Facilmente si arriva a toccare una esacerbata, continua violenza dentro e fuori la Chiesa. Violenza dovuta all'uso improprio o semplicemente eccessivo dei mezzi di comunicazione iper-veloci; violenza nell'incapacità di un ascolto sereno e oggettivo in diverse sedi, accompagnata, spesse volte, da assenza di spirito critico. Violenza nel continuo parlar male di tutti. Mettendoci alla scuola di Cipriano di Cartagine ci rendiamo conto di quanto siano belle e preziose Unità e Concordia nella comunità ecclesiale. Leggendo pagine lontane nel tempo desideriamo apprendere la passione per la comunione, e così stupirci nel vedere come Cipriano non sia solamente un uomo del passato: la ricchezza della dottrina, la profondità spirituale, gli appelli etico-operativi che presenta possono interrogare anche la Chiesa di oggi, costituendo per essa un grande patrimonio.
Crisostomo consola Stagiro, monaco con il quale in passato ha condiviso la scelta eremitica, alle prese con un momento di depressione.
La ricerca della conoscenza di sé connota oggi molte esperienze spirituali. Spesso però questa verte soltanto sul proprio io. Si ferma alla persona singola e al suo benessere interiore. Queste pagine, invece, rendendo accessibile alle donne e agli uomini del nostro tempo il tesoro spirituale dei primi monaci (III - VI secolo), hanno lo scopo di descrivere una spiritualità che non ignora l'individuo, ma anzi, nell'incontro sincero con la propria anima e il proprio corpo, lo aiuta ad aprirsi a Dio. Le voci di quei primi monaci continuano a essere attuali e a segnare le tappe per un cammino di profonda consapevolezza. L'agile testo è composto di otto capitoli distribuiti in tre parti.
In questi decenni i Ministri straordinari della Comunione hanno contribuito a rendere più vicino alle membra sofferenti della Chiesa il Corpo di Cristo, e la necessità di una riflessione orante è sempre stata presente alla Chiesa italiana.
I vangeli costituiscono un genere letterario a sé. Si ricollegano al genere storico, in quanto riportano ricordi e tradizioni che raccontano cose realmente accadute. Tuttavia i vangeli non sono paragonabili a resoconti cronachistici. Il loro scopo fondamentale è di nutrire la fede, per questo sono un intreccio inscindibile di storia e di interpretazione e si permettono alcune libertà che difficilmente uno storico moderno si permetterebbe. Ogni vangelo rappresenta un ritratto a sé di Gesù, fatto da un artista geniale che tratteggia il suo personaggio dal suo punto di vista. Non si accontenta delle apparenze cronachistiche, ma vuole coglierne l'identità profonda. Sono proprie le differenze e le unicità di ciascun vangelo a permetterci di comprendere meglio la verità di Gesù. Ritratti diversi di una sola persona e di un solo evento: questo è da cogliere.
«Vi darò pastori secondo il Mio cuore, che vi guideranno con scienza e intelligenza» (Ger 3,15). Questa promessa divina si è compiuta con la venuta di Cristo, il Buon Pastore, e continua a realizzarsi oggi nella Chiesa attraverso il sacerdozio ministeriale. Per essere pastori a immagine di Cristo, i presbiteri hanno bisogno di una formazione integrale che li «renda capaci di provare quella stessa compassione, generosità, amore per tutti, specialmente per i poveri, e slancio per la causa del Regno, che caratterizzarono il ministero pubblico del Figlio di Dio, e che possono essere sintetizzati nella carità pastorale» (Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, 8-XII-2016, n. 119).
Nel mese di febbraio 2024, il Centro di Formazione Sacerdotale della Pontificia Università della Santa Croce (Roma) ha organizzato la VIII Settimana di Studio per Formatori di Seminari, sul tema Pastori secondo il Cuore di Cristo. La dimensione pastorale della formazione sacerdotale. Una cinquantina di sacerdoti provenienti da una ventina di paesi si sono riuniti nella Città Eterna per ascoltare le relazioni di diversi esperti, riflettere e condividere esperienze su questo argomento.
Il presente volume raccoglie le conferenze che si sono tenute nel corso della Settimana di Studio, e vuole essere uno strumento utile a quanti hanno l’incarico della direzione di seminari e altre strutture formative, affinché possano aiutare i candidati al sacerdozio a conformarsi al Cuore di Cristo, a beneficio della comunità che sarà loro affidata.
Francisco Insa (Siviglia, 1975) è professore di Teologia Spirituale e Segretario del Centro di Formazione Sacerdotale presso la Pontificia Università della Santa Croce. Prima della sua ordinazione ha lavorato come medico psichiatra. Oltre a diversi incarichi pastorali, tra cui la formazione di presbiteri e candidati al sacerdozio, il suo ambito di ricerca è indirizzato alla teologia della direzione spirituale, la spiritualità sacerdotale e la psicologia applicata alla formazione cristiana.
Annette Langen, narra, con parole adatte ai bambini, in modo delicato e accattivante, la storia della Pasqua: l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, l'ultima cena, il processo e tutti gli eventi accaduti fino alla sua morte in croce e alla sua risurrezione. Il racconto e le immagini fanno del libro una significativa proposta per far scoprire anche ai più piccoli il cuore della fede cristiana. Età di lettura: da 6 anni
Perché un uomo o una donna del XXI secolo dovrebbe desiderare di far parte della Chiesa? E la Chiesa cosa può dare loro di interessante? In un mondo in cui la fede sembra smarrire la propria capacità di trasmettere senso e le religioni acquistano nuova visibilità sulla scena pubblica, tra il brulicare dei vari bricolage spirituali la Chiesa non cessa di interrogarsi su di sé e sulla propria missione. Il testo si propone di accompagnare il lettore lungo un cammino in tre tappe: cosa significa appartenere alla Chiesa cattolica per un laico della generazione dei Millennials? Come possiamo immaginare, o addirittura «sognare», questo popolo di Dio che appare a volte così umano? E infine: come parlare dell'Amore al di là delle retoriche antiche e nuove con cui lo dissimuliamo? Postfazione di Giuseppe Riggio.
"Per Crucem ad Lucem" è un compendio che nasce dal desiderio di far "gustare" il cammino della Quaresima e della Pasqua in tante tappe che sono una "metafora" del nostro viaggio di conversione da vivere ogni giorno perché i tempi "forti" che la Chiesa- come Madre- ci offre durante l'anno liturgico sono solo uno "scossone" per riprendere la marcia dopo stanchezze, battute di arresto e speranza sbiadita. Una sorta di "vademecum" da consultare , quasi una "valigetta da pronto soccorso" per rianimarci tutte le volte che il "polso spirituale" decelera nei battiti, facendo fatica a salire la china. Un compendio che ci permette di visualizzare subito la "voce" di cui abbiamo bisogno in quel momento per ravvivare la fede, un ripasso del cuore perché sia sempre desto e avvolto nella speranza che fa vedere una luce oltre il buio. "La Quaresima- come dice Benedetto XVI- è il tempo privilegiato del pellegrinaggio interiore verso Colui che è la fonte della misericordia. È un pellegrinaggio in cui Lui stesso ci accompagna attraverso il deserto della nostra povertà, sostenendoci nel cammino verso la gioia intensa della Pasqua.
I giovani che si avvicendano sulla collina di Taizé pongono domande sulla fede e sulla Bibbia. Questo libro contiene una serie di brevi meditazioni su alcune di queste domande e offre piste e riferimenti biblici utili per chiunque desidera entrare più profondamente nel mistero di Dio, un mistero che rimane sempre oltre ciò che riusciamo a cogliere. Partendo dalla loro propria analisi della Sacra Scrittura, i “fratelli” di Taizé propongono elementi di riflessione che possono essere utili punti di partenza per un approfondimento.
Due cugini trascorrono le vacanze in campagna dai nonni, senza genitori: costruiscono una bici ma senza freni; curano la febbre a un trattore facendo il bagnetto al motore; riparano una macchina da cucire ma avanzando dei pezzi fondamentali...e una misteriosa lampada li aspetta in soffitta per esaudire tutti i loro desideri - in realtà esaudirà solo quello della nonna! Nella girandola delle marachelle, però, qualche insegnamento è in agguato e resta. Due cugini trascorrono le vacanze in campagna dai nonni, senza genitori: costruiscono una bici ma senza freni; curano la febbre a un trattore facendo il bagnetto al motore; riparano una macchina da cucire ma avanzando dei pezzi fondamentali...e una misteriosa lampada li aspetta in soffitta per esaudire tutti i loro desideri - in realtà esaudirà solo quello della nonna! Nella girandola delle marachelle, però, qualche insegnamento è in agguato e resta. Età di lettura: da 8 anni.
Bellet riflette sulla figura di Cristo e sul suo potere sovversivo, interrogandosi sul senso che può avere, per un mondo caotico come è la società contemporanea, far rivivere la nozione di fede.
Descrizione
Questa non è un’opera di esegesi, di teologia o di devozione. La posta in gioco è un’altra e risiede in quello spazio suggerito dall’espressione di Paolo: «Noi proclamiamo un Messia crocifisso, scandalo per i Giudei, follia per i pagani» (1 Cor 1,23).
Che senso ha questo sovvertimento, se lo pensiamo oggi? Sul crinale tra libero pensiero, teologia e spiritualità, Bellet medita sullo scandalo della Croce, che sovverte decisamente la violenza delle logiche umane fondamentali. In questi tempi travagliati il grande teologo francese riafferma la misura in cui la Croce smaschera la vera natura della manipolazione e dell’incitamento all’odio. In definitiva, fa di una mente critica, illuminata dal Mistero pasquale, la chiave per eccellenza per pensare e plasmare il mondo di domani.
Sì, si può salvare il mondo dal caos e l’essere umano dalla miseria se si ama Dio con la sola forza dello spirito critico.