Nelle pagine di questo libro, l’autore - sacerdote, esperto in Angelologia e studioso di Santa Ildegarda, autore della collana a lei dedicata - propone un aspetto particolarmente interessante e inedito che riguarda l’astronomia di Ildegarda. Un viaggio interessantissimo tra le visioni, le intuizioni e gli studi sulla natura della monaca di Bingen, esplorando l’Universo di Ildegarda, gli astri, il Sole, la Luna e le sue fasi collegate al concepimento e alla tipologia femminile e maschile, mettendo in luce la stretta relazione tra l’Universo e l’uomo e il suo stretto legame con Dio Creatore. Nulla è stato creato per caso.
Frutto di un progetto unitario, il Manuale di storia della Chiesa diretto da Umberto Dell'Orto e Saverio Xeres, in quattro volumi, si propone come strumento di consultazione e di sintesi per conoscere lo sviluppo della Chiesa nel corso della storia. Le pagine iniziali di ogni volume presentano il relativo periodo storico: l'Antichità cristiana, dalle origini della Chiesa alla divaricazione tra Oriente e Occidente (secoli l-V); il Medioevo, dalla presenza dei barbari (secoli IV/V) in Occidente al Papato avignonese (1309-1377); l'epoca moderna, dallo Scisma d'Occidente (1378-1417) alla vigilia della Rivoluzione francese (1780-1790); l'epoca contemporanea, dalla Rivoluzione francese al Vaticano II e alla sua recezione (1789-2005). Nell'opera vengono evidenziati i collegamenti tra le varie epoche e tematiche, mentre alcuni inserti approfondiscono vicende o concetti particolari. Ogni capitolo è arricchito da una bibliografia selezionata che indica tanto i testi utilizzati per elaborare l'esposizione quanto quelli che permettono di meglio conoscere e comprendere gli argomenti trattati.
La parabola di Marcel Lefebvre (1905-1991) segna una bella linea ascendente. Il Papa Pio XII lo nomina Vescovo del Senegal e poi, un anno dopo, Delegato apostolico della Santa Sede per tutta l’Africa francofona (l’equivalente di un nunzio). Nel 1962 viene eletto Superiore della Congregazione dello Spirito Santo. Tuttavia, nell’ottobre 1968, si vedrà costretto a dare le dimissioni dal suo incarico di Superiore generale e, il 1° novembre 1970, fonda a Ecône (Svizzera) la Fraternità Sacerdotale San Pio X. Nel 1988 conquista una nuova celebrità consacrando quattro Vescovi ad Ecône, malgrado la proibizione del Papa Giovanni Paolo II, ma davanti alle telecamere di televisioni del mondo intero. Leggendo le pagine di questa affascinante biografia si svela, a poco a poco, il mistero di un uomo fuori del comune che fu così straordinariamente sicuro di sé perché fu assolutamente sicuro di Dio.