Per coinvolgere i ragazzi in un cammino quaresimale autentico e coinvolgente, è fondamentale proporre una Via Crucis che sia in sintonia con le loro esperienze di vita, pensata per aiutarli a rendere attuale e concreto questo momento tradizionale nella loro quotidianità. Accanto ai momenti di preghiera, inseriti nel contesto del catechismo e delle celebrazioni comunitarie, vengono suggeriti spunti pratici per tradurre ciò che si vive nella fede in azioni quotidiane, con gesti di amore, solidarietà e cura verso la comunità e l'ambiente. Questa proposta ha l'obiettivo di far vivere la fede come un'esperienza concreta, incoraggiando i ragazzi a interiorizzare il messaggio della Via Crucis e a trasformarlo in azioni significative nel loro quotidiano. Età di lettura: da 11 anni.
Matrimonio e verginità sono differenti narrazioni dell'amore cristiano, due diversi modi di amare che coesistono l'uno in funzione dell'altro. Partendo da questo assunto, don Aristide Fumagalli indaga, dal punto di vista etico e psicologico, su quali siano le forme sane della relazione femminile nel celibato maschile, spesso identificato con quello presbiterale, che in realtà nella storia ha trovato varie forme di espressione.
Rivolto ai bambini che si stanno preparando alla prima comunione, il testo accompagna i piccoli all'incontro con Gesù eucaristia. Le pagine stimolano alla scoperta dell'alleanza d'amore con il Signore, per crescere nella fede e porsi nuove domande sull'eucaristia e la Pasqua. In questa prospettiva non mancano i collegamenti con la Pasqua ebraica e dei piccoli suggerimenti per conoscere e vivere da protagonisti la messa domenicale. Età di lettura: da 7 anni.
Questa AGENDA DEL CATECHISTA accompagna il volume AMATI e offre un approfondimento dei medesimi temi trattati, attraverso altro materiale e stimoli di formazione. Contiene: la mappa concettuale dell'anno liturgico; i consigli del Don; i suggerimenti per le celebrazioni; le pillole di formazione; le attività da fare con i ragazzi; le proposte di preghiera personale; il registro delle emozioni; i suggerimenti di libri e canzoni per arricchire gli incontri.
Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo. La Chiesa e la vocazione dell'uomo e alcuni problemi più urgenti, come la dignità del matrimonio, la promozione del progresso della cultura, la vita economico-sociale, la promozione della pace, la costruzione di una comunità internazionale, sono i capitoli attorno ai quali si dipana il contenuto di questo documento e che rivelano la presenza attenta della Chiesa all'interno della realtà umana.
Nel dodicesimo volume della collana Catechesi in immagini, Monsignor Martinelli affronta una tematica che spesso emerge nelle conversazioni contemporanee: la dicotomia "Cristo sì, Chiesa no". Molti credono in Cristo, ma rifiutano la Chiesa. Con la sua consueta chiarezza e profondità, l'autore spiega come non sia possibile separare Cristo dalla Chiesa, sebbene sia legittimo fare una distinzione tra i due. Il libro guida il lettore in un percorso di riflessione che approfondisce l'identità di Cristo e della Chiesa, mostrando come esse siano inseparabili nella fede cristiana. Attraverso un approccio originale, il testo si arricchisce di immagini, collegate e illuminate dalle spiegazioni, grazie all'utilizzo di slides PowerPoint che ne esaltano il contenuto, rendendo l'esperienza di lettura più interattiva e stimolante.
«L'ascolto è particolarmente delicato quando ci si trova in situazioni di profondo dolore: lo sappiamo, chi soffre ha diverse modalità di esprimere il proprio disagio. Qualche volta sono lamenti, qualche volta possono essere grida di protesta, qualche volta - forse è capitato anche a voi - sono dei ragionamenti con cui uno cerca di dare una spiegazione a sé stesso della propria situazione, magari trovando anche delle giustificazioni» (Carlo R.M. Redaelli). «In questi anni, come pastorale della salute, abbiamo provato a declinare in maniera diversa il nostro "essere curanti a fianco dei curanti", come pure "a fianco dei sofferenti", e abbiamo capito che c'è bisogno di tutto noi stessi. È necessario il coinvolgimento totale delle nostre persone, che parta anzitutto dal riconoscimento dei nostri limiti e delle nostre ferite, per poterci poi affiancare ai sofferenti evitando il rischio di risultare poco credibili» (Massimo Angelelli)
La "Via dell'alba" è un percorso che si snoda lungo un sentiero dell'Eremo di Coltriciano, l'Eremo di Romena, e che è segnato da cinque tappe, ognuna contraddistinta da un verbo: svegliati, alzati, guarda, ascolta, immagina. Sono verbi e quindi indicano e suggeriscono un'azione, un movimento, un gesto: in fondo sono gli stessi movimenti e gesti che riempiono le nostre giornate. Antonietta accompagna il nostro svegliarci, alzarci, guardare, ascoltare e immaginare in modo che questo cammino possa essere di tutti e, idealmente, tutti possiamo percorrerlo, anche nelle nostre case. Lasciamoci prendere per mano da Antonietta e seguiamo i suoi passi.
Un pellegrinaggio quotidiano, quello di don Gianluca, cappellano di un ospedale di Brescia, fatto di incontri con persone che vivono un momento duro della loro vita, in cui emergono energie inattese che fanno sbocciare in loro motivi di speranza. La corsia diventa così "il santuario della speranza" e il malato il "pellegrino" capace di trasfigurare le sue difficoltà in opportunità. Ecco che le storie ordinarie di vita richiamano le vite di alcuni santi, creando una sorta di "gemellaggio" tra i santi del cielo e i "santi della terra". Da ogni incontro scaturisce un breve, ma intenso messaggio rivolto al lettore, per gettare nuova luce sul suo "cammino" nella "corsia della vita".
Questo testo, a due voci, si rivolge a coloro che aspirano a prendersi cura di sé e degli altri e fa riferimento a due ambiti di esperienza: la relazione di aiuto, secondo il modello dell'Analisi Transazionale, e l'Arte del Teatro. Praticare il training teatrale significa vedere, percepire, divenire consapevoli di sé, connettersi al proprio corpo per sciogliere le tensioni che limitano i gesti spontanei e intimi, vivere l'esperienza di Esserci, di Essere con gli altri, accedere alla propria Physis, l'energia vitale, e dar vita ad esperienze inedite, creative, che riguardano ciascun essere umano, le sue relazioni, la sua esistenza. Chi chiede aiuto come chi va a teatro «è alla ricerca delle ragioni della propria esistenza e crede che queste ragioni possano essere ricercate e trovate nella relazione con un altro essere umano». Speranza e fiducia, non sempre consapevoli, guidano e sostengono chi si avvicina all'arte del teatro e chi chiede aiuto. Proprio per nutrire la fiducia e la speranza di coloro che andranno a incontrare, gli analisti e gli attori si preparano, provano, dedicano tempo ed energie alla loro formazione in modo continuo senza giungere a una fine.
Le celebrazioni per il Tempo di Avvento e Natale sono una possibilità per offrire a sé stessi e alle proprie comunità di riferimento un momento di ascolto e di preghiera, di scoperta del grande mistero che la Chiesa celebra in questo tempo liturgico. Quattro sono le celebrazioni per il Tempo di Avvento: si medita la piccolezza di Maria, la sua disposizione ad accogliere il Signore, la sua capacità di gioire per l'evento meraviglioso del Natale del suo Figlio. Tre le celebrazioni nel Tempo di Natale: si contempla Maria come sposa, come madre e infine come colei che custodisce tutti gli eventi «nel suo cuore». Queste pagine tratteggiano un bozzetto della figura della Vergine Maria, cercando di delinearne i tratti essenziali, attraverso la Parola offerta dalla liturgia di questo intenso tempo liturgico.