Augustine Thompson a livello internazionale è uno dei maggiori storici dell’Ordine dei Predicatori e della cristianità medievale. In queste pagine ci presenta l’evoluzione dell’identità del frate laico, cioè non sacerdote, nell’Ordine dei Frati Predicatori. Si sofferma anche nel raccontare la vita e le opere di alcuni di questi frati laici. Alcuni di essi sono santi, come Martino de Porres, e Giovanni Macias. Altri sono beati, come il tedesco Giacomo da Ulm, eccellente maestro vetraio.
La non esistenza di Dio come circostanza di probabilità nulla, la Trinità di Dio come implicazione del suo amore, il male come eccezione del bene, il senso della vita come "piano inclinato" da risalire attraverso il "sacrificio offerto", il libero arbitrio come nostra facoltà di "architetti" chiamati a collaborare alla costruzione del Regno di Dio, la resurrezione come esperienza subitanea post mortem, l'inferno come "luogo" di sofferenza eterna comunque beneficiato della provvidenza divina, il purgatorio come misericordiosa "mano tesa" di Dio verso l'uomo, il paradiso come "luogo" di beatifica attuazione del materialismo cristiano". Con un approccio singolare, ma rispettoso, questo agile volume tratta delle verità della fede cattolica, per cercare di comprenderle meglio. Un valido aiuto per affrontare le questioni esistenziali della nostra vita.
L'antologia di pensieri e meditazioni di padre Theodossios Maria della Croce, contenuta in questo volume e illustrata con acquarelli evocatori, vuole esprimere il rapporto profondo tra la realtà visibile e il suo creatore. Vuole esortare a non stancarsi mai di ricercare la chiave del linguaggio dell'universo. Contro il nichilismo contemporaneo, l'autore afferma che ogni realtà custodisce un segreto. Per riscoprirlo è necessario tornare a quel primo atto creatore, a quel primo mattino del mondo in cui regnavano l'innocenza e la bellezza iniziali. Ciascuno di noi è chiamato a ritrovare e a riconquistare nella sua vita quel messaggio nascosto. Solo così si potrà superare la lacerazione interiore che, oggi più che mai, l'umanità conosce. Questo volume è un invito alla speranza, fondata sulla certezza che «quel che di più grande esiste nella creazione, è la possibilità di amare che l'uomo possiede, è l'amore che vive nell'uomo ed emana da lui».
Un invito alla riflessione personale che aiuta a vivere più serenamente la giornata: un piccolo dono per farsi ricordare tutto l'anno e per far giungere a tutti la Parola di Dio. Nel suo pratico formato, si adatta sia a essere appeso che a un utilizzo da scrivania. Per la copertina, sono disponibili soggetti differenti, in modo da accompagnare ogni giorno dell'anno con l'immagine sacra preferita.
“La Mia Misericordia avvolgerà in vita, e specialmente nell’ora della morte, le anime che reciteranno
questa coroncina”. Gesù annunciava così a Santa Faustina Kowalska la formidabile promessa legata alla “Coroncina alla Divina Misericordia”. Su questo libricino potrete anche trovare la “Novena alla Divina Misericordia” dettata da Gesù stesso a santa Faustina e a proposito della quale ha detto: “Elargirò grazie di ogni genere”!
Il manuale del responsabile Bella Fra! raccoglie tutte le proposte per vivere a pieno l’Oratorio estivo, dalla preparazione di laboratori e giochi, alla cura dell’ambientazione e le questioni logistiche. La parte più rilevante di questo volume è il racconto della vita di san Francesco suddiviso nelle 30 giornate di Oratorio estivo: partendo dalle Fonti Francescane, una parafrasi dei testi permette ai responsabili di raccontare la vita del santo di Assisi attraverso un linguaggio semplice e accessibile, attraverso brevi episodi che rendono concreta la parola chiave della giornata, offrendo spunti per l’attualizzazione nella vita dei ragazzi. Ogni episodio è corredato da un’illustrazione ad hoc.
Descrizione
Una signora del pubblico, che sta ascoltando la predica di Neale Donald Walsch, a un certo punto si alza e chiede: «Se Dio volesse farci arrivare un messaggio, intendo il suo messaggio più importante per tutti noi, e lei dovesse sintetizzarlo in un paragrafo, che cosa scriverebbe?». Dopo una breve pausa, Neale risponde: «Lo ridurrei a quattro parole: voi mi avete frainteso».
La scena è narrata nel film Conversazioni con Dio, in cui si racconta la storia vera di Neale Donald Walsch il quale, dopo aver perso il lavoro ed essere finito nel baratro, vive una forte esperienza religiosa e diventa un famosissimo messaggero spirituale.
Alla base della crisi spirituale del nostro tempo vi è un grande ostacolo per la fede cristiana: abbiamo frainteso Dio e ne abbiamo interiorizzato un’immagine oppressiva e soffocante, quella di un contabile puntiglioso e di un giudice severo. Questo libro nasce dal desiderio di aiutare le persone a superare le immagini di Dio negative e malsane, che spesso hanno ferito la loro vita. Dinanzi alla situazione di queste persone abbiamo il dovere di chiederci: come è possibile fare una buona esperienza di Dio? È possibile annunciare Dio come una buona notizia?
Sommario
Prefazione (E. Bianchi). Introduzione. I. Quale Dio? II. Non avrai altro Dio. Contro l’idolatria. III. Fede, immaginazione e immagini di Dio. IV. Immagini benefiche di Dio. V. Gesù ci svela il vero volto di Dio. Conclusione.
Note sull'autore
Francesco Cosentino, sacerdote calabrese, è docente di Teologia fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana e officiale della Congregazione per il clero. Tra le sue pubblicazioni recenti: Immaginare Dio. Provocazioni postmoderne al cristianesimo (Cittadella, 2010); Il Dio in cammino. La rivelazione di Dio tra dono e chiamata (Tau, 2011); Sui sentieri di Dio. Mappe della nuova evangelizzazione (San Paolo, 2012); Incredulità (Cittadella, 2017).
Enzo Bianchi è monaco laico, fondatore della Comunità monastica di Bose, a Magnano, della quale è stato anche priore fino al gennaio 2017. Nel 2014 Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Collabora con La Stampa, La Repubblica, L’Osservatore Romano, Avvenire, Jesus e Famiglia Cristiana. Per EDB ha pubblicato Michele Pellegrino. Padre della Chiesa padre della città (con Luigi Ciotti ed Ernesto Olivero, 2012), Via crucis. Meditazioni e preghiere (2013) e Leggere la Bibbia nella Chiesa (con Massimo Grilli e Luca Mazzinghi, 2015).
Calendario liturgico quotidiano per il Rito romano dalla I domenica di Avvento. Nell'anno liturgico 2023 si segue il Ciclo domenicale e festivo dell'Anno A e il Ciclo feriale I (anno dispari). In appendice sono aggiunti sinteticamente gli snodi fondamentali del Calendario liturgico per il Rito ambrosiano, ugualmente dalla sua I domenica di Avvento sino alla domenica conclusiva dell'anno liturgico.
Nell’anno 325 d.C. si è tenuto a Nicea uno dei concili più importanti per la definizione della fede cristiana, in opposizione alle tesi ariane. In questo dettagliatissimo studio di Samuel Fernández vengono approfonditi tutti gli antecedenti storici che hanno portato alla convocazione del concilio basandosi però soprattutto sulla rilettura attenta delle fonti storiche del tempo. Dagli scritti dei protagonisti del dibattito dell’epoca si coglie infatti una narrazione abbastanza diversa rispetto a quanto comunemente interpretato. Dietro alla figura di Ario si può cogliere infatti la presenza ben più agguerrita di altri personaggi (Eusebio di Cesarea, Marcello di Ancira…): questo volume contribuisce a fare chiarezza sulla posizione di ognuno dei protagonisti, per una lettura del concilio più rispondente a quanto possiamo leggere nei testi contemporanei.
La vita cristiana è la vita dell'uomo come figlio di Dio in Cristo per mezzo dello Spirito Santo. Essa è nella sostanza un dono di Dio, che richiede però la libera accettazione e collaborazione da parte dell'uomo. Si sviluppa in ogni fedele come vita vissuta, susseguente alla autocomunicazione di Dio in Cristo, all'interno della comunità ecclesiale sotto la guida autorevole dei Pastori. La teologia morale costituisce la comprensione scientifica e l'esposizione sistematica di questa vita. Ricordando le parole del Concilio Vaticano II, la teologia morale deve illustrare scientificamente «l'altezza della vocazione dei fedeli in Cristo e il loro obbligo di apportare frutto nella carità per la vita del mondo» (Optatam totius, n. 16). Questo è stato il principio architettonico che ha ispirato la preparazione del presente manuale: spiegare teologicamente gli elementi fondamentali della vita cristiana. L'opera è stata concepita anche come sussidio per lo studio della teologia morale fondamentale. Essa si rivolge prevalentemente a coloro che realizzano gli studi istituzionali di teologia in Seminari o Facoltà ecclesiastiche, oppure compiono studi di analoga natura negli Istituti Superiori di Scienze Religiose. Tale finalità ha comportato la scelta metodologica di presentare con chiarezza gli elementi offerti dalla Rivelazione e dalla dottrina cattolica per una piena comprensione della vita cristiana, distinguendoli dalle diverse impostazioni filosofiche e teologiche. Tuttavia, l'opera non è una mera esposizione "teologicamente neutrale", ma un tentativo di esporre la teologia morale cattolica sulla base dei più recenti sviluppi dell'"etica delle virtù".
Questo «Millennio» rappresenta la prima edizione integralmente tradotta dal latino, annotata e con apparati filologici, di un'ampia selezione dell'innografia cristiana d'Occidente costituitasi a partire dal IV secolo e proseguita poi in età moderna fino ai nostri giorni. Si tratta dei testi entrati nella Liturgia horarum iuxta Ritum Romanum, cioè nel corpus approvato e utilizzato nella liturgia delle Ore dalla Chiesa cattolica di rito romano. A parte Ilario di Poitiers, della cui produzione sono stati tramandati solo sparuti inni frammentari, il più antico innografo è sant'Ambrogio, vescovo di Milano, operante negli ultimi decenni del IV secolo. I suoi testi poetici e quelli dei primi secoli dell'innografia cristiana sono preghiere in metrica latina, ma con caratteristiche già volte a ritmi di indole più popolare. Gli inni cristiani d'Occidente coniugano forme della poesia latina classica con i temi e i contenuti più cari al Cristianesimo. Per questa mescolanza di sacro e profano non hanno avuto vita facile in alcuni periodi, soprattutto nell'alto Medioevo, avversati talvolta dagli ordini monastici più rigidi e anche dalle autorità ecclesiastiche, che in certe fasi storiche ritenevano solo la parola di Dio, dunque solo Antico e Nuovo Testamento insieme, degna di essere pronunciata o cantata nella liturgia. Ciò nonostante, la tradizione innografica si è via via consolidata, anche per la sua grande forza di coinvolgimento dei fedeli. Ed è interessante vedere come gli inni cambino il loro aspetto letterario nel corso dei secoli. Per esempio nel Rinascimento, a parte il ricorso a forme metriche più eleganti e ricercate, entrano in gioco addirittura personaggi della mitologia classica accanto alle figure della religione cristiana. Dunque la stratificazione del corpus innografico è arrivata a contenere tutti gli aspetti della spiritualità e della devozione cristiane assunti nel trascorrere dei secoli, nelle forme che la sensibilità culturale dei vari periodi storici ha richiesto. Nel XVII secolo gli inni vengono ordinati e attentamente revisionati da una commissione istituita da papa Urbano VIII. Questa fase di assestamento è anche il momento in cui avvengono gli ultimi ingressi di rilievo nel corpus, che comunque ha continuato, seppur più sporadicamente, ad arricchirsi fino al Concilio Vaticano II. Il volume è curato da Federico Giuntoli, che già è stato fra i curatori della "Bibbia" nei «Millenni» (ora anche in edizione economica). Oltre al delicato lavoro di traduzione, ha cercato di attribuire ogni inno al suo autore e di descrivere i processi editoriali delle singole tradizioni testuali. Completano il volume una serie di indici e un ricco apparato iconografico: ogni inno viene infatti illustrato con gli incipit delle sue notazioni gregoriane originali, e undici tavole fuori testo riproducono pagine di innari e antifonari da manoscritti medievali.
Pochissime scoperte di testi patristici possono competere col ritrovamento di 29 omelie di Origene (185-254) sui Salmi nel 2012. Una nuova catalogazione della Staatsbibliothek di Monaco ha messo in luce nel Codice Greco 314 la presenza di quattro omelie note in versione latina e venticinque inedite. L'attribuzione a Origene, oltre alla lista delle opere tramandataci da Gerolamo, trova piena conferma dai contenuti. Dopo l'edizione critica (Berlino 2015), la pubblicazione delle omelie in italiano è affiancata da un testo greco riveduto e da un approfondito commento. La raccolta omiletica più vasta di quel genio della Bibbia che è stato Origene ci documenta il suo cantiere esegetico principale: il Salterio l'ha accompagnato dall'inizio alla fine. Testo di rivelazione profetica, istruzione morale e nutrimento spirituale, i Salmi sono soprattutto per Origene l'espressione della voce di Cristo e della Chiesa, suo corpo mistico.