Il libro è scritto in memoria del primo centenario del trapasso di Mons. Camillo Carrara (1871-1924), cappuccino Vescovo Missionario, nominato da Pio X, nel 1911, Vicario apostolico dell'Eritrea. In quel paese si industriò per la promozione sociale della popolazione; si affaticò perché i suoi sacerdoti, chierici e catechisti fossero formati ad essere apostoli della predicazione, dell'istruzione e della cura degli infermi; costruì e ristrutturò le chiese, le canoniche e le scuole; si impegnò a creare una numerosa, viva e autosufficiente Comunità. Nonostante i gravosi problemi sociali ed economici, Mons. Camillo non trascurò di svolgere il Ministero Apostolico della predicazione con le escursioni pastorali ai villaggi di cattolici, alle famiglie degli ortodossi, agli anziani dei non cristiani o musulmani e alle tribù di credenze ancestrali; amministrando i Sacramenti dell'iniziazione delle Fede Cristiana. Affaticato dalle lunghe e frequenti escursioni pastorali e logorato dai molteplici e grandiosi progetti realizzati in breve tempo, morì improvvisamente, lasciando un grande vuoto tra i suoi confratelli e nella comunità eritrea.
Si tratta di uno "schizzo" biografico di Vincenzo Maria Strambi, passionista, predicatore efficace, direttore spirituale apprezzato e ricercato, Vescovo di Macerata e Tolentino nel periodo difficile della dominazione napoleonica e successiva restaurazione. Il testo aiuta ad apprezzare meglio la fatica da lui compiuta per agire con prudenza e con coraggio anche quando sentiva il peso della decisione e delle sue conseguenze, o quando le forze gli sembravano impari al portare ancora la croce del servizio pastorale. Si valuterà anche con oggettività la sua fatica nel lavorare nella nuova realtà sociale e culturale incontrata dopo gli eventi napoleonici, mentre si apprezzerà il suo impegno per non acuire i problemi con l'urto frontale con le persone. Balza evidente la sua misericordia verso i poveri e la sua fede cristiana nel vivere la solidarietà di Cristo con loro. Fede e misericordia che gli diedero per tutta la vita il coraggio di una radicalità nel ridurre i propri bisogni per andare incontro a quante più persone possibili. Nell'appendice si possono leggere alcuni testi che introducono meglio nel suo pensiero e spiritualità.
L'autore presenta questo libretto dedicato ai ragazzi nel quale il percorso giubilare per molti di loro è una prima esperienza. Che cos'è il Giubileo? Come possono viverlo i ragazzi e gli adolescenti? In questo agile libretto viene presentata una breve storia del Giubileo con una spiegazione adatta agli adolescenti sul significato teologico e pastorale dell'evento. Si presentano anche alcuni schemi di preghiera adatti sia per il pellegrinaggio a Roma che nelle varie Porte Sante diocesane. Infine alcune preghiere per chiedere il perdono delle ferite affettive che tanto agitano il mondo giovanile di oggi. Un ultimo paragrafo è indirizzato alle guide con piccoli suggerimenti formativi e pastorali per essere accompagnatori performanti dei ragazzi durante i pellegrinaggi e momenti di incontro giubilare.
Un libro allegro e divertente tutto da scoprire: pronuncia la parola magica "Abracadabra" e per incanto vedrai apparire gli animali! Sembra un oggetto... ma appena apri l'aletta appare un animale. Età di lettura: da 3 anni.
Un libro ricco di dettagli e curiosità, con superfici sensoriali, alette da aprire o da far scorrere per scoprire cosa si nasconde. Robusto e colorato, grazie alle pagine cartonate e agli angoli arrotondati è adatto alle prime letture in autonomia dei più piccoli. Età di lettura: da 3 anni.
La fraternità è uno dei primi frutti della Pentecoste: da qui in poi, la comunità cristiana nascente, come quella di tutti i secoli a venire, trova il suo fondamento sulla Parola e sull'Eucaristia per alimentare costantemente la vita fraterna. Le dinamiche generative della vita comunitaria che lo Spirito Santo ispira in ogni tempo e in ogni luogo sono valide per tutte le esperienze ecclesiali. Il Rinnovamento nello Spirito Santo, di cui si approfondiscono il carisma, le origini e alcune articolazioni di prassi, rappresenta una realtà concreta impegnata nel costruire comunità credibili fondate sull'amore fraterno.
Un albo cartonato che punta sulla suggestione dell’illustrazione e sulla poesia del testo. Il cantico delle Creature di San Francesco viene qui parafrasato in parole semplici ma ben calibrate dalla penna sapiente di Sofia Gallo; è riportato anche il testo originale nella stessa pagina. Le illustrazioni di altissima qualità evocativa aumentano la portata poetica del testo. In coda al testo una pagina su san Francesco di semplice accesso, ma completa nelle informazioni e nell’approccio.
Mediteremo le stazioni di questa Via Crucis contemplando gli ultimi, quelli che comunemente si chiamano anche "poveri cristi": sicuramente ci ritroveremo un po' anche noi in questi personaggi. Questa Via Crucis allora è un'occasione per pregare per queste persone, pensiamoci bene a quante ne abbiamo conosciute e a quante ne incontriamo. È un viaggio nelle "periferie" del vivere.
Il processo del discernimento è mosso dal desiderio di trovare la «verità di sé»: l'uomo è immagine e somiglianza del Padre. Tale condizione è sì un dono ricevuto ma anche una missione da realizzare. Ciascuno la porta a compimento in modo creativo e originale. Il viaggio può avere inizio solo a partire dal «luogo» in cui ognuno si trova esistenzialmente nel suo «qui e ora». Ogni uomo deve percorrere il proprio personale cammino, con la sua storia, il suo passo, i suoi tempi. Tutti gli uomini hanno impressa dentro di sé l'immagine di Dio, ma ognuno gli somiglierà in modo diverso in base al proprio percorso di vita. Prefazione di Sabino Chialà.
Un famoso filosofo concludeva il suo grande trattato scrivendo che «di ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere». Come interpretare questo aforisma? Il silenzio è un fallimento? O il silenzio è il tempo che raccoglie ed esalta quanto accade? Il nostro mondo è saturo di rumore e di immagini. La rete è in realtà, in ultima analisi, un flusso incessante di parole, musica e video. Un flusso la cui virtù dovrebbe essere quella di connetterci gli uni agli altri, ma il cui vero vizio è quello di renderci dipendenti. E all'improvviso ci chiediamo: come possiamo liberarci, come possiamo disconnetterci, come possiamo riscoprire non solo la possibilità del silenzio, ma il suo significato? In mezzo al frastuono, presi dall'isteria delle grida, delle rivolte e delle polemiche, perché non facciamo un passo indietro? Perché non proviamo, per una volta, a fare silenzio? È quello che ci invita a fare l'autrice, in una riflessione nutrita di ricchi riferimenti letterari e di scanzonati aneddoti presi in prestito dal suo percorso personale. Il silenzio è libero, improduttivo e, in ultima analisi, profondamente più sovversivo di qualsiasi slogan.
Tre dei piu importanti scritti del Nisseno: Il fine cristiano, La professione cristiana, La perfezione cristiana.
Il volume - in questa nuova edizione aggiornata al riconoscimento della giustizia riparativa nel sistema penale italiano (D.Lgs. 150/2022) - delinea le nuove frontiere della restorative justice in accordo con il più recente dibattito nazionale e internazionale. Si caratterizza per il dialogo interdisciplinare, per l'ottica orientata al benessere di persone e comunità e per uno sguardo applicativo plurale non circoscritto all'ambito penale. La restorative justice, infatti, è un paradigma, una diversa visione con cui prevenire e affrontare i danni conseguenti a torti, illeciti, conflitti che possono generarsi nelle nostre vite e nei diversi contesti della convivenza. Non si rivolge al passato, ma al futuro, a come ripristinare giustizia quando avviene un'ingiustizia, grazie al confronto e all'accordo fra tutte le parti coinvolte: chi ha subito un danno, chi di quel danno è responsabile, le persone vicine a entrambi i protagonisti e le comunità interessate. È in questa prospettiva che, anche nel nostro paese, si è sviluppato il movimento delle comunità e delle città riparative.