"Si legge", scrive Giorgio Vasta nel testo che accompagna queste "Lettere familiari" di Giorgio Manganelli, "intromettendosi tra i bisbigli degli innamorati o dei fratelli, risalendo lungo la spirale che lega un figlio a una madre, il respiro di un padre a quello della figlia. Si legge di ciò che è stato il quotidiano degli altri, che a volte fiorisce improvviso e a volte se ne resta legnoso, un quotidiano che è progetto, problema, fantasticazione, ricerca, inciampo, delusione, e dunque si leggono le circostanze minute delle giornate, le attese, i preparativi, i presentimenti e i dispiaceri, tutte le piccole vicende del corpo - le eccitazioni, i disturbi -, si leggono i desideri, i tormenti, le ambizioni, le frustrazioni, tutti i farò e dirai e andremo e saremo: l'esistenza che mentre accade è sempre un po' baldanzosa un po' patetica, cieca e sorda, timida, famelica, simultaneamente vulnerabile e indistruttibile; e ancora, continuando a fare irruzione nella dimora delle confabulazioni private si legge di come a un certo punto la morte smaglia il tempo, separando il tempo dal tempo e insieme umiliandolo, e allora la scrittura tenta di farsi consolazione per provare a stare dentro la scomparsa".
"Ogni mattina quando mi sveglio saluto lo Spirito Santo e Lo invito ad accompagnarmi nel corso della giornata e ad assumere la guida su tutte le mie attività. Egli lo fa davvero. Gli dico: 'Buon giorno, Spirito Santo! Lavoriamo insieme oggi e io sarò il Tuo strumento. Ogni sera, prima di coricarmi, ripeto di nuovo: 'Com'è stato meraviglioso lavorare anche oggi con Te, Spirito Santo!'" Paul Yonggi Cho Anche tu puoi avere lo stesso rapporto personale ed intimo con lo Spirito Santo che, come afferma Paul Yonggi Cho, sta al cuore del suo efficace ministero. Paul Yonggi Cho si riconosce come il socio minore dello Spirito Santo nel suo lavoro quotidiano, consistente nel realizzare quella porzione del piano che Dio gli ha assegnato. Impara come puoi permettere allo Spirito Santo di essere il tuo socio principale nella vita di tutti i giorni. Lasciati ispirare dalla testimonianza personale di Paul Yonggi Cho, in cui viene descritta la sua relazione di lavoro con lo Spirito Santo. Impara di più sulla Persona e sull'opera dello Spirito Santo, per darGli la possibilità di guidarti più efficacemente. Apriti alla comprensione dei doni dello Spirito Santo.
I Volti di Fuoco delle donne del Primo Testamento scorrono in questa intensa lectio di suor Cristiana Dobner fondata sul testo biblico e sulle tradizioni rabbiniche. Donna dopo donna, nella storia del popolo eletto, fino a giungere a Mirjam di Nazareth che incarnerà la Promessa. Le madri d'Israele (come Sara, Rebecca, Rachele...), le profetesse Deborah, Giuditta, Ester...), le donne benedette (Giuditta, Ruth, Giaele) e tante altre, abbagliano per la loro Bellezza, contagiano per il loro coraggio, animano per aver plasmato il destino del popolo d'Israele. Tutte insieme costituiscono quel lungo solco da cui fiorirà Mirjam di Nazareth, la donna più coraggiosa della storia del Cristianesimo. Cristiana Dobner, nata a Trieste nel 1946, è traduttrice dal tedesco, inglese, francese, spagnolo, olandese, ebraico, russo. Dopo laurea in lettere e filosofia alla Scuola di Lingue Moderne per traduttori ed interpreti di Conferenze all'Università di Trieste, entra nell'ordine delle Carmelitane Scalze. Attualmente vive nel monastero di S. Maria del Monte Carmelo a Concenedo di Barzio (Lecco) e collabora con numerose riviste, testate e con l'agenzia SIR. Tra le sue ultime pubblicazioni: "Edith Stein ponte di verità" (2015), "Dove l'acqua scorre. Dalla Creazione alla Gerusalemme di lassù" (2015), "L' eccesso. Carlo Maria Martini e l'amore per Gerusalemme" (2014).
«Amo l'Italia. Proprio l'anno scorso, mentre mi trovavo ai piedi della statua di Giordano Bruno a Campo de' Fiori a Roma, pensavo alla lunga storia del negazionismo e a come esso sia sempre stato alimentato da chi ha un interesse specifico, solitamente l'avidità o il potere, nel mettere a tacere coloro che vorrebbero dirci la verità. Oggi, rispetto ai tempi di Giordano Bruno, sono cambiate le tattiche, ma non l'obiettivo: la disinformazione è la nuova censura. Sono felice che, prendendo in mano questo libro, vi siate uniti a me nella lotta contro la disinformazione. Come ho sempre detto, il primo passo per vincere una guerra dell'informazione è ammettere di esserne coinvolti. Quando l'avrete finito, regalate questo libro a un amico». Prefazione di Giorgia Serughetti.
Come è nata Roma? Perché si è scelto di vivere proprio lì? Come si fa a trovare le tracce delle sue origini tra le molte stratificazioni che ha avuto nel tempo? Il libro parte dal più antico popolamento dell'Agro romano mezzo milione di anni fa, passando per le vicende dei primi agricoltori, fino alla concentrazione di genti attorno al guado sul Tevere e alla veloce crescita che le fece assumere le dimensioni di città, per arrestarsi proprio poco dopo la data mitica della fondazione, il 753 a.C. Fanno parte della trattazione la ricostruzione dei mutamenti del paesaggio a partire dal Pleistocene, una breve rassegna della fortuna del mito delle origini nell'arte, nella letteratura e nel cinema, una "guida" a musei e siti archeologici legati alle testimonianze del "prima" Roma.
La famiglia è un soggetto di cui tutti hanno esperienza. Ma quando osserviamo una famiglia, cosa osserviamo realmente? Che caratteristiche hanno le relazioni familiari e che cosa le connota in modo specifico? Questo libro offre una presentazione sistematica degli elementi distintivi dell'essere famiglia, a partire dalla prospettiva sociologica, con riferimento al presente e al contesto italiano. L'osservazione sociologica consente di evidenziare come la famiglia sia un oggetto particolarmente complesso, con caratteristiche variabili rispetto alla sua struttura e alla diversa disponibilità di capitale sociale, culturale e di reddito. Il volume ripercorre i principali cambiamenti che hanno investito la famiglia nel contesto contemporaneo, caratterizzato da processi di frammentazione dei legami, evidenziando le sfide più rilevanti e urgenti, tra cui le scelte procreative, l'invecchiamento, i processi migratori, la socializzazione e l'educazione delle nuove generazioni, i rapporti tra i generi e le generazioni, tra famiglia e comunità.
La figura e l'opera straordinaria della beata Armida Barelli vengono presentate nel volume dando a lei la parola, partendo dai suoi scritti. Il testo raccoglie infatti quasi tutti gli articoli che Armida ha scritto sulla rivista mensile «Fiamma Viva», fondata nel 1921 per la Gioventù Femminile Cattolica italiana, come ricorda il sottotitolo («Rivista della gioventù femminile»). L'impegno educativo, rivolto in particolare alle giovani donne italiane, è una delle connotazioni costanti dell'azione e dell'opera della Barelli, che, nel primo numero, quasi un programma, scriveva: «scopo della pubblicazione [è quello di] contribuire a dare alla fanciulla cristiana ed italiana il disegno della via che essa deve seguire per trasformare se stessa, la propria famiglia, la società». Il desiderio che sottostà alla rivista è quello di formare nelle giovani donne coscienze mature, persone capaci di un ruolo attivo nella società e nella Chiesa. Si aprivano tempi nuovi per le donne e Armida Barelli, con questa rivista, intercetta i cambiamenti in atto e accompagna questo cammino non facile delle donne chiamate, come già aveva intuito Benedetto XV, a passare dall'ambito tradizionale, vissuto tra le pareti domestiche, a quello nuovo «in mezzo alle vie, anche nelle pubbliche piazze». La Barelli stessa vive in prima persona queste trasformazioni e la rivista testimonia un passaggio dall'immagine più tradizionale di sposa e madre a quella di donna consapevole di poter diventare protagonista del proprio destino. Una rivista, dunque, che sostenga la formazione, ma anche il legame tra le giovani donne italiane e sia di supporto alla presenza delle donne cattoliche nella vita del Paese e della Chiesa.
Con quest'opera in tre volumi Klyne Snodgrass mira a fornire una guida in tutto esaustiva allo studio delle parabole di Gesù. Il sottotitolo rende esplicita la posizione dell'autore: suo scopo è di illustrare le parabole secondo gli intenti che queste avevano per Gesù. Intenti che è possibile fare emergere mediante la ricostruzione del contesto della singola parabola: il contesto in generale del mondo mediterraneo, greco, latino e giudaico, e il contesto più immediato in cui la parabola si fa leggere nel singolo evangelista e nel discorso in cui questo la racconta. A un'introduzione approfondita al genere della parabola nel mondo antico e nella ricerca odierna, il primo volume fa seguire l'esame delle parabole di grazia e misericordia, e di quelle di smarrimenti e del seminatore, che in un certo senso è la parabola sulle parabole.
Nel romanzo di Sarban "Il richiamo del corno", un ufficiale della Marina britannica sperimenta l'incubo di risvegliarsi in un mondo nazificato, dove i prigionieri-schiavi sono selvaggina per la caccia di un feroce sovrano: un'allarmante rappresentazione della storia come avrebbe potuto svolgersi - o ucronia, come l'ha definita nel 1876 Charles Renouvier. Che nasca dal rimpianto o dalla ribellione, da un credo filosofico-religioso o dall'attrazione per gli infiniti possibili, ogni opera ucronica è destinata a falcidiare certezze, a dinamitare la nostra visione del mondo, giacché insinua il dubbio che la storia sia un gigantesco trompel'oeil e che anche la più confortante realtà possa di colpo vacillare, spalancando abissi angosciosi. A questo sovversivo genere letterario, cui lo lega una tenace passione, Emmanuel Carrère ha dedicato una seducente riflessione che, oltre a ripercorrerne le tappe salienti, ne addita le sconcertanti implicazioni: i regimi totalitari non hanno del resto adottato la tecnica ucronica per imporre una storia controfattuale? Ma c'è di più: proprio quando sembra rivestire i panni del teorico sottile e distaccato, Carrère ci trascina nel laboratorio da cui sono nati "I baffi" e "L'Avversario", dove vite parallele e alternative sgretolano quella fragile costruzione che è la nostra identità. E ci svela che, dalle più innocenti rêverie retrospettive fino alle devianze che sogniamo o paventiamo, l'ucronia è sempre dentro di noi.
Nella «vita precedente» a quella che lo avrebbe eletto massima autorità sul Covid-19 - pandemia di cui sarebbe diventato l'involontario profeta - David Quammen è stato anche, se non soprattutto, un avventuriero audace e insieme scanzonato. E, in quella veste, autore di una serie di memorabili reportage per «National Geographic», che nell'arco di vent'anni lo hanno portato nei luoghi più riposti (e spesso meno affabili) del pianeta: dall'«abisso verde» di paludi del Congo alle giungle impenetrabili del Gabon, fino alla Patagonia e alla Kamcatka. Scritti con taglio e stile memori dell'amato modello faulkneriano, quei reportage sono vere immersioni visionarie, non di rado esilaranti, nella «natura selvaggia» e nella sua abbagliante - ma ogni giorno più precaria - esibizione di biodiversità. Alcune regioni di questo tour de force sono già familiari ai lettori di altri libri di Quammen, a cominciare da Spillover. Qui, però, l'esotismo allucinato e la fauna variegata di quei luoghi non sono inquadrati come «serbatoi di terrore» nella nostra problematica convivenza coi virus; piuttosto, come un labirinto di delicati ecosistemi, sempre più minacciati dall'invadenza antropica. Questo libro si presta dunque a essere letto in molti modi: come «una serie di dispacci da una battaglia all'ultimo sangue» - la battaglia per il futuro della diversità biologica sul nostro pianeta - travestita da romanzo di avventure, o viceversa. Ma anche come un invito a risintonizzare il nostro battito cardiaco con quello nascosto nelle vastità dimenticate della natura di cui siamo parte. Dopotutto, scrive Quammen, è ancora possibile, basta restare in ascolto.
È vero, la scuola è in crisi, ma non è detto che questo debba comportare una resa. Questo libro nasce da una presa di coscienza: la scuola democratica ha una storia luminosa in Italia che passa per il metodo montessoriano, la scuola media unica, l'eliminazione delle classi differenziali, le riforme dell'inclusione, Barbiana e le mille sperimentazioni di scuole attive, un'editoria dedicata di valore internazionale. Una storia che va conosciuta e che soprattutto va rinnovata. Con questo scopo Christian Raimo ha riunito un gruppo di intellettuali, maestri, professoresse, pedagogiste, educatori che vivono, lavorano e studiano il mondo della scuola - dai nidi all'università, dai licei di periferia ai professionali di provincia - per disegnare la mappa di temi essenziali quali l'inclusione, la diversità, i sistemi di valutazione, le necessità educative dei bambini in età prescolare e molto ancora. Con loro ha disegnato una costellazione di storie, prospettive, proposte, metodologie, per una scuola nuova che assomigli ai nostri desideri e ai nostri bisogni. Contributi di Giulia Addazi, Fabio Bocci, Raffaele Cariati, Pietro Causarano, Cristiano Corsini, Michele Dal Lago, Simone Giusti, Franco Lorenzoni, Federica Lucchesini, Giusi Marchetta, Rahma Nur, Laura Parigi, Roberta Passoni, Fabio Poroli, Claudia Ricci, Marco Romito, Pietro Savastio.