"Abbiamo voluto dare voce a migliaia di uomini e donne, noti e meno noti, che con noi hanno creduto, sperato e amato, piazza dopo piazza, comandamento dopo comandamento, e che con noi vogliono fecondare questo tempo di crisi dell'umano con una rinnovata vita spirituale e con un rinnovato idealismo cristiano. Riteniamo che sia ancora possibile dare credito alla laicità cristiana, specie nel tempo della crisi, per rifecondare le buone prassi che hanno fatto grande la nostra civiltà, ritrovando un codice etico e una piattaforma valoriale comune a tutti, credenti e non credenti."
Uomo dalle virtù eroiche e sacerdote fedele al suo ministero, che svolse con amore, umiltà e personalità ricca di vita interiore (1875-1960).
Un libro rivolto a chi ha smarrito il suo rapporto con Dio e non sa come ritrovarlo, a chi per la sua sete cerca acqua in luoghi sbagliati, a chi si è allontanato dall'istituzione religiosa perché lì non riesce a "connettersi" con Dio? Nella prima parte viene proposta una riflessione sulla situazione attuale dell'evangelizzazione in Italia, sui nodi e sul perché "ancora non ci siamo". La seconda si fa annuncio di quel Dio rivelato da Gesù di Nazaret e che incontriamo nei Vangeli, mentre la terza parte del libro offre un accompagnamento personale a partire da tre "luoghi" abitati da Gesù: la Parola, l'eucarestia, i poveri.
L'autore commenta alcune pagine del vangelo affrontando con originalità temi oggi al centro del dibattito. Si ha così la scoperta di un Cristo nuovo, umano, senza perdere nulla della sua divinità.
"Il libro, pubblicato nel 1929, è lo scritto di Hannah Arendt in cui maggiormente emerge l'inquietudine del rapporto con Heidegger. La trattazione dell'amore in Agostino segna l'abbandono di alcuni dei termini di riferimento del pensiero heideggeriano: l'essere per la morte, il presente come tempo della decisione. Oltre a questo, Hannah Arendt mette qui in campo tutta la ricchezza e la complessità dell'opera di Agostino, pensatore in bilico tra due mondi, quello greco e quello cristiano, impegnato in uno "sforzo tremendo", di cui sono segno le linee interrotte del suo pensiero, credente per il quale non si trattò di "abbandonare le incertezze della filosofia a favore di una verità rivelata, ma di scoprire le implicazioni filosofiche della sua fede".
Pace e speranza: ciascuno di noi vorrebbe iniziare la giornata con un sorriso e un pensiero positivo e concluderla con immagini di serenità e bellezza. Questo volume, da guardare e da leggere, raccoglie fotografie e riflessioni piene di ispirazione che accompagneranno il lettore per un anno di ottimismo e positività.
Secondo il Vangelo, Gesù amava stare a tavola con la gente. Era anche capace di far da mangiare: infatti si presentava come il "buon pastore", colui che dà il "pasto buono". Cosa ci insegna questa caratteristica (quasi ignorata) del Figlio di Dio? Un fatto molto concreto: cucinare non significa soltanto dare del cibo, ma soprattutto prendersi cura di ciascuno secondo i suoi bisogni. Ecco una "chef-teologia" dal sapore delicato, che nutre in profondità quanti hanno fame di senso e di vita. "Lievito e farina, ortaggi e agnello, pesce alla brace, il sale nella pasta...? Gesù sapeva cucinare. Anche in questo era (il) Maestro."
Madre Amata, in queste riflessioni tenute alle sue figlie, attingendo al Vangelo di Giovanni, ci offre non solo la sua intelligenza e il suo cuore in relazione al Mistero eucaristico, ma anche un riflesso della sua anima e della sua intimità con Gesù risorto, presente nell'Eucarestia.
Il volume raccogli gli Atti del I Convegno Internazionale di Mistica svoltosi ad Assisi dal 5 all'8 settembre 2013. Si riportano gli interventi di esperti del settore offendo approfondimenti su: teologia del vissuto spirituale (Sorrentino), nesso tra santità e mistica (Saraiva Martins) e mistica e cultura (Chiarinelli), la vita cristiana come vita nello spirito (Papa), mistica ecclesiale (Farina) e Maria come espressione della mistica della ferialità (Renna). Inoltre il volume tratta le esperienze mistiche in Oriente (Spiteris) e in Europa (D'Ercole), oltre ad offrire una visione d'insieme sulla scuola domenicana (Salvioli) e su quella francescana (Di Muro), su quella cistercense (Tescari), sulla ignaziana (Colonna) e sulla carmelitana (Borriello). Il II Convegno dal titolo "Camminate secondo lo Spirito" si è tenuto sempre ad Assisi dal 15 al 17 settembre 2014.
Contemporanea di Caterina da Siena, Ruysbroeck e Suso, Santa Brigida di Svezia ebbe un impatto considerevole sulla vita spirituale, la letteratura e l’arte del Medioevo. “Una donna di grande coraggio – come disse Giovanni Paolo II – poiché possedeva una fede libera, un amore offerto con tutto il cuore”.
Questo libro propone una meditazione al giorno – tratta dagli scritti di questa mistica, tra cui le sue Rivelazioni – per penetrare l’essenziale del messaggio della Santa, che non smise d’invitare i cristiani del suo tempo alla conversione e alla penitenza, richiamando l’urgenza di ritornare al Vangelo.
Francesco di Sales, Bérulle, Vincenzo de' Paoli, Giovanni Eudes e una nutrita cornice di personaggi minori rendono straordinariamente ricca e affascinante la spiritualità cristiana in Francia tra il XVI secolo e la metà del XVII. Francesco di Sales, unico dottore della Chiesa in lingua francese, domina il suo secolo e i successivi non solo con la testimonianza di santità, ma anche con la concretezza e a volte l'originalità della sua interpretazione del vangelo. La sua opera ha nutrito per secoli le anime devote fino a essere consacrata nel concilio Vaticano II; papa Giovanni XXIII lo definiva, nel Giornale dell'anima, "il mio modello, il mio grande maestro". Bérulle opera in un campo più limitato, tuttavia netto e profondo; condiziona fortemente la formazione del clero francese per un secolo e, sul piano teologico, presenta un'originalità straordinariamente attuale, il cristocentrismo. Dopo una vasta carrellata sugli autori berulliani e gesuiti, fra cui primeggiano Bourgoing, Condren, Vincenzo de' Paoli, Olier, Eudes e Lallemant, il volume si chiude con l'esperienza di Port-Royal che, se pur viziata da interessi politici, prelude a una nuova profonda crisi spirituale che sfocerà, alla fine del XVII secolo, nelle controversie sul quietismo e sul giansenismo.
In un mondo di conflitti, competitivo sino all'esasperazione e alla violenza individuale, di gruppo o di sistema, diventata proposta normale per risolvere i problemi, dove non sembrano esserci più scusanti neppure per Dio di fronte al dilagare del male, riportare l'amore come lievito dell'uguaglianza e della dignità di ciascuno è un compito difficile ma urgente, pena la distruzione o l'alienazione. La Bibbia è uno scrigno straordinariamente attuale per aprirci alla comprensione dell'amore liberante che rende felici. L'amore che governa l'universo resta la chiave ultima per capire la libertà che ci permette di scegliere il bene o il male. La libertà permette anche di aprire un dialogo del tutto nuovo con Dio. Il libro che per gli ebrei, i cristiani, i musulmani, è sacro, viene rivisitato attraverso le lenti dell'attualità filosofica e del progresso tecnologico. Con un linguaggio giornalistico che facilita la lettura di temi impegnativi, ma aderenti al vissuto quotidiano, si scopre meglio un mondo come quello biblico che di solito si pensa lontanissimo dall'esperienza di gente comune e, invece, può essere un sale adatto a darle senso e sapore. Si scopre che, senza rinunciare alla propria singolarità, ogni persona è interlocutore di Dio, della creazione e di ciascun essere umano.