Questa Via crucis si rivolge a tutti, perché, davanti alla sofferenza e alle prove della vita, tutti si pongono delle domande e tutti ricercano delle risposte che possano rasserenare il cuore, delle luci di speranza per guardare al futuro con più ottimismo. La finalità di questo testo, quindi, è di stimolare delle domande e far nascere nel lettore risposte che lo confermino nella fede in Gesù Cristo, morto e risorto per la salvezza dell'umanità. Ogni stazione della Via crucis fa scaturire dal cuore un "perché" stupito, indignato, ma non rassegnato, che chiede una risposta per ciò che contempla.
Una via crucis con al centro il tema della speranza. In Cristo sofferenza e morte non sono più l'ultima parola sull'uomo, lo sono, invece, perdono e vita eterna. Ha speranza chi vive con la certezza che in Gesù ogni uomo è legato alla misericordia divina. Lo attesta il grande passato del Primo Testamento e, soprattutto, la vita risorta narrata nel Nuovo. Questo porta il cristiano a viere il presente, per quanto drammatico possa essere, con la certa speranza che Dio interviene sempre nella storia per condurre l'uomo al suo destino di bene, di vita e di salvezza.
"La speranza è audace, sa guardare oltre la comodità personale, le piccole sicurezze e compensazioni che restringono l'orizzonte, per aprirsi a grandi ideali che rendono la vita più bella e e dignitosa" Papa Francesco
Questa Via crucis è un'opera "doppia", in cui alla perdita di sé che caratterizza il cammino di Cristo verso il Calvario fa da contraltare il cammino dell'uomo moderno, il tipico businessman, verso la piena realizzazione di sé. Chi è il vincitore? Qual è l'"Ora" della vera rivelazione dell'umano? Quella del crocifisso o quella del padrone del mondo? In fondo: a Dio o a Satana - ci dice Mencarelli -, a chi vogliamo guardare come nostro salvatore? Nessuno dei due ha una strada facile, nessuno dei due si può seguire senza ferirsi, ma (per dirla con un riferimento all'ultimo romanzo di questo poeta dell'oggi) a chi "chiedere salvezza-, poiché tutti la chiediamo? Un'opera per entrare, laicamente, nel mistero delle domande sul credere e sulla vera umanità dell'uomo.
Un sussidio per la celebrazione comunitaria della Via Crucis, che invita a vivere questo momento da "pellegrini di speranza", partendo dalle parole di papa Francesco nella bolla di indizione del Giubileo 2025. A ogni stazione una riflessione, tratta dalle omelie e dalla catechesi dei papi Francesco, Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, consente di sostare con uno sguardo di profondità e partecipazione.
Non basta credere per essere cristiani. Non basta oltrepassare una porta per sentirsi liberi e dire di essere "cristiani in uscita". Non basta percorrere una strada in salita per raggiungere l'obiettivo e sentirsi "giubilati". Se c'è una strada da percorrere per vivere il giubileo dobbiamo stringerci la mano e passare dalla disperazione alla risurrezione senza lasciare nessuno durante il cammino. Gli affamati, i migranti, le donne usate, gli ammalati e i bambini abbandonati ci chiedono di non essere commiserati, ma amati e riscattati. La quaresima non è tempo di disperazione. Non è orientata al Venerdì Santo, ma alla Pasqua di risurrezione. Per questo non è il tempo delle mortificazioni, ma è il tempo delle vivificazioni. Si tratta di scoprire forme nuove e originali per vivere nella dinamica del dono che innalza la qualità della propria vita mettendola in sintonia con quella del Cristo vivente e così sperimentare la Pasqua come pienezza della vita del Risorto. È questa la via crucis del giubileo. Ti invitiamo a percorrerla per "azzerare" tutto quanto ci impedisce di sentirci amati da Dio per poterlo comunicare a tutti ... nessuno escluso.
E quando volgiamo lo sguardo alla Croce dove Gesù è stato inchiodato, contempliamo il segno dell'amore, dell'amore infinito di Dio per ciascuno di noi e la radice della nostra salvezza. (Papa
Francesco, Angelus 14 Settembre 2014).
Bellissima VIA CRUCIS con meditazioni evangeliche del noto autore e biblista padre Ubaldo Terrinoni.
Mettendoci in ascolto di Dilexit nos, l’ultima Lettera Enciclica scritta da papa Francesco "sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo", cercheremo di rispondere all’appello dell’evangelista Giovanni che ci invita ad alzare "lo sguardo verso colui che hanno trafitto" e a cadere in ginocchio davanti al mistero dell’amore umano e divino del suo cuore che, donandosi oltre ogni ragionevole motivo umanamente comprensibile, ci ha rivelato le ragioni della "speranza che non delude" e che solo cuori purificati e rinnovati dall’azione dello Spirito possono comprendere. I sei schemi di via Crucis: Prima settimana di Quaresima: la croce un cuore che precede nell’amore; Seconda settimana di Quaresima: La croce un cuore che ripara le ferite; Terza settimana di Quaresima: La croce un cuore che raccoglie i frammenti; Quarta settimana di Quaresima: La croce un cuore che consola gli afflitti; Quinta settimana di Quaresima: La croce un cuore che perdona le offese; Settimana Santa: La croce un cuore che palpita per la vita del mondo.
Una via crucis che nasce dall'esperienza vissuta davanti alla sofferenza umana e alla morte di persone amate, lasciandosi interpellare, attraverso la meditazione della Passione di Gesù, sul senso del dolore umano e cercando nella fede la luce che può diradarne la fosca caligine che altrimenti attanaglia il cuore. Don Massimo Tellan, partendo dai brani evangelici che scandiscono le tappe tradizionali del cammino della croce, ci conduce in una meditazione personale e comunitaria in cui il nostro dolore si misura con quello di Cristo: ogni stazione ha una riflessione e una preghiera che rendono vivo nell'oggi il percorso che va dall'agonia nel Getsemani al sepolcro, con un'apertura finale, molto poetica, sulla resurrezione di Cristo e nostra.
Le meditazioni di questa Via Crucis prendono spunto dalla Lettera enciclica di papa Francesco sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo (Dilexit nos, 24 ottobre 2024) e ne riportano le frasi più salienti. Le stazioni sono tradizionali e le invocazioni sono tratte dalle litanie al Sacro Cuore di Gesù.
La Quaresima è un viaggio del cuore. Questo sussidio guida i bambini stazione dopo stazione lungo la Via Crucis, mostrando come la preghiera e l'Amore di Cristo possano trasformare la sofferenza in Speranza. é nel mistero della Passione che scopriamo insieme la forza vera dell'Amore e della preghiera. Ogni tappa contiene una meditazione, una preghiera e un'attività pratica. Età di lettura: da 7 anni.