"Non vedo come possiamo dire di riconoscere la validità del Concilio – anche se mi stupisce che un cattolico possa affermare di non farlo – e non accettare la riforma liturgica nata dalla Sacrosanctum Concilium. La non accettazione della riforma, così come una sua comprensione superficiale, ci distrae dal compito di trovare le risposte alla domanda che torno a ripetere: come possiamo crescere nella capacità di vivere pienamente l'azione liturgica?" (Papa Francesco, Desiderio desideravi, n. 31).
Je ne vois pas comment on peut dire que l'on reconnaît la validité du Concile - bien que je m'étonne qu'un catholique puisse prétendre ne pas le faire - et ne pas accepter la réforme liturgique née de Sacrosanctum Concilium. La non-acceptation de la réforme, ainsi qu'une compréhension superficielle de celle-ci, nous détournent de la tâche de trouver les réponses à la question que je reviens à répéter : comment pouvons-nous grandir dans la capacité de vivre pleinement l'action liturgique?(Papa Francesco, Desiderio desideravi, n. 31)
L'Editrice Shalom ha voluto dedicare a santa Rita da Cascia un volume colorato e vivace perché la sua meravigliosa vita e il suo messaggio di pace e di perdono mai così attuale come oggi raggiungano i bambini! Rita, nota come la Santa dei casi impossibili, è infatti una delle sante più amate e conosciute: figlia, sposa, madre e poi monaca, ha sempre avuto la certezza della vicinanza di Dio, in ogni momento della sua vita. Il racconto, breve e scritto a misura di bambino, è accompagnato da illustrazioni belle e divertenti che catturano gli occhi. È un libro che i genitori possono leggere con i bambini più piccoli e che i bambini più grandi possono leggere da soli, perché è scritto in stampatello maiuscolo, con un carattere che facilita la lettura. Età di lettura: da 3 anni.
I diaconi, per loro natura, camminano in una direzione profetica: la loro attenzione per il mondo della salute è un richiamo per la Chiesa tutta a prestare attenzione a chi attraversa momenti di sofferenza o porta nella propria carne i segni della fragilità. Il volume si presta alla proposta di un cammino vocazionale per quanti già operano in pastorale della salute su mandato e in stretta collaborazione con il Vescovo proprio e scoprono il "di più" che viene da Dio: come suggerisce spesso papa Francesco, questa è l'ora di una Chiesa in uscita.
Mons. Enrico Solmi, in questo libro agevole ma esaustivo, analizza dai molteplici punti di vista sociale, giuridico e etico i grandi e fondamentali temi del fine vita dai modelli bioetici all'eutanasia in un momento storico in cui sono quantomai di interesse e rilievo. Con in vista sempre l'interesse sommo della persona umana.
Nuova edizione, quarta edizione, estratto dall'edizione da leggio.
Il libro è contenuto in una custodia in pelle.
Il volume ripercorre la straordinaria vicenda umana del Domenicano Henri Didon, protagonista delle origini del Cio, il massimo organismo sportivo internazionale, che contribuì a fondare a fine Ottocento con l'amico Pierre de Coubertin. Nell'ottica del rinnovamento del sistema educativo ai fini della formazione integrale della persona, Didon assecondò l'idea di Coubertin di utilizzare gli sport atletici nelle scuole. Questo fu solo l'inizio di un progetto, con radici tomiste, che ha visto nascere il famoso motto "Citius, altius, fortius", vera e propria "palestra di virtù".
Come aiutare gli altri? Quali sono gli strumenti efficaci nell'animazione educazione-formazione di ogni persona?. E' a queste domande che Crescere nella relazione si pone l'obiettivo di rispondere, facendo appello ale principali teorie e tecniche in campo psicologico e pedagogico, con una particolare attenzione al Counselling e alle possibilità da esso offerte nella relazione d'aiuto in genere e nella sua applicazione, specifica, nei campi pedagogico, sociale, pastorale e vocazionale: con gli adolescenti, la coppia e la famiglia, poveri e gli emarginati, i religiosi e gli aspiranti tali, laici. Per ciascuna di queste condizioni esistenziali, il testo indica possibili percorsi e strumenti. L'opera è collegata ad altri volumi dell'autore riguardanti la fondazione teorica dei percorsi di ascolto, il discernimento e l'accompagnamento, la risoluzione di problemi e la generazione di maggiore benessere personale e relazionale, con un particolare carattere pratico per il training di formatori, educatori e operatori del sociale e della vita ecclesiale.
La lettura di questo testo permetterà al lettore di approfondire contenuti che dovrebbero essere interiorizzati da tutti i professionisti dediti all'aiuto, all'educazione, e alla formazione integrale della persona.
Attraverso un itinerario scandito in sette giorni, questo testo ci fa compiere una vera e propria rinascita. Sette giorni come quelli della creazione primigenia, a dirci che la Parola del vangelo è per chi l'ascolta ri-creazione: dal caos al cosmo, dalle tenebre alla luce, dal sogno al risveglio. Noi esseri umani infatti siamo nati a metà, e la vita ci è data per compierci. Per questo abbiamo bisogno di uomini e donne che si facciano accanto al nostro impervio camminare. E Mario Zanotti con queste pagine si fa nostro compagno di viaggio. (dalla Prefazione di don Paolo Scquizzato).
Gli scritti contenuti in questo libro vorrebbero offrire un contributo per la comprensione della Parola di Dio nella civiltà contemporanea: ai credenti, a quanti si pongono in ricerca religiosa ea coloro che si considerano atei in modo onesto pensoso. Nati dalla predicazione nell'assemblea liturgica e ampiamente rimaneggiati, essi adottano un linguaggio laico, per nulla clericale e scevro da quelle astrattezze sacrali che risultano incomprensibili ai più, quando non anacronistiche desuete; tengono principalmente conto della vita della comunità cristiana nel cui grembo sono stati concepiti, ma senza chiusure all'attuale contesto socio-culturale. Soprattutto, sono imbastiti dal filo della speranza, questa virtù tenace in grado di rendere affidabile la fede credibile l'amore. E di liberare dalla Pasqua quella forza eversiva che intercetta e si innesta nelle ansie di liberazione degli individui e delle società umane rendendoci tutti, come Gesù, l'unico vero sovversivo, strenui partigiani dell' impossibile accaniti cultori dell'utopia evangelica. Vengono così a profilarsi in questo testo i tratti di una spiritualità secolare o dell'essere-aldiquà del cristianesimo, come direbbe Bonhoeffer, la sola in grado di persuadere nel profondo donne e uomini del nostro tempo.
"Il Figlio dell'Uomo" perché scrivere ancora su un tema tanto dibattuto, intorno al quale si sono pronunciati gli esegeti più autorevoli nell' arco di diversi decenni? La ragione della nostra scelta sta in una curiosità nata intorno a a un particolare all'apparenza marginale, un particolare appena citato durante il convegno internazionale "Il messia tra memoria e attesa" che si tenne a Venezia nel luglio 2003. In quella occasione, il biblista statunitense James Charlesworth ebbe dire: "Ogni studio sull'origine del figlio dell'uomo dovrebbe includere una discussione sulla presenza dell'espressione in Ezechiele". Abbiamo voluto riprendere la sollecitazione di Charlesworth per verificarne la validità alla ricerca di eventuali implicazioni che il riferimento al libro di Ezechiele potrebbe avere sulla lettura di "il Figlio dell'uomo" nel Nuovo Testamento. Ne emerge un quadro che trova nel libro di quel profeta la fonte più probabile da cui gli evangelisti ci pare abbiano attinto per delineare nella figura del Figlio dell'Uomo, la proposta di Gesù di fronte alle attese di Israele.