Come aveva fatto con "La società signorile di massa", anche in questo libro Luca Ricolfi inventa una categoria sociologica nuova - il follemente corretto - per descrivere un fenomeno prepotentemente esploso negli ultimi dieci anni. Il politicamente corretto era nato, negli anni '70, con lo scopo di promuovere coesione sociale e rispetto dei soggetti più deboli. Ma la sua metamorfosi in follemente corretto, resa possibile dalla straordinaria espansione delle reti di comunicazione e dei social, ha finito per ottenere l'effetto contrario: il nuovo credo non solo restringe drammaticamente la nostra libertà di espressione, ma genera profonde fratture sociali che favoriscono l'ascesa di una nuova élite, autoreferenziale e lontanissima dal vivo sentire dei ceti popolari. L'autore conduce questa riflessione sia in termini fenomenologici - raccogliendo e raccontando decine di casi emblematici che mostrano il follemente corretto in azione - sia in termini analitici, mettendo a nudo il meccanismo che lo genera e ne assicura la propagazione. Luca Ricolfi affonda la critica in modo inesorabile, coraggioso, contro-intuivo, non risparmiando la politica, la scuola, l'economia, i social network, i nuovi poteri forti che, in nome dell'inclusione, stanno alimentando forme inedite di esclusione ed emarginazione dei più deboli.
Questo volume raccoglie diversi scritti (comprese alcune lettere) del Cardinale Paul Poupard su Scienza & Fede. Di formazione storica ma con un particolare interesse per la relazione tra ragione e fede, sin dall’epoca dei studi giovanili, e, nella sua veste di Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, per quest’ultima dimensione umana, il Cardinale Poupard ha dato probabilmente il maggiore contributo della Chiesa Cattolica a tale problematica dalla seconda metà del XX secolo in poi. In particolare, il volume ruota intorno ai tre momenti principali di tale lavoro: la cosiddetta Commissione Galilei (dal 1981 al 1992), il Giubileo degli scienziati (2000) e il progetto STO Q (2003-2010). Il Cardinale Poupard è sempre stato cosciente che tali iniziative rappresentavano soltanto un primo passo e che, quindi, il rapporto con la scienza, innanzitutto una sua piena comprensione ed assimilazione, costituisce una sfida anche per il presente e il futuro. Pertanto l’auspicio è che il percorso tracciato dal Cardinale possa continuare ad ispirare le prossime generazioni.
«Nel panorama della storia umana poche figure risplendono con la stessa intensità di san Francesco d'Assisi. Non è un personaggio relegabile nei secoli passati, ma una presenza vibrante che parla ancora e direttamente agli uomini e alle aspirazioni del nostro tempo». Cosa può dirci un uomo del 1200 come san Francesco rispetto alle sfide che siamo chiamati ad affrontare nel nostro tempo, nel nostro mondo in continuo mutamento? Cosa rende unico il «santo poverello», e perché è considerato ancora oggi una delle figure più importanti non solo della Chiesa, ma della storia dell'umanità? Sono solo alcune delle questioni su cui indaga l'arcivescovo di Torino Roberto Repole in questo libro, illuminante e innovativo perché lontano dall'essere l'ennesima biografia o una mera raccolta di aneddoti sulla vita del santo di Assisi. Il suo voto di povertà, l'amore per ogni creatura, la sua arte poetica sono fatti ormai noti: l'obiettivo dell'autore è invece quello di mostrare un lato inedito di Francesco, il vero motivo per cui, a distanza di otto secoli, il suo nome e il suo ricordo continuano a risuonare nell'immaginario comune, ad affascinare, ispirare e orientare l'uomo di oggi in un'epoca di profondo cambiamento o, come dice papa Francesco che dal santo ha preso il nome, in un radicale cambiamento d'epoca. Scopriamo così che san Francesco ha saputo come pochi altri adeguarsi alle trasformazioni del proprio tempo, incarnando un modello sorprendente di adattamento e resilienza; il suo messaggio, tramandato di generazione in generazione, può accompagnarci oggi verso le prove che ci attendono, insegnandoci a camminare in equilibrio sul filo sottile che separa saggezza tradizionale e nuove idee, tra l'importanza di preservare il passato e la necessità di guardare con fiducia e speranza verso il futuro.
Dopo generazioni di duro lavoro, la famiglia Cook è riuscita a trasformare un appezzamento acquitrinoso e inospitale in una delle fattorie più floride della contea di Zebulon, in Iowa. Larry, il capofamiglia, ha dedicato l'intera vita a realizzare questo sogno. La sua inaspettata decisione di ritirarsi e cedere la fattoria alle figlie, quindi, lascia tutti di stucco. Ginny e Rose, seppur sorprese, accettano con entusiasmo la proposta. Caroline, la sorella minore e unica delle tre a essersi trasferita in città, si oppone con fermezza, criticando apertamente anche l'acquiescenza delle sorelle. La reazione di Larry è violenta: la caccia di casa e la esclude dall'eredità. Questo primo sfogo del patriarca sarà solo il preludio di un comportamento sempre più indecifrabile, e di una presa di coscienza delle tre figlie che porterà a una trasformazione radicale dei rapporti familiari. Erediterai la terra è un romanzo ricco di colpi di scena e rivelazioni sconvolgenti, che offre una straordinaria reinterpretazione in chiave femminile e moderna del Re Lear shakespeariano.
Essere eleganti non è un privilegio per pochi, ma una scelta quotidiana. Elena Tarantola in questo prezioso volume svela come affrontare ogni situazione con grazia e stile. Dalla comunicazione alla cura della persona, dagli eventi pubblici e privati alla gestione delle relazioni sociali, scoprirete l'arte del bon ton moderno e renderete l'eleganza la vostra firma personale. L'eleganza non è una questione di apparenza ma un modo di essere. È uno stile fatto di gesti e parole, un linguaggio universale che esprime cura, rispetto ed equilibrio. In questo libro Elena Tarantola ci guida alla scoperta di una raffinata arte del vivere contemporaneo che va ben oltre l'aspetto esteriore e coinvolge il modo in cui comunichiamo e la qualità dei rapporti in famiglia, sul lavoro, con gli amici. Attraverso consigli pratici, esperienze personali e piccoli gesti quotidiani, impareremo a padroneggiare il linguaggio verbale e non verbale, a prenderci cura della nostra immagine e a creare un ambiente armonioso intorno a noi. Ma soprattutto ci sentiremo a nostro agio in ogni situazione pubblica e privata, con semplicità e naturalezza, senza rinunciare alla nostra autenticità. Con uno sguardo attento al mondo contemporaneo, l'autrice rivela come acquisire sicurezza, vincere la timidezza e migliorare le nostre relazioni.
L'ascesi cristiana descritta attraverso gli apoftegmi dei Padri del deserto ha un'eco tale che non cessa di raggiungerci ancora oggi. Così, la Parola di Dio, attraverso la voce di questi santi anacoreti, ci illumina e ci colpisce inaspettatamente con una verità profonda e stringente. Detti e sentenze che sono scaturite dall'esperienza spirituale e umana della pratica ascetica dei santi padri del deserto, per confortare un'umanità sofferente.
Nelle società che finalizzano l'economia alla crescita della produzione di merci il consumismo non è un vizio privato, ma una pubblica virtù, perché se la domanda non crescesse di pari passo con l'offerta occorrerebbe ridurre la produzione e l'occupazione, innescando una crisi che si aggraverebbe progressivamente. In queste società l'atto di acquistare travalica la sua funzione utilitaristica e diventa un valore in sé. Non importa cosa si compra. Importa che si compri. Secondo uno slogan pubblicitario, non a caso in inglese, "Shopping is life". Ma gli acquisti possono soddisfare solo le esigenze materiali della sopravvivenza, non possono dare un senso alla vita. Nel 1968, in un discorso pubblico, Robert Kennedy affermò che «il Pil misura tutto, ma non ciò che rende la vita degna di essere vissuta». Solo la spiritualità, che è una dimensione costitutiva degli esseri umani (e non va confusa con la fede in qualcosa che non è dimostrabile razionalmente), consente di appagare le esigenze esistenziali più profonde e di vivere come una conquista la riduzione della dipendenza dal consumismo compulsivo, che è la causa principale della crisi ecologica. Valorizzare la spiritualità significa oggi promuovere una forma di disobbedienza civile.
Poteva la tredicenne Silvia immaginare che quel vecchio libro recuperato dal bidone della spazzatura l’avrebbe catapultata nel vortice del tempo? Una grammatica della lingua latina, poi? Ma un bel giorno eccola con il suo amico Giulio per le strade dell’antica Roma. È l’inizio di un viaggio mirabolante, di un’avventura che, di incontro in incontro, di prodigio in prodigio, di paesaggio in paesaggio, di metamorfosi in metamorfosi, li divide e poi finalmente li ricongiunge, carichi di scoperte, più amici di prima, e soprattutto più felici e più forti che mai. Qui troveremo maghe e scrittori, divinità e mostri, episodi della storia e della mitologia, tutti concatenati in una spettacolare, vertiginosa vicenda che è un’iniziazione alla bellezza e all’importanza dell’antichità e all’idea che il passato e il presente si stringono in un solo grande abbraccio, come i due amici protagonisti. Età di lettura: da 8 anni.
"I 100 abiti che sconvolsero il mondo" raccontano oltre duemila anni di storia della moda attraverso abiti rivoluzionari, autentiche creazioni sartoriali che, per il loro valore culturale, sono strettamente connesse ai grandi fenomeni che hanno segnato le trasformazioni dello stile e il cambio generazionale tra un’epoca e l’altra. Dall’età antica a quella contemporanea, la moda è sempre stata l’espressione più popolare di una società in perenne mutazione, alla costante ricerca di un’identità di stile che ha unito le diverse forme d’arte. Attraverso un ampio saggio sulla storia della moda e le schede dei 100 abiti selezionati, il libro pone l’accento sul rapporto tra moda, arte e società, così da svelare in una forma trasversale quei modelli vestimentari che hanno realmente "sconvolto" il mondo, dal chitóne greco alla camora rinascimentale, fino al Meat Dress di Franc Fernandez per Lady Gaga e alla Tuxedo Gown di Christian Siriano.