Il Cristianesimo è un’eredità del passato o una bussola per orientarsi in un mondo che cambia? E l’uomo postmoderno, frammentato e disilluso ma ancora in cerca di senso, è davvero così lontano dal Vangelo? Questo libro nasce da queste domande decisive. Attraverso un’analisi della postmodernità e della situazione attuale della Chiesa, mette in luce le sfide culturali, antropologiche e spirituali del nostro tempo: la crisi delle certezze, il bisogno di identità, la solitudine e il desiderio di trascendenza che riaffiora anche dove sembra spento. Il Cristianesimo non viene presentato come un residuo del passato, ma come una proposta capace di parlare all’uomo di oggi e di dialogare con la cultura contemporanea, intercettando le domande più profonde dell’esperienza umana. Da questa lettura nasce anche una proposta concreta per la vita della Chiesa: uno stile, una presenza, una visione realistica della missione oggi. Un testo per chi opera nella Chiesa e per chiunque si chieda se la fede possa ancora dire qualcosa di vero e decisivo all’uomo contemporaneo.
Il testo come una "lectio divina" e si suddivide in: la Parola proclamata dai Vangeli, cioè il testo evangelico di riferimento; la Parola raccontata da Maria, una narrazione frutto soltanto della mia fantasia, che rappresenta il tentativo di... vedere e leggere la storia dalla sua parte, con i suoi occhi, e... di interpretare i suoi sentimenti e le sue emozioni, un racconto che giustifica il sottotitolo del libro; la Parola "spezzata", ovvero poche e semplici note di catechesi, per una personale riflessione e/o approfondimento; la Parola pregata, una preghiera che riassume e conclude la lectio.
Parlando nel corso di una udienza generale del 3 luglio 1968 (anno cruciale per i giovani dell’epoca) Paolo VI disse: «La mediocrità, l’infedeltà, l’intermittenza, l’incoerenza, l’ipocrisia dovrebbero essere tolte dalla figura, dalla tipologia del credente moderno. Una generazione pervasa di santità dovrebbe caratterizzare il nostro tempo. Non solo andremo alla ricerca del santo singolare ed eccezionale, ma dovremo creare e promuovere una santità di popolo, proprio come, fin dai primi albori del cristianesimo, voleva San Pietro, scrivendo le celebri parole: “Voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo redento; ... voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete Popolo di Dio”».
Dalla Postfazione del Card. Marcello Semeraro
Lo chiamerai Gesù - quarto volume della collana Le vie del cuore - ci invita a leggere i Vangeli che raccontano l'ingresso del Figlio di Dio nella creazione per salvarla.
Dal primo volume, Vide che tutto era buono, abbiamo appreso che la creazione è conseguenza diretta dell'Amore di Dio. Nel secondo volume, dal titolo Adamo dove sei?, abbiamo sondato il grande mistero della ribellione che ha sconvolto in profondità il progetto della creazione, e nello stesso tempo, abbiamo riconosciuto che Dio sceglie di farsi compagno nel cammino di Abramo e dei suoi figli. Infine, nel terzo volume intitolato Lascia partire il mio popolo, abbiamo ripercorso la storia di Mosè alla guida di un popolo che, grazie all'ascolto della Parola e della Legge, diventa libero. Questi volumi offrono un sussidio biblico per iter formativo "Il Cammino del Cuore"; il presente testo riguarda il quarto passo: il Padre manda suo Figlio per salvarci.
Eckhart ha scritto circa 120 prediche in tedesco medievale, metà delle quali dedicate alle feste dei santi del calendario liturgico. In queste, egli si rivolge ad un ampio pubblico cittadino di uomini e donne capaci di leggere il volgare, per svolgere la sua riflessione su santi e santità. Non racconta di esempi edificanti, miracoli o prodigi, sfondi d’oro o tentazioni demoniache. Si concentra invece, col rigore austero e razionale del filosofo, su ciò per cui i santi sono santi - sulla santità in quanto tale. Santità si rivela essere perfezione di Dio e ideale umano, attingibile tramite la rinuncia alla logica mercantile del possesso e attraverso il distacco e la separazione dal mondo materiale, sino al superamento della propria individualità nell’unità con il divino.
Eckhart ha scritto circa 120 prediche in tedesco medievale, metà delle quali dedicate alle feste dei santi del calendario liturgico. In queste, egli si rivolge ad un ampio pubblico cittadino di uomini e donne capaci di leggere il volgare, per svolgere la sua riflessione su santi e santità. Non racconta di esempi edificanti, miracoli o prodigi, sfondi d’oro o tentazioni demoniache. Si concentra invece, col rigore austero e razionale del filosofo, su ciò per cui i santi sono santi - sulla santità in quanto tale. Santità si rivela essere perfezione di Dio e ideale umano, attingibile tramite la rinuncia alla logica mercantile del possesso e attraverso il distacco e la separazione dal mondo materiale, sino al superamento della propria individualità nell’unità con il divino. Disponibile anche il vol. I (9791256931286).
Il primo tomo del volume VIIII dell'Opera Omnia di Romano Guardini contiene i testi giovanili del teologo italo-tedesco, negli anni che abbracciano il periodo dedicato alla formazione, all'insegnamento e al regime nazista che abolì la sua cattedra universitaria a Berlino nel 1939. Molti dei saggi, tutti volti a elaborare una teologia in dialogo con la modernità, sono pubblicati per la prima volta in lingua italiana: si va dalla trattazione di argomenti afferenti alla teologia fondamentale (la Rivelazione, la fede, la Chiesa), all'approfondimento di temi specifici come il rapporto tra Bibbia e teologia, l'amore, il volto di Dio, a dimensioni antropologiche come la pazienza, la grazia e la colpa. Guardini si inserisce nei dibattiti teologici dell'epoca: si confronta con il contributo di Anselmo d'Aosta, la Lettera ai Romani di Karl Barth, il buddhismo e la psicoanalisi. Viene offerto inoltre, per la prima volta, un approfondimento sul rapporto tra Guardini e John Henry Newman (1801-1890) come uno dei suoi maestri più influenti.
Un libro che è diventato un po’ il testamento spirituale di padre Emiliano Tardif, forse il più grande carismatico del XX secolo.
Un libro intervista colmo di insegnamenti sulla guarigione fisica e su quella spirituale, incastonato da aneddoti significativi, autentiche parabole per il nostro tempo.
Non è poi da sottovalutare la portata profetica, segno per il nostro tempo, di questo sacerdote misericordioso e fortemente ispirato.
Possiamo dire senza tema di smentita che è stato per lungo tempo il vessillo dello Spirito Santo, che tramite di lui ha elargito a profusione carismi a iosa, facendoci tornare ai tempi di Gesù; dove lui passava i storpi guarivano, i sordi udivano e gli ossessi si liberavano...
Dizionario che analizza la Passione di Gesù da ogni punto di vista ed esplora ambiti quali esegesi, dogmatica, morale, scienze giuridiche e umane, archeologia, storia, belle arti (architettura, pittura, musica, letteratura, cinema), ascetica, mistica, pietà popolare. 163 articoli indagano tutte le dimensioni della scienza teologica, focalizzando l'evento centrale del Nuovo Testamento, la Passione e Morte di Gesù e la sua dimensione redentrice per l'umanità. La dimensione dell'opera è davvero globale e internazionale: i collaboratori sono stati reclutati nei cinque continenti, molti di essi sono membri della Congregazione della Passione, altri appartengono a Ordini e Congregazioni della Chiesa, altri infine sono laici, professori universitari o studiosi di fama internazionale. Dopo dieci anni di gestazione, il progetto vede oggi la luce e viene offerto a lettori, studiosi e appassionati.
Il volume di Marco Benini indaga il rapporto profondo tra la Sacra Scrittura e la celebrazione liturgica, mostrando come la Parola proclamata nel rito non sia una semplice "lettura", ma un evento che coinvolge la comunità ecclesiale. Benini guida il lettore attraverso i testi biblici della liturgia (in particolare i salmi), le orazioni e i gesti rituali, con un approccio sistematico e una ricca panoramica storica e teologica. Un'opera che coniuga esegesi, teologia liturgica e spiritualità, fornendo strumenti pratici e riflessioni teoriche indispensabili per ministri, studiosi e ogni credente appassionato della Parola. Un testo indispensabile che colma il divario tra il lavoro accademico e l'esperienza quotidiana nella vita della Chiesa.
«Poiché il nostro Salvatore Gesù Cristo, per testimonianza dell’Angelo, “salvando il suo popolo dai suoi peccati”, ci ha mostrato in se stesso la verità, attraverso la quale, con la sua risurrezione, possiamo pervenire alla beatitudine della vita immortale, è necessario che, per portare a termine quest’opera di teologia, dopo aver indagato intorno al fine ultimo della vita umana e intorno ai vizi e alle virtù, la nostra indagine rivolga ora la sua attenzione sul Salvatore di tutti e sui suoi benefici arrecati al genere umano». Così Tommaso introduce la Terza parte della sua Somma e gli argomenti in essa trattati: Il Salvatore medesimo (Parte III, QQ. 1-59) e I Sacramenti salvifici del nostro Salvatore (Parte III, QQ. 60-90)