Il "Regolamento interiore", scritto dal beato Francesco Pianzola (1881-1943), sacerdote della diocesi di Vigevano (PV), per le Suore Missionarie dell'Immacolata Regina della Pace da lui fondate nel 1919 a Mortara (PV), è stato pubblicato per la prima volta nel 1940: la "storia" della redazione, durata vent'anni, fa del testo il "luogo" più significativo della sintesi del vissuto cristiano dell'autore, elaborata gradualmente attraverso un'incessante ricerca personale e un'azione missionaria a tutto campo. La ricerca si apre con la ricostruzione contestualizzata del percorso biografico del beato, passando poi alla presentazione del testo e all'analisi di alcuni temi spirituali per cogliervi elementi fondamentali e aspetti originali di una esperienza spirituale che presenta i valori comuni ad ogni spiritualità cristiana, accesi dal "colore" di un carisma specifico, e può essere fecondamente proposta, ancor oggi, ad ogni cristiano che vuole vivere secondo il Vangelo.
Un Vademecum per l'Anno della Fede, i punti essenziali della Nuova Evangelizzazione argomento del prossimo Sinodo.
Il libro analizza con semplicità ma attenzione la figura di Gesù come Maestro. La riflessione inizia con l'analisi del rabbinato classico come si esercitava ai tempi di Gesù; procede con l'osservazione delle similitudini e novità del rabbinato di Gesù, nei confronti di quello classico; per giungere ad una terza parte dove lo sguardo si muove sui Dodici discepoli nella loro relazione con il Maestro Gesù, delineandone i tratti salienti della vita, come ci risulta dai Vangeli, fino alla morte a volte documentata, a volte leggendaria, a volte tradizionale e a volte tramite il martirio, come conformazione piena a Cristo. Il libro, nel riflettere sulle attitudini educative di Gesù, esorta i lettori a riscoprirsi discepoli dell'unico Maestro. Oggi è più che mai importante per il credente cristiano mettersi alla Scuola di Gesù, per non lasciarsi travolgere dai tanti falsi maestri che il mondo propone.
"Amare è, per lungo spazio e ampio fino entro il cuore della vita, solitudine, più intensa e approfondita solitudine per colui che ama". Così scrive Rilke, perché la solitudine non esclude l'amore, anzi permette a questo di costruirsi in verità, oltre un possibile culto dell'amore, oltre l'illusione che la relazione con l'altro possa dispensarci dal renderci consapevoli di noi stessi. I testi qui raccolti trattano da vari punti di vista di questo essenziale esercizio spirituale, e possono offrire spunti affinché nel quotidiano e anche faticoso assumere la propria solitudine, con le sue ambivalenze, impariamo ad aprirci a tutte le dimensioni dell'amore, arrivando a coniugare amore e libertà.
Quando si posano gli occhi sull'uomo e sul mondo, con il cuore attento di chi sa fermarsi ad ascoltarne i gemiti, non sfuggono le molte ferite che lo solcano e lo abitano. I segni indelebili sono incisi sul corpo malato, sofferente, ferito. Dinanzi a tale situazione appaiono due categorie di persone: le prime non ne vogliono sapere, chiudono gli occhi o al massimo esclamano: Ma Dio dov'è? Le seconde, invece, che hanno il coraggio della verità che si presenta loro, non si rassegnano a tale evidenza, si sentono toccati chiedendosi: E io che posso fare? C'è chi - e non sono pochi - dinanzi alla sofferenza si schiera dietro l'antica argomentazione del silenzio di Dio. Ma forse è possibile azzardare andare oltre; compiere un passo ulteriore; non smettere di riflettere. E allora è possibile intuire una voce, meglio parola, quella Parola che non rimase in silenzio e che si fece carne se non altro per affermare che dinanzi al male, al dolore, alla malattia, alla sofferenza, alla morte, proprio lì, si misura l'impotenza dell'uomo, la condizione reale del suo esistere.
Un piccolo opuscolo per accompagnare la preghiera e la riflessione di coloro che desiderano compiere la pia pratica dei primi nove venerdì del mese. Queste brevi meditazioni possono essere usate come punto di partenza per la propria riflessione personale in ognuno dei primi venerdì, e forse anche, per un cammino più profondo, nel corso dello stesso mese.
Nel presente contributo si presentano le caratteristiche principali di questo vizio capitale". " Contrariamente alle apparenze, la gola non è affatto un vizio benevolo", proprio di chi si gode la vita, ma una triste modalità di autodistruzione. La difficoltà a riconoscerne la gravità è dovuta, oltre al suo legame con una necessità biologica, al fatto che tende a coprire carenze affettive e relazionali. Rivisitarne la complessa simbologia aiuta a riscoprirne il senso della gratitudine verso Dio per il cibo di ogni giorno. "
L'amicizia in quanto tale non detiene un ruolo principale nella Bibbia. Il tema dell'amicizia è tuttavia presente, nascosto appena sotto la superficie. E rifiorisce sempre durante tutta la storia del cristianesimo. Gesù, d'altra parte, non dice a coloro che lo accompagnano: "Vi ho chiamato amici" (Gv 15,15)? In un tempo in cui quasi tutte le istituzioni sono in crisi, l'amicizia interpella forse più di altre forme di relazione umana. Il volume illumina il messaggio cristiano a partire dal concetto di amicizia universale. Prende avvio con la domanda "qual è lo specifico della fede cristiana?", per arrivare a cogliere l'idea di comunione e quindi l'importanza della Chiesa. Esplora l'idea di amicizia e le trasformazioni che essa ha subìto grazie al cristianesimo. Presenta poi l'esperienza di Taizé, come esempio significativo di un vasto tessuto di amici in Cristo. Infine offre alcune proposte pratiche per la vita cristiana dell'uomo di oggi.
Il libro intende offrire una sintesi dell'insegnamento di Gesù, presentato in modo didattico e pratico, al fine di favorirne la memorizzazione. Si tratta di una "professione di amore" da parte di chi ha incontrato il Maestro, una testimonianza di fede vissuta e per questo convincente. Ricco di citazioni tratte dalle Scritture, è indicato a chi fa della Bibbia lo strumento preferito di meditazione e di lettura pregata. Ma, al tempo stesso, si rivela un vero aiuto a far conoscere Dio Padre e la figura di Gesù anche a chi si sente lontano dalla fede.
È la storia di un uomo brillante, un artista di successo, un creativo che, all’improvviso, incontra il Creatore, ad un passo… “Stefano rincorre la vita, i ricordi, il trapasso e il suo personale rapporto con Gesù come un bambino che gioca in un prato ed è questa inaspettata meraviglia farcita di fede che stupisce il lettore. All’apparenza troppo leggera, la personale giostra interiore di Stefano Jurgens sfronda in realtà i nostri pensieri da tutti quei gravami che la ragione ci impone e consegna al viaggiatore la leggerezza della fede come soluzione e punto di partenza per una vita di fiducia” (dalla presentazione di Paolo Bonolis).
Le tavole del trittico tracciano così tre cerchi concentrici sempre più ampi: dal discernimento in vista della vocazione presbiterale, alle “grandi tensioni del cuore” che sostengono un serio cammino di radicalità evangelica, agli atteggiamenti umani e spirituali previi a qualsiasi scelta determinata e che possano rendere autentica la “disponibilità a 360°” nei confronti della chiamata del Signore. Non è difficile individuare l’obiettivo che,
come “filo rosso” collega tutti i testi pubblicati: favorire le condizioni per un attento e sereno discernimento della propria vita, al fine di percepire la chiamata che il Signore rivolge a ciascuno.
La pubblicazione dei tre volumi idealmente accompagna tre anniversari di eventi che hanno segnato in modo definitivo la vita del card. Martini: il cinquantesimo di Professione religiosa solenne (2 febbraio 2012), il sessantesimo di Ordinazione presbiterale (13 luglio 2012), il trentesimo di cardinalato (2 febbraio 1983). Il Seminario ha inteso festeggiare queste ricorrenze e onorare l’Arcivescovo emerito, raccogliendo e riproponendo
frutti significativi del suo illuminante magistero.
Il sussidio presenta 365 brevi frasi, una per ogni giorno dell'anno, suddivise in dodici sottotitoli: una specie di almanacco con indicazioni e sollecitazioni sempre centrate sul tema della "fede". Alcuni pensieri appartengono a Santi e a personaggi celebri, altri a persone di intensa spiritualità, sebbene meno note. Pur nella varietà dei contributi, si tratta di un invito ad uno "spuntino quotidiano", di una breve "ricetta" di vita cristiana, di slogan che orientano meditazione e propositi.