Da chi mai i santi hanno preso animo e fortezza per sopportare le persecuzioni, i tormenti e la morte, scrive sant'Alfonso in quest'opera, se non dalle pene di Gesù crocifisso? Cosa fare per amare perfettamente Dio? Il Signore rivelò a s. Alfonso che per giungere al perfetto amore non c'è esercizio più adatto che meditare spesso sulla sua Passione. Quest'opera preziosa aiuterà sulla via della santità chiunque la legga con attenzione e amore.
Il Cardinal François-Xavier Nguyên Thuân, vietnamita (1928-2002), durante il regime comunista nel suo Paese fu arrestato e subì una durissima prigionia durata 13 anni. Traendo spunto da questa testimonianza di fede gioiosa e di speranza luminosa, l'autore del libretto offre alcune belle pagine di spiritualità per un incontro festoso e consolante con il Signore Gesù.
Pagine di saggezza, quasi tutte di autori antichi, cristiani e non sul tema del viaggio, inteso sia come cammino interiore e spirituale, sia come viaggio materiale e concreto (ad esempio Teresa di Lisieux in Italia, Egeria in Medio Oriente, Melania a Gerusalemme oppure il Pellegrino russo in Siberia).
Una raccolta di istruzioni e consigli dei monaci del IV-V secolo su cibi, abitudini alimentari e attività spirituali in cui si evince che la misura è la norma per eccellenza di una dieta parca e frugale assunta come concezione di vita.
"Ogni giorno la vita ci pone nuovi interrogativi, senza che siamo noi a cercarli. E ogni giorno ci si presenta la sfida di trovare una risposta di volta in volta diversa e del tutto nostra, personale. Le mie risposte non vogliono essere intense come ricette universali per la soluzione di un problema, bensì come invito a osservare la propria situazione con occhi diversi, scoprendo il senso dell'esperienza che viviamo." (Anselm Grün)
"Il tempo della giustizia divina è irreversibile, ma voi figlioli, potete abbreviare questi giorni con la vostra preghiera; ricordatevi che la potenza della preghiera, quando è fatta con fede e in gruppo, placa la giusta ira di Dio. La preghiera è la vostra protezione". I messaggi di Enoch sono riconosciuti dalla Chiesa come Rivelazioni Private.
"Maria è stata una delle figure di riferimento nella mia ricerca di fede, proprio perché mi sono avvicinato a lei come alla madre dei discepoli. Ho imparato tanto, negli anni della mia giovinezza, dalle sue misurate parole e dai suoi gesti raccontati con immenso garbo dagli evangelisti, e la fede mi ha spalancato a una inattesa visione del mondo. Con Maria ho avuto un rapporto fatto di sguardi interiori e di cenni d'intesa, di presenza discreta e fedele: per me rappresenta, a tutt'oggi, una vera madre e una sorella spirituale."
Una riflessione per ogni giorno dell'anno con Fratel Cosimo, una riscoperta delle preghiere del cristiano attraverso i suoi insegnamenti fondati su una formidabile spiritualità mariana, tipica della Madonna dello Scoglio. Proposte di vita che riscaldano il cuore a diretto contatto con l'amorevole tenerezza di Maria, raccolti e ordinati da padre Rocco Spagnolo. Fratel Cosimo, cui è apparsa la Madonna l'11 maggio 1968 a Santa Domenica di Placanica (Calabria), ha impegnato la sua vita per aiutare i fratelli nella fede a ritornare alla preghiera e alla spiritualità. Da allora sono milioni i pellegrini di tutto il mondo che sono accorsi allo Scoglio della Madonna.
Il testo è strutturato in un centinaio di brevi pensieri sul tema dominante del silenzio. I pensieri, dal linguaggio a volte aforistico e poetico, seguono un percorso, un cammino, che parte dalla costatazione del predominio del rumore, prodotto alienante dell'odierno esistere inautentico dell'uomo, per inoltrarsi nella ricerca dell'autentico significato della parola, dell'ascolto, del dialogo e del rapporto interpersonale. Nel cammino si va via via chiarendo la molteplicità di forme e significati del silenzio, con la radicale distinzione tra le sue forme degenerative e spurie e il suo autentico e profondo significato. L'essere del silenzio si manifesta come la precondizione necessaria e imprescindibile dell'essere della parola, dell'ascolto, del dialogo e dell'altro. Il mondo del silenzio è il luogo del loro esistere autentico, nel bene e nel dono reciproco dell'amore accolto e vissuto concretamente. In questo luogo ogni singolo uomo è chiamato ad amare donandosi.
Si tratta di riflessioni su alcuni passi della Scrittura, fatti da una persona colta, che riteneva i credenti quasi dei creduloni e dei sempliciotti, che si lasciavano ingannare da favole. Ha cominciato a leggere i Vangeli "per dovere di studioso di letteratura" e gli sembrò che il libro gli parlasse del suo quotidiano, di ciò che accadeva durante la giornata. Quindici capitoli, di diversa lunghezza, prendono spunto da episodi o frasi dei Vangeli e riflettono sulla luce che essi gettano sulla realtà della vita, con creatività e arguzia da letterato consumato (basta vedere i titoletti dei capitoli: Il diritto di fare sciocchezze; I cagnolini di Dio; La cattiveria delle "brave persone"), che facilita nel lettore l'appropriarsi delle intuizioni profonde nella radicalità a cui il Vangelo chiama.
Una sana ed equilibrata alimentazione dona armonia alla persona e mantiene in buona salute fisica, psicologica e spirituale. Occorre quindi essere responsabili di quanto, come e che cosa si mangia: gli eccessi non procurano né benessere né serenità. L'autodisciplina e la conoscenza dei valori nutritivi degli alimenti sono indispensabili per vivere sani, per avere un aspetto piacevole e buone relazioni con gli altri.
"Accendere la passione per la lettura è un processo misterioso. Non ci sono regole e non si danno istruzioni per l'uso. È in gioco la motivazione. Il docente appicca un fuoco destinato a bruciare in modo autonomo. Non è solo un docente. Casualmente, come accade, è un piromane". Quando Stendhal scopre che del suo libro De l'amour, dopo anni dalla pubblicazione, si sono vendute solo tre copie si fa dare dal libraio l'indirizzo dei tre compratori e vuole conoscerli di persona per chiedere loro un giudizio su quelle pagine. Oggi anche gli scrittori dispongono di profili Facebook e i lettori hanno dimestichezza con i mezzi di comunicazione elettronicamente assistiti, che velocizzano ogni ricerca, ma ridimensionano la funzione che la pagina scritta ha sempre esercitato: il raccoglimento interiore e la conoscenza di sé. Il pamphlet di Franco Ferrarotti riassume i rischi individuali e sociali del tramonto della "civiltà della carta" e critica la pervasività del digitale. "Non credo, come molti dicono, che si tratti solo di usare bene Internet. Usato bene o male, questo straordinario strumento ha effetti collaterali inevitabili: schiaccia sul presente, non consente il ritorno critico su di sé e sulle proprie esperienze passate, attenua il vincolo logico nella costruzione delle proposizioni, privilegiando l'affastellamento dei temi su un piano orizzontale".